Archivi del mese: luglio 2011

Vaccinazioni: l’ASL ha circoscritto il servizio a 9 sole Unità operative su tutta la Provincia

Circoscrivere la possibilità di veder somministrate le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, o quelle per le malattie infettive, esclusivamente in alcune sedi dell’Asl di Como e non più nei diversi ambulatori che fino a qualche mese fa offrivano questo servizio ai bambini della provincia. E’ quanto sta interessando le famiglie dei piccoli che vengono chiamati a vaccinarsi per la prima volta oppure ad effettuare i diversi richiami a seconda dell’età. «Se corrisponde al vero, la decisione di circoscrivere questo servizio a poche sedi dell’Asl è stata presa senza tenere nella dovuta considerazione le necessità delle famiglie» sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale. Il sito internet www.asl.como.it, nella pagina dedicata alla vaccinazione contro le malattie infettive riporta esclusivamente un elenco di nove Unità Operative Prevenzione che effettuano il servizio su tutto il territorio provinciale oltre ad un numero verde per informazioni, e per posticipare la data della somministrazione che comunque dovrà essere effettuata presso una delle sedi espressamente indicate. «Secondo questo elenco, ad esempio, tutti coloro che abitano nei comuni della bassa comasca, da Locate Varesino a Carbonate, a Mozzate ora sembra debbano far riferimento non più all’ambulatorio di Mozzate bensì a Fino Mornasco, cosa del resto confermata dalle lettere inviate alle famiglie nel comunicare la data della vaccinazione dei propri bambini da parte della stessa ASL. Allo stesso ambulatorio devono far riferimento, ad esempio, anche i bambini che abitano nei paesi dell’appianese. A questo punto mi piacerebbe sapere dall’Asl di Como se le vaccinazioni saranno effettuate esclusivamente nei centri indicati dall’elenco pubblicato sul loro sito internet e, in caso di risposta affermativa, quali sono stati i motivi che hanno portato a questa rivoluzione per un servizio imprenscindibile per le famiglie e per la nostra infanzia, e che non fa altro che creare disagio agli utenti quando questi sono bambini molto piccoli».

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Frontalieri: Regione Lombardia approva un ordine del giorno con le rivendicazioni dei 340 sindaci dei Comuni di frontiera

Un Ordine del Giorno che fa suoi i propositi manifestati dai 340 Sindaci dei Comuni italiani di frontera, che si sono riuniti lunedì scorso a Varese, affinché non venga rimessa in discussione l’attuale percentuale dei ristorni delle tasse pagate dai lavoratori frontalieri e perché Roma possa ripristinare i buoni rapporti con Berna, firmato anche dai consiglieri del PD, Luca Gaffuri e Alessandro Alfieri, è stato approvato dal Consiglio Regionale. «L’obiettivo è chiaro – rileva Luca Gaffuri -: con l’approvazione del nostro Ordine del Giorno anche Regione Lombardia chiede al Governo di impegnarsi a rimuovere tutti gli ostacoli che in questo momento limitano il confronto positivo con la Svizzera ed allo stesso tempo, nelle ormai prossime trattative per la revisione dell’accordo relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione a favore dei Comuni italiani di confine, risalente al 1974, di mantenere l’attuale soglia del 38,8% quale percentuale minima di ristorno delle imposte. Questo perché il tempo è passato ma i problemi che i Comuni di frontiera devono affrontare sono sempre gli stessi con l’aggravante di una crescita esponenziale dei loro costi, situazione in questo periodo acuita dagli effetti della crisi economica. Auspichiamo, quindi, che il governo italiano dimostri sì una maggiore cordialità con la Svizzera ma anche una dispomibilità a sedesi in maniera propositiva al tavolo delle trattative per il rinnovo di tali accordi».

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Frane e calamità: copertura totale degli interventi per Comuni con 1.000 abitanti

Copertura totale da parte della Regione Lombardia per gli interventi di “somma urgenza” per i Comuni con popolazione inferiore ai 1.000 abitanti, ammettere al finanziamento regionale anche gli interventi effettuati in “urgenza”, ristabilire i limiti degli importi finanziabili in caso di frane e calamità naturali. Sono queste le richieste di un Ordine del giorno presentato quest’oggi dai consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Giuseppe Villani, nella prima seduta relativa all’approvazione dell’Assestamento al bilancio per l’esercizio 2011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013. «I recenti fenomeni calamtiosi che si sono verificati dal 30 maggio al 10 giugno nell’Oltrepo pavese e il 7 luglio a Brienno, hanno evidenziato le difficoltà che i comuni più piccoli incontrano nel fronteggiare l’impatto delle urgenze» ha sottolineato Gaffuri. La Delibera adottata dalla Giunta regionale IX/924 lo scorso 1° dicembre, che ha modificato le modalità di contributo regionale per le opere di pronto intervento, abbassando al tetto massimo dell’80% la compartecipazione regionale e in ogni caso non al di sopra dei 75mila euro per ogni singola opera, e che subordina inoltre l’erogazione dei contributi all’esistenza di un piano di emergenza da parte dei Comuni interessati, ha sollevato preoccupazioni e contrarietà da parte di molti Comuni e Comunità Montane, impossibilitate concretamente a reperire nei propri bilanci le risorse economiche necessarie per gli interventi urgenti. «Con questo Ordine del Giorno il Consglio Regionale e la Giunta si sono impegnati ad affrontare le necessità di Pronto Intervento in caso di eventi calamitosi soprattutto per ciò che comporta la compartecipazione alle spese per i Comuni piccoli, come nel caso del paese rivierasco di Brienno colpito in modo drammatico in occasione delle frane lo scorso 7 luglio».

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , , | 1 commento

Sfruttamento delle acque del lago: dalla Regione ok al tavolo di lavoro con le province di Como

Attivare un tavolo di lavoro con le Province di Como e Lecco finalizzato ad individuare modalità più adeguate nell’attribuzione dei proventi dei canoni derivanti dall’utilizzo dallo sfruttamento delle acque del Lario effettuate dal Consorzio dell’Adda tramite la diga di Olginate; prevedere la partecipazione delle due Province, nonché dei comuni rivieraschi interessati, all’attività di gestione dello stesso Consorzio per quanto riguarda l’attività di regolazione dei livelli delle acque del lago di Como e valutare se vi siano gli estremi per ricorrere contro la modifica della composizione del Cda del Consorzio dell’Adda disposta dal Ministero dell’Ambiente, che ha escluso le Province dall’organismo. E’ quanto prevede un Ordine del Giorno approvato questo pomeriggio dal Consiglio Regionale nel corso della prima seduta dedicata all’approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2010 (PdL. n. 108) e dell’Assestamento al bilancio per l’esercizio finanziario 1011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013 (PdL. n. 109). Su questo tema, in aula, oltre all’Odg presentato dai consiglieri Luca Gaffuri e Carlo Spreafico (PD), erano stati presentati anche testi da parte del consiglieri Galli e Bianchi della Lega Nord e Gianluca Rinaldin (PdL). Il testo votato in aula è stato ritenuto comprensivo delle richieste avanzate dai tre documenti. «La Regolazione dei livelli delle acque del Lario, gestita da quando è entrata in funzione la diga di Olginate nel 1942 ad esclusivo beneficio degli utenti irrigui ed energetici del Consorzio dell’Adda, sta avendo conseguenze negative per tutti i paesi che si affacciano sul lago – sottolinea Luca Gaffuri -. Il dibattito in corso in questi ultimi due mesi ha portato alla luce come le Amministrazioni comunali debbano incontrare difficoltà sempre crescenti in ordine al mantenimento delle rive, degli edifici e delle strade che si affacciano sul Lario mentre la gestione dei livelli non tiene conto delle necessità relative alla navigazione, alla conservazione e riproduzione delle popolazioni ittiche nonché degli aspetti legati al turismo. Con l’approvazione di questo Ordine del Giorno confidiamo che inizi un nuovo percorso nella gestione delle acque del Lario che tenga nella dovuta considerazione gli interessi di tutte le comunità coinvolte».

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

PGT Gravedona e Uniti: dalla Regione il via libera ad approvare i documenti di programmazione urbanistica in itinere

Il Consiglio Regionale, nella prima seduta relativa all’approvazione dell’Assestamento al bilancio per l’esercizio 2011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013, ha votato l’emendamento che, proposto dal capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, prevede che per il Comune di Gravedona ed Uniti, nato dalla fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona, possano essere completati separatamente gli iter di approvazione già avviati al momento della fusione degli strumenti urbanisti dei diversi comuni originari (nuovo comma 2 dell’art 4). L’approvazione di questo emendamento evita alla nuova Amministrazione Comunale di approntare studi propedeutici alla redazione del Piano del Territorio per l’intero territorio comunale. Risulta così preservato il lavoro svolto finora a Consiglio di Rumo e Germasino per predisporre i rispettivi PGT (per ciò che riguarda Consiglio di Rumo deve svolgersi l’ultima conferenza dei servizi e successivamente il PGT approderà in Consiglio Comunale per l’adozione finale; a Germasino è stato redatto il quadro ricognitivo e la proposta d’inquadramento da presentare in Consiglio Comunale) consentendo invece di proseguire con la pianificazione del territorio entro i confini del solo vecchio comune di Gravedona per poi “assemblare” tutti e tre i PGT. «E’ importante che il processo di fusione ormai attuato dal Comune di Gravedona ed Uniti si sviluppi senza dar vita ad ulteriori costi – sottolinea Luca Gaffuri -. Con l’approvazione di questo emendamento le risorse investite per approntare i Piani Regolatori di Germasino e Consiglio di Rumo non andranno persi ed allo stesso tempo sarà permesso di valorizzare l’importante patrimonio ambientale del lago e della montagna».

Pubblicato in Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Autosospensione di Filippo Penati: una decisione di grande responsabilità

“Filippo Penati ha assunto decisioni di grande responsabilità sia verso il Partito democratico che nei confronti del Consiglio regionale della Lombardia. La sua scelta di autosospendersi dagli incarichi di partito (e dunque dalle direzioni nazionale, regionale e provinciale) è un atto impegnativo. Così come dimostra un alto senso delle istituzioni la decisione di dimettersi dall’Ufficio di presidenza del Consiglio lombardo. Nel sottolineare l’importanza di questi ulteriori passi non scontati, vogliamo ribadirgli l’auspicio che tutto possa chiarirsi positivamente e nel più breve tempo possibile”.
È quanto dichiarano il segretario regionale del Pd Maurizio Martina e il capogruppo in Regione Lombardia Luca Gaffuri.

Pubblicato in dalla Regione | Taggato , | 1 commento

Trasporti: Valentini difende gli aumenti regionali, ma vuole che condanniamo gli adeguamenti comunali

“Ci fa sorridere il capogruppo del Pdl in Regione Lombardia Valentini che parla di Pd di lotta e di governo, non solo perché questo è un termine coniato da noi da anni e rivolto all’atteggiamento ambiguo della Lega, ma perché semmai è Valentini stesso che in questo caso dà il classico colpo al cerchio e contemporaneamente alla botte: se da un lato, infatti, difende gli aumenti tariffari smisurati e continui dell’assessore regionale Cattaneo, dall’altro vuole che noi condanniamo un necessario adeguamento, ormai già effettuato da tutte le altre province lombarde e rinviato come una patata bollente dal sindaco Moratti, dell’omologo comunale Maran”. E’ il commento alla polemica innescata dal capogruppo Pdl in Regione, di Luca Gaffuri, capogruppo regionale Pd, e Stefano Tosi, consigliere regionale che presidia il tema trasporto pubblico locale.

“Altro che il Pd o la Giunta Pisapia: è stato il governo di centrodestra a rompere il patto con i pendolari lombardi, tagliando le risorse per il trasporto pubblico locale e costringendo gli enti locali ad aumentare le tariffe – incalza Tosi –. La Regione, dal canto suo, ha abdicato al proprio ruolo politico verso un governo che ha sostenuto. Nel contempo non vi sono stati miglioramenti qualitativi nel sistema di trasporto regionale”.

E nessun silenzio da parte del Pd, anzi, tutt’altro: Gaffuri e Tosi ricordano che proprio oggi, durante la diretta on line su www.blogdem.it in cui si parlava di trasporto pubblico locale (il video è tuttora visibile), il capogruppo ha risposto chiaramente sul tema aumenti tariffari in Atm a un utente che aveva postato la domanda: “Dopo i tagli del Governo nazionale e il rinvio, da gennaio, della decisione da parte della Moratti, un adeguamento è necessario – aveva detto Gaffuri –. Piuttosto bisogna cercare di incidere il meno possibile e andare nella direzione di favorire gli abbonamenti per aumentare la fidelizzazione dell’utente e utilizzare al massimo il trasporto pubblico locale”.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Brienno: dalla Regione 150mila euro per le operazioni di pronto intervento

Un contributo complessivo di 150mila euro per compartecipare alla spesa per le operazioni di pronto intervento che il Comune di Brienno ha dovuto sopportare in seguito alle frane si che si sono verificate lo scorso 7 luglio e la volontà, anche se ancora da concretizzare, di poter destinare ulteriori contributi a copertura dei costi per il ripristino di immobili e aree di pertinenza pubblica interessate dall’evento calamitoso. Sono queste le conclusioni cui è arrivato stamane l’incontro tra i consiglieri regionali comaschi, tra cui il capogruppo del PD Luca Gaffuri, con l’Assessore al territorio, Daniele Belotti, e l’Assessore alla Protezione Civile, Romano La Russa. Un colloquio per fare il punto sulle conseguenze delle frane che hanno interessato il paese sulla sponda occidentale del Lario ormai due settimane fa e sugli aiuti economici da parte di Regione Lombardia.
«Per quanto riguarda la partecipazione di Regione Lombardia alle spese sostenute dal Comune di Brienno per il pronto intervento è stata confermata la somma di 150mila euro – ha commentato Luca Gaffuri -. Dall’incontro è poi emersa volontà di apertura quasi totale per venire incontro alle necessità manifestate da Brienno anche se ora bisogna vedere come ed in che modo».
L’Assessore Belotti ha poi confermato che Regione Lombardia finanzierà lo studio sul territorio di Brienno e chiederà al Ministero dell’Ambiente il suo inserimento all’interno dell’Accordo di Programma degli interventi per la Difesa del Territorio, che prevedono stanziamenti pari a 17 milioni di euro per la provincia di Como. «Nessun accenno, nonché rassicurazione, purtroppo è stato fatto riguardo i danni subiti da immobili civili e produttivi in quanto tutti gli stanziamenti futuri sono destinati a stabili ed aree di proprietà pubblica. A questo proposito siamo in attesa di vedere le ulteriori valutazioni da parte della Giunta regionale. In ogni caso noi chiederemo che, in base alle leggi in essere, si possa fornire anche un aiuto per i possessori di immobili privati o produttivi colpiti dalle frane e dalla furia delle acque» ha concluso Gaffuri.

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Trasporti in Lombardia: biglietto integrato entro il 2011

Tempestare di email le caselle postali del presidente Formigoni e del suo assessore ai trasporti Cattaneo, raccontando quotidianamente il disagio dei pendolari delle linee di trasporto locale lombarde. Questa è l’azione di protesta che intende portare avanti l’utenza soprattutto del servizio ferroviario. Sul piano strettamente politico, il Partito democratico invece si spenderà affinché, in quella che definisce la ‘cura del ferro’, ci sia spazio entro il 2011 per il biglietto integrato treno-gomma-navigazione.
Sono emersi questi aspetti durante la diretta di oggi, martedì 19 luglio 2011, su www.blogdem.it, sul tema dei trasporti, secondo appuntamento del Gruppo regionale del Pd dopo quello sui parchi. Sul sito è possibile rivedere il video e continuare a mandare commenti.

Ai consiglieri regionali del Partito democratico, coordinati dal collega Fabio Pizzul, il compito di fare il punto sul sistema dei trasporti lombardi, anche rispondendo alla trentina di domande giunte sul sito durante la diretta: “In Lombardia è penalizzato chi utilizza il servizio pubblico perché a fronte degli aumenti tariffari c’è un peggioramento del servizio”, ha detto Stefano Tosi. “Dopo l’unificazione del gestore in Trenord, non c’è stato nessun passo avanti e una linea come la Como-Milano ha tempi di percorrenza pari a quelli del 1938”, gli ha fatto eco il capogruppo Luca Gaffuri.
Le soluzioni, secondo il Pd, sono nel miglioramento “del materiale rotabile e in una gestione del servizio fatta con estrema attenzione”, ha proseguito Tosi, “ma anche maggiori investimenti rispetto al solo 0,43 per cento del bilancio di Regione Lombardia”, ha aggiunto Agostino Alloni. Emblematico – e del tutto in diretta – il caso del consigliere pavese Giuseppe Villani che è arrivato dopo l’inizio dell’incontro on line perché il suo treno da Pavia è giunto a Milano con 25 minuti di ritardo: “Per forza – ha detto – le linee ferroviarie risalgono a vent’anni fa!”.

Presente a rappresentare tutti i pendolari Giorgio Dahò, che da 27 anni percorre la Milano-Lecco tra sempre maggiori disagi. E se il rischio, come ha denunciato, è che ci sia “una diminuzione del livello di partecipazione da parte dei pendolari che ormai accettano tutto”, allo sciopero dell’abbonamento proposto da un utente on line ha risposto: “Meglio tempestare di email il presidente Formigoni e l’assessore Cattaneo”.

Il Pd, dal canto suo, chiede un miglioramento dell’efficienza, il biglietto integrato treno-gomma-navigazione entro il 2011, maggiori informazioni all’utenza in tempi di tecnologia avanzatissima e alla portata di tutti, e porta fatti concreti come il finanziamento, da parte dello stesso Pd, di un progetto per un collegamento diretto tra Crema e Milano che si è dimostrato del tutto fattibile.

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Ticket: la Lombardia intervenga subito per non farlo pagare

La Regione non applichi da subito il nuovo ticket da 10 euro su visite ed esami, come hanno deciso Toscana ed Emilia Romagna già da venerdì, seguite poi da altre cinque regioni. È quanto chiede il Partito democratico lombardo alla Giunta regionale nel giorno dell’entrata in vigore dell’ulteriore quota di compartecipazione in virtù della manovra nazionale approvata venerdì scorso in Parlamento. Senza decisioni del Pirellone i lombardi sono costretti a pagare fino a 46 euro di ticket per le prestazioni specialistiche o diagnostiche erogate da una struttura pubblica o accreditata. E siccome ogni ricetta può contenere fino a un massimo di otto prescrizioni, per una serie di esami un po’ complessa l’aumento di dieci euro può alla fine risultare anche di 30 o 40 euro. Non così in Emilia e Toscana, dove i governatori hanno avvertito le Asl di non applicare il ticket, che sarà coperto con risorse regionali. Nel frattempo altre cinque regioni (Valle d’Aosta, Veneto, Trentino Alto Adige, Umbria e Marche) hanno annunciato di non voler applicare il ticket e di stare studiando una soluzione.
“La Lombardia faccia come Emilia e Toscana – chiede il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri – e trovi le giuste modalità per sollevare i cittadini lombardi da questo ennesimo balzello. No a interventi tardivi o a soluzioni pasticciate che finirebbero per aiutare solo una parte esigua dei cittadini. Se abbiamo un bilancio sanitario in salute lo si deve anche ai ticket che i lombardi già pagano da anni: tocca all’istituzione compiere uno sforzo e noi chiediamo a Formigoni e all’assessore Bresciani di trovare una soluzione così come stanno facendo ormai la maggioranza delle Regioni italiane

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , , , | Lascia un commento