Archivi del mese: gennaio 2011

A rischio il buon nome della Regione: Formigoni agisca!

Dopo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche del consigliere regionale Nicole Minetti, in cui la stessa dichiara espressamente che l’elezione in Consiglio regionale sarebbe un modo per far pagare lo stipendio dai cittadini a persone di cui il premier si vorrebbe liberare, mi sembra doverosa una dichiarazione.

Il buon nome della Regione Lombardia  è messo ogni giorno a più dura prova dalle vicende riportate dagli organi di stampa. Come rappresentanti di questa istituzione non possiamo non sentirci toccati da una tale pericolosa deriva che mette sempre più a rischio il rapporto tra i cittadini e la politica, ossia la precondizione della nostra democrazia.

Dovrebbero sentirsi toccati almeno quanto noi anche i consiglieri del PDL e soprattutto della Lega, ma più di tutti dovrebbe sentirsi responsabile il presidente Formigoni, da cui continuiamo a non sentire la necessaria presa di distanze da comportamenti che sono in capo prima di tutto al leader del suo partito e che hanno portato all’inserimento nel listino bloccato del presidente di Nicole Minetti, con le motivazioni che sono ormai note a tutti.

Dopo le infiltrazioni della ‘ndrangheta, le inchieste sulla P3 e questo ultimo scandalo, l’immagine della Regione in questa legislatura regionale iniziata da pochi mesi è stata sporcata in modo indelebile. Va bene alla Lega tutto ciò che sta succedendo? Il presidente, comunque, non può continuare a fare finta di nulla e a sminuire qualsiasi scandalo. Scelga come fare, ma lo faccia in fretta e alla luce del sole.

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Captazioni in Alto Lago, il video

Il video del servizio apparso sul TG1

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Proroga per il PGT: è giusta, purché sia l’ultima e si corregga il sistema

La Regione intende prorogare di ulteriore anno e mezzo il termine per l’approvazione dei piani di governo del territorio. I comuni dovranno adeguarsi alla normativa vigente, approvata nel febbraio del 2005, entro e non oltre il 31 dicembre del 2012, anziché entro il 31 marzo 2011. La proroga si è resa necessaria per l’alto numero di comuni, oltre due terzi, che ancora non ha portato a termine l’iter di approvazione del PGT. Su 1543 comuni lombardi infatti solo 435, il 28%, ha concluso con successo l’iter di approvazione. Sotto la media il dato della provincia di Como, dove solo il 21% dei comuni, 34 su 162, ha provveduto all’approvazione (il dato è aggiornato a fine novembre).

Secondo quanto prevede la modifica della legge, che è ora al vaglio delle commissioni regionali, i comuni non potranno però continuare a utilizzare i vecchi PRG approvando i relativi piani integrati se entro la fine di quest’anno, il 2011, non avranno almeno adottato (approvato in prima lettura) il proprio piano di governo del territorio.

“L’ennesima, necessaria proroga – spiega il capogruppo PD Luca Gaffuri – è motivata dal fatto che solo poco più di un quarto dei comuni lombardi ha già approvato il proprio PGT. Un problema legato alle complicazioni della legge urbanistica ma soprattutto alla mancanza di risorse, in particolar modo per i comuni piccoli. È giusto prorogare i termini ma c’è un evidente problema nel sistema se i comuni non hanno avuto modo di approvare il PGT o, peggio, se hanno avuto in alcuni casi convenienza a continuare ad approvare varianti e piani integrati sui vecchi piani regolatori, in barba alla nuova programmazione urbanistica. Noi – conclude il capogruppo PD – abbiamo dato il nostro voto favorevole, purché sia inderogabilmente l’ultima volta e purché non sia concesso ai comuni di continuare a programmare in deroga”.

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Navigazione laghi: i cittadini sono preoccupati

Il Partito Democratico di Como ha organizzato un volantinaggio ieri mattina di fronte all’imbarcadero di Como dalle 7.30 alle 8.30 per sensibilizzare i cittadini nei confronti dei tagli che sta per subire il servizio di navigazione lacuale.

Sono state numerose le persone, sia passeggeri che lavoratori, che hanno espresso la loro preoccupazione nei confronti di un servizio fondamentale per il nostro territorio quale quello della Navigazione Laghi-

Preoccupazione ben fondata dato che anche quest’anno i fondi per la Navigazione sono stati tagliati di circa il 40%, a questo taglio si cercherà, come nel 2009, di rimediare in extremis con una deroga, consentendo alla Navigazione di utilizzare gli avanzi di gestione. Ma resta vigente la norma per cui gli eventuali utili della Navigazione sono incamerati dalle casse dello Stato invece di essere reinvestiti nel servizio

Continuano a rimanere lettera morta le leggi che dal 1972 prevedono che lo Stato trasferisca a Lombardia, Veneto, Piemonte e Provincia di Trento la gestione della Navigazione. Ancora una volta la sorte dei servizi di Navigazione sarà decisa sul Tevere e non sul territorio: ancora una volta si stabilirà quante risorse investire, quante corse effettuare, che tipo d’imbarcazioni e natanti impiegare sulla base di logiche esterne al territorio e allo sviluppo locale. Governo e Parlamento  – conclude il capogruppo -devono assicurare le risorse necessarie alla continuità dei servizi nel 2011 e la Regione Lombardia deve attivarsi perché solo la regionalizzazione può restituire la Navigazione al territorio.

Domani o dopo verrà discusso un emendamento che riguarda proprio il destino della navigazione, frutto di un accordo bipartisan tra gran parte delle forze politiche. Vedremo…

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Stazione di Como Borghi: viabilità alternativa la soluzione da percorrere

«Abbiamo perso inultimente molti mesi. Ora dobbiamo giungere alla conclusione della vicenda in tempi brevi, visto che sul tavolo ci sono anche alcune proposte concrete». L’intervento è di Luca Gaffuri, l’argomento è sempre il passaggio a livello di Como Borghi che continua a far discutere. «L’idea di una viabilità alternativa mi sembra la più semplice da percorrere. L’ipotesi di una strada parallela ai binari, da costruire tra le vie Petrarca e Ambrosoli, potrebbe in effetti essere la soluzione migliore. Presenterò un’interpellanza per ottenere da Ferrovie Nord la documentazione necessaria. Successivamente chiederò anche la convocazione della commissione dei Trasporti per discutere la vicenda nel dettaglio. Mi sembrerebbe inoltre opportuno da parte dell’Assessore alla viabilità del Comune di Como, Stefano Molinari, una presentazione del problema e delle soluzioni possibili in consiglio comunale. Si sono persi inutilmente sei mesi. Con questa ipotetica strada si allenterebbe la morsa del traffico automobilistico intorno all’area. Ma, soprattutto, si renderebbe l’aria più respirabile. Oggi infatti i residenti sono soffocati dallo smog».

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150° Unità d’Italia: via alla legge per valorizzare il turismo comasco nei luoghi del Risorgimento

Soddisfatto il capogruppo del Partito Democratico in Regione e consigliere comasco, Luca Gaffuri: «È un provvedimento che vede ampia convergenza dei gruppi politici del Consiglio regionale e che noi abbiamo proposto e voluto fortemente: arriva all’approvazione con qualche ritardo a causa dell’atteggiamento ideologicamente ostruzionistico della Lega Nord. Noi però abbiamo voluto impegnare una cifra ragionevole, compatibile con la situazione finanziaria attuale, non solo per celebrare un evento fondamentale per la nostra storia comune, ma anche per sostenere economicamente quegli interventi di enti locali, associazioni, sodalizi che valorizzino i luoghi, i beni culturali e le memorie degli eventi risorgimentali: per questo la Regione intende destinare un milione di euro. Anche nel comasco può essere l’occasione per riscoprire un’epoca significativa dello sviluppo storico locale, per diversificare l’offerta culturale e aumentare l’attrattività che il nostro territorio e la sua identità esercitano in Italia e all’estero».

In provincia di Como il luogo più legato alla memoria risorgimentale è forse San Fermo della Battaglia, teatro della famosa battaglia vinta dai Garibaldini (1859), ma non possono essere dimenticati eventi come le Cinque Giornate di Como del 1848 e, dello stesso anno, l’insurrezione mazziniana della Val d’Intelvi, guidata da Andrea Brenta; tra i personaggi, oltre a patrioti e soldati distintisi nella politica o sui campi di battaglia (il nome più noto è quello di Paolo Carcano cui è intitolato il setificio, giovanissimo garibaldino poi divenuto Ministro del Regno, attivo anche come sindaco di Veniano), può essere menzionata la seconda moglie di Garibaldi, la marchesa Giuseppina Raimondi, nata a Fino Mornasco. Luoghi della memoria unitaria sono anche i numerosi monumenti sparsi per il territorio, il Museo Civico Garibaldi di Como, raccolte di cimeli quale quella conservata nella Casa per Veterani Umberto I a Turate. Il progetto di legge considera inoltre i siti legati a opere letterarie e artistiche di argomento o ambientazione risorgimentale, come la Valsolda di Piccolo Mondo Antico di Antonio Fogazzaro.

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Il problema delle captazioni in Alto Lario

Ampia partecipazione ieri sera all’incontro sul problema delle captazioni a scopo idroelettrico in Alto Lago promosso dal Comitato Acque Comasche. Più di 150 persone hanno animato la sala di Palazzo Gallio per confrontarsi su una questione di cruciale importanza per il territorio.

Le captazioni nella provincia di Como interessano circa un quinto del territorio e, anche se si parla di prelievi di piccole entità, continuano ad essere concessi i permessi. Tuttavia l’acqua nei nostri torrenti non è mai abbondante: d’inverno gela e d’estate vanno in secca. Inoltre buona parte delle captazioni riguardano siti protetti e possono compromettere sia l’ambiente naturale sia la possibilità di essere sfruttato come risorsa turistica.

Il Comitato ha avviato una moratoria per chiedere alla Regione di sospendere le captazioni  e dare così il tempo agli organi competenti di predisporre una corretta documentazione  circa le condizioni idrografiche dei bacini montani prima che altre 60 concessioni vengano rilasciate. Il sospetto è che i così detti “certificati verdi” per la produzione di energia elettrica e che sono all’origine delle captazioni, in realtà, non siano una misura che salvaguarda l’ambiente, ma che contribuisce ad aumentarne il degrado.

Chiedo che la Commissione Agricoltura venga in Alto Lario per constare di persona la situazione, ma soprattutto chiedo che l’Amministrazione provinciale predisponga e adotti lo strumento del Bilancio Idrico in sede di revisione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Inoltre a livello nazionale dovrebbero essere rivisti gli incentivi concessi alle aziende per realizzare le captazioni.

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Beldosso: quale futuro per l’ex ospedale

Si è svolto stamattina a Villa Gallia un incontro tra gli amministratori provinciali e i consiglieri regionali per discutere degli sviluppi futuri dell’area dell’ex Ospedale Beldosso di Longone.

La riunione di stamattina è stata positiva iniziare a riflettere sul destino di un’area strategica per tutto il triangolo lariano, già ex ospedale di Longone al Segrino, attualmente destinato ad ospitare una sede scolastica. È importante che al prossimo incontro partecipino i proprietari dell’area, ossia l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e l’INPS, insieme al Comune di Eupilio. Per quanto riguarda i problemi contingenti è importante intervenire sullo stato di conservazione del parco che ospita la struttura  e realizzare al più presto una palestra per la scuola.

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Sul passaggio a livello di Como Borghi

Se siete di Como o andate spesso in città vi sarà di certo capitato di restare fermi in fila a Como Borghi perchè il passaggio a livello è chiuso; ogni tanto resta chiuso per periodi superiori ai sei minuti.

Quest’estate avevo presentato un’interpellanza all’assessore Cattaneo per chiedere che intenzioni avesse la Regione Lombardia nell’immediato per quanto riguardava la risoluzione dei disagi a Como Borghi e, nel lungo periodo, che cosa intendesse fare rispetto alla situazione della mobilità ferroviaria a Como.
Un tempo si era anche parlato di raddoppio della linea tra Borghi e Camerlata con la creazione di una fermata intermedia in corrispondenza dell’ospedale S. Anna.

Anche le Ferrovie Nord avevano già fatto alcune ipotesi per risolvere i disagi – diversa organizzazione di treni in transito, realizzazione di un sottopassaggio o di una strada di servizio tra le vie Carloni e Ambrosoli, collocazione di pannelli informativi sui tempi di attesa…

A dicembre l’assessore Cattaneo ha risposto alle nostre domande in un modo fumoso e senza di fatto offrire alcuna soluzione concreta,  rimpallando la responsabilità al Comune di Como che, fino ad oggi, non ha battuto colpo.
A questo punto credo farò un’interrogazione direttamente alle Nord, visto che il nuovo regolamento del Consiglio Regionale lo consente.

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Manteniamo la classe Star di vela alle Olimpiadi

Voto favorevole del Partito Democratico in Consiglio regionale alla mozione che impegna la Giunta Formigoni ad attivarsi presso le sedi opportune perché non venga confermata, nel prossimo mese di maggio, la decisione interlocutoria assunta in novembre dalla Federazione internazionale degli sport velici di escludere la classe Star dal programma olimpico a partire dai giochi di Rio de Janeiro del 2016.

L’esclusione della classe Star dalle olimpiadi sarebbe grave, non solo perché si tratta della classe olimpica con maggiore tradizione, sempre presente dall’edizione dei giochi di Los Angeles 1932 con una sola eccezione. Due dei maggiori produttori internazionali d’imbarcazioni di classe Star sono cantieri lariani, Lillia a Musso e Folli ad Abbadia: la competizione olimpica rappresenta un dato di prestigio e un riconoscimento importante d’eccellenza per le due aziende ed è una vetrina di portata mondiale per tutto il comparto della nautica locale e lombarda. Non siamo quindi disponibili a rinunciare al fatto che un prodotto dell’abilità e dell’esperienza del migliore artigianato lombardo sia presente all’evento olimpico. Anche perché in Regione abbiamo sempre sostenuto l’opportunità di puntare sulla filiera della nautica come volano per lo sviluppo del territorio lariano, in particolare comasco.

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