Archivi del mese: settembre 2010

Frontalieri: riaffermare il rispetto reciproco

Valico Brogeda

Il segretario regionale del PD Maurizio Martina, bergamasco, il capogruppo in Regione Luca Gaffuri, comasco, e i consiglieri Stefano Tosi, Alessandro Alfieri, varesini, assieme ai parlamentari eletti nei rispettivi territori, intendono intraprendere delle iniziative di protesta. E come primo passo i consiglieri presentano una mozione in cui si impegna la Giunta regionale “ad attuare tutte le iniziative perché siano tutelate e rafforzate le relazioni di buon vicinato tra le comunità confinanti e siano tutelati i diritti di tutti i cittadini”. Ma nel documento si chiede anche di “attivarsi presso il nostro Governo perché siano manifestate alle autorità elvetiche il profondo disagio delle nostre comunità e siano tempestivamente attivate tutte le iniziative tese a riaffermare il reciproco rispetto culturale e morale tra le rispettive comunità”. Inoltre, Martina, Gaffuri, Tosi e Alfieri invitano la Giunta a “valorizzare le comuni radici, fatte di tolleranza e accoglienza”, ma anche “a promuovere con le competenti autorità cantonali tutte quelle iniziative atte a favorire una effettiva integrazione tra le diverse comunità confinanti”.

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Riscrivere la parte del Piano regionale di sviluppo riferita a Como

UrbanisticaCosì la pensa Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Regione, che per questo ha deciso di presentare un emendamento interamente sostitutivo alla scheda relativa a Como inserita nel documento che domani, martedì 28 settembre, sarà votato in Consiglio. “È impensabile – dichiara il capogruppo PD – che le proposte del Tavolo della competitività, raccolte nelle Linee strategiche approvate il 19 aprile scorso, non entrino a far parte della programmazione regionale per i prossimi cinque anni. Esistono temi infrastrutturali, così come opportunità di valorizzazione delle potenzialità della città e della provincia, che occorre mettere in agenda e la Regione ha il dovere di ascoltare il territorio”. Nell’emendamento Gaffuri richiama la necessità di valorizzare il sistema universitario anche attraverso la costruzione di un campus e di mettere in cantiere alcune opere infrastrutturali: il completamento della tangenziale di Como, primo e secondo lotto; la realizzazione della “variante tremezzina”, che deve essere resa cantierabile entro il 2013; l’adeguamento della linea ferroviaria FS e FNM per lo sviluppo di un sistema ferroviario urbano e per il miglioramento dei collegamenti con Milano; il potenziamento della Como Molteno Lecco e l’integrazione con la Milano Asso per la Pedemontana ferroviaria lombarda, oltre al quadruplicamento della tratta tra Monza e Chiasso in tempo con l’apertura del sistema Alp Transit. Inoltre, nell’emendamento si chiede il trasferimento della gestione della navigazione dei laghi alla Regione per integrarla con il trasporto pubblico locale e l’offerta turistica.

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Ticosa: l’Amministrazione Bruni ha sottovalutato il pericolo

ticosaIn attesa che l’argomento venga trattato in Consiglio Comunale a Palazzo Cernezzi (Como), una prima valutazione sui fatti è stata rilasciata da Luca Gaffuri: «Di sicuro in questa vicenda c’è stata una grande sottovalutazione di ciò che si trova in quell’area. Ricordiamo le parole dell’assessore D’Alessandro che parlava di amianto buono e del Comune che negava la presenza della sostanza. E’ necessario che il sindaco, dopo tre anni dall’inizio della vicenda, venga a relazionare in consiglio comunale anche perché dal sedime è stato eliminato l’amianto, ma non è ancora stato avviato il cantiere».

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Caccia in deroga: messo fine ad attività non virtuosa

“Abbiamo votato favorevolmente alla richiesta di procedere al dibattito e a continuare la discussione su questo progetto di legge perché c’è una necessità di riportare ordine nel mondo venatorio che, seppur riconosciuto nell’articolato legislativo nazionale, viene gestito, ormai da 13 anni, con una modalità poco seria rispetto all’attività che viene svolta”, ha esordito Fabrizio Santantonio, consigliere regionale e relatore per il Pd, durante il suo intervento per la dichiarazione di voto. “Rischiavamo di votare un provvedimento che ricalcava quello che era stato impugnato dalla Corte di Giustizia europea e che ci aveva già visto condannati – spiega Santantonio –. Riproporlo avrebbe voluto dire che l’assemblea regionale lavorava contro la legge, cioè consapevolmente legiferava contro le decisioni della Corte di Giustizia, con un danno per l’immagine e la credibilità della stessa assemblea. Non solo – continua il consigliere Pd –: questo nuovo provvedimento avrebbe dato vita a un’ulteriore infrazione, pagata dai cittadini lombardi milioni di euro”. Insomma, gli ha fatto eco il capogruppo Pd Luca Gaffuri, “non avremmo certo fatto il bene di questa assemblea, né dei cittadini lombardi, ma nemmeno della caccia. Con il voto di oggi abbiamo chiuso la pagina di un’abitudine per nulla virtuosa. Adesso abbiamo davanti la sfida di arrivare a una normativa condivisa, rapportandoci in questa decisione con l’Unione europea”.

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Regione, approvato il referendum per la fusione tra in comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona

Positivo il giudizio del capogruppo del PD Luca Gaffuri, unico intervenuto in aula dopo il relatore Sante Zuffada, del PDL. “Il voto – spiega Gaffuri – dà la possibilità ai tre consigli comunali di indire il referendum entro tempi utili perché venga effettivamente celebrato prima della fine del loro mandato. Se i cittadini approveranno la fusione il nuovo comune si estenderà dal lago fino a quasi 2.000 metri e sarà il più esteso della provincia di Como. La fusione è una scelta da sostenere che può essere d’esempio per altre amministrazioni”.

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In ricordo di Riccardo Sarfatti

È successo a Tremezzo, su quel lago che amava intensamente (Riccardo me ne parlava spesso). Tornava alla sua casa di Griante dopo avere assistito all’intervento di Walter Veltroni alla festa provinciale del PD di Milano.

Ho conosciuto Riccardo in occasione della campagna elettorale regionale di cinque anni fa; pur dovendosi dividere in mille appuntamenti per tutta la Lombardia, Riccardo si spese con particolare impegno sul territorio comasco per conoscere le istituzioni (ci fu la conferenza stampa in Amministrazione Provinciale e il colloquio col direttore dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna) e incontrare la gente (ricordo iniziative come la cena in pizzeria a Camerlata, la battellata nel giorno di Pasquetta, la manifestazione a Cavallasca in villa Imbonati cui seguì la visita guidata a villa Il Soldo che era appartenuta alla sua famiglia: era parente della celebre scrittrice Margherita Sarfatti). I risultati si sono visti: il suo 44% alle regionali è stato il miglior risultato conseguito da un esponente del centrosinistra in Lombardia negli ultimi venti anni, anche se non è bastato a vincere le elezioni. E, a differenza di altri candidati che hanno lasciato dopo aver visto sfumare l’obiettivo principale, Riccardo è poi rimasto come “semplice” consigliere regionale, portando in Consiglio la sua competenza e la sua passione. Lui, esponente della società civile, è stato un politico serio. Architetto e industriale nel campo dell’illuminotecnica e del design, attivo in Assolombarda e Confindustria, ha seguito con particolare attenzione le politiche economiche della Regione. Già docente in università, confidava nei giovani e anche a Como ne ha incoraggiati diversi a coinvolgersi nella politica e nel Partito Democratico (Marcello Molteni, Paolo Ortelli e Davide Magaton, tra gli altri, ce lo possono raccontare). Voglio ricordare la tensione di Riccardo Sarfatti a fare nascere e costruire il Partito Democratico e la sua capacità di essere persona che puntava ad unire tutto il centrosinistra: è stato una pietra angolare dell’Ulivo prima e poi del PD.

Arrivederci, Riccardo!

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Palio di Fenegrò: evento popolare che rischia di saltare per motivi ‘burocratici’

“In seguito all’intervento della Lav presso il Prefetto, la corsa degli asini rischia di saltare. Ora, è fuori discussione che si debba rispettare la normativa che tutela la sicurezza degli spettatori e degli animali, ma non è accettabile che una manifestazione popolare e sentita come il Palio di Fenegrò perda la sua corsa degli asini soltanto per un ennesimo ritardo della burocrazia”, insistono Gaffuri e Cotta. “Un conto sarebbe se gli animali subissero maltrattamenti – fanno presente –. Un altro conto è, invece, se le norme previste per verificare la tutela degli animali e la sicurezza della manifestazione non possono essere adempiute per mancanze e lentezze degli organismi preposti (Fise, Asl o altri)”. “Non vorremmo che, in un Paese nel quale il Ministro del Turismo, la lombarda Michela Brambilla, attacca il palio di Siena, alla corsa degli asini di Fenegrò si dicesse un no a prescindere: non sarebbe corretto. Chiediamo perciò buon senso e l’impegno degli enti preposti affinché la corsa possa ancora tenersi, nel rispetto delle norme e delle tutele previste”, concludono Gaffuri e Cotta.

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Asfalti in ritardo: «Ci tocca rimpiangere Caradonna»

asfaltatura

«Per l’ennesima volta – tuona Luca Gaffuri – assistiamo alla mancata programmazione da parte del Comune. Stiamo parlando di un intervento che si poteva fare tranquillamente nei mesi estivi. Invece lo si fa nel periodo di maggiore traffico.D’altra parte prevedo che si andrà alla paralisi della città: si tratta di una via talmente importante che non mi sembra facilmente sostituibile. Si dovrebbe valutare anche la possibilità di rinviarli dopo Natale». Non solo centro città. Gaffuri punta il dito anche su via Acquanera, che resterà chiusa al traffico almeno fino al 20 settembre. «I problemi sono legati alla deviazione dei bus e al fatto che tra una settimana iniziano le scuole. Lì ci sono elementari, asilo, scuola professionale e anche in questo caso c’è carenza assoluta di programmazione. Guardando la situazione rischiamo di rimpiangere Caradonna e questo significa che questa amministrazione ci ha insegnato che non c’è limite al peggio».

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