Archivi del mese: agosto 2010

Evans dona la sua maglia al Museo del Ghisallo

Venerdì 6 agosto 2010, Cadel Evans, l’australiano campione del mondo di ciclismo in carica, ha donato la sua maglia al museo del Ghisallo. «E’ un regalo che sottolinea ancora una volta l’importanza di questo luogo per tutto il ciclismo internazionale, dobbiamo ringraziare Evans per il suo gesto». Così ha commentato Luca Gaffuri, capogruppo PD in Consiglio Regionale, presente durante la visita del campione del mondo al Ghisallo. «Come più volte ho ribadito con il mio collega Carlo Spreafico, il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo è uno strumento importante per diffondere la cultura ciclistica e valorizzare questo sport, tradizionale per le nostre zone. Serve un impegno, anche da parte di Regione Lombardia, affinché la sua apertura sia assicurata durante tutto l’anno. In questo si potrebbe pensare al coinvolgimento delle associazioni di ciclismo comasche e lecchesi, un in un’ottica partecipativa».

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Funivia Argegno-Pigra, Bene l’accordo, nonostante i ritardi

“L’intervento di revisione della funivia sarà possibile grazie al contributo finanziario e alla collaborazione di una pluralità di enti del territorio: credo che questa unità d’intenti insieme all’intervento unanime dei consiglieri regionali eletti in provincia di Como abbia favorito l’impegno da parte della Regione di una cifra cospicua per consentire i lavori. Ma è un vero peccato – continua Gaffuri – che si sia arrivati solo ora a una soluzione che poteva essere trovata per tempo. Il servizio di funivia ha, per questo pezzo della Val d’Intelvi, un riconoscibile valore turistico, in relazione al fenomeno diffuso della villeggiatura, e una forte funzione sociale: anche se il rispetto del cronoprogramma dei lavori consentirà di riaprire per la stagione estiva del 2011, l’estate 2010 ormai è andata e non saranno comunque risparmiati mesi di disagi alla popolazione anziana e ai ragazzi in età scolare, almeno per tutto il prossimo anno scolastico”.

“Il fatto positivo – continua Gaffuri – è che con questo accordo la funivia Argegno-Pigra diventa una sorta di patrimonio comune della collettività lariana: la prossima scommessa è inserire l’impianto in un percorso stabile di valorizzazione delle bellezze naturalistico-paesaggistiche che il lago di Como e il Ceresio assicurano”. L’accordo firmato oggi quantifica in 946.000 euro il finanziamento complessivo dell’intervento di revisione generale dell’impianto funiviario Argegno-Pigra. Le risorse saranno messe a disposizione da: Regione Lombardia: € 500.000; Provincia di Como: € 291.000; Comune di Pigra: € 10.000; Comune di Argegno: € 10.000; C. M. Lario Intelvese: € 70.000; C. M. Valli del Lario e del Ceresio: € 5.000; CCIAA di Como: € 30.000; Unione Comuni Tremezzina: € 10.000; BIM Como: € 10.000; BIM Ticino in Provincia di Como: € 10.000. I tempi di attuazione prevedono la pubblicazione del bando di gara per l’appalto entro settembre 2010, l’affidamento entro novembre, la conclusione dei lavori a maggio 2011 e l’apertura al pubblico della funivia entro il seguente mese di giugno.

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Ecomusei. Dopo il bando regionale per le vie d’acqua, la provincia di Como perde un’altra occasione

“L’ecomuseo – ricorda Gaffuri – è una particolare istituzione culturale, una sorta di museo dell’identità diffuso su tutto un territorio e avente per obiettivo la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali ai fini ambientali, paesaggistici, culturali, turistici ed economici. Questo tipo d’istituzioni è stato riconosciuto con una specifica legge regionale, la 13 del 2007, che stabilisce pure contributi periodici da parte della Regione per iniziative di valorizzazione”. “Mentre nelle altre realtà lombarde l’opportunità è ormai ampiamente sfruttata, la provincia di Como non si è dotata di ecomusei: eppure non mancherebbero paesaggi, consuetudini, memorie culturali e letterarie, attività produttive tradizionali che potrebbero egregiamente figurare in percorsi dell’identità in grado d’integrarsi con l’azione d’istituzioni e associazioni culturali dedite alla conservazione del patrimonio locale”, continua Gaffuri che ricorda: “nei mesi scorsi, ad esempio, proposi un ecomuseo della Val d’Intelvi, attorno a Schignano e al suo carnevale, mentre un’altra iniziativa, quella dell’ecomuseo dei monti e dei laghi briantei, dopo un inzio promettente è ancora incompiuta”. “In vista dell’Expo i territori dovrebbero avere l’obiettivo di mettersi in luce agli occhi dei potenziali visitatori – conclude Gaffuri –; che a Como si trascurino occasioni come queste, non è sensato”.

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Ospedale Sant’Anna: «Il costo del parcheggio non penalizzi i dipendenti dell’ospedale»

Il nuovo parcheggio sito nella nuova area dell’ospedale verrebbe a costare ai dipendenti 30 euro secondo la proposta del sindaco di San Fermo da cui dipende la gestione. Quindi la tariffa che viene proposta non solo non è agevolata ma addirittura maggiore della tariffa intera del Val Mulini. “La soluzione del parcheggio automobilistico per i lavoratori del Sant’Anna deve consistere in una cifra che non preveda un aggravio per i dipendenti stessi – dice il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – Considerato tra l’altro che la questione del parcheggio è di vitale importanza in un contesto poco servito dal servizio autobus. Sarebbe una sciocchezza che la tanto attesa apertura del nuovo ospedale venisse ritardata in mancanza di una ragionevole soluzione condivisa”.

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Degrado a Camerlata: Videosorveglianza contro il degrado dei sottopassaggi stradali

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Non si tratta di un episodio isolato: «Quello di Camerlata è il caso più eclatante, però simili condizioni di sporcizia e danneggiamento si possono riscontrare in pressoché tutti i sottopassaggi della città». «Il miglioramento della qualità urbana – sostengono Gaffuri e Molteni – deve ripartire dall’intervento sui luoghi più degradati. Visto che l’amministrazione comunale ha parlato spesso di mettere videocamere di sorveglianza in città, anche in maniera indiscriminata, la nostra proposta è d’installare realmente la videosorveglianza nei sottopassaggi: per garantire sicurezza ai cittadini che vi transitano, per scoraggiare chi sporca o danneggia e individuare i colpevoli dei vandalismi, per rendere più tempestivi, grazie al monitoraggio costante, gli interventi di pulizia e ripristino che si rendessero necessari». «Siamo convinti che gli assessori responsabili del decoro urbano, Peverelli, e della sicurezza, Scopelliti, non potranno che essere d’accordo», è la conclusione di Molteni e Gaffuri.

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Ombrelloni a pagamento sul Lario: l privatizzazione delle spiagge è fuori luogo

Gaffuri sottolinea i numerosi motivi che causano la sua opposizione e spiega: «Sarebbe un nuovo balzello per i cittadini costretti a pagare a un bene che, essendo demaniale, appartiene a tutta la collettività». Il problema sta nelle risorse che occorrono per assicurare la pulizia delle spiagge, la manutenzione delle attrezzature e la sicurezza dei bagnanti? Gaffuri, oltre a ricordare che già nel 2007 il Consiglio Regionale aveva impegnato con un ordine del giorno la giunta Formigoni a creare, in collaborazione con gli enti locali, progetti riguardanti il servizio di salvataggio e vigilanza per le spiagge libere, ribatte: «Nello scorso giugno il decreto sul federalismo demaniale ha trasferito alle regioni le acque interne e quindi anche i laghi ma attualmente non c’è alcuna chiarezza su come si procederà nella fase applicativa e su come saranno coinvolti le province e i comuni. Durante il dibattito che si è svolto sul tema in Consiglio regionale – dice ancora Gaffuri – come PD abbiamo chiesto che cosa la Giunta intendesse fare. L’assessore al Bilancio e alla Programmazione, Romano Colozzi, ci ha risposto che al momento non c’è nessuna ipotesi».

«Il trasferimento del demanio lacuale significa potere contare su nuove risorse – dice il consigliere regionale democratico – e non è possibile che la Regione non individui i meccanismi per restituirne una parte consistente al territorio e quindi ai comuni affinché possano provvedere anche alla cura dei luoghi e garantire a tutti i cittadini di godere di un bene, il lago, che è della collettività. La privatizzazione delle spiagge dunque è fuori luogo».

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La legge sull’acqua veda una collaborazione effettiva di tutti i livelli istituzionali

“Occorre una collaborazione effettiva tra tutti i livelli istituzionali e ai comuni lombardi, che gestiscono da anni, spesso in maniera efficiente, il servizio, deve essere data l’opportunità di partecipare alle decisioni, altrimenti si profila il rischio di una legge nella quale gli enti locali perdono la loro funzione – dicono Martina e Gaffuri – Non è giustificato, invece, il ruolo assegnato alle province dalla legge sull’acqua, tanto più da forze politiche che hanno fatto una battaglia per l’abolizione delle stesse”. Per quanto riguarda il contenimento tariffario annunciato dall’assessore, Gaffuri sottolinea: “Le tariffe saranno legate al completamento del ciclo idrico integrato, quindi essendo legate agli investimenti, saranno destinate ad aumentare non a diminuire”.

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Razionalizzazione dei passaggi a livello, un ordine del giorno del Pd potrebbe risolvere anche la difficile situazione già denunciata dal capogruppo Luca Gaffuri

E’ questo l’obiettivo dell’ordine del giorno del Pd recentemente approvato, che impegna la Giunta a definire, di concerto con le RFI e con Ferrovie Nord Milano, un programma di progressiva automazione ed eliminazione dei passaggi a livello presenti sulla rete lombarda, coinvolgendo anche gli enti locali interessati nella programmazione e nel finanziamento degli interventi da realizzare. L’obiettivo, in particolare, è quello di arrivare a dicembre 2010 ad un numero di 5990 passaggi a livello in esercizio su 16.600 chilometri di rete, eliminando 25 passaggi a livello nazionali per un investimento di 23 milioni di euro. In particolare per quanto riguarda Como Borghi i tempi d’attesa e i disagi quotidiani creati dal passaggio a livello sono ormai insostenibili per chi percorre il tratto di strada interrotto dalla ferrovia. Il capogruppo Pd ha già chiesto, nell’immediato, di sperimentare la regolazione manuale delle sbarre, per tagliare almeno le attese non necessarie, ad esempio quando il treno che proviene da Camerlata è già fermo in stazione. “Data la sua collocazione nel tessuto urbano – spiega Gaffuri – la ferrovia presenta alcune criticità rispetto alla viabilità stradale e in particolare non pochi disagi in corrispondenza col passaggio a livello vicino alla suddetta stazione Como Borghi, presso il quale, spesso, i tempi di chiusura delle sbarre possono essere superiori ai 6 minuti e mezzo, con gravi ripercussioni sul traffico di una porzione del centro cittadino”.

Sempre in accezione di riqualificazione del sistema ferroviario lombardo, poi, il Pd ha fatto approvare anche un altro ordine del giorno per la promozione e la valorizzazione delle piccole stazioni ferroviarie attraverso la collaborazione e la partecipazione delle associazioni locali no profit. Tenuto conto dello scarso traffico che le contraddistingue e della progressiva sostituzione del personale con l’introduzione delle nuove tecnologie per il controllo a distanza, infatti, in molti casi, si sono generati problemi di sicurezza e mancato decoro degli spazi. E’ essenziale, invece, creare stazioni in grado di interagire con le realtà territoriali, soprattutto quelle a vocazione turistica, e di stimolare i viaggiatori in transito rispetto ai contesti nei quali si trovano a soggiornare.

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Como Borghi: la Regione risolva in tempi certi i problemi di viabilità causati dal passaggio a livello

Nell’interrogazione Gaffuri ricorda le proposte già in campo, come la diversa organizzazione degli orari dei treni in transito, la realizzazione di un sottopassaggio oppure di una strada di servizio tra le vie Carloni e Ambrosoli, e comunque, in attesa di una di queste soluzioni, la collocazione di pannelli informativi sui tempi d’attesa a passaggio a livello chiuso. In più, il capogruppo PD chiede se non sia possibile nell’immediato sperimentare, come del resto prevedono le istruzioni per l’esercizio dei passaggi a livello di RFI, la regolazione manuale delle sbarre, per tagliare almeno le attese non necessarie, ad esempio quando il treno che proviene da Camerlata è già fermo in stazione.

“Data la sua collocazione nel tessuto urbano – spiega Gaffuri nell’interpellanza – la ferrovia presenta alcune criticità rispetto alla viabilità stradale e in particolare non pochi disagi in corrispondenza col passaggio a livello vicino alla stazione Como Borghi, presso il quale, spesso, i tempi di chiusura delle sbarre possono essere superiori ai 6 minuti e mezzo, con gravi ripercussioni sul traffico di una porzione del centro cittadino”.

Quella del passaggio a livello non è però l’unica questione sollevata da Gaffuri. “La capacità dell’infrastruttura e la maggiore accessibilità del servizio ferroviario – si legge – dovrebbero essere garantite dagli accordi stipulati tra Regione Lombardia e Ferrovie Nord. La convenzione siglata nello scorso autunno tra la Regione Lombardia e la società ferroviaria prevedeva entro 90 giorni dalla stipula la consegna di uno studio di fattibilità inerente al raddoppio del tratto ferroviario tra le stazioni di Como Camerlata e Como Borghi, con valutazione della possibile realizzazione anticipata di una fermata intermedia in corrispondenza dell’Ospedale Sant’Anna e d’interventi per la razionalizzazione dell’attestamento a Como Lago”. Gaffuri ne chiede conto all’assessore. L’interpellanza sarà discussa in Aula nel mese di settembre.

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La legge sull’acqua non releghi i comuni in un angolo. Siano loro i protagonisti nella gestione del servizio

“Occorre una collaborazione effettiva tra tutti i livelli istituzionali e ai comuni lombardi, che gestiscono da anni, spesso in maniera efficiente, il servizio, deve essere data l’opportunità di partecipare alle decisioni, altrimenti si profila il rischio di una legge nella quale gli enti locali perdono la loro funzione – dicono Martina e Gaffuri – Non è giustificato, invece, il ruolo assegnato alle province dalla legge sull’acqua, tanto più da forze politiche che hanno fatto una battaglia per l’abolizione delle stesse”.

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