Archivi del mese: maggio 2010

PD: lavoro e occupazione le nostre priorità: subito la verifica degli strumenti messi in campo

“Il nostro primo obiettivo – ha dichiarato Gaffuri – è quello di mettere a fuoco la situazione di crisi economica che riguarda la nostra regione e i nostri territorio più di altri. Cominciamo con il chiedere fin d’ora la verifica degli strumenti messi in campo da Formigoni, perché sappiamo che i tempi di reazione della Regione non sono stati quelli che la crisi meritava. Nel 2008 Formigoni aveva annunciato la messa a disposizione di 351 milioni di euro in favore delle imprese. Sappiamo che molte misure non hanno funzionato e chiediamo di riorientare quegli strumenti o quelle risorse per farle fruttare. Hanno funzionato i Confidi, si investa su quelli, patrimonializzandoli”.
“Uno strumento che è letteralmente fallito è il piano casa – ha continuato Gaffuri –, che doveva essere il volano per far partire il settore dell’edilizia per dare il là alla ripresa. Ci risultano in tutta la Lombardia meno di cento domande, pochissime. Significa che sono state spese più risorse per approvare la legge che per attuarla, che i costi sono stati superiori ai benefici. La priorità, ora, è mettere in contatto domanda e offerta, con politiche che permettano ai giovani che vogliono comprare casa di farlo, garantendo loro l’accesso al credito”.
Gaffuri ha posto l’accento anche sul fronte del lavoro dipendente: “Occorre verificare l’efficacia del sistema della dote, per sapere quanti lavoratori sono stati formati e a quanti si è riusciti a garantire l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro”.

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , | Lascia un commento

I cinque motivi per cui Bruni dice che Como vale così poco

RL_CC

Il sindaco di Como stupisce: dichiara di non avere sentito in questi anni la mancanza di un assessore regionale comasco. In verità questa presa di posizione non pecca d’incoerenza e per l’ennesima volta il sindaco va contro il sentire comune dei suoi cittadini che oggi si chiedono se davvero Como valga tanto poco nel panorama politico lombardo, da non riuscire a esprimere un personaggio che per autorevolezza e competenza possa sedere nella giunta Formigoni.

 Evidentemente per il primo cittadino comasco erra pure il senatore Butti, massimo responsabile provinciale del PDL, che ha espresso il suo disappunto per la mancata nomina di un comasco –  foss’anche leghista o di un “cespuglio” del centrodestra, come ha detto alla stampa – e sbagliano gli uomini delle organizzazioni economiche che avevano caldeggiato presso Formigoni la scelta di Giorgio Pozzi. Sgombriamo il campo dai pettegolezzi. Un annetto fa le cronache politiche locali raccontavano di un sindaco Bruni tentato di abbandonare Palazzo Cernezzi per affrontare l’avventura regionale, magari con la prospettiva di essere lui l’assessore comasco: pensare, però, che le attuali dichiarazioni siano frutto di personale frustrazione sarebbe meschino. E allora le motivazioni, come si confà a un uomo politico, saranno dettate da visioni politiche. Le elencherò in maniera un po’ ironica. Primo, restare in sella: tanto c’è ancora Formigoni che ti guarda le spalle (vedi il cosiddetto “abbattimento” del muro sul lungolago) e sostenere la candidatura di Pozzi a un assessorato rischia di far saltare i voti rinaldiniani in comune. Secondo, il migliore assessore regionale è quello che non c’è e, se c’è, non si fa mai vedere. Certo, Bruni sarebbe stato perfetto: è mancato per due anni alle riunioni del Tavolo provinciale per la competitività, dove si stanno prendendo decisioni importanti per lo sviluppo comasco nel breve e medio periodo, né si hanno sue notizie per quanto riguarda gli accordi di programma stretti tra Regione e Comune di Como (pensiamo solo all’accordo per la realizzazione del campus universitario a San Martino); anche la cancellazione del secondo lotto della tangenziale cittadina e l’introduzione del pedaggio non hanno provocato dal municipio una voce di dissenso. Terzo, dove si prendono le decisioni a Milano un comasco comunque c’è, Fulvio Caradonna: Formigoni l’ha insediato nel cda d’Infrastrutture Lombarde, società regionale che non solo penserà alla gara per l’arredo del lungolago ma aveva anche un progetto di valorizzazione dell’area del Sant’Anna a Camerlata che ai comaschi non piacque – non si prevedeva la realizzazione della cittadella sanitaria – ma a Bruni sì. Quarto, perché preoccuparsi se la provincia di Como non avrà voce in giunta regionale? Sono anni che il Comune di Como si muove senza tener conto del territorio circostante e senza coordinarsi con esso. Quinto: l’obiettivo – Bruni dixit nella campagna elettorale comunale del 2007 – è che Como diventi il quartiere-giardino di Milano, quindi è più preoccupante che non vi siano comaschi nella giunta Moratti. Torniamo a un tono più serio. Che non avverta un problema di mancata rappresentanza nel luogo – la giunta regionale – in cui si prendono le decisioni, denota la noncuranza del sindaco, anche rispetto alle attese del territorio e delle categorie produttive locali. Che non riesca a far valere i risultati elettorali che, nonostante tutto, consegue e non esprima personalità in grado di farsi premiare con un incarico di peso effettivo, pone di nuovo in dubbio – se mai ce ne fosse bisogno – che il centrodestra locale (Lega inclusa) sia capace di difendere efficacemente gli interessi della nostra comunità. La sfida del Partito Democratico comasco è tutta qui: continuare a denunciare la marginalizzazione progressiva della provincia di Como (tanto più ora che in molti convergono su questa nostra analisi) e fare ciò che gli altri non fanno, cioè difendere lo sviluppo produttivo e occupazionale comasco, il nostro tessuto sociale, la vivibilità del territorio. Due idee per iniziare: trasporto ferroviario, nonostante le contrarietà del centrodestra espresse in consiglio comunale di Como, e polo logistico, questione strategica che gli amministratori locali non affrontano.

Pubblicato in dal Comune di Como, Economia e lavoro, Idee e politica, Rassegna stampa, Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento