Incarichi regionali: ancora una volta Como esclusa per altre province

Sede della Regione Lombardia“Nomine che sono evidentemente state fatte per accontentare le province finora rimaste all’asciutto, ma per Como nulla di fatto – continua Gaffuri –. Lodi, dove nessun consigliere del Pdl ha passato il turno elettorale, vede Monica Guarischi, sorella dell’ex consigliere Massimo, delegata alle pari opportunità. Una sorta di contentino per non essere riuscita a passare il turno ed essere stata scavalcata, esattamente con il doppio dei voti, dal consigliere del Pd? Stesso destino per Roberto Baitieri di Sondrio, che è stato premiato, per aver perso contro il nostro candidato, con la delega allo sviluppo delle aree montane. Altro trombato eccellente alle elezioni l’ex assessore all’Ambiente e artigianato, il bergamasco Marco Lionello Pagnoncelli (era nella seconda parte del listino, quella che è rimasta a casa), che però ora viene ricompensato con la delega alle relazioni con gli Enti locali. E’ notorio, poi, che l’onorevole Giancarlo Abelli, nonostante abbia vinto le elezioni nel pavese, si limiterà a tenere i rapporti con il Parlamento, rimanendo probabilmente parlamentare”.

E Como cosa si è persa? “Un incarico importante e molto adatto alla nostra provincia – secondo il capogruppo Gaffuri –: la delega alla moda e al design che, in un territorio dove il tessile è stato la spina dorsale dell’industria e delle piccole e medie imprese, avrebbe reso merito anche ai risultati elettorali. Invece no, si è preferito accontentare Brescia e in particolare tale architetto Fabio Saldini, che a gennaio veniva dato come possibile candidato nel listino Formigoni, ma che poi evidentemente ha dovuto rinunciare”.

Gaffuri conclude caustico: “Con due esponenti eletti dal popolo il Pdl lascia fuori Como dal Governo Formigoni, ma accontenta altre province con candidati trombati o addirittura con sconosciuti. I quali però, ora andranno a prendere un compenso che può raggiungere cifre pari a quelle dell’indennità attribuita ai consiglieri regionali regolarmente eletti. In conclusione, per Como e i comaschi nessun incarico: né come assessori, né come sottosegretari e ora nemmeno come consulenti del presidente”.

Articolo scritto in dalla Regione e con i tag , , , .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>