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Vincenzo Ceretti: un cambiamento per Codogno all’insegna del buonsenso!

Credo davvero che la città di Codo­gno cambierà i propri amministra­tori alle prossime elezioni comuna­li. E ciò avverrà indipendentemen­te dalle divisioni e dalle responsa­bilità amministrative del centrode­stra: della sfiducia nei confronti di un sindaco uscente verso il quale la Lega esprime persino un giudi­zio sprezzante, dell’impaccio dello stesso sindaco nel guardare in fac­cia alla realtà, del rigetto di una parte del PDL verso la Lega e l’inca­pacità dei partiti del centrodestra di cogliere gli elementi reali di una comunità, oltre “l’incomprensibi­le” conservatorismo dell’Udc.

Mentre l’isolamento di Dossena è sempre più evidente e le ripicche tra gli ex alleati aumentano, la di­stanza della Lega dalla realtà di Co­dogno è siderale. L’esempio più
eclatante, per quanto riguarda la Lega è rappresentato dal maldestro tentativo di inventarsi, per le ele­zioni comunali, uno scontro sul di­ritto di voto amministrativo per le
persone residenti non italiane (il tempo medio rilevato tra le propo­ste di legge depositate in Parla­mento, anche dal centrodestra, è 10 anni). Sia perché ormai è noto a tutti che tale aspetto può realizzar­si solo attraverso Legge dello Stato (e com’è noto il Comune di Codo­gno non legifera), sia perché non è certo una priorità per Codogno, tant’è che non è nel programma della Lista “Codogno Insieme”, a meno che Guidesi non se lo sogni di notte.

La Lega non potendo imbizzarrire “l’allarme sicurezza”, per evidenti ragioni oltre a quello di non avere un programma, continua a inven­tarsi cose e a perdersi parlando di
ciò da non fare, perché non sa cosa fare (oltre a non aver fatto nulla).

Altri esempi? Al candidato della Lega Sansotera, qualcuno dovreb­be dire che non giova la pagana al­leanza con il Sindaco Parmesani di Casalpusterlengo, visto che non ne
sta indovinando una. Se non ci cre­de possono dirglielo i 4 assessori che in meno di due anni ha sostitu­ito o il comitato contro l’inceneri­tore Elcon, che come dovrebbe sa­pere interessa tutto il Lodigiano, ma in modo particolare anche Co­dogno, visto che come ha ricordato Ceretti dista in linea d’aria solo 3 km e mezzo dalla città di Codogno.

Spetta ai Codognesi il compito di valutare i fatti e scegliere chi ha le motivazioni giuste per Codogno. Non è questione di comunisti o le­ghisti o pidiellini, democristiani, socialisti, repubblicani, eccetera. A Codogno, questa volta, prevarrà un sentimento tipico di questa ter­ra, il buonsenso, e Ceretti avrà la fi­ducia della città, in quanto è l’uni­co che potrà realmente capire an­che chi oggi è alla finestra, o si è candidato in alternativa all’ammi­nistrazione uscente, nella legitti­ ma e sacrosanta richiesta di rinno­vamento.

Mauro Soldati
Segretario Provinciale – PD Lodigiano

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Maxi-Logistica a Casalpusterlengo? Parmesani spieghi perchè non ne ha parlato prima!

A Casale è bufera sulla maxi­logistica. Il Partito Democratico esi­ge chiarezza. Il sindaco di Casale ha presentato un’osservazione al Piano territoriale di coordinamento pro­vinciale per l’insediamento di un im­pianto di logistica privato da almeno 300mila metri quadrati: per il PD la richiesta di una variante urbanisti­ca di tale portata attraverso un’os­servazione al Ptcp finora sottaciuta è«scandalosa». È quanto sostenuto inconferenza stampa dai vertici del PD locale Gianfranco Concordati, Luca Canova, Federico Moro, PierangeloFerrari e dall’ex sindaco Angelo Pa­gani sull’impianto di logistica Chiapparoli previsto nell’area agri­cola compresa fra la strada provin­ciale 22 e Vittadone. Già presentatal’interrogazione per il consiglio pro­vinciale; in arrivo analoga interro­gazione per il comune. «Non stiamo parlando di qualchemetro ma di almeno 300mila metriquadrati con un’ambizione origina­ria di 800 mila su cui non c’è stato nessun passaggio formale in com­missione territorio o in consiglio co­munale ­ ha tuonato Moro ­ ma per cui il sindaco Parmesani ha presen­tato un’osservazione al Ptcp in data 29 ottobre 2009».Qual è l’orientamento della Provin­cia in merito all’iter da adottare perdiscutere l’osservazione? «È scon­certante ­ ha aggiunto Canova ­ nel­l’osservazione il sindaco parla diporzioni di territorio degradate, rife­rendosi all’area di raccordo fra l’asse dell’Adda e l’asse del Po, a zone cherientrano nei corridoi ambientali di importanza provinciale, assoluta­mente non degradati». L’area su cui si progetterebbe l’impero logistico rientra nei massimi livelli di prote­zione ambientale della Provincia.«Non sono motivazioni sostenibili, ­ha provocato Canova ­ mi domando allora quali siano le ragioni e mi do­mando perché il sindaco presenti os­servazioni per un progetto privato». E l’ex sindaco Pagani rincara la do­se. «Una variazione così deve rien­trare nel Piano di governo del terri­torio di un comune, non può essere pensata senza avere la visione com­plessiva dello sviluppo della città,ma rispetto a questo progetto ricor­do anche gli impegni presi dai sinda­ci e dalla Provincia per un consumodel suolo oculato». Sul finale Concor­dati sgombra il campo da ogni dub­bio: «La nostra opinione contraria non ha carattere pregiudiziale versol’imprenditore e noi non siamo il partito del no, ­ ha spiegato Concor­dati ­ e anche riguardo le possibilità occupazionali, noi siamo quelli checon le loro azioni amministrative hanno lavorato per il recupero del­l’area Seliport che ha dato circa 700posti di lavoro».

Sara Gambarini
Tratto da “Il Cittadino“, 9 Maggio 2011

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Conferenza Programmatica PD Lodigiano – LIVEBLOGGING – Giorno 1

Ore 23.41. Si conclude per questa sera la nostra diretta liveblogging. Il caricamento dei materiali multimediali richiede un po’ di tempo. Pazienza… Domattina man mano saranno disponibili. Buonanotte Lodigiano.

Ore 23.36. Elena e Diego hanno ancora la forza di fare qualche intervista. L’ora è tarda ma i nostri cronisti d’assalto non mollano.

Ore 23.20. Giulia Acquistapace chiude questa prima serata introduttiva ringraziando i relatori. A domani il lavoro dei forum. A breve online foto ed approfondimenti.

Perchè no? Mandala a redazioneweb@pdlodigiano.it

Ore 23.14. Claudio Martini. Per riassumere 1) tenere aperto il fronte di pressione nei confronti del governo, in declino. 2) cambiare l’agenda e rimettere al top lavoro e sociale. 3) collegarsi ai movimenti che stanno nascendo nel paese e che hanno già dimostrato il loro valore.

Ore 23.10 Claudio Martini. “Fondo unico dello spettacolo. Siamo arrivati al suo rifinanziamento perchè si è creato nel paese un movimento che ha richiesto a gran voce una azione diversa ed ha obbligato ad una marcia indietro il governo.”. “Quando nel paese di creano iniziative e movimenti che interagiscono con l’opinione pubblica, questa maggioranza si dimostra vulnerabile!”

Ore 23.00 Claudio Martini. “Guardiamo con più attenzione a cosa si muove nella società. Costruiamo su di essa il nostro percorso, sostenendo le battaglie culturali che si stanno portando avanti (donne, energie rinnovabili vs nucleare, ricerca ed istruzione). Andiamo al di la della confusione dell’attuale fase di declino politico.”

Ore 22.53. Claudio Martini. “Quanto sta succedendo oggi in Giappone e Libia non aiuterà di certo la ripresa. Abbiamo davanti a noi un tempo difficile e dobbiamo essere noi del PD a confrontarci e portare prospettive per superarlo. L’immobilismo sta creando malcontento. Anzi, i tagli mettono ancora più in difficoltà il paese davanti a questa situazione. Tolgono risorse a welfare”

Ore 22.49. Claudio Martini. “La prima questione che ci si pone è quella di rovesciare, di modificare l’agenda politica aberrante che ci viene proposta quotidianamente dall’esecutivo. Si parla di faccende personali o effimere e sfuggono i temi fondamentali! Il lavoro, il sociale, lo sviluppo sono temi fondamentali, sottolineati da ogni analisi ma che puntualmente questo esecutivo non affronta. Una nostra iniziativa deve ripartire da qui.”

Ore 22.46. Claudio Martini. “La fase di difficoltà della maggioranza resta, anche dopo la mancata sfiducia di dicembre. Le prossime amministrative sono un importante momento di verifica politica ma il lavoro nostro inizia ora! Dobbiamo impegnarci per valorizzare la nostra proposta politica forte per il paese.”

Ore 22.45. La parola a Claudio Martini. Responsabile nazionale PD per gli Enti Locali.

Ore 22.40. Mauro Soldati. “Con questa conferenza individuiamo ed approfondiamo i temi fondamentali, le nostre idee già presenti, già concrete; partecipiamo con spirito costruttivo e poniamo un punto di partenza per tornare ad amministrare la provincia nel 2014″.

Ore 22.37. Mauro Soldati. “Come PD non siamo chiamati a difendere solo la nostra azione amministrativa. Informiamoci, innoviamo, critichiamo in maniera costruttiva la nostra esperienza, diventiamo motore del cambiamento”.

Ore 22.30. Mauro Soldati. Fondo anticrisi. La provincia non è nemmeno riuscita a coinvolgere i comuni amministrati dallo stesso centro-destra. Così si frantuma la solidarietà istituzionale. Come PD Lodigiano vogliamo mettere in campo serie proposte per il lavoro, l’occupazione.

Ore 22.28. Mauro Soldati. Rifiuti. E’ stato ripetutamente presentato il progetto di incenerire i rifiuti al di fuori della provincia. Siamo pronti a discutere ma ancora una volta si stanno gestendo le cose in maniera confusa. Come si possono commentare le parole di Foroni in merito alla commissione anti-mafia, partita proprio dagli inquietanti episodi di roghi nelle discariche del territorio? Invece di cercare condivisione, ha accusato genericamente la passata amministrazione di aver fatto errori e di voler indagare, salvo poi fare retromarcia nell’ultimo consiglio provinciale.

Ore 22.24. Mauro Soldati. “E’ ora dei primi bilanci di questa amministrazione provinciale, che per metà mandato ha puntato sull’autocelebrazione e l’invenzione di fantomatici buchi di bilancio senza un’azione concreta”. “La nuova amministrazione ha trovato una agenda piena di impegni concreti già avviati, inutili e pietoso prendersi tutti i meriti ora. Scuola, viabilità, tutte opere già programmate ed avviate. E’ una questione di rispetto e correttezza quella di riconoscere il lavoro del passato!”

Ore 22.20. Mauro Soldati. “Rivolgo ai dirigenti un invito affinchè il centro del nostro dibattito sia il paese che vogliamo e non solo il partito che vogliamo!” “Mettere in atto a livello locale ciò che il partito vuole fare a livello nazionale!”

Ore 22.17. Mauro Soldati. “E’ giusto un paese nel quale i soldi per i malati di tumore vengono destinati alle multe delle quote latte?”

Ore 22.15. Mauro Soldati. “Con un esecutivo in costante perdita di consensi, la voce delle donne è stata di fondamentale importanza e così deve continuare ad essere! La nostra iniziativa di raccolta firme ha registrato il 15% di firme in più rispetto alle ultime Primarie di partito!”

Ore 22.13. Mauro Soldati. “Le celebrazioni dei giorni scorsi hanno dimostrato che gli Italiani ci sono!”. Richiamo sulla situazione Libica e all’inadeguatezza del nostro governo.

Ore 22.10. La parola a Mauro Soldati, segretario del PD Lodigiano.

Ore 22.07. Proiezione del video promosso dal PD Nazionale per 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Ore 21.55. Maurizio Martina. La presenza della criminalità organizzata in queste terre mette a rischio una parte importantissima dello sviluppo del territorio Lombardo. Il centro-destra ignora il problema, lo allontana. E’ un comportamento irresponsabile. Sanità, infrastrutture, trasporti sono terreno fertile per questo tipo di infiltrazioni dannose ed occorre vigilare per combatterle.

Ore 21.51. Maurizio Martina. Sottolinea l’inadeguatezza dell’esecutivo nella questione Libica, il determinante ruolo di una opposizione responsabile (la nostra) e il ruolo di garante e di guida del Presidente Napolitano.

Ore 21.45. Maurizio Martina. (segretario regionale PD Lombardia). “Ho seguito con molta passione il lavoro del PD Lodigiano. Secondo il PD questo è un lavoro utile per sviluppare una coscienza civica che può non pagare nell’immediato ma alla lunga è un lavoro del quale il territorio ha bisogno.”. “E’ un lavoro che serve ad aprirci all’esterno, non è un lavoro autoreferenziale. E’ l’espressione più bella della nostra visione di politica: dal basso, attenta ai bisogni, vicina alle persone.”

Ore.21.42. Giulia Acquistapace. ”Il prezioso lavoro dei forum verrà presentato stasera. Rappresenta solo una piccola parte del nostro progetto per questo territorio. Una rivoluzione culturale per rilanciare la concretezza e la bellezza della politica.”

Ore 21.38. Vincenzo Ceretti (candidato sindaco del centro-sinistra a Codogno). “Stiamo pensando al bene di questa comunità. Siamo impegnati ad incontrare e di ascoltare necessità di questa comunità.”. “Siamo l’occasione per portare un vero cambiamento!”. “Tornare ad essere punto di riferimento per la bassa Lodigiana. Come servizi e servizio al cittadino.”

Ore 21.35. Enrico Brunetti. ”Ritornare protagonisti del territorio. Questa conferenza è una esperienza che nasce dal lavoro e dall’impegno di tutti. Una esperienza ad esempio per ogni livello di questo partito. Buon lavoro.”

Ore 21.27. Giulia Acquistapace introduce la serata. La parola a Enrico Brunetti, presidente dell’assemblea provinciale.

Ore 21.00. Iniziamo la diretta. Con un po’ di ritardo la sala si sta riempiendo.

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