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A settembre l’hospice a Santa Chiara

Il convegno organizzato dal PD: “Prendersi cura della Fragilità e della Cronicità in Provincia di Lodi”, tenutosi il 22 giugno presso la sala dei Comuni della Provincia di Lodi, un primo importante risultato l’ha già ottenuto.

Tra settembre e ottobre a Santa Chiara aprirà un hospice.
Si tratta di undici posti per altrettanti pazienti ammalati di tumore, che ogni anno sono costretti ad emigrare a Melegnano per essere assistiti. Ad annunciarlo, dopo mesi di polemiche e tira e molla, è stato l’assessore regionale alla famiglia Giulio Boscagli invitato al convegno sopracitato e che sollecitato dai relatori ha dichiarato; «Stiamo lavorando per l’accreditamento. L’hospice è una delle unità d’offerta della quale in questo territorio si sentiva il bisogno». Il direttore di Santa Chiara, Maria Rosa Bruno, è soddisfatta. «Adesso faremo i lavori di ristrutturazione – spiega – si tratta di 100mila euro di investimento, impianto di condizionamento incluso. Non ci vorrà molto. Dobbiamo trasferire i letti dal reparto attuale e realizzare undici stanze singole con il posto per il parente che assiste l’ammalato. L’area è il primo piano dell’ala nord che presto, grazie al progetto con il liceo artistico di Lodi, avrà un nuovo nome. Andremo ad agire sui posti dell’extrarecettività, attualmente usati in regime di solvenza. Dei 23 posti attuali, ne perderemo 4». Secondo il presidente di Santa Chiara, Luciano Bertoli, i problemi che la Regione dovrebbe affrontare sono molti. Non si può non tener conto, per esempio, ha detto, che la popolazione con più di 80 anni a Lodi è il 7,7 per cento del totale, mentre la media del Lodigiano è di 5, quella lombarda del 5,5 e italiana del 6. «Il costo medio annuale per ogni utente di Santa Chiara – ha detto Bertoli – è di 35.360 euro, mentre il ricavo medio per ogni singolo ospite è di 33.379. I costi generali sono coperti per il 51 per cento dalle rette, per il 41 per cento dai contributi regionali, per il 6,9 per cento dai fondi dell’ente e per l’1,71 da altre entrate. La parte sanitaria incide mediamente per l’83 per cento della spesa. La spesa sanitaria giornaliera per ogni ospite è di 86 euro, mentre il contributo regionale medio per ogni ospite è di 35 euro. Tra il 2009 e il 2011 le rette sono rimaste ferme a 48.50 euro, ma se le avessimo adeguate all’Istat sarebbero di 52,83. Ciascun posto letto ha uno sbilancio annuo di 2mila euro. Non è possibile garantire l’equilibrio di queste strutture in queste condizioni. Le strutture residenziali non potranno mai essere sostituite. Sarà l’unica vera risposta concreta che si può dare. I cittadini di Lodi considerano Santa Chiara patrimonio di Lodi e se Santa Chiara ha potuto adeguarsi agli standard della Regione è perché ha un patrimonio cospicuo donato dai lodigiani». Sicuramente il nuovo patto per il welfare lombardo presentato ieri dall’assessore Giulio Boscagli e che mette in campo la logica “dall’offerta alla domanda”, mettendo al centro i voucher per accedere ai servizi, solleva non poche criticità. «Come è possibile organizzare i servizi se deleghi le risposte ai cittadini con il voucher – hanno detto Santantonio e Bova -? Il rischio è che i cittadini poi scelgano il servizio solo perché costa meno. Il patto del welfare non partirà se non finiscono le sperimentazioni del “fattore famiglia”, come quella partita a Casale per cui i modelli Isee per ricevere aiuti vengono sostituiti dallo sguardo alle condizioni della famiglia in generale. Il welfare deve cambiare, ma ci vuole tempo». E a ribadirlo è stato anche il sindaco di Caselle Lurani Sergio Rancati nel suo intervento finale.

Fonte: Il Cittadino . quotidiano del Lodigiano e del Sud Milano del 23/06/2012
Autore: Cristina Vercellone

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Qui Lodi. La nostra giornata lodigiana fra sanità, lavoro, giovani e Teem

Cronistoria e liveblogging (trascrizione) del Tour del gruppo PD nelle province lombarde. La prima tappa ci ha visti protagonisti in mezzo ai lodigiani con il capogruppo Luca Gaffuri, il consigliere eletto a Lodi Fabrizio Santantonio e i colleghi Agostino Alloni, Mario Barboni, Enrico Brambilla, Angelo Costanzo, Gianni Girelli, Fabio Pizzul, Francesco Prina e Sara Valmaggi.

  • Ore 18.30 – La giornata è terminata con un momento conviviale, prima assieme ai giovani del Pd del lodigiano per un aperitivo, poi con una cena assieme ai lodigiani vicini al Partito democratico, all’agriturismo Le Bertoline.
  • Ore 17.30 – Le problematiche delle case di riposo, che ospitano ormai da tempo persone le cui condizioni di salute sono sempre più compromesse, sono state al centro dell’ultimo impegno ufficiale della giornata lodigiana del Gruppo regionale del Pd. Per conoscere da vicino questi istituti, i consiglieri si sono recati all’azienda di servizi alla persona “Santa Chiara”, che si trova nel cuore di Lodi, nei suggestivi spazi di un ex convento. Durante l’incontro sono state affrontate questioni che il Pd in consiglio regionale conosce bene e che segue da sempre, e da vicino, nelle commissioni consiliari.
  • Ore 16 - Un’università, centri di ricerca pubblici e privati, un incubatore d’impresa e un business park: tutto questo è il Parco tecnologico padano, ovvero il cluster (l’insieme delle strutture) agrobiotecnologico di riferimento per il Sud Europa. Solo sul fronte della ricerca il Parco si occupa di studiare la resistenza alle patologie animali, il miglioramento genetico, la sicurezza alimentare, la tracciabilità, la tutela della biodiversità. I consiglieri si sono fatti condurre nel viaggio dentro questo singolare universo, approfondendo soprattutto i temi sui quali il Gruppo consiliare potrebbe eventualmente intervenire presso Regione Lombardia.
  • Ore 13 – Si parla di infrastrutture e Tem (tra Zelo Buon Persico e Paullo, al confine delle province di Lodi e Milano) con la stampa. “Un’infrastruttura come la Tem è indispensabile che venga realizzata mantenendo gli impegni presi nel momento in cui venne dato avvio al progetto – ha dihiarato Gaffuri – tra cui la metropolitana tra Paullo e Milano, la riqualificazione della Paullese e i percorsi in trincea nei pressi dei centri abitati”. Per Santantonio “ciò che e stato pattuito deve essere rispettato. La Tem non è solamente l’infrastruttura dell’arco, ma un insieme di opere e una rete di infrastrutture che devono interconnettersi in equilibrio tra loro”.
  • Ore 11.30 – Tappa allo Ster di Lodi, la sede territoriale di Regione Lombardia, meglio nota come Pirellino, con i rappresentanti dei sindacati, delle associazioni di categoria, degli ordini e dei collegi professionali e degli enti di rilevanza provinciale. Numeri, dati, preoccupazioni, imprese che aprono e altre che chiudono con un saldo occupazionale purtroppo negativo: si è parlato della situazione economica e del lavoro nel lodigiano, anche assieme ai consiglieri Francesco Prina ed Enrico Brambilla. E se per Lodi risulta particolarmente importante il Parco tecnologico padano, il consigliere Santantonio ha assicurato che il Partito democratico ci ha provato, nelle pieghe del Piano regionale di sviluppo, a ricavare unospazio per la continuità del finanziamento per la struttura lodigiana. Ma l’emendamento è stato bocciato. Brambilla ha fatto poi presente quali sono i temi forti, in materia economica, che i consiglieri stanno spingendo nelle Commissioni e in Consiglio (Confidi, sussidiarietà, incentivi da rivedere nell’ottica dei pochi ma chiari bandi, semplificazioni). In risposta, segnali contrastanti da parte del Pirellone. Pd chiama, Regione non risponde.
  • Ore 10.30 – Si è parlato di assistenza e questioni di carattere sanitario anche nella seconda tappa del tour lodigiano del Gruppo regionale del Pd. La visita è infatti proseguita all’azienda ospedaliera dove i consiglieri hanno incontrato i vertici dell’ospedale. «Per noi è arricchente conoscere le realtà sanitarie territoriali» ha esordito il consigliere “di casa” Santantonio . «In questo ospedale ho cercato di portare il cuore e di valorizzare le professionalità che già c’erano», ha assicurato il direttore generale Giuseppe Rossi. Un confronto serrato tra il clinico prestato al ruolo di tecnico – come si è definito Rossi – e i consiglieri che incalzavano con le domande sui temi della salute, ma anche più strettamente della medicina così legata al mercato del farmaco, sulle liste d’attesa, sull’edilizia sanitaria, sul problema della gestione dell’accesso ai servizi degli anziani. E poi la grossa partita dei Pronto soccorso: alcuni vanno chiusi o tutti devono necessariamente rimanere aperti e funzionanti? Ancora una volta la sanita’ si e’ rivelata un tema scottante. Soprattutto per la Lombardia.
  • Ore 9.30 – Il gruppo regionale del PD ha iniziato il suo giro a Lodi visitando la struttura della Cooperativa sociale Amicizia di Codogno. Il capogruppo Luca Gaffuri e i consiglieri Fabrizio Santantonio, Sara Valmaggi, Fabio Pizzul, Gianantonio Girelli e Mario Barboni hanno visitato l’attrezzato e moderno complesso e si sono fatti spiegare dai rappresentanti del consiglio di amministrazione della cooperativa il funzionamento e le problematiche.
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