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Elcon, emergono tutte le reticenze della Lega e il silenzio del Pdl, Soldati: “Pinocchio era molto più originale nel raccontare bugie.

“Pinocchio era molto più originale nel raccontare bugie, e prendersi il merito per l’archiviazione del procedimento relativo all’inceneritore della Elcon a Casalpusterlengo denota una caduta di stile, che oltre ad essere fastidiosa, rischia persino di divenire ridicola”. ”, così Mauro Soldati, Segretario Provinciale PD, in merito alle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Lodi e del Sindaco di Casalpusterlengo all’indomani delle decisioni assunte in Regione Lombardia.

“Altro che silenzio per far prevalere i fatti. Non c’è nulla di peggio – dichiara Osvaldo Felissari, capogruppo Pd in Consiglio Provinciale – che prendersi meriti non propri. Foroni e Parmesani, infatti, avrebbero fatto meglio a stare zitti anche in questa occasione, anche se sappiamo quanto ciò sia difficile quanto si hanno 4 o 5 persone (ormai si è perso il conto del numero delle persone, ma non sfugge a nessuno lo spreco di risorse) da impegnare per vergare veline a sostegno dell’attività della giunta Provinciale”

“Per quanto riguarda il continuo reiterare le accuse verso il centrosinistra – prosegue Felissari – è proprio il caso di dire che perseverare è diabolico. Sulla discarica di Senna, mentre in Regione il centrodestra sonnecchiava compiacente, è stata la mobilitazione della Provincia e dei Comuni a scongiurare un insediamento verso il quale la giunta Foroni si è limitata a leggere le carte preparate dal centrosinistra. Sulla discarica di Cavenago, invece, mentre il Sindaco Pd di San Martino proponeva delle alternative, Foroni e l’assessore Maiocchi “tuonavano” contro tutto e tutti dicendo che l’ampliamento era ineludibile, mentre ad oggi, oltre alle dichiarazioni, nessuno ha ancora capito come, dove e a che costi per i cittadini Lodigiani verranno smaltiti i nostri rifiuti.

Infine, su Eal e le società da essa partecipate, quel che sorprende, comunque sino ad un certo punto, è che dopo la roboante e querelabile relazione del Presidente Ceriani, Lega e Pdl si sono rifiutati in commissione capigruppo di ritornare in aula per discutere in merito, mentre in tutto questo tempo la Provincia non ha chiuso nessuna convenzione con Eal per quanto riguarda il controllo delle caldaie o lo sportello energia e rifiuti, oltre al fatto che l’ingresso dei privati in Eal Compost ha determinato solo la perdita della maggioranza pubblica dell’impianto e l’assemblea dei soci di Eal ha votato all’unanimità i bilanci delle gestioni uscenti, sottolineando con encomio la regolarità dei processi amministrativi assunti. Di sicuro, se dovessimo applicare le stesse chiavi di lettura usate dal centrodestra, senza contestualizzare alcunché, sarebbe proprio il caso di dire che stanno gestendo malissimo le società, visto che nel primo trimestre di quest’anno la società Bellisolina ha registrato un disavanzo di 300.000euro, che dovrà essere ripianato”.

“Foroni – conclude Soldati – prima di farsi prendere la mano dovrebbe innanzitutto riconoscere il lavoro del Comitato, delle persone, e poi chiedere scusa per aver accusato Il Cittadino e il Pd di aver inventato la notizia sull’inceneritore della Elcon, mentre Parmesani, ieri sera, è stato smascherato in tutto e per tutto nel corso del consiglio comunale aperto, che ha portato a galla tutta la reticenza delle amministrazioni leghiste nei rapporti con i propositori dell’inceneritore. La partita, comunque, non è ancora chiusa e fa bene il consigliere regionale del PD Fabrizio Santantonio a tenere alta l’attenzione, nonostante le accuse senza senso rivoltegli da Foroni. Non pensino, comunque, di cavarsela spostando il luogo dell’insediamento, dal momento che iniziano già a girare voci sull’ex Gulf. Di sicuro, in tutta questa vicenda, quel che colpisce è che se la Lega si contraddice ogni cinque minuti, del Pdl si sono completamente perse le tracce”.

Ufficio Stampa Federazione PD del Lodigiano. Lodi, 26 luglio ’11

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Quarto conto energia e politiche ambientali.

E’ di pochi giorni fa il lancio della bozza da parte del ministro Romani del Quarto Conto Energia, la normativa che prevede la possibilità di vendere a prezzi vantaggiosi l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Segue a brevissima distanza l’entrata in vigore del Terzo Conto Energia, meno rimunerativo del Secondo, approvato a gennaio e stoppato da questa nuova iniziativa del Governo.
Il Secondo Conto Energia invece, scaduto a fine 2010, riguarda la maggioranza degli impianti solari ora in esercizio, con un incentivo medio stimato in 365 euro per mille chilowattora.
I punti salienti del documento appena stilato riguardano essenzialmente gli incentivi e gli obiettivi del fotovoltaico per i prossimi tre anni: i finanziamenti previsti sono infatti di circa 6-7 miliardi di euro all’anno e, soprattutto, l’obiettivo di produzione fotovoltaica è di 23mila megawatt entro il 2016. Questa la via proposta dal Governo per raggiungere la cosiddetta grid parity, ovvero il momento in cui il fotovoltaico avrà gli stessi costi delle altre tecnologie energetiche e, di conseguenza, potrà sostenersi senza bisogno di incentivi.
Nel Lodigiano, fra gli ambienti dove ferve da sempre la discussione in merito alle energie rinnovabili, ha già preso avvio il dibattito: è di soli due giorni fa la discussione da parte del Consiglio Provinciale di una mozione condivisa PD – Lega Nord in merito al tema.
Rimarcata la necessità fondamentale di regolamentare la diffusione di tali impianti, molto si è detto sulla necessità di favorire, nell’ambito delle bioenergie, il ricorso agli impianti di piccola taglia, sostenendo la filiera corta, alimentata da materie prime provenienti dai territori: per questo sarà fondamentale che la Provincia inviti il Governo a correggere le incertezze determinate da questa fase di transizione fra il decadere del precedente e l’approvazione del nuovo Decreto, recuperando anche le indicazioni giunte dal Parlamento e dalla Conferenza delle Regioni e ad anticipare l’approvazione dello stesso Decreto per determinare il nuovo sistema di incentivazione, senza imporre tetti limitanti allo sviluppo del mercato, garantendo certezza nel tempo agli investimenti e riconoscendo un adeguato valore agli incentivi.
“L’economia verde – dice Giulia Acquistapace, segretario provinciale dei Giovani Democratici del Lodigiano – è l’unica vera opportunità per uscire da due grandi crisi, quella climatica e quella economica, per lasciare un mondo vivibile alle generazioni future, per costruire sviluppo e creare nuovi posti di lavoro tenendo conto del vincolo delle risorse naturali. Essa è quindi una via di sviluppo che può consentire di rilanciare su basi nuove e più solide l’economia che non può tornare su precedenti modelli di crescita alimentati a debito e con un consumo insostenibile di risorse naturali.
Per questo noi, Giovani Democratici, proprio su di essa vogliamo puntare.” “Lavorando all’interno del CLEAR (Comitato Lodigiano Energie Alternative e Rinnovabili) abbiamo voluto rimarcare la nostra scelta, sottolineando con alcune proposte concrete quanto anche nel nostro territorio il sostegno alle forme di energia rinnovabile e al rispetto dell’ambiente in cui viviamo sia cosa fattibile – dice Lorenzo Migliorini, responsabile ambiente dei Giovani Democratici del Lodigiano. Naturalmente con questo non ci sottraiamo al dibattito sorto in merito all’impiego dell’energia nucleare in Italia: sosterremo
in queste settimane di incertezza creata dall’ennesimo colpo di mano antidemocratico del Governo che cerca di sottrarsi al confronto con i cittadini una forte campagna per il sì al terzo quesito referendario. E ci piace pensare che questo sia oltre che un no ad una fonte di energia che, ci teniamo a sottolinearlo, non è né pulita (basti pensare alle scorie) né sicura (e non solo per quanto accaduto in Giappone: non possiamo dimenticare i danni ambientali emersi in Niger a Febbraio, quando una miniera estrattiva ha avuto una perdita di fango radioattivo che ha causato enormi problemi alla popolazione locale) sia anche un sì deciso allo sviluppo tecnologico di forme di energia davvero alternative. E ricordiamolo: qui non si tratta solo di scegliere il meno peggio fra nucleare e termoelettrico, ma di cerare una risorsa
inestimabile già promossa dall’Unione Europea che davvero possa far fare il salto di qualità all’Italia.”
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Maxi-Logistica a Casalpusterlengo? Parmesani spieghi perchè non ne ha parlato prima!

A Casale è bufera sulla maxi­logistica. Il Partito Democratico esi­ge chiarezza. Il sindaco di Casale ha presentato un’osservazione al Piano territoriale di coordinamento pro­vinciale per l’insediamento di un im­pianto di logistica privato da almeno 300mila metri quadrati: per il PD la richiesta di una variante urbanisti­ca di tale portata attraverso un’os­servazione al Ptcp finora sottaciuta è«scandalosa». È quanto sostenuto inconferenza stampa dai vertici del PD locale Gianfranco Concordati, Luca Canova, Federico Moro, PierangeloFerrari e dall’ex sindaco Angelo Pa­gani sull’impianto di logistica Chiapparoli previsto nell’area agri­cola compresa fra la strada provin­ciale 22 e Vittadone. Già presentatal’interrogazione per il consiglio pro­vinciale; in arrivo analoga interro­gazione per il comune. «Non stiamo parlando di qualchemetro ma di almeno 300mila metriquadrati con un’ambizione origina­ria di 800 mila su cui non c’è stato nessun passaggio formale in com­missione territorio o in consiglio co­munale ­ ha tuonato Moro ­ ma per cui il sindaco Parmesani ha presen­tato un’osservazione al Ptcp in data 29 ottobre 2009».Qual è l’orientamento della Provin­cia in merito all’iter da adottare perdiscutere l’osservazione? «È scon­certante ­ ha aggiunto Canova ­ nel­l’osservazione il sindaco parla diporzioni di territorio degradate, rife­rendosi all’area di raccordo fra l’asse dell’Adda e l’asse del Po, a zone cherientrano nei corridoi ambientali di importanza provinciale, assoluta­mente non degradati». L’area su cui si progetterebbe l’impero logistico rientra nei massimi livelli di prote­zione ambientale della Provincia.«Non sono motivazioni sostenibili, ­ha provocato Canova ­ mi domando allora quali siano le ragioni e mi do­mando perché il sindaco presenti os­servazioni per un progetto privato». E l’ex sindaco Pagani rincara la do­se. «Una variazione così deve rien­trare nel Piano di governo del terri­torio di un comune, non può essere pensata senza avere la visione com­plessiva dello sviluppo della città,ma rispetto a questo progetto ricor­do anche gli impegni presi dai sinda­ci e dalla Provincia per un consumodel suolo oculato». Sul finale Concor­dati sgombra il campo da ogni dub­bio: «La nostra opinione contraria non ha carattere pregiudiziale versol’imprenditore e noi non siamo il partito del no, ­ ha spiegato Concor­dati ­ e anche riguardo le possibilità occupazionali, noi siamo quelli checon le loro azioni amministrative hanno lavorato per il recupero del­l’area Seliport che ha dato circa 700posti di lavoro».

Sara Gambarini
Tratto da “Il Cittadino“, 9 Maggio 2011

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