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Convegno sulla famiglia tradizionale, il PD non ci sta

Mattia Mozzicato, responsabile Diritti e Pari Opportunità del PD Lodigiano, ha voluto esprimere con forza – attraverso una lettera aperta al Cittadino – la posizione della Segreteria Provinciale riguardo al convegno Difendere la famiglia per difendere la comunità tenutosi il 17 gennaio all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia con l’intervento del governatore Roberto Maroni.

“In primo luogo” scrive Mozzicato “ci teniamo a dire che per il Partito Democratico difendere la famiglia non vuol dire trattare alla stregua di malati mentali o pericolosi sovversivi per gli equilibri naturali cittadine e cittadini che, secondo la stessa Costituzione Italiana, hanno tutto il diritto di vedersi riconosciuta pari dignità sociale; il PD semmai si pone come obbiettivo l’esatto opposto, ovvero attuare l’art. 3 della Costituzione rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Difendere la famiglia e la comunità, per noi, vuol dire anzitutto guardare alla realtà delle famiglie italiane senza paraocchi, considerandone l’evoluzione spontanea nel tempo, i bisogni e le difficoltà concrete, impiegando le proprie energie e possibilità per capire le diversità e valorizzarle come preziose, impegnandosi in riforme che migliorino i servizi; difendere la famiglia vuol dire anche, ad esempio, migliorare la sanità: per questo preferiremmo che Regione Lombardia si concentrasse più sui malati veri che su malati da alcuni immaginati, portando avanti una Riforma della Sanità seria ed efficace. Vorremmo poi osservare con dispiacere, come già ha fatto il Segretario Regionale PD Alessandro Alfieri, che la Lega Nord e la Regione a guida Maroni confondono ancora una volta l’attività di partito con l’attività istituzionale: non si può, nel modo più assoluto, usare il logo di Expo per una manifestazione di parte, per nulla calzante con gli argomenti che Expo 2015 si prefigge di approfondire e per giunta carente della valorizzazione delle diversità e dell’apertura culturale su cui questa manifestazione mondiale si fonda: non si può “nutrire il Pianeta” con manifestazioni di questo tenore. In conclusione, vorremmo rilanciare l’appello (inascoltato) che a più voci il Ministro Martina, Il Sindaco di Milano Pisapia, il Commissario per Expo Sala e il Segretario Generale del Bureau International des Expositions Loscertales avevano fatto al Presidente Maroni prima del 17 Gennaio: non esponga (più) Expo e la Regione a brutte figure in sede internazionale, eviti di isolare la Lombardia e (aggiungiamo noi) di usare strumentalmente un’occasione planetaria di confronto culturale per portare avanti una visione discriminatoria e di parte”.

Alla manifestazione di sabato pomeriggio per protestare contro il Convegno erano presenti, a fianco di tantissimi cittadini e delle associazioni LGBT, anche i Giovani Democratici del Lodigiano.

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Sei sempre terrone e straniero per qualcuno

Dal blog di Michele, un iscritto di Lodi (http://briciolecaotiche.wordpress.com/)

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I lombardi che lavorano in Svizzera contribuiscono al benessere del Ticino, pagano le tasse e sono un sostegno all’economia di quel Paese.
Parola di Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, nonché massimo esponente della Lega Nord.
E quasi mi rovesciavo il cappuccino mentre leggevo il Corriere al bar: Maroni che difende gli immigrati?
Ma leggendo bene è ancora più interessante perché il giornalista chiede: “Presidente, secondo gli Svizzeri gli immigrati la cui presenza è da limitare sono anche i lombardi”. E Maroni, stizzito: “Non esiste una sola ragione per fare questo paragone”.
Come nessuna ragione?? Il referendum svizzero di questo weekend vale per tutti (anche se credo alla fine finirà in niente perché l’economia svizzera ha bisogno degli immigrati, come la nostra del resto!): polacchi, romeni, bulgari e pure per i lombardi (italiani settentrionali)…si rassegni Maroni! Anzi, a maggior ragione vale per noi che siamo transfrontalieri: siamo noi che invadiamo le loro terre e rubano il loro lavoro (e magari pure le loro donne).
Ora, se non fosse una cosa seria che riguarda molti italiani, la vicenda potrebbe anche far sorridere. Una sorta di contrappasso in salsa padana.
Anche perché, se ci pensate bene, la frase di Maroni è esattamente quella che pronuncerebbe chi difende, spesso dagli attacchi xenofobi della Lega, gli immigrati in Italia: prendete lombardi e sostituite con stranieri, prendete Svizzera e sostituite con Italia, Ticino con Lombardia…
Gli stranieri che lavorano in Italia contribuiscono al benessere della Lombardia, pagano le tasse e sono un sostegno all’economia del nostro Paese.”
Et voilà, e il gioco è fatto!

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Assemblea provinciale PD a Lodi Vecchio

Si è appena conclusa l’Assemblea Provinciale del Partito Democratico, tenutasi presso il circolo di Lodi Vecchio.
Assente il deputato Lorenzo Guerini, che avrebbe fatto il punto sulla situazione politica ma che è stato trattenuto in Parlamento a causa del protrarsi dei lavori sul decreto Imu/Bankitalia.
Il Segretario provinciale Mauro Soldati ha esordito esprimendo soddisfazione per l’azione di Matteo Renzi in merito all’accelerata data al percorso per la legge elettorale. Sul tema dell’incontro con Berlusconi, ha ritenuto positivo il fatto che sia stato il leader di Forza Italia a venire a discutere presso la sede del Partito Democratico e non il contrario, segno di una posizione di maggior forza che il PD ha ritrovato col nuovo segretario.
Spostando l’attenzione sul piano regionale, Soldati ha sottolineato l’importanza di incalzare Maroni sui problemi del nostro territorio in occasione del probabile passaggio a Lodi del presidente della Regione: “Una passerella in stile leghista – è stato il commento di Soldati – alla quale dobbiamo rispondere con l’attenzione ai problemi reali della gente”.
Ha poi sollecitato i circoli a mobilitarsi in occasione delle primarie del 16 febbraio per l’elezione del segretario regionale, trasformando l’appuntamento in un ulteriore momento di confronto e partecipazione, nonostante l’impegno che questo comporterà per volontari che già dedicano gran parte del loro tempo libero alla politica.

Su questo tema sono intervenuti diversi membri dell’assemblea, da Angelo Gazzola di San Martino in Strada – che ha invitato i circoli ad organizzare “assemblee aperte” più che semplici seggi delle primarie, per favorire l’interesse della gente – a Valerio Colecchia di Vidardo, che ha proposto l’obiettivo di “un nuovo iscritto per ogni circolo in occasione delle primarie”.

Soldati ha proseguito la sua relazione accennando alle linee programmatiche per il territorio su cui sta lavorando il Vicesegretario Fabrizio Santantonio in vista delle elezioni amministrative (che coinvolgeranno una cinquantina di Comuni del Lodigiano), e ha concluso parlando del funzionamento dei bilanci locali e regionali del PD e plaudendo alla totale trasparenza economica messa in campo dal partito a tutti i livelli: era infatti all’odg dell’Assemblea provinciale anche l’approvazione del Regolamento finanziario.

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Il primo ad intervenire è stato l’assessore lodigiano Enrico Brunetti, che ha chiesto un ruolo di maggior peso della Segreteria provinciale per poter arrivare a decisioni più rapide anche quando riunirsi con tutta l’Assemblea è impossibile.
Ha poi chiesto la parola Sandro Manfredi, che a proposito della situazione nazionale ha ribadito il coraggio dimostrato da Renzi, sottolineando tuttavia che l’atteggiamento del Segretario nazionale nei confronti di figure quali quella di Cuperlo denota un’arroganza che non è propria della cultura del PD.
Francesco Zoppetti, ex deputato residente a Lodi Vecchio, ha commentato la situazione politica nazionale affermando che quello di Renzi è un programma difficile, che può portarci alla vittoria ma che, qualora dovesse fallire, lascerebbe le porte spalancate al centro-destra, che a differenza del PD si sta muovendo per creare un sistema di alleanze.
Di opinione opposta Santantonio, che ritiene che con Renzi si siano già recuperati molti voti del centro-destra.

Tanti altri gli interventi di una serata ricca e partecipata. Appuntamento ora alle primarie del 16 febbraio!

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