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I Giovani Democratici per il diritto di cittadinanza

I Giovani democratici scendono in campo per gli immigrati che abitano nel Lodigiano. Insieme a una rete di 18 associazioni porteranno sul territorio la campagna “Italiano sono anch’io”: «È folle che molti ragazzi nati in Italia da stranieri non abbiamo la cittadinanza nè il diritto di voto – dice il segretario provinciale dei Giovani democratici Roberto Gazzonis -, lo stesso vale per chi è qui, ha il permesso di soggiorno e lavora regolarmente. Noi promuoveremo nelle amministrazioni del territorio un ordine del giorno e faremo partire una raccolta firme». Mattia Mozzicato spiega che l’ordine del giorno avrà tre obiettivi: recepire i principi della campagna, promuovere le due proposte di legge di iniziativa popolare e chiedere ai sindaci di inviare a tutti gli extracomunitari che compiono 18 anni una comunicazione affinché si presentino in comune per avviare le pratiche a favore della cittadinanza. I banchetti per “Italiano sono anch’io” si terranno domenica a Casale dalle 10 alle 12, in piazza del Popolo, e sia sabato che domenica a Lodi dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 presso il circolo Arci. La discussione approderà a palazzo San Cristoforo, Giulia Acquistapace si augura di poter raggiungere un ordine del giorno condiviso. «Siamo la seconda provincia dopo Cremona per indice di integrazione – afferma -, gli stranieri hanno spesso una casa e un lavoro, non scelgono il Lodigiano come terra di passaggio bensì come luogo in cui fermarsi. In passato è emerso che il 70 per cento vorrebbe scegliere i propri rappresentanti, non possiamo essere tacciati di ideologia nel promuovere questa campagna perché l’orientamento di voto degli immigrati propende per il centrodestra, a differenze delle altre province. Noi vorremmo discutere della questione con i capigruppo e valutare in quale commissione portare l’argomento». Il segretario provinciale Mauro Soldati si compiace del fatto che i Giovani democratici “siano sul pezzo”: «Questo Paese ha bisogno di riallacciarsi all’Europa, ritrovando un senso di comunità. Il fenomeno dell’immigrazione non è certo diminuito con il governo di Pdl e Lega ma questo slancio ideale non può essere confinato nell’ambito dei partiti. Anche in Provincia, non vogliamo innescare polemiche ma promuovere una riflessione sull’argomento». Gr. Bo.

fonte: Il Cittadino del 24/11/11

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Stranieri di nome, Italiani di fatto.

“Stranieri di nome, Italiani di fatto” è il titolo dell’iniziativa che il Pd del Lodigiano ha scelto per l’incontro pubblico che si terrà Mercoledì 22 giugno, alle ore 21, presso la sala conferenze del Comune di Tavazzano con Villavesco.

Una serata per affrontare i temi dell’immigrazione, le proposte e le idee per governare un fenomeno che Lega e Pdl si stanno dimostrando incapaci di affrontare.

Interverranno amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo, con l’obiettivo di discutere dell’idea di società che dovrebbe avere il nostro partito, del ruolo che ha già la comunità dei nuovi cittadini all’interno di questa società e delle risposte che il PD deve dare per creare reali percorsi di convivenza..

Sarà una discussione molto aperta e approfondita e che verrà nutrita da esperienze dirette e dall’analisi della situazione che stiamo vivendo in questi giorni. Si parlerà delle proposte di legge sulla cittadinanza, dell’apprendimento della lingua e cultura italiana, ma anche di riforma della normativa sull’immigrazione, diritto di voto amministrativo, rappresentanza politica dei cittadini di origine straniera all’interno delle strutture del PD e nelle liste elettorali.

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Vincenzo Ceretti: un cambiamento per Codogno all’insegna del buonsenso!

Credo davvero che la città di Codo­gno cambierà i propri amministra­tori alle prossime elezioni comuna­li. E ciò avverrà indipendentemen­te dalle divisioni e dalle responsa­bilità amministrative del centrode­stra: della sfiducia nei confronti di un sindaco uscente verso il quale la Lega esprime persino un giudi­zio sprezzante, dell’impaccio dello stesso sindaco nel guardare in fac­cia alla realtà, del rigetto di una parte del PDL verso la Lega e l’inca­pacità dei partiti del centrodestra di cogliere gli elementi reali di una comunità, oltre “l’incomprensibi­le” conservatorismo dell’Udc.

Mentre l’isolamento di Dossena è sempre più evidente e le ripicche tra gli ex alleati aumentano, la di­stanza della Lega dalla realtà di Co­dogno è siderale. L’esempio più
eclatante, per quanto riguarda la Lega è rappresentato dal maldestro tentativo di inventarsi, per le ele­zioni comunali, uno scontro sul di­ritto di voto amministrativo per le
persone residenti non italiane (il tempo medio rilevato tra le propo­ste di legge depositate in Parla­mento, anche dal centrodestra, è 10 anni). Sia perché ormai è noto a tutti che tale aspetto può realizzar­si solo attraverso Legge dello Stato (e com’è noto il Comune di Codo­gno non legifera), sia perché non è certo una priorità per Codogno, tant’è che non è nel programma della Lista “Codogno Insieme”, a meno che Guidesi non se lo sogni di notte.

La Lega non potendo imbizzarrire “l’allarme sicurezza”, per evidenti ragioni oltre a quello di non avere un programma, continua a inven­tarsi cose e a perdersi parlando di
ciò da non fare, perché non sa cosa fare (oltre a non aver fatto nulla).

Altri esempi? Al candidato della Lega Sansotera, qualcuno dovreb­be dire che non giova la pagana al­leanza con il Sindaco Parmesani di Casalpusterlengo, visto che non ne
sta indovinando una. Se non ci cre­de possono dirglielo i 4 assessori che in meno di due anni ha sostitu­ito o il comitato contro l’inceneri­tore Elcon, che come dovrebbe sa­pere interessa tutto il Lodigiano, ma in modo particolare anche Co­dogno, visto che come ha ricordato Ceretti dista in linea d’aria solo 3 km e mezzo dalla città di Codogno.

Spetta ai Codognesi il compito di valutare i fatti e scegliere chi ha le motivazioni giuste per Codogno. Non è questione di comunisti o le­ghisti o pidiellini, democristiani, socialisti, repubblicani, eccetera. A Codogno, questa volta, prevarrà un sentimento tipico di questa ter­ra, il buonsenso, e Ceretti avrà la fi­ducia della città, in quanto è l’uni­co che potrà realmente capire an­che chi oggi è alla finestra, o si è candidato in alternativa all’ammi­nistrazione uscente, nella legitti­ ma e sacrosanta richiesta di rinno­vamento.

Mauro Soldati
Segretario Provinciale – PD Lodigiano

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