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Sabato 16 febbraio: Ambrosoli nel Lodigiano

Sabato 16 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30: il candidato Presidente per la Regione Lombardia, incontrerà i cittadini e le cittadine del Lodigiano.

- Ore 9.30 Codogno – Piazza XX settembre, incontro con i Cittadini.

- Ore 10.15 Casalpusterlengo – Piazza del Popolo, incontro con associazioni del territorio e cittadini.

- Ore 11 Lodi – Via della Marescalca, 6 – c/o sede Confartigianato incontro con Associazioni di Categoria, Ordini e Collegi Professionali, Sindacati, Enti di rilevanza Provinciale, Sindaci del Lodigiano. Candidati al Consiglio Regionale della Lombardia.

- Ore 12.30 Lodi – Piazza della Vittoria, consegna ad Ambrosoli di un documento da parte degli “Esodati Lodigiani”, passeggiata per il centro cittadino/mercato.

- Ore 13 aperitivo presso Piazza Castello Lodi, comizio di Ambrosoli

- Fine prevista per le ore 13.30

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Tangenziale di Codogno, De Vecchi chiarisca o si dimetta

“Vale esattamente l’opposto di quel che ha dichiarato De Vecchi: per fortuna che hanno ereditato la tangenziale di Codogno e i lavori sono in uno stato avanzato, cosicché il loro intervento non creerà problemi”, così Mauro Soldati e Giovanni Ghilardelli, rispettivamente segretario Provinciale e di Codogno del Pd, all’indomani delle dichiarazioni dell’Assessore Provinciale della Lega, il quale ha sostenuto che se fosse possibile bloccherebbe i lavori relativi alla Tangenziale di Codogno.

“De Vecchi in un colpo solo – dichiara Soldati – riesce a riconoscere il lavoro della precedente amministrazione provinciale e questo non è poco visto i continui tentativi messi in atto dal centrodestra di appropriarsi di quell’opera, ma arriva anche a negare l’importanza di un impegno fondamentale per la bassa, mettendo tra l’altro in chiaro tutti gli artefici con i quali la Provincia sta scaricando il peso del patto di stabilità su aziende e privati”.

“Non si capisce poi – continua Soldati – che senso abbia mettere in relazione i costi della 235 con quelli della 234, come se le opere fossero equivalenti, o ciò viene fatto semplicemente per addurre, senza alcuna motivazione, un presunto eccesso di costi? Ovviamente è evidente a tutti che la non esecuzione dell’opera avrebbe fatto sfumare tutti i finanziamenti, i quali non erano certo dirottabili altrove, senza dimenticare che l’esecuzione di quell’opera, oltre alla necessità in sé, rappresenta un’importante occasione di lavoro per le aziende impegnate nella sua realizzazione”.

“E’ proprio il caso di dire – aggiunge Giovanni Ghilardelli, segretario Pd di Codogno – che l’abbiamo scampata bella. Di fronte a dichiarazioni di questo tipo se da una lato vien da dire per fortuna che la giunta Felissari aveva stanziato i fondi e fatto il bando, dall’altro ci chiediamo cosa possa aspettarsi Codogno da questa amministrazione provinciale, che arriva addirittura a disconoscere un’opera fondamentale per la seconda città del Lodigiano, dato che devierà all’esterno tutto il traffico “pesante” ora concentrato sulle strade interne alla città, migliorando sensibilmente la vita dei nostri concittadini. Se invece le cose stanno come dichiarato dall’esponente della Lega, non abbiamo altra strada che chiedere le dimissioni dell’Assessore De Vecchi, mentre aspetto fiducioso una vigorosa presa di distanza da parte del centrodestra di Codogno”.

Dal Pd, infine, fanno sapere di aver già presentato un’interrogazione in Provincia, affinché l’amministrazione prenda le distanze dalle dichiarazioni dell’Assessore De Vecchi.

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Vincenzo Ceretti: un cambiamento per Codogno all’insegna del buonsenso!

Credo davvero che la città di Codo­gno cambierà i propri amministra­tori alle prossime elezioni comuna­li. E ciò avverrà indipendentemen­te dalle divisioni e dalle responsa­bilità amministrative del centrode­stra: della sfiducia nei confronti di un sindaco uscente verso il quale la Lega esprime persino un giudi­zio sprezzante, dell’impaccio dello stesso sindaco nel guardare in fac­cia alla realtà, del rigetto di una parte del PDL verso la Lega e l’inca­pacità dei partiti del centrodestra di cogliere gli elementi reali di una comunità, oltre “l’incomprensibi­le” conservatorismo dell’Udc.

Mentre l’isolamento di Dossena è sempre più evidente e le ripicche tra gli ex alleati aumentano, la di­stanza della Lega dalla realtà di Co­dogno è siderale. L’esempio più
eclatante, per quanto riguarda la Lega è rappresentato dal maldestro tentativo di inventarsi, per le ele­zioni comunali, uno scontro sul di­ritto di voto amministrativo per le
persone residenti non italiane (il tempo medio rilevato tra le propo­ste di legge depositate in Parla­mento, anche dal centrodestra, è 10 anni). Sia perché ormai è noto a tutti che tale aspetto può realizzar­si solo attraverso Legge dello Stato (e com’è noto il Comune di Codo­gno non legifera), sia perché non è certo una priorità per Codogno, tant’è che non è nel programma della Lista “Codogno Insieme”, a meno che Guidesi non se lo sogni di notte.

La Lega non potendo imbizzarrire “l’allarme sicurezza”, per evidenti ragioni oltre a quello di non avere un programma, continua a inven­tarsi cose e a perdersi parlando di
ciò da non fare, perché non sa cosa fare (oltre a non aver fatto nulla).

Altri esempi? Al candidato della Lega Sansotera, qualcuno dovreb­be dire che non giova la pagana al­leanza con il Sindaco Parmesani di Casalpusterlengo, visto che non ne
sta indovinando una. Se non ci cre­de possono dirglielo i 4 assessori che in meno di due anni ha sostitu­ito o il comitato contro l’inceneri­tore Elcon, che come dovrebbe sa­pere interessa tutto il Lodigiano, ma in modo particolare anche Co­dogno, visto che come ha ricordato Ceretti dista in linea d’aria solo 3 km e mezzo dalla città di Codogno.

Spetta ai Codognesi il compito di valutare i fatti e scegliere chi ha le motivazioni giuste per Codogno. Non è questione di comunisti o le­ghisti o pidiellini, democristiani, socialisti, repubblicani, eccetera. A Codogno, questa volta, prevarrà un sentimento tipico di questa ter­ra, il buonsenso, e Ceretti avrà la fi­ducia della città, in quanto è l’uni­co che potrà realmente capire an­che chi oggi è alla finestra, o si è candidato in alternativa all’ammi­nistrazione uscente, nella legitti­ ma e sacrosanta richiesta di rinno­vamento.

Mauro Soldati
Segretario Provinciale – PD Lodigiano

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