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Colatore Muzza, l’intervento della responsabile ambiente del PD

Pubblichiamo l’intervento di Chiara Valenzano, responsabile provinciale PD all’ambiente, sul tema del Colatore Muzza, molto presente in questi giorni sulla stampa locale.

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Egr. Direttore,
da alcune settimane il suo giornale ospita un ampio dibattito sul “Colatore Muzza” e in molti hanno chiesto ai partiti di esprimersi sulla vicenda. Come responsabile Ambiente del PD Lodigiano, mi sembra quindi giusto entrare nel dibattito con alcune considerazioni, esprimendo quindi la posizione del mio partito, maturato nel confronto instaurato con i rappresentanti istituzionali del territorio.
Mi permetto alcune premesse e riflessioni sulle prassi e sui metodi. La prima riguarda il complesso iter burocratico a cui il progetto è stato sottoposto. Nessuno ha giustamente intravisto alcunché di illecito nella sua approvazione, sia all’interno del Comitato costituitosi a difesa della Muzza, sia, ovviamente, tra gli enti chiamati ad esprimersi sul progetto e sulla riqualificazione ambientale conseguente alla manutenzione approvata. Di sicuro, tra i promotori del gruppo “Salviamo il Colatore Muzza” è, invece, fortissima la critica sul metodo utilizzato.
La seconda: sui tentavi, fino ad oggi falliti, di prendere le distanze dall’intervento, di nascondersi dietro nuove vesti (considerato che l’autorizzazione paesaggistica è stata rilasciata dalla Provincia di Lodi nel gennaio 2013), di starsene alla finestra o di strumentalizzare la protesta a fini elettorali, il nostro giudizio è negativo, ma senza che ciò diventi il cuore della questione, anche perché, a questo punto, occorre portare a sintesi le posizioni sin qui espresse.
La terza: sull’esecuzione del progetto di competenza regionale, rispetto al quale credo sia utile che lo stesso Ster intervenga nel dibattito, se non altro per spiegare e motivare le pratiche adottate.
La quarta: la condivisione delle parole del Sindaco di Bertonico, Verusca Bonvini, che in qualità di ente capofila dell’iter amministrativo demandato dalla Regione ai Comuni, si è giustamente dichiarata più volte disponibile ad un incontro, dopo aver già chiesto, alle imprese e alla direzione dei lavori, la verifica sulla corretta esecuzione degli interventi.
Entro quindi nel merito del metodo, su due piani. Il primo riguarda la prosecuzione di quanto previsto dal progetto, che interviene su un ambito di competenza regionale e dopo che per circa 50 anni è rimasto senza alcun tipo di manutenzione. Ravvediamo una possibile soluzione, per il proseguo dai lavori, nell’ipotesi che l’ente Parco diventi elemento di garanzia estendendo le proprie competenze, anche laddove non sia di sua competenza, mettendo a disposizione
quell’operatività necessaria nell’identificazione selettiva delle essenze da tagliare, nella salvaguardia degli esemplari di pregio, preservando quegli aspetti del paesaggio e quegli ecosistemi che il progetto rischia di compromettere.
Il secondo piano, invece, è quello che riguarda la Provincia, quale soggetto deputato all’autorizzazione paesaggistica, alla quale chiediamo di riconsiderare alcuni elementi resi problematici dalla fase esecutiva conclusasi nel territorio di Bertonico, chiamando quindi al confronto, in qualità di ente di coordinamento territoriale, i soggetti interessati, al fine di rivedere i contenuti del progetto sul quale, non solo per la sua esecuzione, ma anche e soprattutto per il
suo successo e il suo mantenimento futuro, è necessario avere le più ampie garanzie. All’interno del confronto crediamo possa essere inserita anche la proposta del Plis della Muzza, sulla quale riteniamo sia opportuno avviare un percorso, per la sua costituzione, con tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
Rimane sul campo l’onesta protesta dei tanti che non può e non deve essere sottovalutata ma compresa e che merita risposte. Nelle posizioni espresse si coglie chiaramente la sentita appartenenza di tante cittadine e cittadini ad un territorio, l’affezione ad un paesaggio, il desiderio di partecipare alle scelte della sua tutela. In ciò vi è un giusto richiamo alla politica, affinché cambi davvero passo, in un rapporto positivo tra le ragioni in campo e nel rispetto delle responsabilità, delle possibilità e dei ruoli che ognuno di noi ricopre.

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