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Pd: “Dal 2010 nessun controllo delle caldaie”.

Lodi – “Occorre fare il punto su Eal e sulle società da essa partecipate. Il Consiglio Provinciale deve essere informato rispetto allo stallo che si sta verificando in modo particolare in Eal Service”, così Mauro Soldati, Segretario Provinciale Pd, in merito alle società partecipate della Provincia di Lodi.

Eal Service svolge un’attività industriale di rilievo, relativa alla gestione del calore a favore delle amministrazioni pubbliche del Lodigiano ed è una società mista pubblico/privato, partecipata per il 49% dagli artigiani del territorio e per il 51% da Eal s.p.a., controllata dalla Provincia di Lodi. Tramite una convenzione con la Provincia, inoltre, si dovrebbe occupare dei controlli sulle caldaie, ma da luglio 2010 la convenzione è scaduta e da allora nessun controllo è stato più effettuato.

“Tempo fa – dichiara Soldati – chiedemmo quali scelte industriali avrebbe fatto la Eal per la controllata Service, come s’intendeva operare e con quali prospettive. Il 21 marzo con l’Assessore Maiocchi e successivamente con il Presidente di Eal Ceriani ci fu risposto che le problematiche da loro individuate erano in corso di definizione. Si paventò anche un presunto conflitto di interessi interno all’azienda con la necessità di scinderne i due rami, con sportello energia da una parte e gestione calore dall’altro. Da allora però nulla è cambiato ed in più l’azienda è paralizzata”.

Nell’ultimo consiglio di amministrazione di Eal Service, il Presidente Carlin, succeduto al dimissionario Alloni, aveva annunciato la nascita dal 1° settembre, su indicazione della Provincia, di una nuova società per il controllo delle caldaie, senza però che la notizia fosse preceduta dal alcun confronto in Cda e nemmeno con il socio privato di Eal Service, cioè “J – Gruppo Energie Intelligenti”, società costituita da un pool di aziende artigiane del Lodigiano.

“Intanto – conclude Soldati – siamo al secondo autunno e inverno senza controllo delle emissioni. Non ci servono nuove società, ma che quel che c’è funzioni al meglio. In un momento dell’anno come questo, in cui si torna ad accendere il riscaldamento, è doveroso uscire da questa confusione ed effettuare i controlli, che sono il presidio preventivo per la salute e la sicurezza dei cittadini lodigiani. Forse è il caso di fare ordine e noi forniremo il nostro contributo presentando in Consiglio Provinciale una mozione su Eal s.p.a., con l’obiettivo di ritrovare le modalità di un confronto utile e nell’interesse del territorio”.

 Ufficio Stampa Federazione Pd del Lodigiano

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Elcon, emergono tutte le reticenze della Lega e il silenzio del Pdl, Soldati: “Pinocchio era molto più originale nel raccontare bugie.

“Pinocchio era molto più originale nel raccontare bugie, e prendersi il merito per l’archiviazione del procedimento relativo all’inceneritore della Elcon a Casalpusterlengo denota una caduta di stile, che oltre ad essere fastidiosa, rischia persino di divenire ridicola”. ”, così Mauro Soldati, Segretario Provinciale PD, in merito alle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Lodi e del Sindaco di Casalpusterlengo all’indomani delle decisioni assunte in Regione Lombardia.

“Altro che silenzio per far prevalere i fatti. Non c’è nulla di peggio – dichiara Osvaldo Felissari, capogruppo Pd in Consiglio Provinciale – che prendersi meriti non propri. Foroni e Parmesani, infatti, avrebbero fatto meglio a stare zitti anche in questa occasione, anche se sappiamo quanto ciò sia difficile quanto si hanno 4 o 5 persone (ormai si è perso il conto del numero delle persone, ma non sfugge a nessuno lo spreco di risorse) da impegnare per vergare veline a sostegno dell’attività della giunta Provinciale”

“Per quanto riguarda il continuo reiterare le accuse verso il centrosinistra – prosegue Felissari – è proprio il caso di dire che perseverare è diabolico. Sulla discarica di Senna, mentre in Regione il centrodestra sonnecchiava compiacente, è stata la mobilitazione della Provincia e dei Comuni a scongiurare un insediamento verso il quale la giunta Foroni si è limitata a leggere le carte preparate dal centrosinistra. Sulla discarica di Cavenago, invece, mentre il Sindaco Pd di San Martino proponeva delle alternative, Foroni e l’assessore Maiocchi “tuonavano” contro tutto e tutti dicendo che l’ampliamento era ineludibile, mentre ad oggi, oltre alle dichiarazioni, nessuno ha ancora capito come, dove e a che costi per i cittadini Lodigiani verranno smaltiti i nostri rifiuti.

Infine, su Eal e le società da essa partecipate, quel che sorprende, comunque sino ad un certo punto, è che dopo la roboante e querelabile relazione del Presidente Ceriani, Lega e Pdl si sono rifiutati in commissione capigruppo di ritornare in aula per discutere in merito, mentre in tutto questo tempo la Provincia non ha chiuso nessuna convenzione con Eal per quanto riguarda il controllo delle caldaie o lo sportello energia e rifiuti, oltre al fatto che l’ingresso dei privati in Eal Compost ha determinato solo la perdita della maggioranza pubblica dell’impianto e l’assemblea dei soci di Eal ha votato all’unanimità i bilanci delle gestioni uscenti, sottolineando con encomio la regolarità dei processi amministrativi assunti. Di sicuro, se dovessimo applicare le stesse chiavi di lettura usate dal centrodestra, senza contestualizzare alcunché, sarebbe proprio il caso di dire che stanno gestendo malissimo le società, visto che nel primo trimestre di quest’anno la società Bellisolina ha registrato un disavanzo di 300.000euro, che dovrà essere ripianato”.

“Foroni – conclude Soldati – prima di farsi prendere la mano dovrebbe innanzitutto riconoscere il lavoro del Comitato, delle persone, e poi chiedere scusa per aver accusato Il Cittadino e il Pd di aver inventato la notizia sull’inceneritore della Elcon, mentre Parmesani, ieri sera, è stato smascherato in tutto e per tutto nel corso del consiglio comunale aperto, che ha portato a galla tutta la reticenza delle amministrazioni leghiste nei rapporti con i propositori dell’inceneritore. La partita, comunque, non è ancora chiusa e fa bene il consigliere regionale del PD Fabrizio Santantonio a tenere alta l’attenzione, nonostante le accuse senza senso rivoltegli da Foroni. Non pensino, comunque, di cavarsela spostando il luogo dell’insediamento, dal momento che iniziano già a girare voci sull’ex Gulf. Di sicuro, in tutta questa vicenda, quel che colpisce è che se la Lega si contraddice ogni cinque minuti, del Pdl si sono completamente perse le tracce”.

Ufficio Stampa Federazione PD del Lodigiano. Lodi, 26 luglio ’11

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Controllo delle caldaie: Provincia inadempiente

Nella notizia che nel territorio lo smog sia schizzato alle stelle, è stato evidenziato come il periodo peggiore per naso e polmoni dei lodigiani sia l’inverno, il traffico, il clima e il riscaldamento.

Legambiente sottolinea che per combattere lo smog non servono interventi a “spot”, ma politiche ben strutturate, dal contrasto all’utilizzo dell’auto privata al rilancio del trasporto pubblico.

Su questo punto credo che nessuno abbia nulla da obiettare, compreso il fatto che non credo vi sia qualcuno che possa ritenere che questa battaglia possa essere condotta in solitaria dal territorio.

Non si può tuttavia non evidenziare la distanza tra le parole e i fatti.

Sul piano nazionale il governo ha tagliato pesantemente il trasporto pubblico locale, mentre ha spalmato su 10 anni la possibilità della detrazione del 55%, di fatto indebolendola, (dopo una battaglia dell’opposizione per la sua reintroduzione) per gli interventi di riqualificazione energetica.

Sul piano regionale i provvedimenti della Giunta lombarda appaiono inefficaci e poco innovativi. Gli appelli sono condivisibili, ma è dal 2006 che Formigoni propone la soluzione “del maglione in più e del riscaldamento più basso” (http://civati.splinder.com/post/6897929 è l’indirizzo del post che scrisse allora Civati sul suo blog, per chi vuole documentarsi, ndr).

Sul piano provinciale l’assessore Nancy Capezzera spiega che la giunta non ha preso in considerazione la riduzione della velocità sulle strade provinciali, sostenendo la necessità di promuovere controlli, sia sui veicoli privati sia sui mezzi pubblici, ma anche sulle caldaie.

Considerando le competenze specifiche della Provincia occorre tuttavia rilevare che non ci sono noti interventi che vanno nella direzione di quelli auspicati. Non ci risulta un progetto di adeguamento dei mezzi pubblici (si tratta di ripartire fondi nazionali e regionali tra le società concessionarie di tratte), non ci risulta l’avvio di una campagna di controllo sugli edifici e soprattutto non viene svolto alcun controllo sulle caldaie.

Se nel caso degli altri interventi, la Provincia può attivarsi sulla base di disponibilità istituzionalmente superiori, nel caso dei controlli sulle caldaie, la Provincia è inadempiente. Da Giugno 2010, infatti, è scaduta la convenzione con EAL Service, che si occupava proprio del controllo. Da allora nessun controllo è stato più effettuato.

Aldilà dell’intervento dell’Assessore Capezzera, e del silenzio dell’Assessore all’Ambiente, viene quindi da chiedersi qual è la strategia della Provincia di Lodi sull’inquinamento, anche perché nessun Assessore della Provincia di Lodi ha mai partecipato alla cabina di regia antismog regionale.

Federazione PD Provincia di Lodi

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