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TEEM: Foroni non sa nemmeno di cosa sta parlando.

Se il Presidente della Provincia di Lodi Foroni vuol costruirsi nemici immaginari anche sulla TEEM faccia pure, ma ciò rende ancor più evidente la sua difficoltà a governare i processi che interessano il Lodigiano, oltre ad accrescere il distacco dalla realtà e dalle posizioni espresse dai Sindaci.

Le dichiarazione di Foroni, nel giorno in cui è stato presentato il progetto definitivo delle TEEM, hanno qualcosa di stupefacente…Secondo l’esponente leghista, infatti, la sinistra “ha remato contro la TEEM con scopi esclusivamente demagogici, facendo propaganda distruttiva”.

Ma chi gli scrive queste banalità e falsità?

Ricordiamo al Presidente Foroni che è il centrosinistra con la Giunta Felissari che  ha firmato (NON LA SUA) l’accordo di programma per la TEEM, lavorando con i Comuni per le opere compensative e di mitigazione e dichiarando il proprio assenso sulla base di quell’intesa che comprende anche il Metrò sino a Paullo.

Nei giorni scorsi la Federazione del PD ed i Circoli dei Comuni interessati avevano ribadito tale posizione, rilanciando la contestualità di tali opere e l’esigenza di trovare le risorse finanziarie per il Metrò (sino a Paullo e Vimercate), e per completare i lavori della Paullese e delle altre opere previste contestualmente alla TEEM. 

“Non solo la tangenziale, ma occorre lavorare a un sistema di mobilità”, questo ha detto il PD, “anche per portare meno macchine a Milano” e non produrre nuove strozzature del traffico alle porte della città, perché si realizzerà anche la BRE.BE.MI (un’altra autostrada da Brescia).

Le due autostrade, porteranno 150.000 veicoli al giorno.

I concetti del PD su Metrò e Paullese sono stati ribaditi dai Presidenti delle Province di Milano e Monza-Brianza che hanno definito tali opere “fondamentali” (anche se si differenziano sulla ricerca di risorse), così come evidenziato da diversi Sindaci, come quelli di Paullo e Zelo.

Quasi tutti i Sindaci, soprattutto quelli attraversati dalla TEEM, di fronte alla drastica riduzione delle risorse, hanno espresso preoccupazioni sulle opere compensative e di mitigazione che, ricordiamolo, non sono un grazioso “regalo” ai Comuni, ma servono per l’accesso alla tangenziale, servono alla TEEM.

E’ quindi la posizione del Presidente Foroni ad apparire “stonata”, tanto fuori luogo da vantarsi di accordi che lui non ha nemmeno sottoscritto.

I giornali, dopo la presentazione ufficiale del progetto in Regione, infatti, titolano “Lodi contenta, i Presidenti delle Province di Milano e Monza-Brianza meno” e ancora “I Sindaci lodigiani rimangono prudenti”.

Questa, infatti, è una partita tutta aperta e l’entusiasmo localistico e provinciale di Foroni è del tutto isolato e fuori luogo. A questo punto ci viene un dubbio: non è che in questi sessanta giorni utili per le osservazioni, la Provincia di Lodi “svanisce”? Per esempio citiamo le considerazioni del Sindaco di Zelo, di centrodestra: “La preoccupazione c’è, l’opera non è insignificante, era stata chiesta anche la metropolitana fino a Paullo, che però ora sarebbe ritirata. Per noi è fondamentale mantenere attiva la “vecchia Paullese” e chiediamo il mantenimento della viabilità fino a Paullo che però ora ci è stata presentata con un sovrappasso troppo “invasivo”; vorremmo invece un interramento della TEEM perché sarebbe meno impattante”.

E’ d’accordo il Presidente Foroni a sostenere questa pressione perché la TEEM, fra Zelo e  Paullo, passi in trincea (profonda) ?

E’ d’accordo nel riprendere un’iniziativa con le altre Province e la Regione per il Metrò, contenuto nell’accordo di Programma firmato anche dalla Provincia di Lodi?

La Provincia avverte l’esigenza, nella predisposizione dei Piani di governo del territorio e in collaborazione con i Comuni, di cogliere le opportunità rappresentate dalla TEEM evitando nel contempo spreco di territorio agricolo e danni all’ambiente ? Già finita la stagione “ambientalista” del Presidente Foroni ?

Mauro Soldati
Segretario PD Provincia di Lodi

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MOBILITÀ E TRASPORTI – Conferenza Programmatica PD

Il nostro territorio è caratterizzato da una diffusa mobilità di attraversamento e da un’altrettanto significativa mobilità pendolare. Il contesto geografico vede inoltre una qualità dell’aria costantemente al di fuori dei limiti di accettabilità, in particolar modo per polveri sottili ed NOx.

Tutto ciò deriva da un traffico veicolare ormai saturo, che penalizza fortemente la qualità della vita dei centri urbani, i tempi di spostamento e la salute dei cittadini.

A fronte di tale quadro, le recenti politiche nazionali hanno ulteriormente ridotto le risorse per il trasporto pubblico, comportando un ulteriore taglio dei servizi.

Anche la sicurezza degli spostamenti risulta essere penalizzata ed in particolare, essendo il territorio caratterizzato da un minor numero di incidenti per abitante rispetto alle province limitrofe, ma caratterizzati da un maggiore indice di gravità, fa si che il  pericolo rischia di aumentare, in particolar modo per l’utenza debole.

Per tutta questa serie di motivi, ritengo che dalla nostra conferenza programmatica, debba emergere la scelta di perseguire i seguenti obiettivi:

 - valorizzare i centri storici che caratterizzano il nostro territorio e migliorare la qualità della vita negli stessi;

-  potenziare il trasporto pubblico, sia in qualità che in quantità, verso Milano, ma anche sul territorio;

-  ridurre il peso percentuale delle logistiche come uso del territorio a livello industriale nei confronti di altre realtà produttive;

-  incentivare la mobilità dell’utenza debole, sia in termini complessivi (riducendo l’utilizzo dell’auto privata al di otto del 50% degli spostamenti) sia in termini di qualità degli spostamenti (potenziando la rete di ciclabili che già costituisce un asset del territorio),

-   raggiungere l’obiettivo del 15% di modal split in particolare per la mobilità ciclistica;

-  estendere l’uso delle zone 30 come standard di tutte le aree urbane del territorio, salvo la viabilità di attraversamento (obiettivo 50% della viabilità urbana);

-  ridurre la sezione delle carreggiate in ambito urbano;

-  garantire il rispetto degli attraversamenti pedonali;

-  dimezzare la mortalità per l’utenza debole entro il 2020;

-  monitorare la distribuzione della composizione modale degli spostamenti per poter verificare gli strumenti di intervento applicati;

-  incentivare la presenza di mobility manager, promuovere politiche aziendali di car pooling e potenziare il car sharing;

- lavorare infine nelle scuole con una politica capillare di educazione alla mobilità sostenibile.

Obiettivo è quindi quello di caratterizzare il territorio, anche in vista dell’Expo in termini di vivibilità e mobilità sostenibile.

Edoardo Galatola
Assemblea Provinciale PD

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TEEM: Così non va, non rispettato l’accordo di programma. Provincia assente!

Giovedì 3 febbraio, la Federazione PD del Lodigiano ha riunito i Circoli PD, i Sindaci e gli Amministratori Locali dei Comuni Lodigiani interessati alla TEEM, insieme agli amministratori di Paullo, capofila dei Comuni del milanese, al fine di condividere informazioni e valutazioni in merito alla Tangenziale Est Esterna Milanese.

In questi giorni, infatti, sarà pubblicato il progetto definitivo dell’opera, ed entro 60 giorni dovranno essere presentate le osservazioni, entrando così nella fase definitiva del progetto che sarà poi operativo.

Le valutazioni del PD sono:

TEEM, Metropolitana sino a Paullo, riqualificazione della Paullese e tutte le opere contenute in accordi di programma sottoscritti da Governo, Regione Lombardia, Province di Milano, Cremona e Lodi e da tutti i Comuni interessati, devono procedere insieme.

I Comuni attraversati dalla TEEM, facendosi carico dei problemi dell’area milanese, hanno accettato, e per molti versi subito, un’infrastruttura che scompaginerà il territorio, attraversando aree agricole e due parchi regionali. Lo hanno fatto a patto che, contestualmente, si proceda alla realizzazione della Metropolitana sino a Paullo e alla riqualificazione della viabilità ordinaria dei Comuni interessati.

La Metropolitana è pertanto indispensabile per assicurare l’accesso a Milano di migliaia di pendolari che oggi hanno tempi di percorrenza al lavoro insopportabili ed anche per portare meno macchine nella città di Milano, che da oltre un decennio appare impotente di fronte al problema dello smog e delle polveri sottili.

La Metropolitana è quindi indispensabile sia per ridurre il traffico automobilistico, sia perché, con le sole TEEM e BRE.BE.MI, l’accesso a Milano potrebbe persino essere ancora più difficile (la TEEM prevede oltre 60.000 automezzi il giorno, la BRE.BE.MI circa 70.000). A meno che non si voglia “soffocare” ulteriormente l’area milanese, coinvolgendo sempre più il Lodigiano.
La TEEM interesserà la vita di migliaia di cittadini lombardi e solo se integrata con le opere complementari consentirà alla città di Milano di affermare finalmente una visione di “governo metropolitano”, senza scaricare i propri problemi sulle’hinterland milanese.

E’ quindi gravissimo che, ancora una volta, il progetto della Metropolitana venga nei fatti “sfilato”.

La decisione della Corte dei Conti suona come un’accusa: “non avete fatto niente per reperire le risorse” e il fatto che né il Presidente Formigoni, né la Lega Nord, abbiano reagito alla seconda bocciatura del progetto della Metropolitana da parte della Corte dei Conti, per “l’assenza di risorse finanziarie”, conferma il loro essere “territoriali e federalisti” solo a parole.

Reperire le risorse finanziarie, infatti, è compito del Governo, dei Ministeri competenti e degli Enti Locali ed è stata la stessa Corte a chiedere un nuovo progetto dopo aver approvato l’accordo di programma che conteneva le due opere (TEEM E METRO’).

Per la realizzazione del progetto TEEM pare manchino 100/150 milioni, che Governo, Regione Lombardia e Provincia di Milano non intendono integrare.

La conseguenza sarà il taglio delle “opere compensative” concordate con i Comuni, nonché delle opere di mitigazione ambientale previste nel progetto preliminare (percorsi in trincea, bretelle di accesso, piantumazione ecc.), peggiorando l’impatto ambientale dell’opera che attraversa ampiamente aree di pregio ambientale milanesi e del Lodigiano.

E’ del tutto evidente che la TEEM, oltre al deterioramento ambientale, rappresenterà un formidabile incentivo per nuovi insediamenti (logistica, residenza) e che tale processo dovrà essere attentamente governato, difendendo l’identità dei Comuni attraversati che rischiano trasformazioni simili a quelle che hanno riguardato i Comuni più vicini e intorno a Milano.

Una particolare attenzione dovrà perciò essere rivolta ai Piani di Governo del Territorio in via di definizione, coordinando immediatamente l’azione degli Enti Locali.

Su tutti questi temi sarebbe quindi necessario un forte ruolo delle Province, le quali però appaiono deboli e occasionali nel svolgere il loro ruolo di coordinamento territoriale, risultando persino assenti.

I Circoli del PD, infine, nel rilevare che ancora una volta PDL e LEGA NORD negano e disattendono investimenti e infrastrutture a favore del territorio, e un sistema di mobilità intelligente che aiuterebbe pendolari e imprese, chiedono al Presidente Formigoni ed ai Presidenti delle Province di Milano e Lodi, di pretendere e di rispettare i patti sottoscritti negli accordi di programma.

La TEEM, la Metropolitana sino a Paullo, la riqualificazione della Paullese e le opere previste devono procedere insieme.

Federazione PD del Lodigiano
Lodi,7 febbraio ’11

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