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La riforma PAC in Lombardia: se ne parla giovedì a Milano

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Santantonio e Carra: “entro il 2014 in Lombardia 10mila orti urbani. coinvolti i comuni, le scuole e i parchi”

Centinaia di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, sotto l’egida di Comuni, scuole e parchi, potranno nascere nel lodigiano, da qui a tutto il 2014, grazie al progetto di legge del Gruppo regionale del Pd che porta il nome de ‘Gli orti di Expo’. “Gli obiettivi sono valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo, portando al centro del dibattito dei cittadini il tema dell’esposizione universale, che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’, sulle orme di quanto già fatto dal Comune di Lodi”, spiega Fabrizio Santantonio, responsabile delle politiche agricole del Pd lombardo, che ha presentato oggi, venerdì 20 dicembre 2013, a Milano, il progetto di legge assieme a Marco Carra, consigliere regionale del Pd e primo firmatario della proposta.

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“Volevamo spostare l’attenzione dagli interventi puramente infrastrutturali, legati a Expo, ai contenuti – racconta Santantonio –. E per fare questo già da tempo abbiamo avviato l’idea del Protocollo Milano, una proposta articolata che spiega gli obiettivi dell’alimentazione nel nuovo millennio. Ma il successo di questo tipo di iniziative passa attraverso il coinvolgimento concreto dei cittadini che ancora non hanno compreso cosa sarà Expo, cosa porterà loro, soprattutto nelle periferie. Ebbene, con la nostra proposta cerchiamo di far diventare realtà lo spirito di questa grande manifestazione”.

Il progetto di legge chiede di stanziare 3 milioni di euro da destinare a Comuni, scuole ed enti di gestione dei parchi per la creazione di almeno 10mila orti didattici, sociali, urbani e collettivi in tutta la Lombardia. “Stimiamo che, attraverso i Comuni, cittadini, scuole e parchi possano sperimentare l’autoproduzione di frutta e ortaggi sani e nutrienti, recuperando tradizioni ed esperienze che un tempo erano patrimonio delle famiglie – continua Santantonio –. Un orto di 25 metri quadri stimiamo produca 180 chili di ortaggi l’anno e consente risparmi alle famiglie per diverse centinaia di euro. E nel contempo il finanziamento potrà garantire anche la trasmissione ad almeno 20mila studenti dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente. Questo perché, fin da giovani bisogna educare i consumatori di domani a riconoscere l’agricoltura di prossimità, il chilometro zero, la qualità alimentare, attraverso le nozioni di base, cioè la stagionalità dell’avvicendamento delle colture. Se non sai quando nasce un rapanello, non puoi avere gli elementi per comprendere cosa significa il Made in Italy, che oggi si cerca di tutelare in ogni modo”, tiene a sottolineare Santantonio.

E sulle orme di quanto già realizzato dal Comune di Lodi, l’obiettivo finale è “riprendere possesso della terra, attraverso una rivoluzione gentile che ha uno scopo sociale e comunitario che nelle città si sta perdendo – aggiunge Carra –. Sull’esempio di quanto già avvenuto negli Stati Uniti e in nord Europa, nei tanti ampi spazi liberi che spesso finiscono a fare da discarica o diventano sacche di ritrovo del disagio sociale, dobbiamo creare, invece, un’occasione di coesione sociale”.
Il tramite sono gli orti, ovvero “l’agricoltura di ritorno, piccoli appezzamenti di terreno dove i cosiddetti hobby farmer coltivano ortaggi e frutta per la famiglia, gli amici e i parenti, tutelando nel contempo l’ambiente”, concludono Carra e Santantonio, auspicando che “questo sia solo il primo passo e che Regione Lombardia intenda continuare a sostenere gli orti anche dopo Expo”.

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Elcon, Pd: “Adesso Foroni chieda scusa”.

“E’ più forte di lui, non c’è niente da fare e nemmeno di fronte alle buone notizie riesce a dar merito al territorio nella sua interezza” così Mauro Soldati, segretario Provinciale Pd, in merito alle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Lodi che nel giorno in cui Elcon ritira la richiesta per la costruzione dell’inceneritore a Casalpusterlengo, non trova meglio da fare che scagliarsi contro il Pd.

“Accogliamo con grande soddisfazione la chiusura della vicenda Elcon – dichiara Soldati – e registriamo con grande interesse quanto avvenuto nella comunità di Casale, che rappresenta una lezione di lungimiranza e volontà anche per il Pd. I cittadini hanno a cuore il futuro della loro comunità e fino a quando i partiti non dimostreranno di fare altrettanto è comprensibile che si organizzino in forme e modi differenti rispetto alla politica tradizionale. E’ stata quindi la determinazione e la tenacia dei cittadini che ha avuto la meglio. Noi abbiamo fatto, con rispetto delle parti, solo il nostro dovere attraverso l’attività istituzionale in Regione di Santantonio, mentre altri devono ancora delle spiegazioni per dichiarazioni e accuse false e che oggi meritano una risposta”.

Dal Pd fanno sapere che, oltre alle dichiarazioni di Parmesani che definì l’inceneritore un’opportunità, sul sito della Provincia di Lodi (http://www.provincia.lodi.it/001_Not_marrone_agricoltura.asp?IDNotizia=7860&IDCategoria=456) è ancora presente il Comunicato con cui Foroni dice: “La notizia di un presunto inceneritore a Casalpusterlengo è assolutamente falsa. Chiacchiere da bar veicolate con l’unico scopo di alimentare paure infondate. Siamo abituati a tali atteggiamenti da parte del segretario provinciale Mauro Soldati che si preoccupa solo di far circolare notizie di questo tenore, con scopi dettati da interessi di partito che nulla hanno a che fare con la verità dei fatti. Chi pubblica tali notizie dovrebbe preventivamente verificarne la veridicità, altrimenti le conseguenze sono perdita della credibilità e dell’attendibilità di stampa. Mi auguro, che chi ha sbagliato faccia ammenda e si scusi apertamente con tutte le Istituzioni ingiustamente coinvolte”.

“L’unico soggetto che ha provato a strumentalizzare tutta la vicenda è quindi Foroni, il quale è il primo a dover chiedere scusa per le false accuse lanciate contro di noi e contro il quotidiano locale (Il Cittadino, che ha il merito di aver portato a galla una vicenda sulla quale è vero che qualcuno ha lavorato in silenzio, ma per fare l’inceneritore e non per impedirlo) alla quale si associa la sgradevole conferenza stampa di ieri. Proprio quest’ultima occasione smaschera definitivamente le reali intenzioni del Presidente che se la canta e se la suona da solo, senza nemmeno coinvolgere il Comitato “Casalerespira”, che fortunatamente ha tirato fuori la voce al loro posto. Un presidente di Provincia, nel suo ruolo istituzionale, dovrebbe ricordarsi che mettere insieme le energie di un territorio è una ricchezza e non un rischio”.

Ufficio Stampa Federazione PD del Lodigiano

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