Archivi categoria: Ambiente e agricoltura

Elcon, Pd: “Adesso Foroni chieda scusa”.

“E’ più forte di lui, non c’è niente da fare e nemmeno di fronte alle buone notizie riesce a dar merito al territorio nella sua interezza” così Mauro Soldati, segretario Provinciale Pd, in merito alle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Lodi che nel giorno in cui Elcon ritira la richiesta per la costruzione dell’inceneritore a Casalpusterlengo, non trova meglio da fare che scagliarsi contro il Pd.

“Accogliamo con grande soddisfazione la chiusura della vicenda Elcon – dichiara Soldati – e registriamo con grande interesse quanto avvenuto nella comunità di Casale, che rappresenta una lezione di lungimiranza e volontà anche per il Pd. I cittadini hanno a cuore il futuro della loro comunità e fino a quando i partiti non dimostreranno di fare altrettanto è comprensibile che si organizzino in forme e modi differenti rispetto alla politica tradizionale. E’ stata quindi la determinazione e la tenacia dei cittadini che ha avuto la meglio. Noi abbiamo fatto, con rispetto delle parti, solo il nostro dovere attraverso l’attività istituzionale in Regione di Santantonio, mentre altri devono ancora delle spiegazioni per dichiarazioni e accuse false e che oggi meritano una risposta”.

Dal Pd fanno sapere che, oltre alle dichiarazioni di Parmesani che definì l’inceneritore un’opportunità, sul sito della Provincia di Lodi (http://www.provincia.lodi.it/001_Not_marrone_agricoltura.asp?IDNotizia=7860&IDCategoria=456) è ancora presente il Comunicato con cui Foroni dice: “La notizia di un presunto inceneritore a Casalpusterlengo è assolutamente falsa. Chiacchiere da bar veicolate con l’unico scopo di alimentare paure infondate. Siamo abituati a tali atteggiamenti da parte del segretario provinciale Mauro Soldati che si preoccupa solo di far circolare notizie di questo tenore, con scopi dettati da interessi di partito che nulla hanno a che fare con la verità dei fatti. Chi pubblica tali notizie dovrebbe preventivamente verificarne la veridicità, altrimenti le conseguenze sono perdita della credibilità e dell’attendibilità di stampa. Mi auguro, che chi ha sbagliato faccia ammenda e si scusi apertamente con tutte le Istituzioni ingiustamente coinvolte”.

“L’unico soggetto che ha provato a strumentalizzare tutta la vicenda è quindi Foroni, il quale è il primo a dover chiedere scusa per le false accuse lanciate contro di noi e contro il quotidiano locale (Il Cittadino, che ha il merito di aver portato a galla una vicenda sulla quale è vero che qualcuno ha lavorato in silenzio, ma per fare l’inceneritore e non per impedirlo) alla quale si associa la sgradevole conferenza stampa di ieri. Proprio quest’ultima occasione smaschera definitivamente le reali intenzioni del Presidente che se la canta e se la suona da solo, senza nemmeno coinvolgere il Comitato “Casalerespira”, che fortunatamente ha tirato fuori la voce al loro posto. Un presidente di Provincia, nel suo ruolo istituzionale, dovrebbe ricordarsi che mettere insieme le energie di un territorio è una ricchezza e non un rischio”.

Ufficio Stampa Federazione PD del Lodigiano

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Pd: “Dal 2010 nessun controllo delle caldaie”.

Lodi – “Occorre fare il punto su Eal e sulle società da essa partecipate. Il Consiglio Provinciale deve essere informato rispetto allo stallo che si sta verificando in modo particolare in Eal Service”, così Mauro Soldati, Segretario Provinciale Pd, in merito alle società partecipate della Provincia di Lodi.

Eal Service svolge un’attività industriale di rilievo, relativa alla gestione del calore a favore delle amministrazioni pubbliche del Lodigiano ed è una società mista pubblico/privato, partecipata per il 49% dagli artigiani del territorio e per il 51% da Eal s.p.a., controllata dalla Provincia di Lodi. Tramite una convenzione con la Provincia, inoltre, si dovrebbe occupare dei controlli sulle caldaie, ma da luglio 2010 la convenzione è scaduta e da allora nessun controllo è stato più effettuato.

“Tempo fa – dichiara Soldati – chiedemmo quali scelte industriali avrebbe fatto la Eal per la controllata Service, come s’intendeva operare e con quali prospettive. Il 21 marzo con l’Assessore Maiocchi e successivamente con il Presidente di Eal Ceriani ci fu risposto che le problematiche da loro individuate erano in corso di definizione. Si paventò anche un presunto conflitto di interessi interno all’azienda con la necessità di scinderne i due rami, con sportello energia da una parte e gestione calore dall’altro. Da allora però nulla è cambiato ed in più l’azienda è paralizzata”.

Nell’ultimo consiglio di amministrazione di Eal Service, il Presidente Carlin, succeduto al dimissionario Alloni, aveva annunciato la nascita dal 1° settembre, su indicazione della Provincia, di una nuova società per il controllo delle caldaie, senza però che la notizia fosse preceduta dal alcun confronto in Cda e nemmeno con il socio privato di Eal Service, cioè “J – Gruppo Energie Intelligenti”, società costituita da un pool di aziende artigiane del Lodigiano.

“Intanto – conclude Soldati – siamo al secondo autunno e inverno senza controllo delle emissioni. Non ci servono nuove società, ma che quel che c’è funzioni al meglio. In un momento dell’anno come questo, in cui si torna ad accendere il riscaldamento, è doveroso uscire da questa confusione ed effettuare i controlli, che sono il presidio preventivo per la salute e la sicurezza dei cittadini lodigiani. Forse è il caso di fare ordine e noi forniremo il nostro contributo presentando in Consiglio Provinciale una mozione su Eal s.p.a., con l’obiettivo di ritrovare le modalità di un confronto utile e nell’interesse del territorio”.

 Ufficio Stampa Federazione Pd del Lodigiano

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Lodigiano, Sanità e welfare | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al via la Festa di Lodi

Sull’opuscolo che promuove la Festa Democratica del Lodigiano, c’è scritto: “Restituire dignità all’Italia, a chi non si vergogna di studiare, di faticare, a chi considera la cultura un patrimonio e non un costo, a chi si batte per la civiltà, il lavoro, la giustizia e i grandi valori scritti nella nostra Costituzione. Questo è il compito del Partito Democratico!”.

Se c’è un luogo dove è possibile toccare con mano la realizzazione di queste parole, quel luogo è la nostra Festa, che quest’anno è “Festa Regionale Ecodem Lombardia” e prende il via – dal 18 agosto al 28 agosto - in un momento particolare per il Paese e per il Lodigiano, che si vede privato dell’autonomia a seguito delle decisioni prese dal Governo.

Uno dei momenti più importanti dello stare insieme e del fare politica che caratterizza il PD, assumerà quindi quest’anno un ulteriore valore politico, accompagnato da appuntamenti e dall’impegno di tutti i VOLONTARI che con dedizione e passione, lavoreranno per la buona riuscita della Festa, al cui interno sono presenti: 3 ristoranti, 3 bar, spazio giovani, balera, spazio bambini, espositori, bingo, pesca, piano bar, libreria, 18 stand espositivi.

IL PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI E’ VISIVILE ALL’INDIRIZZO: www.pdlodigiano.it

Di seguito il Programma Spazio Dibattiti:

19/08/2011 ore 21:15  
Il Governo cancella la Provincia di Lodi, e adesso?

Intervengono:
Mauro Soldati – Segretario Provinciale Pd del Lodigiano
Pietro Foroni – Presidente Provincia di Lodi

Coordina: Ferruccio Pallavera – Direttore del quotidiano Il Cittadino

Sono invitate le forze politiche, sociali ed economiche del territorio.

21/08/2011 ore 21:15  
Il futuro dell’energia dopo i referendum: quale piano energetico per l’Italia

Intervengono:
On. Massimo Scalia – Esecutivo Nazionale Ecologisti Democratici
Luca Canova – Consigliere Provinciale Pd
Rappresentante Assosolar o altre associazioni di categoria su fonti rinnovabili (in attesa di avere il nome).

Conclude: Agostino Agostinelli – Responsabile Forum Ambiente Pd Lombardia

Coordina: Giulia Acquistapace – Segretario Provinciale Giovani Democratici

23/08/2011 ore 21:15 
Ambiente, legalità e lavoro.

Intervengono:

Gigi Bellassai – Responsabile Nazionale Legalità Ecologisti Democratici
Maria Di Serio – Segretaria nazionale NIDIL CGIL
Dirigente Nazionale Confindustria (in attesa di avere il nome)
Sergio Cannavò – Vicepresidente Regionale Legambiente
Lorenzo Guerini – Sindaco di Lodi

Conclude: Massimo Pintus – Direttore Nazionale Ecologisti Democratici

Coordina: Roberto Ferrari Vicesegretario Pd del Lodigiano

24/08/2011 ore 18:30 
L’impegno istituzionale per la Provincia di Lodi. Quali iniziative adottare di fronte ai provvedimenti del Governo.
Assemblea Amministratori Locali Pd del Lodigiano

Coordinano:
Luca Ferrari – Coordinatore Amministratori Locali Pd
Giuseppe Sozzi – Anci Lombardia, dipartimento piccoli Comuni
Enrico Brunetti – Responsabile Enti Locali Pd del Lodigiano
Lorenzo Guerini – Sindaco di Lodi

27/8/2011 ore 18.30
Verso la Conferenza Nazionale del Pd – autunno 2011
La democrazia italiana, la riforma dei partiti, la ricostruzione della democrazia, la riforma repubblicana.

Convocazione di:

Assemblea Provinciale Pd
Portavoce Circoli Pd
Direzione Provinciale Pd
Amministratori Locali Pd

Intervengono:
Mauro Soldati – Segretario Provinciale Pd del Lodigiano
Roberto Ferrari – Vicesegretario Provinciale Pd del Lodigiano
Enrico Brunetti – Presidente Assemblea Provinciale Pd del Lodigiano

27/8/2011 ore 21,15
Mobilità sostenibile e trasporto pubblico: quale futuro per il Paese?

Intervengono:
On. Raffaella Mariani – Capogruppo Pd Commissione Ambiente Camera Deputati
Edoardo Galatola – Assemblea Provinciale Pd del Lodigiano
Stefano Facchi – Responsabile Regionale Ecodem Lombardia
Claudio Mazzola – Sindaco di Paullo

Conclude: Sergio Gentili – Coordinatore nazionale del forum ambiente del PD

Coordina: Michele Merola – Assemblea Provinciale Pd del Lodigiano 

28/8/2011 ore 18:00
Presentazione del libro
ECOPROFUGHI. Migrazioni di ieri, di oggi e di domani
di Valerio Calzolaio
già sottosegretario all’Ambiente

Coordina: Andrea Ferrari – Assessore alla Cultura Comune di Lodi

28/8/2011  ore 19.00
Il futuro dell’Italia è il futuro della Lombardia

Intervengono:
Maurizio Martina – Segretario Regionale Pd Lombardia
Savino Pezzotta – Coordinatore Regionale Udc Lombardia

Coordina:  Federico Moro – Responsabile Politiche Regionali Pd del Lodigiano

28/8/2011 ore 21.15
Green Economy e Sviluppo

Intervengono:

Stella Bianchi – Segreteria Nazionale Pd – Responsabile Ambiente
Simone Uggetti – Assessore all’Ambiente Comune di Lodi

Conclude: Ermete Realacci – Responsabile Nazionale Pd Green economy

Coordina: Andrea Ferrari – Giornalista

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Giovani Democratici, Idee e politica, Lodigiano, Mobilità, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Elcon, emergono tutte le reticenze della Lega e il silenzio del Pdl, Soldati: “Pinocchio era molto più originale nel raccontare bugie.

“Pinocchio era molto più originale nel raccontare bugie, e prendersi il merito per l’archiviazione del procedimento relativo all’inceneritore della Elcon a Casalpusterlengo denota una caduta di stile, che oltre ad essere fastidiosa, rischia persino di divenire ridicola”. ”, così Mauro Soldati, Segretario Provinciale PD, in merito alle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Lodi e del Sindaco di Casalpusterlengo all’indomani delle decisioni assunte in Regione Lombardia.

“Altro che silenzio per far prevalere i fatti. Non c’è nulla di peggio – dichiara Osvaldo Felissari, capogruppo Pd in Consiglio Provinciale – che prendersi meriti non propri. Foroni e Parmesani, infatti, avrebbero fatto meglio a stare zitti anche in questa occasione, anche se sappiamo quanto ciò sia difficile quanto si hanno 4 o 5 persone (ormai si è perso il conto del numero delle persone, ma non sfugge a nessuno lo spreco di risorse) da impegnare per vergare veline a sostegno dell’attività della giunta Provinciale”

“Per quanto riguarda il continuo reiterare le accuse verso il centrosinistra – prosegue Felissari – è proprio il caso di dire che perseverare è diabolico. Sulla discarica di Senna, mentre in Regione il centrodestra sonnecchiava compiacente, è stata la mobilitazione della Provincia e dei Comuni a scongiurare un insediamento verso il quale la giunta Foroni si è limitata a leggere le carte preparate dal centrosinistra. Sulla discarica di Cavenago, invece, mentre il Sindaco Pd di San Martino proponeva delle alternative, Foroni e l’assessore Maiocchi “tuonavano” contro tutto e tutti dicendo che l’ampliamento era ineludibile, mentre ad oggi, oltre alle dichiarazioni, nessuno ha ancora capito come, dove e a che costi per i cittadini Lodigiani verranno smaltiti i nostri rifiuti.

Infine, su Eal e le società da essa partecipate, quel che sorprende, comunque sino ad un certo punto, è che dopo la roboante e querelabile relazione del Presidente Ceriani, Lega e Pdl si sono rifiutati in commissione capigruppo di ritornare in aula per discutere in merito, mentre in tutto questo tempo la Provincia non ha chiuso nessuna convenzione con Eal per quanto riguarda il controllo delle caldaie o lo sportello energia e rifiuti, oltre al fatto che l’ingresso dei privati in Eal Compost ha determinato solo la perdita della maggioranza pubblica dell’impianto e l’assemblea dei soci di Eal ha votato all’unanimità i bilanci delle gestioni uscenti, sottolineando con encomio la regolarità dei processi amministrativi assunti. Di sicuro, se dovessimo applicare le stesse chiavi di lettura usate dal centrodestra, senza contestualizzare alcunché, sarebbe proprio il caso di dire che stanno gestendo malissimo le società, visto che nel primo trimestre di quest’anno la società Bellisolina ha registrato un disavanzo di 300.000euro, che dovrà essere ripianato”.

“Foroni – conclude Soldati – prima di farsi prendere la mano dovrebbe innanzitutto riconoscere il lavoro del Comitato, delle persone, e poi chiedere scusa per aver accusato Il Cittadino e il Pd di aver inventato la notizia sull’inceneritore della Elcon, mentre Parmesani, ieri sera, è stato smascherato in tutto e per tutto nel corso del consiglio comunale aperto, che ha portato a galla tutta la reticenza delle amministrazioni leghiste nei rapporti con i propositori dell’inceneritore. La partita, comunque, non è ancora chiusa e fa bene il consigliere regionale del PD Fabrizio Santantonio a tenere alta l’attenzione, nonostante le accuse senza senso rivoltegli da Foroni. Non pensino, comunque, di cavarsela spostando il luogo dell’insediamento, dal momento che iniziano già a girare voci sull’ex Gulf. Di sicuro, in tutta questa vicenda, quel che colpisce è che se la Lega si contraddice ogni cinque minuti, del Pdl si sono completamente perse le tracce”.

Ufficio Stampa Federazione PD del Lodigiano. Lodi, 26 luglio ’11

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Lodigiano, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Quarto conto energia e politiche ambientali.

E’ di pochi giorni fa il lancio della bozza da parte del ministro Romani del Quarto Conto Energia, la normativa che prevede la possibilità di vendere a prezzi vantaggiosi l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Segue a brevissima distanza l’entrata in vigore del Terzo Conto Energia, meno rimunerativo del Secondo, approvato a gennaio e stoppato da questa nuova iniziativa del Governo.
Il Secondo Conto Energia invece, scaduto a fine 2010, riguarda la maggioranza degli impianti solari ora in esercizio, con un incentivo medio stimato in 365 euro per mille chilowattora.
I punti salienti del documento appena stilato riguardano essenzialmente gli incentivi e gli obiettivi del fotovoltaico per i prossimi tre anni: i finanziamenti previsti sono infatti di circa 6-7 miliardi di euro all’anno e, soprattutto, l’obiettivo di produzione fotovoltaica è di 23mila megawatt entro il 2016. Questa la via proposta dal Governo per raggiungere la cosiddetta grid parity, ovvero il momento in cui il fotovoltaico avrà gli stessi costi delle altre tecnologie energetiche e, di conseguenza, potrà sostenersi senza bisogno di incentivi.
Nel Lodigiano, fra gli ambienti dove ferve da sempre la discussione in merito alle energie rinnovabili, ha già preso avvio il dibattito: è di soli due giorni fa la discussione da parte del Consiglio Provinciale di una mozione condivisa PD – Lega Nord in merito al tema.
Rimarcata la necessità fondamentale di regolamentare la diffusione di tali impianti, molto si è detto sulla necessità di favorire, nell’ambito delle bioenergie, il ricorso agli impianti di piccola taglia, sostenendo la filiera corta, alimentata da materie prime provenienti dai territori: per questo sarà fondamentale che la Provincia inviti il Governo a correggere le incertezze determinate da questa fase di transizione fra il decadere del precedente e l’approvazione del nuovo Decreto, recuperando anche le indicazioni giunte dal Parlamento e dalla Conferenza delle Regioni e ad anticipare l’approvazione dello stesso Decreto per determinare il nuovo sistema di incentivazione, senza imporre tetti limitanti allo sviluppo del mercato, garantendo certezza nel tempo agli investimenti e riconoscendo un adeguato valore agli incentivi.
“L’economia verde – dice Giulia Acquistapace, segretario provinciale dei Giovani Democratici del Lodigiano – è l’unica vera opportunità per uscire da due grandi crisi, quella climatica e quella economica, per lasciare un mondo vivibile alle generazioni future, per costruire sviluppo e creare nuovi posti di lavoro tenendo conto del vincolo delle risorse naturali. Essa è quindi una via di sviluppo che può consentire di rilanciare su basi nuove e più solide l’economia che non può tornare su precedenti modelli di crescita alimentati a debito e con un consumo insostenibile di risorse naturali.
Per questo noi, Giovani Democratici, proprio su di essa vogliamo puntare.” “Lavorando all’interno del CLEAR (Comitato Lodigiano Energie Alternative e Rinnovabili) abbiamo voluto rimarcare la nostra scelta, sottolineando con alcune proposte concrete quanto anche nel nostro territorio il sostegno alle forme di energia rinnovabile e al rispetto dell’ambiente in cui viviamo sia cosa fattibile – dice Lorenzo Migliorini, responsabile ambiente dei Giovani Democratici del Lodigiano. Naturalmente con questo non ci sottraiamo al dibattito sorto in merito all’impiego dell’energia nucleare in Italia: sosterremo
in queste settimane di incertezza creata dall’ennesimo colpo di mano antidemocratico del Governo che cerca di sottrarsi al confronto con i cittadini una forte campagna per il sì al terzo quesito referendario. E ci piace pensare che questo sia oltre che un no ad una fonte di energia che, ci teniamo a sottolinearlo, non è né pulita (basti pensare alle scorie) né sicura (e non solo per quanto accaduto in Giappone: non possiamo dimenticare i danni ambientali emersi in Niger a Febbraio, quando una miniera estrattiva ha avuto una perdita di fango radioattivo che ha causato enormi problemi alla popolazione locale) sia anche un sì deciso allo sviluppo tecnologico di forme di energia davvero alternative. E ricordiamolo: qui non si tratta solo di scegliere il meno peggio fra nucleare e termoelettrico, ma di cerare una risorsa
inestimabile già promossa dall’Unione Europea che davvero possa far fare il salto di qualità all’Italia.”
Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Giovani Democratici, Lodigiano | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Maxi-Logistica a Casalpusterlengo? Parmesani spieghi perchè non ne ha parlato prima!

A Casale è bufera sulla maxi­logistica. Il Partito Democratico esi­ge chiarezza. Il sindaco di Casale ha presentato un’osservazione al Piano territoriale di coordinamento pro­vinciale per l’insediamento di un im­pianto di logistica privato da almeno 300mila metri quadrati: per il PD la richiesta di una variante urbanisti­ca di tale portata attraverso un’os­servazione al Ptcp finora sottaciuta è«scandalosa». È quanto sostenuto inconferenza stampa dai vertici del PD locale Gianfranco Concordati, Luca Canova, Federico Moro, PierangeloFerrari e dall’ex sindaco Angelo Pa­gani sull’impianto di logistica Chiapparoli previsto nell’area agri­cola compresa fra la strada provin­ciale 22 e Vittadone. Già presentatal’interrogazione per il consiglio pro­vinciale; in arrivo analoga interro­gazione per il comune. «Non stiamo parlando di qualchemetro ma di almeno 300mila metriquadrati con un’ambizione origina­ria di 800 mila su cui non c’è stato nessun passaggio formale in com­missione territorio o in consiglio co­munale ­ ha tuonato Moro ­ ma per cui il sindaco Parmesani ha presen­tato un’osservazione al Ptcp in data 29 ottobre 2009».Qual è l’orientamento della Provin­cia in merito all’iter da adottare perdiscutere l’osservazione? «È scon­certante ­ ha aggiunto Canova ­ nel­l’osservazione il sindaco parla diporzioni di territorio degradate, rife­rendosi all’area di raccordo fra l’asse dell’Adda e l’asse del Po, a zone cherientrano nei corridoi ambientali di importanza provinciale, assoluta­mente non degradati». L’area su cui si progetterebbe l’impero logistico rientra nei massimi livelli di prote­zione ambientale della Provincia.«Non sono motivazioni sostenibili, ­ha provocato Canova ­ mi domando allora quali siano le ragioni e mi do­mando perché il sindaco presenti os­servazioni per un progetto privato». E l’ex sindaco Pagani rincara la do­se. «Una variazione così deve rien­trare nel Piano di governo del terri­torio di un comune, non può essere pensata senza avere la visione com­plessiva dello sviluppo della città,ma rispetto a questo progetto ricor­do anche gli impegni presi dai sinda­ci e dalla Provincia per un consumodel suolo oculato». Sul finale Concor­dati sgombra il campo da ogni dub­bio: «La nostra opinione contraria non ha carattere pregiudiziale versol’imprenditore e noi non siamo il partito del no, ­ ha spiegato Concor­dati ­ e anche riguardo le possibilità occupazionali, noi siamo quelli checon le loro azioni amministrative hanno lavorato per il recupero del­l’area Seliport che ha dato circa 700posti di lavoro».

Sara Gambarini
Tratto da “Il Cittadino“, 9 Maggio 2011

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Lodigiano, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Soldati: “Se Foroni ha elementi a sostegno di ciò che dice, sarò ben lieto di accompagnarlo in Procura”.

Se Foroni ha argomenti per sostanziare ciò che dice, vada in procura, sarò ben lieto di accompagnarlo. Contro le infiltrazioni malavitose il fronte deve essere comune e il PD sarà in prima fila. Ma se il Presidente non ha elementi concreti su cui fondarsi, il suo atteggiamento è incomprensibile”, così Mauro Soldati, Segretario Provinciale del PD, sulle dichiarazioni di Foroni, il quale, nel corso di un’iniziativa elettorale a Codogno, ha accusato il centrosinistra di responsabilità politiche in relazione agli incendi che hanno interessato gli impianti di trattamento rifiuti e il sequestro dei beni dell’azienda “Italia 90”.

Non so che elementi esclusivi abbia Foroni per affermare la tesi della responsabilità politica del centrosinistra”, dichiara Soldati, “per contro, si potrebbe sostenere invece che i fatti recenti nascano da un tentativo della malavita di espandersi nel mercato locale. Ciò che è incomprensibile, (in attesa che il tuono si risolva ancora una volta in sbrunzina, attraverso la rituale precisazione corredata da pubbliche scuse) è la assoluta mancanza di consapevolezza della delicatezza dell’argomento. Foroni si fa travolgere dalla foga elettorale mentre sono in corso le indagini e si sta avviando l’attività della commissione speciale provinciale, proposta dal Pd e accolta dal Consiglio a testimonianza di un lavoro unitario”.

Per il Segretario del PD, “Foroni non si rende nemmeno conto che se il suo ragionamento fosse applicato per analogia al tutta la Regione, darebbe fiato a chi accusa il centrodestra e la Lega per ciò che succede in Lombardia, e giù sino alle amministrazioni che hanno utilizzato proprio “Italia 90”, tra cui Maleo, che Foroni conosce bene, visto che vi ricopre anche la carica di Sindaco”.

La chiusura di Soldati è severa: “A fronte delle minacce della malavita nel nostro territorio, tutti ci siamo assunti l’impegno di dare una risposta forte. La prima è già arrivata dai Comuni con la volontà di costituzione di una società per la gestione integrata dei rifiuti, rispetto alla quale mi auguro non vi siano tentennamenti. Non accetto che Foroni un giorno si e l’altro no si lasci andare a generalizzazioni incomprensibili e irresponsabili”.

Ufficio Stampa Federazione PD

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Lodigiano, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inceneritore Elcon, Soldati: “Troppe incertezze, dubbi e precisazioni da parte della Lega. L’imbarazzo è evidente”.

“Stiamo iniziando a pagare qualche contraddizione di troppo e l’imbarazzo è evidente” così Mauro Soldati, segretario provinciale del PD in merito all’ipotesi di insediamento di un inceneritore a Casalpusterlengo.

“Quando abbiamo saputo dell’iter in corso per la sua autorizzazione – dichiara Soldati – in prima battuta il presidente Foroni si è addirittura scagliato contro il Pd e la stampa accusandoli di aver inventato la notizia, peccato che la valutazione di impatto ambientale è depositata in Regione Lombardia e non nasce dal nulla, oltre al fatto che la Provincia dovrà rispondere alla richiesta dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale, ndr)”

“Le continue puntualizzazioni e temporeggiamenti che sta facendo la Lega devono cessare. Mi auguro che la posizione politica della giunta Foroni si faccia quindi contraria senza incertezze, perché in questa fase ne abbiamo viste fin troppe e anche le dichiarazioni del Segretario della Lega Guidesi dimostrano l’imbarazzo di dover giustificare un atteggiamento apparso incomprensibile a tutti”.

“Tra l’altro – conclude Soldati – c’è un altro tema che riguarda Casalpusterlengo, che come la Provincia è a guida leghista e che ci vede contrari, ovvero la possibile trasformazione in industriale di un terreno agricolo di circa 300mila mq, di fronte all’area UniLever, per fare un nuovo insediamento logistico. L’importante è tenere alta l’attenzione affinché le disponibilità che qualcuno dà si trasformino almeno in precisazioni e dubbi. Non è molto ma è un passo avanti sul quale non mollare la presa”.

Ufficio Stampa PD del Lodigiano

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Lodigiano, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Nucleare: E’ arrivata la solita furbata.

Non appena le agenzie di stampa martedì 19 aprile hanno divulgato la notizia che il Governo aveva deciso di non procedere nel programma di realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, il primo pensiero che mi ha assalito (da convinto ambientalista) è stato: “Benissimo, è una vittoria, finalmente hanno deciso qualcosa per il bene dei cittadini”. Ma la soddisfazione è durata solo un istante. Immediatamente ho capito che dietro quella notizia si nascondeva l’ennesima furbata in salsa berlusconiano-leghista cucinata da questo Governo. In realtà non interessava la moratoria (peraltro temporanea) sul nucleare, perché il vero obiettivo del Governo era depotenziare, affossare i quattro referendum previsti il 12 e 13 giugno prossimi, facendo in modo che non raggiungano il quorum di votanti per la validità. Questo è certo. Affossare i referendum infatti significa evitare l’abrogazione della legge che più interessa Berlusconi, ossia quella sul “legittimo impedimento”, che è oggetto di uno dei quattro quesiti referendari. E’ una delle tante leggi costruite appositamente su misura per Berlusconi al fine di consentirgli di sfuggire i tanti processi in corso ed evitargli così di farsi giudicare.
Il rischio che a questo punto venga eliminato il quesito sul nucleare è concreto; su questo tema l’opinione pubblica è molto sensibile e sarebbe accorsa alle urne; la sua eliminazione consentirebbe di produrre una smobilitazione in grado di mettere a repentaglio l’ottenimento del quorum, con il conseguente fallimento dell’altra importante battaglia contro la privatizzazione dell’acqua e – soprattutto – contro la norma sul legittimo impedimento che rischiava di trasformarsi, in caso di successo, in un plebiscito contro Silvio Berlusconi.
Il primo tentativo per indebolire i referendum affinché non raggiungessero il quorum di validità, lo aveva già messo a segno furbescamente il ministro dell’interno Roberto Maroni il 3 marzo scorso, decidendo di non far celebrare il cosiddetto election day, cioè accorpare i referendum con le elezioni amministrative in un’unica giornata elettorale, che avrebbe consentito un evidente risparmio di tempo e costi (ben 400 milioni di euro, non poca cosa in un momento di crisi della finanza pubblica come l’attuale). Effettuare i referendum a metà giugno, quando la gente pensa alle vacanze, significava condannarli all’insuccesso, infatti tutti i referendum celebrati negli ultimi 16 anni a giugno non hanno mai raggiunto il quorum. Nel frattempo però era successo il disastro della centrale di Fukushima, l’attenzione sui rischi dell’energia nucleare si era fortunatamente riaccesa e i sondaggi davano per certa la vittoria dei SI sui quattro quesiti referendari. Ecco allora che il Governo, temendo il responso degli italiani e delle urne, ha prodotto questa furbata della retromarcia sul nucleare. E il gioco è fatto.
Fino a ieri la stampa di centrodestra sbeffeggiava le energie rinnovabili, oggi il repentino cambio di rotta. Un mese fa gli esponenti del governo dicevano che il futuro energetico era nel nucleare, oggi rinnegano e dicono che è nelle fonti rinnovabili; in prima linea anche il ministro dello sviluppo economico Giulio Romani, fino a ieri uno dei principali sostenitori della scelta nucleare. Oggi parlano di necessità di diversificazione dell’approvvigionamento energetico e di creazione di un piano energetico nazionale. Cose che il centrosinistra e i sostenitori dell’ambiente invocano da anni. Perché il centrodestra non l’ha fatto prima? E’ evidente che questo repentino cambio di rotta è solo un trucco, non deriva da profonde convinzioni, ma da puro tatticismo e opportunismo pre-elettorale. In questo hanno una spudoratezza non comune, che sorvola tutto e tutti.
Ciò non è più tollerabile. Senza il voto popolare che metta la parola “fine” al nucleare attraverso la vittoria referendaria, la porta resterebbe aperta e si corre il rischio che tra qualche tempo, una volta passata l’ondata di emotività generata dal disastro giapponese, il nucleare venga riproposto, magari sull’onda emozionale del prezzo della benzina che schizza alle stelle per gli aumenti petroliferi. Però nel frattempo avremo perso anche un bene pubblico come l’acqua e Berlusconi l’avrà fatta franca davanti alla Giustizia per l’ennesima volta. E tutto questo francamente è un prezzo inaccettabile. Basta con queste furbate, queste “armi di distrazione di massa” per imbambolare l’opinione pubblica. E’ un trucchetto da prestigiatori di basso profilo o di “bassa Lega”.
E’ una ragione di più per andare a votare in massa e mettere un tappo definitivo sul nucleare e riappropriarci dell’acqua pubblica.

Gianni Saccani
Responsabile Economia e Lavoro
Partito Democratico Provincia di Lodi

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Lodigiano | Taggato , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La paura del nucleare scuote il mondo

Mentre in Tv si susseguono da giorni le immagini e le notizie allarmanti della catastrofe che si sta verificando nella centrale nucleare giapponese, una domanda sorge spontanea: questo incidente rappresenta l’addio al nucleare?
La riflessione a livello internazionale è apertissima: la Germania vuole bloccare gli impianti più vecchi, la Svizzera stoppa le nuove centrali, la Francia e la Russia intendono verificare lo stato di manutenzione di tutti gli impianti.
Fior di paesi altamente sviluppati che si pongono delle domande.

Questo incidente si è verificato nell’efficientissimo e tecnologicamente avanzato Giappone, ovvero in un contesto dove c’è senso delle regole, delle istituzioni, della disciplina civile ben superiore al nostro, dove da sempre costruiscono tutti gli edifici secondo criteri antisismici perché con i terremoti ci convivono. Se anche lì non sono riusciti a contenere gli effetti di un terremoto e di uno tsunami, allora come possiamo credere alle rassicurazioni del ministro allo sviluppo economico Romani sul fatto che il “nostro” nucleare sarà esente da rischi?

In Italia, secondo i politici di Governo, tutto deve andare avanti come prima, le scelte fatte non devono essere messe in discussione. Anzi, hanno cambiato idea due volte in tre giorni, più per timore di perdere consenso e voti che non per una reale convinzione sulle scelte che devono essere fatte.
Il ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo il 15 marzo ha dichiarato: «Chi si oppone fa macabre speculazioni. Andiamo avanti con la massima trasparenza». Se c’è una cosa che i governi italiani non hanno mai avuto è la massima trasparenza nelle decisioni. E due giorni dopo, parlando con il ministro Tremonti, la Prestigiacomo si è lasciata sfuggire la frase: «E’ finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate: dobbiamo uscire in maniera soft». Si resta sbalorditi. Alla fine il Governo ha deciso di sospendere ogni decisione per un anno.

Riaprire il dibattito sulla scelta nucleare non è questione di “sciacallaggio emotivo” o di speculazioni ideologiche e politiche, ma di semplice buon senso. Le radiazioni non chiedono la tessera di partito prima di colpire.
L’enormità del pericolo in gioco è tale che chi non è disposto a riesaminare la questione è affetto da gravi problemi della percezione della realtà. Oppure è preda di un automatismo accecante di appartenenza partitica, analogo a quello di chi seguiva fiducioso Mussolini quando dopo aver dichiarato guerra a mezzo mondo, compresi gli Usa e l’Urss, asseriva, alla vigilia del crollo: «Noi tireremo diritto!».

Possibile che questo governo di fronte ad ogni problema dica sempre: “andiamo avanti senza ripensamenti”?

Dopo l’incidente del 1979 alla centrale nucleare di Three Mile Island negli Usa, con fusione del nucleo, la paura fu grande. Non ci furono vittime dirette, ma l’”emotività” americana ebbe l’effetto di fermare per trent’anni la costruzione di qualsiasi nuova centrale atomica.
Solo un anno fa il presidente Obama autorizzò un prestito per avviarne un’altra. Gli eventi di Fukushima stanno rimettendo in discussione il progetto.

Sicuramente nella necessaria riflessione non si deve confondere lo sviluppo economico e tecnico con l’idea del progresso civile dell’uomo.

Occorre chiedersi se ai fini del progresso non sia preferibile un modello basato sul risparmio e sull’efficienza energetica, obbiettivi da tempo abbandonati, oltre al rafforzamento dello sfruttamento delle fonti alternative, piuttosto che tornare ad imboccare la presunta scorciatoia nucleare, vivendo però all’ombra di un rischio smisurato. Se la tecnologia per catturare energia dal vento e dal sole è ancora così rudimentale è perché non si riesce ad andare avanti scientificamente o perché non c’è abbastanza interesse degli investitori e delle nazioni a fare progressi tecnologici?
La questione della sicurezza delle centrali nucleari dipende solo in parte dalla modernità dell’impianto, il cui grado di sicurezza allo stato delle cose non è mai al 100%. Un terremoto di scala eccessivamente alta, un maremoto, un aereo che precipita, un attentato o anche un errore umano possono sempre superare le soglie di garanzia. Non esiste limite misurabile nello spazio e nel tempo per le catastrofi che possono sopravvenire. L’Italia tra l’altro è uno dei paesi europei a più alto ed esteso rischio sismico e la Natura ha il vizio di fare un po’ come le pare.

Molti sostenitori del nucleare asseriscono che l’Italia ha le centrali ai suoi confini, in Francia e Slovenia. Ma è altrettanto vero che la distanza attenua fortemente I’impatto radioattivo, che anche nel caso della catastrofe della centrale di Cernobyl è andato via via decrescendo ad ogni km di allontanamento, tanto da non investire né Kiev, capitale dell’Ucraina, né tanto meno Mosca. Resta, invece, il problema della previsione del rischio. Dopo Cernobyl è cambiato radicalmente il giudizio sulla pericolosità accettabile, legata ad ogni progresso tecnologico. Infatti mentre per tutte le altre inevitabili catastrofi (la caduta di un aereo, il crollo di una diga, l’incendio di una miniera o anche un maxi incidente stradale), quali ne siano le dimensioni, gli effetti tragici e distruttivi sono una tantum, così non è per l’incidente nucleare con fuoriuscita di materiale radioattivo. In questo caso può scatenarsi un processo di dimensioni e conseguenze imprevedibili che stravolge il concetto stesso di accettabilità dei rischi. Essi non possono essere misurabili a priori, non se ne può prevedere neppure per approssimazione l’ampiezza, la durata, la dislocazione, la gravità nel tempo delle conseguenze.

Senza voler fare del facile disfattismo, in Italia abbiamo qualche aggravante in più: siamo così tranquilli nell’affidare la costruzione delle centrali nucleari a chi non riesce nemmeno a gestire problemi ordinari come lo smaltimento dei rifiuti? A chi da anni non riesce a completare un’autostrada come la Salerno-Reggio Calabria? E vogliamo forse dimenticare che viviamo nel Paese con il più alto tasso di criminalità mafiosa, con profonde infiltrazioni nella gestione degli appalti pubblici e privati sia al sud che al nord? Senza parlare delle cricche di affaristi, pronti a sghignazzare dopo il terremoto dell’Aquila pensando agli affari che avrebbero fatto con gli appalti per la ricostruzione.

C’è, dunque, la speranza di fermare in Italia un disegno nucleare nato all’insegna dell’improvvisazione e dell’impreparazione. La possibilità è offerta dal referendum che si dovrebbe svolgere fra tre mesi e che, senza lo spaventoso allarme venuto dal Sol Levante, non avrebbe probabilmente raggiunto il quorum.

Gianni Saccani
Responsabile Economia e Lavoro
Partito Democratico Provincia di Lodi

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento