“E’ più forte di lui, non c’è niente da fare e nemmeno di fronte alle buone notizie riesce a dar merito al territorio nella sua interezza” così Mauro Soldati, segretario Provinciale Pd, in merito alle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Lodi che nel giorno in cui Elcon ritira la richiesta per la costruzione dell’inceneritore a Casalpusterlengo, non trova meglio da fare che scagliarsi contro il Pd.
“Accogliamo con grande soddisfazione la chiusura della vicenda Elcon – dichiara Soldati – e registriamo con grande interesse quanto avvenuto nella comunità di Casale, che rappresenta una lezione di lungimiranza e volontà anche per il Pd. I cittadini hanno a cuore il futuro della loro comunità e fino a quando i partiti non dimostreranno di fare altrettanto è comprensibile che si organizzino in forme e modi differenti rispetto alla politica tradizionale. E’ stata quindi la determinazione e la tenacia dei cittadini che ha avuto la meglio. Noi abbiamo fatto, con rispetto delle parti, solo il nostro dovere attraverso l’attività istituzionale in Regione di Santantonio, mentre altri devono ancora delle spiegazioni per dichiarazioni e accuse false e che oggi meritano una risposta”.
Dal Pd fanno sapere che, oltre alle dichiarazioni di Parmesani che definì l’inceneritore un’opportunità, sul sito della Provincia di Lodi (http://www.provincia.lodi.it/001_Not_marrone_agricoltura.asp?IDNotizia=7860&IDCategoria=456) è ancora presente il Comunicato con cui Foroni dice: “La notizia di un presunto inceneritore a Casalpusterlengo è assolutamente falsa. Chiacchiere da bar veicolate con l’unico scopo di alimentare paure infondate. Siamo abituati a tali atteggiamenti da parte del segretario provinciale Mauro Soldati che si preoccupa solo di far circolare notizie di questo tenore, con scopi dettati da interessi di partito che nulla hanno a che fare con la verità dei fatti. Chi pubblica tali notizie dovrebbe preventivamente verificarne la veridicità, altrimenti le conseguenze sono perdita della credibilità e dell’attendibilità di stampa. Mi auguro, che chi ha sbagliato faccia ammenda e si scusi apertamente con tutte le Istituzioni ingiustamente coinvolte”.
“L’unico soggetto che ha provato a strumentalizzare tutta la vicenda è quindi Foroni, il quale è il primo a dover chiedere scusa per le false accuse lanciate contro di noi e contro il quotidiano locale (Il Cittadino, che ha il merito di aver portato a galla una vicenda sulla quale è vero che qualcuno ha lavorato in silenzio, ma per fare l’inceneritore e non per impedirlo) alla quale si associa la sgradevole conferenza stampa di ieri. Proprio quest’ultima occasione smaschera definitivamente le reali intenzioni del Presidente che se la canta e se la suona da solo, senza nemmeno coinvolgere il Comitato “Casalerespira”, che fortunatamente ha tirato fuori la voce al loro posto. Un presidente di Provincia, nel suo ruolo istituzionale, dovrebbe ricordarsi che mettere insieme le energie di un territorio è una ricchezza e non un rischio”.
Ufficio Stampa Federazione PD del Lodigiano


E’ di pochi giorni fa il lancio della bozza da parte del ministro Romani del Quarto Conto Energia, la normativa che prevede la possibilità di vendere a prezzi vantaggiosi l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Segue a brevissima distanza l’entrata in vigore del Terzo Conto Energia, meno rimunerativo del Secondo, approvato a gennaio e stoppato da questa nuova iniziativa del Governo.
A Casale è bufera sulla maxilogistica. Il Partito Democratico esige chiarezza. Il sindaco di Casale ha presentato un’osservazione al Piano territoriale di coordinamento provinciale per l’insediamento di un impianto di logistica privato da almeno 300mila metri quadrati: per il PD la richiesta di una variante urbanistica di tale portata attraverso un’osservazione al Ptcp finora sottaciuta è«scandalosa». È quanto sostenuto inconferenza stampa dai vertici del PD locale Gianfranco Concordati, Luca Canova, Federico Moro, PierangeloFerrari e dall’ex sindaco Angelo Pagani sull’impianto di logistica Chiapparoli previsto nell’area agricola compresa fra la strada provinciale 22 e Vittadone. Già presentatal’interrogazione per il consiglio provinciale; in arrivo analoga interrogazione per il comune. «Non stiamo parlando di qualchemetro ma di almeno 300mila metriquadrati con un’ambizione originaria di 800 mila su cui non c’è stato nessun passaggio formale in commissione territorio o in consiglio comunale ha tuonato Moro ma per cui il sindaco Parmesani ha presentato un’osservazione al Ptcp in data 29 ottobre 2009».Qual è l’orientamento della Provincia in merito all’iter da adottare perdiscutere l’osservazione? «È sconcertante ha aggiunto Canova nell’osservazione il sindaco parla diporzioni di territorio degradate, riferendosi all’area di raccordo fra l’asse dell’Adda e l’asse del Po, a zone cherientrano nei corridoi ambientali di importanza provinciale, assolutamente non degradati». L’area su cui si progetterebbe l’impero logistico rientra nei massimi livelli di protezione ambientale della Provincia.«Non sono motivazioni sostenibili, ha provocato Canova mi domando allora quali siano le ragioni e mi domando perché il sindaco presenti osservazioni per un progetto privato». E l’ex sindaco Pagani rincara la dose. «Una variazione così deve rientrare nel Piano di governo del territorio di un comune, non può essere pensata senza avere la visione complessiva dello sviluppo della città,ma rispetto a questo progetto ricordo anche gli impegni presi dai sindaci e dalla Provincia per un consumodel suolo oculato». Sul finale Concordati sgombra il campo da ogni dubbio: «La nostra opinione contraria non ha carattere pregiudiziale versol’imprenditore e noi non siamo il partito del no, ha spiegato Concordati e anche riguardo le possibilità occupazionali, noi siamo quelli checon le loro azioni amministrative hanno lavorato per il recupero dell’area Seliport che ha dato circa 700posti di lavoro».

Non appena le agenzie di stampa martedì 19 aprile hanno divulgato la notizia che il Governo aveva deciso di non procedere nel programma di realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, il primo pensiero che mi ha assalito (da convinto ambientalista) è stato: “Benissimo, è una vittoria, finalmente hanno deciso qualcosa per il bene dei cittadini”. Ma la soddisfazione è durata solo un istante. Immediatamente ho capito che dietro quella notizia si nascondeva l’ennesima furbata in salsa berlusconiano-leghista cucinata da questo Governo. In realtà non interessava la moratoria (peraltro temporanea) sul nucleare, perché il vero obiettivo del Governo era depotenziare, affossare i quattro referendum previsti il 12 e 13 giugno prossimi, facendo in modo che non raggiungano il quorum di votanti per la validità. Questo è certo. Affossare i referendum infatti significa evitare l’abrogazione della legge che più interessa Berlusconi, ossia quella sul “legittimo impedimento”, che è oggetto di uno dei quattro quesiti referendari. E’ una delle tante leggi costruite appositamente su misura per Berlusconi al fine di consentirgli di sfuggire i tanti processi in corso ed evitargli così di farsi giudicare.





