Lodi Vecchio, un attacco alla serenità del confronto politico e alla coesione sociale

DALLA CANDIDATA SCONFITTA NELLE URNE UN GRAVE E IMMOTIVATO ATTACCO ALLA SERENITA’ DEL CONFRONTO POLITICO ED ALLA COESIONE SOCIALE DELLA CITTA’ DI LODI VECCHIO  

 

L’iniziativa di Eva Pizzi (candidata sconfitta alle elezioni per la scelta del nuovo sindaco di Lodi Vecchio) di ricorrere al Tar contro il risultato del voto, sulla base di gravissime ipotesi di brogli che sarebbero frutto di oscuri complotti, lascia interdetti e suscita fortissime preoccupazioni per la piega che in alcune situazione sta prendendo il confronto politico.

Anche se conforta che dai partiti della coalizione che l’ha sostenuta in campagna elettorale siano giunte immediate e chiare prese di distanza da questa decisione avventata ed inaudita, resta una clamorosa infrazione alla correttezza dei rapporti, ma soprattutto l’inqualificabile tentativo di creare divisioni nella comunità civica di Lodi Vecchio mai prima d’ora neppure immaginate. Il messaggio che è stato diffuso (neppure troppo tra le righe) è che una parte della cittadinanza (ed in definitiva la stessa democrazia elettorale) sarebbe stata deliberatamente truffata, generando potenzialmente una spaccatura e frizioni tanto esasperate che a Lodi Vecchio e per la verità in qualsiasi altro Comune lodigiano non si sono mai viste e che vanno al di là di qualsiasi contrapposizione accesa e a tratti magari anche aspra. Quella di Lodi Vecchio è in realtà una comunità che vive in un clima di coesione, dove il giorno delle elezioni ognuno prende in piena libertà le scelte che ritiene più opportune per designare chi deve amministrare la città, ma dove dal giorno dopo ci si ritrova uniti nella quotidianità di relazioni fatte di attività economiche, sociali e culturali che vedono le persone confrontarsi e collaborare fianco a fianco senza alcuna distinzione o etichetta.

Chi ha deciso di partire a testa bassa con questo inqualificabile ricorso, facendosi sopraffare dalla delusione di una sconfitta netta, non ha purtroppo riflettuto sulle pesanti conseguenze, a scapito prima di tutto della serenità e della concordia di una comunità che non desiderava questo inutile trambusto. Resta da auspicare che, seppure in ritardo, questa consapevolezza possa farsi largo ed affermarsi, nell’interesse primario di Lodi Vecchio e dei ludevegini, qualsiasi opinione politica abbiano e qualsiasi voto abbiamo espresso il 26 maggio.

Articolo scritto in Blog Dem.



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