Breve presentazione di Lomi, Benifei e Tinagli, candidati alle elezioni europee 2019


Alle prossime votazioni Europee, che si svolgeranno il 26 maggio dalle 7 alle 23, per il Partito Democratico parteciperanno tra i candidati Tina Lomi, Brando Benifei e Irene Tinaglia, di seguito i curricula di ognuno. Ricordiamo che sono ammesse tre preferenze, se si esprime più di una preferenza, devono essere presenti entrambi i generi.

TINA LOMI SIGNORONI - Nata nel 1947 a Lodi, dove ha sempre vissuto e tuttora risiede e dove ha svolto il suo intero percorso professionale e l’intensa e diversificata attività di impegno politico e associativo che l’ha contraddistinta come figura particolarmente apprezzata nel tessuto delle relazioni sociali.

Dopo la formazione scolastica in ambito tecnico contabile, ha acquisito competenze specialistiche in tecnica bancaria, gestione aziendale (con incarichi di check up per Businness Agency), gestione del personale e marketing, sviluppando in seguito una lunga esperienza imprenditoriale nel settore commerciale. Attualmente presta collaborazione professionale per una Fondazione Comunitaria. Ha messo le sue competenze e capacità a servizio di importanti società a partecipazione pubblica, tra le quali la multi utilities Astem Spa, Lodi Luce (illuminazione pubblica) e Linea Più (forniture di gas), con incarichi nei consigli di amministrazione.

Da sempre attiva nella vita politica, a livello istituzionale è stata per più mandati membro di Consigli Circoscrizionali della Città di Lodi. Fa parte della segreteria provinciale di Lodi del Partito Democratico, con deleghe a Istruzione a Formazione Professionale.

Nell’ambito dell’associazionismo si è particolarmente distinta per il ruolo esercitato in attività educative e di promozione sociale. Nel 1985 è stata tra i fondatori del Co.Ge.D. (Comitato Genitori Democratici) di Lodi e attualmente riveste la carica di tesoriere nazionale dell’organizzazione creata oltre 40 anni fa da Gianni Rodari e Marisa Muso.

Spirito di servizio e apertura al dialogo ed al confronto hanno sempre caratterizzato la sua azione in campo sociale, vissuta con una disponibilità all’impegno che da ultimo ha trovato conferma nell’adesione attiva al “Coordinamento Uguali Doveri” (sorto a Lodi per contrastare il regolamento comunale sulle prestazioni sociali che è diventato un emblema nazionale di discriminazione nei confronti degli stranieri) e al comitato “Lodigiano contro le discriminazioni”, che promuove iniziative di sensibilizzazione contro le conseguenze negative per la coesione sociale dell’applicazione del recente “decreto sicurezza”.

BRANDO BENIFEI - Nato a La Spezia nel 1986, è europarlamentare uscente, il più giovane membro della delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti & Democratici. Al Parlamento Europeo fa parte della Commissione Occupazione e Affari Sociali, della Commissione Affari Esteri e della sub-Commissione sulla Sicurezza e la Difesa ed è inoltre membro delle delegazioni internazionali con l’Asia Centrale e con la Palestina.

Giovani, formazione, occupazione, integrazione sociale e fenomeni migratori sono sempre stati al centro della sua attività politica e istituzionale, iniziata al Consiglio Provinciale di La Spezia e sviluppatasi con incarichi nei Giovani Democratici e nell’organizzazione giovanile del PSE.

Nel campo delle politiche per i giovani ed il lavoro è stato relatore al Parlamento UE sul Fondo Sociale Europeo Plus, contribuendo al potenziamento di Garanzia Giovani con la creazione di una analogo strumento per i bambini e le bambine che vengono da contesti svantaggiati, per dar loro accesso gratuito all’istruzione, alle cure e a un alloggio dignitoso, al fine di assicurare a tutti un equo inizio della vita e contrastare la povertà infantile: a questo scopo sono stati stanziati 120 miliardi, 15 dei quali per l’Italia, che risulta primo beneficiario. Ha inoltre seguito in Commissione Occupazione il Rapporto sull’andamento del pre-finanziamento dell’Iniziativa per l’Occupazione Giovanile, che ha reso subito disponibile un miliardo e mezzo di euro dal bilancio comunitario per l’inserimento di giovani italiani nel mondo del lavoro ed è stato relatore del Rapporto sull’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro europeo nonché del Regolamento che istituisce il Corpo Europeo di Solidarietà, una misura importantissima per sostenere il volontariato e il lavoro di giovani europei che vogliano fare del bene agli altri.

In questi anni ha lavorato molto anche sui temi dell’economia digitale, seguendo in particolare i temi della creazione e distruzione dei posti di lavoro a causa della rivoluzione digitale e la controversa riforma del diritto d’autore europeo.

E’ componente del Comitato Centrale del Movimento Federalista Europeo.

Nel 2016 la rivista americana FORBES l’ha inserito nell’elenco dei 30 giovani politici più influenti in Europa e nel 2018 è stato insignito del premio come miglior eurodeputato dell’anno nella categoria “Lavoro e Affari Sociali” grazie al suo impegno per l’occupazione giovanile.

IRENE TINAGLI - Formata in Economia delle Imprese e dell’Innovazione (laurea alla Bocconi, master e dottorato negli Usa), ha condotto numerosi studi e ricerche sul tema dell’innovazione, la creatività, la valorizzazione del capitale umano e lo sviluppo regionale e urbano, lavorando come consulente per governi regionali e nazionali in Europa, nonchè per enti ed agenzie internazionali come le Nazioni Unite e la Commissione Europea. In Italia, tra il 2008 e il 2018 è stata advisor del Ministro per i Beni Culturali, del Ministro dell’Istruzione e del Ministro della Giustizia.

Dopo aver insegnato all’Università di Madrid, ha interrotto la carriera accademica per dedicarsi al dibattito politico e alle istituzioni, co-fondando il think tank Italia Futura. Nel 2013 è stata eletta alla Camera dei Deputati e nel lavoro parlamentare si è occupata in particolare di temi legati ad occupazione, lavoro e imprese.

Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Poltrona Frau e del Comitato Scientifico di Rete Imprese Italia. E’ stata editorialista del quotidiano La Stampa e ha pubblicato diversi libri, l’ultimo dei quali è “La Grande Ignoranza” (Rizzoli, 2019), sulla mancata valorizzazione del talento e dei saperi nella politica italiana e sul progressivo declino del ruolo della competenza nei percorsi di carriera politica.

Da sempre impegnata per i diritti civili e l’inclusione, è membro del Comitato d’Onore di Equality, del Comitato Scientifico di Parks–Liberi e Uguali e del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Internazionale per la Salute dei migranti. Anche nell’attività di ricerca si è spesso occupata del ruolo della diversità e dell’inclusione sullo sviluppo economico e l’innovazione.

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Articolo scritto in Blog Dem.



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