Davvero “basta femminismo?”

Puntuale come il ferragosto e le feste comandate, ritorna: BASTA FEMMINISMO!
Effettivamente non se ne può più, anche se quest’ultima assomiglia più a una campagna pubblicitaria “faidate” che ad un’azione organizzata.

Alcune giovani americane ricordano alle “femministe”che hanno stancato perché loro amano rappresentarsi come delle gattine vezzose o, in altri casi ancora, quest’ultima frequente da noi, si pensa che ormai le donne possono fare tutto ciò che fanno gli uomini e quindi, che cos’hanno queste donne sempre da contestare, da urlare?

Le donne possono fare quello che fanno gli uomini tranne che essere donne.

Ancora l’emancipazione femminile diventa “inglobazione”, cioè stare dentro un modello che altro non è che un modello maschile con e da cui si rappresenta l’individuo, il sociale, il politico; quindi basta femminismo?

Personalmente dò a questa parola una connotazione storica da cui oggi discendono tante cose, tante riflessioni, tante azioni. Oggi si parla di differenza di genere proprio per affermare la necessità di riconoscersi in quanto donne. Ed è proprio per “significarsi” in quanto donne che le donne devono trovare autorevolezza nel pensiero delle proprie simili, di madri simboliche (Luce Irigaray) che consentono un “luogo” delle giovani per costruire un percorso con criteri di misura del proprio sesso.

E allora, abbiamo raggiunto tutto ciò?

In questi anni ho avuto la fortuna di incontrare donne che sono state e sono per me un punto di riferimento, sono le mie madri simboliche e ad esse sono infinitamente grata.

Venera Tomarchio
Responsabile provinciale Pari Opportunità

Articolo scritto in Blog Dem, Pari opportunità e con i tag , .

Una risposta a Davvero “basta femminismo?”

  1. Paolo Biffi scrive:

    Sono anni, mesi, settimane, che mi aspetto dalle donne di tutto il mondo , femministe e no, ma specialmente dalle femministe, una azione concreta, una mobilitazione mondiale che costituisca una specie di esercito, per marciare armate di forbici verso quei paesi dove sono presenti palesi violazioni anche drammatiche dei più elementari diritti umani, dove le rendono schiave, le vendono, le stuprano (es. ISIS). Non mi risulta sia echeggiato in Italia almeno un VAFFA.., o sbaglio?




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