MOBILITÀ E TRASPORTI – Conferenza Programmatica PD

Il nostro territorio è caratterizzato da una diffusa mobilità di attraversamento e da un’altrettanto significativa mobilità pendolare. Il contesto geografico vede inoltre una qualità dell’aria costantemente al di fuori dei limiti di accettabilità, in particolar modo per polveri sottili ed NOx.

Tutto ciò deriva da un traffico veicolare ormai saturo, che penalizza fortemente la qualità della vita dei centri urbani, i tempi di spostamento e la salute dei cittadini.

A fronte di tale quadro, le recenti politiche nazionali hanno ulteriormente ridotto le risorse per il trasporto pubblico, comportando un ulteriore taglio dei servizi.

Anche la sicurezza degli spostamenti risulta essere penalizzata ed in particolare, essendo il territorio caratterizzato da un minor numero di incidenti per abitante rispetto alle province limitrofe, ma caratterizzati da un maggiore indice di gravità, fa si che il  pericolo rischia di aumentare, in particolar modo per l’utenza debole.

Per tutta questa serie di motivi, ritengo che dalla nostra conferenza programmatica, debba emergere la scelta di perseguire i seguenti obiettivi:

 - valorizzare i centri storici che caratterizzano il nostro territorio e migliorare la qualità della vita negli stessi;

-  potenziare il trasporto pubblico, sia in qualità che in quantità, verso Milano, ma anche sul territorio;

-  ridurre il peso percentuale delle logistiche come uso del territorio a livello industriale nei confronti di altre realtà produttive;

-  incentivare la mobilità dell’utenza debole, sia in termini complessivi (riducendo l’utilizzo dell’auto privata al di otto del 50% degli spostamenti) sia in termini di qualità degli spostamenti (potenziando la rete di ciclabili che già costituisce un asset del territorio),

-   raggiungere l’obiettivo del 15% di modal split in particolare per la mobilità ciclistica;

-  estendere l’uso delle zone 30 come standard di tutte le aree urbane del territorio, salvo la viabilità di attraversamento (obiettivo 50% della viabilità urbana);

-  ridurre la sezione delle carreggiate in ambito urbano;

-  garantire il rispetto degli attraversamenti pedonali;

-  dimezzare la mortalità per l’utenza debole entro il 2020;

-  monitorare la distribuzione della composizione modale degli spostamenti per poter verificare gli strumenti di intervento applicati;

-  incentivare la presenza di mobility manager, promuovere politiche aziendali di car pooling e potenziare il car sharing;

- lavorare infine nelle scuole con una politica capillare di educazione alla mobilità sostenibile.

Obiettivo è quindi quello di caratterizzare il territorio, anche in vista dell’Expo in termini di vivibilità e mobilità sostenibile.

Edoardo Galatola
Assemblea Provinciale PD

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