TEEM: Così non va, non rispettato l’accordo di programma. Provincia assente!

Giovedì 3 febbraio, la Federazione PD del Lodigiano ha riunito i Circoli PD, i Sindaci e gli Amministratori Locali dei Comuni Lodigiani interessati alla TEEM, insieme agli amministratori di Paullo, capofila dei Comuni del milanese, al fine di condividere informazioni e valutazioni in merito alla Tangenziale Est Esterna Milanese.

In questi giorni, infatti, sarà pubblicato il progetto definitivo dell’opera, ed entro 60 giorni dovranno essere presentate le osservazioni, entrando così nella fase definitiva del progetto che sarà poi operativo.

Le valutazioni del PD sono:

TEEM, Metropolitana sino a Paullo, riqualificazione della Paullese e tutte le opere contenute in accordi di programma sottoscritti da Governo, Regione Lombardia, Province di Milano, Cremona e Lodi e da tutti i Comuni interessati, devono procedere insieme.

I Comuni attraversati dalla TEEM, facendosi carico dei problemi dell’area milanese, hanno accettato, e per molti versi subito, un’infrastruttura che scompaginerà il territorio, attraversando aree agricole e due parchi regionali. Lo hanno fatto a patto che, contestualmente, si proceda alla realizzazione della Metropolitana sino a Paullo e alla riqualificazione della viabilità ordinaria dei Comuni interessati.

La Metropolitana è pertanto indispensabile per assicurare l’accesso a Milano di migliaia di pendolari che oggi hanno tempi di percorrenza al lavoro insopportabili ed anche per portare meno macchine nella città di Milano, che da oltre un decennio appare impotente di fronte al problema dello smog e delle polveri sottili.

La Metropolitana è quindi indispensabile sia per ridurre il traffico automobilistico, sia perché, con le sole TEEM e BRE.BE.MI, l’accesso a Milano potrebbe persino essere ancora più difficile (la TEEM prevede oltre 60.000 automezzi il giorno, la BRE.BE.MI circa 70.000). A meno che non si voglia “soffocare” ulteriormente l’area milanese, coinvolgendo sempre più il Lodigiano.
La TEEM interesserà la vita di migliaia di cittadini lombardi e solo se integrata con le opere complementari consentirà alla città di Milano di affermare finalmente una visione di “governo metropolitano”, senza scaricare i propri problemi sulle’hinterland milanese.

E’ quindi gravissimo che, ancora una volta, il progetto della Metropolitana venga nei fatti “sfilato”.

La decisione della Corte dei Conti suona come un’accusa: “non avete fatto niente per reperire le risorse” e il fatto che né il Presidente Formigoni, né la Lega Nord, abbiano reagito alla seconda bocciatura del progetto della Metropolitana da parte della Corte dei Conti, per “l’assenza di risorse finanziarie”, conferma il loro essere “territoriali e federalisti” solo a parole.

Reperire le risorse finanziarie, infatti, è compito del Governo, dei Ministeri competenti e degli Enti Locali ed è stata la stessa Corte a chiedere un nuovo progetto dopo aver approvato l’accordo di programma che conteneva le due opere (TEEM E METRO’).

Per la realizzazione del progetto TEEM pare manchino 100/150 milioni, che Governo, Regione Lombardia e Provincia di Milano non intendono integrare.

La conseguenza sarà il taglio delle “opere compensative” concordate con i Comuni, nonché delle opere di mitigazione ambientale previste nel progetto preliminare (percorsi in trincea, bretelle di accesso, piantumazione ecc.), peggiorando l’impatto ambientale dell’opera che attraversa ampiamente aree di pregio ambientale milanesi e del Lodigiano.

E’ del tutto evidente che la TEEM, oltre al deterioramento ambientale, rappresenterà un formidabile incentivo per nuovi insediamenti (logistica, residenza) e che tale processo dovrà essere attentamente governato, difendendo l’identità dei Comuni attraversati che rischiano trasformazioni simili a quelle che hanno riguardato i Comuni più vicini e intorno a Milano.

Una particolare attenzione dovrà perciò essere rivolta ai Piani di Governo del Territorio in via di definizione, coordinando immediatamente l’azione degli Enti Locali.

Su tutti questi temi sarebbe quindi necessario un forte ruolo delle Province, le quali però appaiono deboli e occasionali nel svolgere il loro ruolo di coordinamento territoriale, risultando persino assenti.

I Circoli del PD, infine, nel rilevare che ancora una volta PDL e LEGA NORD negano e disattendono investimenti e infrastrutture a favore del territorio, e un sistema di mobilità intelligente che aiuterebbe pendolari e imprese, chiedono al Presidente Formigoni ed ai Presidenti delle Province di Milano e Lodi, di pretendere e di rispettare i patti sottoscritti negli accordi di programma.

La TEEM, la Metropolitana sino a Paullo, la riqualificazione della Paullese e le opere previste devono procedere insieme.

Federazione PD del Lodigiano
Lodi,7 febbraio ’11

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