Archivi del mese: febbraio 2011

Il 27 febbraio in piazza a Lodi per la Libia

“Fermare la violenza, aiutare la democrazia”.

Con queste parole il Partito Democratico del Lodigiano promuove per il 27 febbraio ’11 a Lodi, presso i portici di Piazza Broletto, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, un presidio per chiedere di fermare la repressione in Libia e l’avvio di una nuova fase democratica.

L’invito a partecipare e a farne occasione di incontro comune è aperto a tutti: persone, associazioni, partiti, sindacati, categorie, istituzioni.

La Libia è a un passo dalla guerra civile e le organizzazioni dei diritti civili parlano di centinaia di persone uccise.

La ricetta Gheddafi per evitare di fare la fine di Mubarak e Ben Alì è stata un uso massiccio della violenza, la repressione della libertà di manifestazione e a quanto pare l’uso di mercenari provenienti da altri paesi africani, che certamente non fraternizzano con i manifestanti come può accadere alle forze di sicurezza. La minaccia di far esplodere e alimentare le emergenze migratorie o i ricatti sui rifornimenti di gas e petrolio completano il quadro.

E l’Italia si contraddistingue per l’immobilismo con cui segue la vicenda. Gheddafi fa sparare sulla folla? “Non vorrei disturbare”, ha detto Silvio Berlusconi, mentre sullo stesso Gheddafi si rincorrono le voci di una sua fuga all’estero.

L’ignavia e l’immobilismo del governo italiano sono scandalosi e la dichiarazione del presidente del Consiglio è a dir poco sconcertante. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione del sempre più vistoso declassamento del profilo dell’Italia nel consesso delle Nazioni che contano. 

Ci vediamo il 27 Febbraio in Piazza a Lodi.

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TEEM: Foroni non sa nemmeno di cosa sta parlando.

Se il Presidente della Provincia di Lodi Foroni vuol costruirsi nemici immaginari anche sulla TEEM faccia pure, ma ciò rende ancor più evidente la sua difficoltà a governare i processi che interessano il Lodigiano, oltre ad accrescere il distacco dalla realtà e dalle posizioni espresse dai Sindaci.

Le dichiarazione di Foroni, nel giorno in cui è stato presentato il progetto definitivo delle TEEM, hanno qualcosa di stupefacente…Secondo l’esponente leghista, infatti, la sinistra “ha remato contro la TEEM con scopi esclusivamente demagogici, facendo propaganda distruttiva”.

Ma chi gli scrive queste banalità e falsità?

Ricordiamo al Presidente Foroni che è il centrosinistra con la Giunta Felissari che  ha firmato (NON LA SUA) l’accordo di programma per la TEEM, lavorando con i Comuni per le opere compensative e di mitigazione e dichiarando il proprio assenso sulla base di quell’intesa che comprende anche il Metrò sino a Paullo.

Nei giorni scorsi la Federazione del PD ed i Circoli dei Comuni interessati avevano ribadito tale posizione, rilanciando la contestualità di tali opere e l’esigenza di trovare le risorse finanziarie per il Metrò (sino a Paullo e Vimercate), e per completare i lavori della Paullese e delle altre opere previste contestualmente alla TEEM. 

“Non solo la tangenziale, ma occorre lavorare a un sistema di mobilità”, questo ha detto il PD, “anche per portare meno macchine a Milano” e non produrre nuove strozzature del traffico alle porte della città, perché si realizzerà anche la BRE.BE.MI (un’altra autostrada da Brescia).

Le due autostrade, porteranno 150.000 veicoli al giorno.

I concetti del PD su Metrò e Paullese sono stati ribaditi dai Presidenti delle Province di Milano e Monza-Brianza che hanno definito tali opere “fondamentali” (anche se si differenziano sulla ricerca di risorse), così come evidenziato da diversi Sindaci, come quelli di Paullo e Zelo.

Quasi tutti i Sindaci, soprattutto quelli attraversati dalla TEEM, di fronte alla drastica riduzione delle risorse, hanno espresso preoccupazioni sulle opere compensative e di mitigazione che, ricordiamolo, non sono un grazioso “regalo” ai Comuni, ma servono per l’accesso alla tangenziale, servono alla TEEM.

E’ quindi la posizione del Presidente Foroni ad apparire “stonata”, tanto fuori luogo da vantarsi di accordi che lui non ha nemmeno sottoscritto.

I giornali, dopo la presentazione ufficiale del progetto in Regione, infatti, titolano “Lodi contenta, i Presidenti delle Province di Milano e Monza-Brianza meno” e ancora “I Sindaci lodigiani rimangono prudenti”.

Questa, infatti, è una partita tutta aperta e l’entusiasmo localistico e provinciale di Foroni è del tutto isolato e fuori luogo. A questo punto ci viene un dubbio: non è che in questi sessanta giorni utili per le osservazioni, la Provincia di Lodi “svanisce”? Per esempio citiamo le considerazioni del Sindaco di Zelo, di centrodestra: “La preoccupazione c’è, l’opera non è insignificante, era stata chiesta anche la metropolitana fino a Paullo, che però ora sarebbe ritirata. Per noi è fondamentale mantenere attiva la “vecchia Paullese” e chiediamo il mantenimento della viabilità fino a Paullo che però ora ci è stata presentata con un sovrappasso troppo “invasivo”; vorremmo invece un interramento della TEEM perché sarebbe meno impattante”.

E’ d’accordo il Presidente Foroni a sostenere questa pressione perché la TEEM, fra Zelo e  Paullo, passi in trincea (profonda) ?

E’ d’accordo nel riprendere un’iniziativa con le altre Province e la Regione per il Metrò, contenuto nell’accordo di Programma firmato anche dalla Provincia di Lodi?

La Provincia avverte l’esigenza, nella predisposizione dei Piani di governo del territorio e in collaborazione con i Comuni, di cogliere le opportunità rappresentate dalla TEEM evitando nel contempo spreco di territorio agricolo e danni all’ambiente ? Già finita la stagione “ambientalista” del Presidente Foroni ?

Mauro Soldati
Segretario PD Provincia di Lodi

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Controllo delle caldaie: Provincia inadempiente

Nella notizia che nel territorio lo smog sia schizzato alle stelle, è stato evidenziato come il periodo peggiore per naso e polmoni dei lodigiani sia l’inverno, il traffico, il clima e il riscaldamento.

Legambiente sottolinea che per combattere lo smog non servono interventi a “spot”, ma politiche ben strutturate, dal contrasto all’utilizzo dell’auto privata al rilancio del trasporto pubblico.

Su questo punto credo che nessuno abbia nulla da obiettare, compreso il fatto che non credo vi sia qualcuno che possa ritenere che questa battaglia possa essere condotta in solitaria dal territorio.

Non si può tuttavia non evidenziare la distanza tra le parole e i fatti.

Sul piano nazionale il governo ha tagliato pesantemente il trasporto pubblico locale, mentre ha spalmato su 10 anni la possibilità della detrazione del 55%, di fatto indebolendola, (dopo una battaglia dell’opposizione per la sua reintroduzione) per gli interventi di riqualificazione energetica.

Sul piano regionale i provvedimenti della Giunta lombarda appaiono inefficaci e poco innovativi. Gli appelli sono condivisibili, ma è dal 2006 che Formigoni propone la soluzione “del maglione in più e del riscaldamento più basso” (http://civati.splinder.com/post/6897929 è l’indirizzo del post che scrisse allora Civati sul suo blog, per chi vuole documentarsi, ndr).

Sul piano provinciale l’assessore Nancy Capezzera spiega che la giunta non ha preso in considerazione la riduzione della velocità sulle strade provinciali, sostenendo la necessità di promuovere controlli, sia sui veicoli privati sia sui mezzi pubblici, ma anche sulle caldaie.

Considerando le competenze specifiche della Provincia occorre tuttavia rilevare che non ci sono noti interventi che vanno nella direzione di quelli auspicati. Non ci risulta un progetto di adeguamento dei mezzi pubblici (si tratta di ripartire fondi nazionali e regionali tra le società concessionarie di tratte), non ci risulta l’avvio di una campagna di controllo sugli edifici e soprattutto non viene svolto alcun controllo sulle caldaie.

Se nel caso degli altri interventi, la Provincia può attivarsi sulla base di disponibilità istituzionalmente superiori, nel caso dei controlli sulle caldaie, la Provincia è inadempiente. Da Giugno 2010, infatti, è scaduta la convenzione con EAL Service, che si occupava proprio del controllo. Da allora nessun controllo è stato più effettuato.

Aldilà dell’intervento dell’Assessore Capezzera, e del silenzio dell’Assessore all’Ambiente, viene quindi da chiedersi qual è la strategia della Provincia di Lodi sull’inquinamento, anche perché nessun Assessore della Provincia di Lodi ha mai partecipato alla cabina di regia antismog regionale.

Federazione PD Provincia di Lodi

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MOBILITÀ E TRASPORTI – Conferenza Programmatica PD

Il nostro territorio è caratterizzato da una diffusa mobilità di attraversamento e da un’altrettanto significativa mobilità pendolare. Il contesto geografico vede inoltre una qualità dell’aria costantemente al di fuori dei limiti di accettabilità, in particolar modo per polveri sottili ed NOx.

Tutto ciò deriva da un traffico veicolare ormai saturo, che penalizza fortemente la qualità della vita dei centri urbani, i tempi di spostamento e la salute dei cittadini.

A fronte di tale quadro, le recenti politiche nazionali hanno ulteriormente ridotto le risorse per il trasporto pubblico, comportando un ulteriore taglio dei servizi.

Anche la sicurezza degli spostamenti risulta essere penalizzata ed in particolare, essendo il territorio caratterizzato da un minor numero di incidenti per abitante rispetto alle province limitrofe, ma caratterizzati da un maggiore indice di gravità, fa si che il  pericolo rischia di aumentare, in particolar modo per l’utenza debole.

Per tutta questa serie di motivi, ritengo che dalla nostra conferenza programmatica, debba emergere la scelta di perseguire i seguenti obiettivi:

 - valorizzare i centri storici che caratterizzano il nostro territorio e migliorare la qualità della vita negli stessi;

-  potenziare il trasporto pubblico, sia in qualità che in quantità, verso Milano, ma anche sul territorio;

-  ridurre il peso percentuale delle logistiche come uso del territorio a livello industriale nei confronti di altre realtà produttive;

-  incentivare la mobilità dell’utenza debole, sia in termini complessivi (riducendo l’utilizzo dell’auto privata al di otto del 50% degli spostamenti) sia in termini di qualità degli spostamenti (potenziando la rete di ciclabili che già costituisce un asset del territorio),

-   raggiungere l’obiettivo del 15% di modal split in particolare per la mobilità ciclistica;

-  estendere l’uso delle zone 30 come standard di tutte le aree urbane del territorio, salvo la viabilità di attraversamento (obiettivo 50% della viabilità urbana);

-  ridurre la sezione delle carreggiate in ambito urbano;

-  garantire il rispetto degli attraversamenti pedonali;

-  dimezzare la mortalità per l’utenza debole entro il 2020;

-  monitorare la distribuzione della composizione modale degli spostamenti per poter verificare gli strumenti di intervento applicati;

-  incentivare la presenza di mobility manager, promuovere politiche aziendali di car pooling e potenziare il car sharing;

- lavorare infine nelle scuole con una politica capillare di educazione alla mobilità sostenibile.

Obiettivo è quindi quello di caratterizzare il territorio, anche in vista dell’Expo in termini di vivibilità e mobilità sostenibile.

Edoardo Galatola
Assemblea Provinciale PD

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Incontro Forum Scuola

la riforma Gelmini ci presenta un conto salatissimo, che tra tagli diretti e agli Enti Locali consegna alle future generazioni, e a chi lavora nella scuola, un sistema “in ginocchio”.

Riteniamo quindi necessario sviluppare al meglio un’attenzione specifica e un forte coordinamento sull’istruzione, tra il Forum Scuola PD e gli Assessori all’Istruzione dei Comuni del Lodigiano, nonché con gli amministratori locali in genere, al fine di condividere informazioni e sviluppare al meglio la nostra attività politica e il supporto amministrativo.

A tal fine è convocato un incontro per:

Mercoledì 16 Febbraio alle ore 21,
c/o la Federazione PD del Lodigiano,
via Taramelli 8/10 (Area del Capanno) – Lodi

In attesa di incontrarvi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

Maria Grazia De Carolis                                        Mauro Soldati
Resp. Scuola PD Provincia di Lodi                    Segretario PD Provincia di Lodi

Scuola: la situazione nel Lodigiano.

Nel Lodigiano le scuole primarie hanno perso, in due anni, più di 40 insegnanti. Questo ha significato che nelle scuole a Tempo Pieno, di antica tradizione e di recente istituzione, così come nelle scuole a 27 o 30 ore, si sono dovute modificare  le assegnazioni dei docenti alle classi (se in una scuola ci sono un paio di insegnanti meno dello scorso anno chi rimane deve farsi carico anche delle loro classi!).

I bambini sono costretti a vedere 5/ 6 insegnati (altro che maestro unico!) e non c’è più un momento in cui ci sono 2 insegnanti insieme in classe.

Le scuole primarie, inoltre, subiranno il prossimo anno scolastico un altro taglio di circa 20 posti; tolte le compresenze, ridistribuiti gli insegnati rimasti, l’unica scelta possibile sarà quella di ridurre il tempo scuola.

Le scuole secondarie di 1° grado (la scuola media) hanno perso circa 35 posti. Questo ha significato ridurre il numero delle classi a tempo prolungato e creare classi molto numerose.

Agli Insegnanti di ruolo sono stati assegnati i cosiddetti “spezzoni” di cattedre (2, 3 ore di inglese o di tecnica o di artistica ma anche 6 di matematica), oltre al fatto che l’assenza di risorse indebolisce l’assistenza agli  studenti stranieri che necessitano di alfabetizzazione, agli alunni disabili e a tutti quelli che presentano problemi di apprendimento.

Le scuole secondarie di 1° grado subiranno il prossimo anno scolastico un ulteriore taglio di circa 18 posti, cosa che determinerà la creazione di classi 1° ancora più numerose, con ricadute anche sulle classi seconde.

Il personale di segreteria e i ” bidelli” hanno subito un taglio di circa 40 unità. Ogni scuola si è ritrovata con 1-2 bidelli in meno e con 1 persona in meno in segreteria. In molti casi il personale a disposizione non consente nemmeno il normale funzionamento della scuola (apertura, chiusura, sorveglianza, pulizia),  tanto che il Ministero ha dovuto fare “marcia indietro” restituendo una parte dei posti tagliati.

Per il prossimo anno è tuttavia previsto un taglio analogo a quello dello scorso anno; se le scuole non erano in grado di funzionare con i tagli dello scorso anno ci chiediamo come faranno a funzionare dopo gli ulteriori tagli.

Nelle scuole lodigiane, infine, manca attualmente circa il 25% dei dirigenti scolastici. Le scuole senza dirigente sono attualmente affidate “in reggenza” al dirigente di un altro istituto; in pratica un “preside part time”, costretto ad occuparsi di due istituti scolastici.

Per il prossimo anno scolastico, con il pensionamento di altri dirigenti, potremmo ritrovarci con 32 istituti scolastici e poco più di 20 dirigenti. E il ministero, nel frattempo, non ha avviato alcun concorso.

Di fronte ad una situazione come questa, il compito di una grande forza politica qual’é il Partito Democratico, oltre a denunciare con forza l’operazione di “macelleria” compiuta dal governo sulla scuola e sui servizi ad essa collegati, informando quindi le famiglie, ma anche tutti i cittadini indistintamente, è quello di evitare l’impoverimento della nostra società e di sviluppare le nostre proposte.

Com’è noto il PD Lodigiano è impegnato nell’organizzazione della propria conferenza programmatica. Le schede di lavoro sono presenti sul sito www.pdlodigiano.it e l’incontro previsto il 16 febbraio ha lo scopo di approfondire operativamente le risposte da mettere in atto nei prossimi mesi.

L’obiettivo che ci poniamo è di condividere sia necessità e soluzioni amministrative, sia valutazioni complessive sul sistema scolastico, sulla qualità della didattica, sull’inquadramento e il miglioramento professionale, sul funzionamento dell’istituzione scuola.

Federazione PD del Lodigiano

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Se non ora quando? – Manifestazione donne, 13 Febbraio 2011

Il 13 febbraio, quindi, vi aspettiamo anche a Lodi,
presso Piazza della Vittoria,
saremo lì dalle 9.30 alle 12.30, tutte insieme per una piacevole occasione di incontro.

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TEEM: Così non va, non rispettato l’accordo di programma. Provincia assente!

Giovedì 3 febbraio, la Federazione PD del Lodigiano ha riunito i Circoli PD, i Sindaci e gli Amministratori Locali dei Comuni Lodigiani interessati alla TEEM, insieme agli amministratori di Paullo, capofila dei Comuni del milanese, al fine di condividere informazioni e valutazioni in merito alla Tangenziale Est Esterna Milanese.

In questi giorni, infatti, sarà pubblicato il progetto definitivo dell’opera, ed entro 60 giorni dovranno essere presentate le osservazioni, entrando così nella fase definitiva del progetto che sarà poi operativo.

Le valutazioni del PD sono:

TEEM, Metropolitana sino a Paullo, riqualificazione della Paullese e tutte le opere contenute in accordi di programma sottoscritti da Governo, Regione Lombardia, Province di Milano, Cremona e Lodi e da tutti i Comuni interessati, devono procedere insieme.

I Comuni attraversati dalla TEEM, facendosi carico dei problemi dell’area milanese, hanno accettato, e per molti versi subito, un’infrastruttura che scompaginerà il territorio, attraversando aree agricole e due parchi regionali. Lo hanno fatto a patto che, contestualmente, si proceda alla realizzazione della Metropolitana sino a Paullo e alla riqualificazione della viabilità ordinaria dei Comuni interessati.

La Metropolitana è pertanto indispensabile per assicurare l’accesso a Milano di migliaia di pendolari che oggi hanno tempi di percorrenza al lavoro insopportabili ed anche per portare meno macchine nella città di Milano, che da oltre un decennio appare impotente di fronte al problema dello smog e delle polveri sottili.

La Metropolitana è quindi indispensabile sia per ridurre il traffico automobilistico, sia perché, con le sole TEEM e BRE.BE.MI, l’accesso a Milano potrebbe persino essere ancora più difficile (la TEEM prevede oltre 60.000 automezzi il giorno, la BRE.BE.MI circa 70.000). A meno che non si voglia “soffocare” ulteriormente l’area milanese, coinvolgendo sempre più il Lodigiano.
La TEEM interesserà la vita di migliaia di cittadini lombardi e solo se integrata con le opere complementari consentirà alla città di Milano di affermare finalmente una visione di “governo metropolitano”, senza scaricare i propri problemi sulle’hinterland milanese.

E’ quindi gravissimo che, ancora una volta, il progetto della Metropolitana venga nei fatti “sfilato”.

La decisione della Corte dei Conti suona come un’accusa: “non avete fatto niente per reperire le risorse” e il fatto che né il Presidente Formigoni, né la Lega Nord, abbiano reagito alla seconda bocciatura del progetto della Metropolitana da parte della Corte dei Conti, per “l’assenza di risorse finanziarie”, conferma il loro essere “territoriali e federalisti” solo a parole.

Reperire le risorse finanziarie, infatti, è compito del Governo, dei Ministeri competenti e degli Enti Locali ed è stata la stessa Corte a chiedere un nuovo progetto dopo aver approvato l’accordo di programma che conteneva le due opere (TEEM E METRO’).

Per la realizzazione del progetto TEEM pare manchino 100/150 milioni, che Governo, Regione Lombardia e Provincia di Milano non intendono integrare.

La conseguenza sarà il taglio delle “opere compensative” concordate con i Comuni, nonché delle opere di mitigazione ambientale previste nel progetto preliminare (percorsi in trincea, bretelle di accesso, piantumazione ecc.), peggiorando l’impatto ambientale dell’opera che attraversa ampiamente aree di pregio ambientale milanesi e del Lodigiano.

E’ del tutto evidente che la TEEM, oltre al deterioramento ambientale, rappresenterà un formidabile incentivo per nuovi insediamenti (logistica, residenza) e che tale processo dovrà essere attentamente governato, difendendo l’identità dei Comuni attraversati che rischiano trasformazioni simili a quelle che hanno riguardato i Comuni più vicini e intorno a Milano.

Una particolare attenzione dovrà perciò essere rivolta ai Piani di Governo del Territorio in via di definizione, coordinando immediatamente l’azione degli Enti Locali.

Su tutti questi temi sarebbe quindi necessario un forte ruolo delle Province, le quali però appaiono deboli e occasionali nel svolgere il loro ruolo di coordinamento territoriale, risultando persino assenti.

I Circoli del PD, infine, nel rilevare che ancora una volta PDL e LEGA NORD negano e disattendono investimenti e infrastrutture a favore del territorio, e un sistema di mobilità intelligente che aiuterebbe pendolari e imprese, chiedono al Presidente Formigoni ed ai Presidenti delle Province di Milano e Lodi, di pretendere e di rispettare i patti sottoscritti negli accordi di programma.

La TEEM, la Metropolitana sino a Paullo, la riqualificazione della Paullese e le opere previste devono procedere insieme.

Federazione PD del Lodigiano
Lodi,7 febbraio ’11

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SOLDATI – Capezzera assessore o polemista?

In relazione alle dichiarazioni del­l’Assessore Provinciale Nancy Ca­pezzera, e cioè di un PD non coordi­nato in occasione della commissione territorio in Provincia di Lodi, e nel­le relazioni con l’Amministrazione Comunale del Capoluogo, vale la pe­na affrontare una questione: Capez­zera deve dirci se intende fare l’As­sessore oppure la polemista.
Se come sembra dovesse continuare a propendere per la seconda ipotesi, anziché inventarsi notizie sui gior­nali locali, potrebbe avere una ribal­ta migliore in qualche programma televisivo, che fa della rissa e dell’in­sussistenza dei motivi che la deter­minano, occasione di esaltazione collettiva.
Gli esponenti del PD in Provincia non hanno espresso un’astensione nel merito del provvedimento, ma
hanno semmai evidenziato la scarsa autorevolezza che si sta registrando in relazione all’attività istituzionale, che viene gestita in deroga da regole o prassi consolidate, con ritardi e senza alcuna possibilità di discussio­ne con l’opposizione.
Il tentativo dimettere contro PD e la città di Lodi è ridicolo e lontano dal­la realtà, tenendo sempre in conside­razione il rispetto istituzionale dei ruoli.
Comprendiamo che rispetto alle cro­nache dei giornali, dove si evincono problemi ben più gravi e reali in ca­sa PDL, ci sia la necessità della Capez­zera di uscire dal pantano,ma non ci sembra proprio il caso di inventarsi delle cose.
Mauro Soldati
Segretario Provinciale PD del Lodigiano
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Donne, il 13 Febbraio anche a Lodi

La protesta contro Berlusconi e l’Italia da comprare è nata dalle donne e con le donne sta marciando per tutto il Paese. Dopo le oltre diecimila persone in piazza sabato scorso a Milano, il prossimo appuntamento è per il 13 febbraio in tutta Italia. Dunque, donne che si ritroveranno assieme il 13 febbraio in tutte le grandi città italiane. Facciamolo anche a Lodi: aldilà del risultato alla Camera, che nonostante gli sconcertanti riscontri ormai noti a tutti ha approvato il parere della giunta per le autorizzazioni di Montecitorio di restituire gli atti con cui la procura di Milano ha aperto un’inchiesta sulla prostituzione minorile, aldilà dell’immobilismo in cui si trova il Paese, annoiato dalle vicende di una sola persona, aldilà di ogni appartenenza politica e partitica. Donne ora basta! Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato legittima comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Il 13 febbraio, quindi, vi aspettiamo anche a Lodi,
presso Piazza della Vittoria,
saremo lì dalle 9.30 alle 12.30, tutte insieme per una piacevole occasione di incontro.

Chi vuole continuare a tacere lo faccia assumendosene la pesante responsabilità. Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? E a chi sorride diciamo di pensare alla propria figlia e alle persone che si amano.

Ci incontreremo il giorno 9 Febbraio alle ore 21 presso il Circolo PD di Lodi, in Via Incoronata, 3 – per decidere come organizzare la giornata.

E’ possibile aderire inviando una mail a donnelodigiane@libero.it, oppure potete trovarci su Facebook

Maddalena De Stefani

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Berlusconi Dimettiti! – I gazebo nel Lodigiano

Anche il Lodigiano si mobilita nella raccolta firme promossa dal Partito Democratico per dare un forte segnale al governo di centro-destra. Berlusconi non è più credibile, ha disonorato il paese e deve dimettersi!

>>QUI<< trovi il file pdf con tutte le date e i gazebo disseminati sul territorio della provincia.

Firma anche tu, per cambiare l’Italia!!!

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