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Il Ministro Delrio a Lecco

Lunedì, 1 luglio, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, On. Graziano Delrio, è intervenuto al secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Parlamento e Territorio”. Questa serie di convegni, ideati e promossi dall’On. Gian Mario Fragomeli, sono pensati per offrire un contributo sostanziale alla costruzione di un rapporto sempre più diretto tra Territorio e Governo Nazionale. L’incontro pubblico, tenutosi nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Lecco, è stato preceduto da una riunione ristretta che ha avuto luogo nella sede della Camera di Commercio, ed alla quale hanno partecipato Sindacati e rappresentanti delle Associazioni di Categoria del Lecchese.
Nel corso di questo primo colloquio, il Ministro Delrio ha accolto le istanze delle rappresentanze locali che non hanno perciò mancato di esporre una serie di richieste molto precise e puntuali.
Tema principale degli interventi è stata l’assoluta necessità di ridare impulso all’economia del Territorio, che – nell’ambito delle competenze del Ministro Delrio – deve intendersi come una richiesta di chiarificazione delle disposizioni normative, uno snellimento della burocrazia ed una razionalizzazione degli Enti Intermedi. Altri argomenti proposti sono stati la richiesta di attenzione alla questione del disagio sociale – conseguente lo stato di profonda crisi del settore manifatturiero lecchese; la perdita di competitività delle imprese a seguito della lentezza e della sovrapposizione di normative e, non ultima, la necessità di concentrarsi sui tagli agli sprechi. Nel rispondere, il Ministro ha ribadito che, data l’esperienza vissuta come amministratore locale, è perfettamente conscio di come sia fondamentale riuscire a “cambiare passo”; riferendosi quindi alla recente uscita dell’Italia dalla procedura di deficit, ha immediatamente indicato alcuni elementi positivi che ne sono diretta conseguenza: lo sblocco dei pagamenti alle imprese, la disponibilità di capitali da utilizzare per ridare accesso al credito ed il posizionamento di un adeguato fondo di garanzia. Ha affermato poi di condividere in pieno l’idea secondo cui la Pubblica Amministrazione debba, necessariamente, velocizzarsi e semplificarsi – anche attraverso un deciso processo di informatizzazione. Sempre sul tema del lavoro ha quindi ribadito la volontà di volersi concentrare soprattutto sugli interventi di manutenzione e non unicamente su quelli di emergenza, ricorrendo anche a una serie di fondi europei – troppo spesso lasciati inutilizzati – e ad una incentivazione alle ristrutturazioni soprattutto nell’ambito del risparmio energetico. Ha continuato infine specificando che la riforma degli Enti Locali non sarà “altra burocrazia che va ad aggiungersi a quella già esistente” ma che, al contrario, l’avvicinamento dei livelli di governo è stato pensato esclusivamente nell’ambito di un aumento della produttività: le funzioni amministrative saranno lasciate ai Comuni ribadendo come quelli più piccoli non dovranno essere costretti a “sparire” ma saranno invece incentivati ad “unirsi” tra loro al fine di poter funzionare meglio e con maggiore efficienza. Terminato l’incontro in Camera di Commercio, il Ministro ha raggiunto la Sala Consiliare di Palazzo Bovara, dove ha potuto incontrare Sindaci e Amministratori del Territorio. La discussione ha preso avvio con l’introduzione dell’On. Fragomeli, il quale ha immediatamente messo in evidenza quelle che sarebbero state poi le principali richieste avanzate dai Sindaci presenti in sala. Dopo aver sottolineato come gli interventi normativi messi in atto dal governo che ha preceduto l’attuale, abbiano avuto un carattere fondamentalmente “punitivo” e siano stati applicati in maniera “non ben ponderata”, ha avanzato alcune fondamentali istanze: le problematiche legate alle società partecipate, la questione della trasparenza dell’amministrazione e le difficoltà della gestione associata. A seguire, il Sindaco di Lecco, Virginio Brivio, si è rivolto al Ministro chiedendo che venga tenuto in considerazione il principio costituzionale delle pari dignità, evidenziando come non debba esserci necessariamente una contrapposizione tra risanamento dei conti pubblici, recupero di efficienza degli Enti Locali e sviluppo economico. Infine, alle parole del Presidente della Provincia, Daniele Nava – che ha posto l’accento sulla grave situazione in cui versano i fondi per la spesa corrente della Provincia di Lecco – sono seguiti il saluto ed i ringraziamenti al Ministro Delrio da parte dell’On. Veronica Tentori e del Prefetto di Lecco, Dott.ssa Bellomo. Tra le puntuali richieste rivolte al Ministro da parte dei Sindaci che hanno preso la parola, ampio spazio hanno avuto le domande relative alla revisione del patto di stabilità, alla mancanza di risorse che pregiudica la tenuta del welfare sul territorio, il tetto di indebitamento, l’obbligo di far fronte a mutui accesi per l’esecuzione di opere che però non vengono messe in cantiere e la questione della mancanza di liquidità per i comuni “virtuosi” che hanno già fatto fronte al pagamento dei fornitori. I Sindaci, stante la situazione attuale, si dicono poi estremamente preoccupati nel merito dei tempi relativi all’approvazione dei bilanci 2014, alle questioni legate alla programmazione, alla rappresentanza ed alla incertezza della comunicazione riguardante IMU e Tares, nonché sulla necessità di essere messi in condizione di poter utilizzare le risorse che spettano loro senza d’altra parte pretenderne di ulteriori. Ha chiuso la sequenza di interventi il Presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, ribadendo la richiesta di risposte certe riguardo la questione dell’approvazione dei bilanci ed auspicando maggiore considerazione per la dignità degli Enti Locali e per il lavoro prestato dagli amministratori nel cercare di preservare quanto più possibile i servizi al Cittadino, pur con tutte le difficoltà del momento. Ampie le argomentazioni fornite in risposta dal Ministro che ha esordito affermando come “questo Paese abbia ora bisogno di dirsi la verità” ed ammettendo di essere oltremodo convinto che “Spending Review e Patto di stabilità, così come sono, non vanno assolutamente bene” e che “il vero stimolo alla ripresa non risieda tanto nella decontabilizzazione, quanto nella riduzione del Patto di stabilità che andremo a proporre a settembre”. Da qui perciò la proposta di una prossima revisione dei criteri di gestione che ricorra alla logica del fabbisogno standard, concentrandosi quindi sulla questione del federalismo in opposizione ad una stagione di “assoluto centralismo”. Il Ministro ha proseguito dichiarando di essere intenzionato a liberare risorse per interventi di messa in sicurezza – individuando di conseguenza quelli di maggior stimolo all’economia del Territorio – e puntualizzando come la spesa in conto capitale, anche se immediatamente conteggiata dall’Unione Europea, dovrà necessariamente essere aumentata. “Essendo infatti usciti dalla procedura di infrazione”, ha continuato, “abbiamo 12-13 miliardi di euro da spendere in conto capitale, ed è nostra precisa intenzione utilizzarli l’anno prossimo”. Nell’ambito della questione riguardante le società partecipate, ribadisce poi come sia stata fatta una “proroga” che ne accompagni la liquidazione seguendone con attenzione il percorso: “il decreto che ne stabiliva la chiusura, necessitava una serie di ricognizioni che, a distanza di un anno, non erano ancora state eseguite e non aveva perciò senso depauperare il patrimonio delle comunità locali senza un motivo fondato”. Il Ministro si è quindi espresso, più specificatamente, nel merito della riforma degli Enti Locali, affermando come la volontà sia quella di diminuire i livelli di governo al fine di aumentarne in maniera sostanziale l’efficienza, proprio laddove la sua mancanza è causa dell’aumento smisurato dei costi e del taglio di risorse. “Garantendo l’autonomia amministrativa dei Sindaci, dobbiamo fare in modo che essi possano agire direttamente all’interno dell’area vasta, lavorando in collaborazione con la Regione. Sappiamo che il problema della spesa non sta nei piccoli comuni e nel loro numero, tuttavia la loro unione deve essere il mezzo per trovare ‘la giusta misura’ che permetta loro di funzionare in maniera sempre più efficiente”. Riguardo il tema dell’eliminazione delle province poi, conferma che saranno abolite “non con un decreto legge ma attraverso una riforma costituzionale elaborata dai ‘saggi’. Il mio dicastero si limiterà unicamente ad un atto ordinamentale, rivolto in direzione delle aree vaste in cui le province verranno inquadrate come enti di secondo livello”. Dopo avere riaffermato l’impegno a far ripartire l’economia anche attraverso il ricorso alle “piccole opere” gestite, con indipendenza decisionale, dai Comuni, il Ministro Delrio ha ricordato poi come il nostro Paese sia diventato “grande” quando “dalla fine del Medio Evo in avanti, all’epoca dei primi Comuni, ha trasformato il concetto di autonomia in una vera e propria risorsa per lo sviluppo del territorio”. Ha quindi concluso il suo intervento dando una tempistica precisa riguardo i prossimi obiettivi: “entro agosto metteremo in atto la piena separazione delle competenze tributarie, stabiliremo la ridefinizione del concetto di casa di lusso – fermo restando il valore assoluto del concetto di casa per la famiglia italiana – e dando ai comuni maggiori certezze riguardo la questione della programmazione”. Alla riunione ristretta hanno partecipato i rappresentanti di A.N.C.E., A.P.I., Camera di Commercio di Lecco, Compagnia delle Opere, C.N.A., Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Lariodesk ed i Segretari Provinciali di CGIL e CISL. Alla conferenza pubblica sono intervenuti oltre quaranta rappresentanti dei Comuni della Provincia di Lecco e diversi esponenti del Consiglio Regionale e di quello Provinciale. Un doveroso ringraziamento va al Ministro Delrio, al Sindaco di Lecco, al Presidente della Camera di Commercio di Lecco, Dr. Vico Valassi e a tutti gli Amministratori e rappresentanti di categoria intervenuti al convegno.

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Festa Democratica di Lecco

Come tutti gli anni a giugno parte la Festa Democratica di Rancio. Quest’anno, in accordo con il Circolo Libero Pensiero, abbiamo voluto dare alla Festa una dimensione più cittadina. Sarà quindi la Festa del PD della Città di Lecco.
All’interno del programma, molto ricco, troverete serate politiche, con la partecipazione di rappresentanti locali, regionali e nazionali, serate di cultura e di approfondimento, concerti di ogni genere musicale e spettacoli teatrali.
La Festa, per i suoi contenuti e la sua tradizione, sarà un sicuro riferimento anche per il territorio provinciale con particolare riferimento al circondario lecchese.

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Elezioni amministrative a Calolziocorte

Si avvicina l’appuntamento elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di
Calolziocorte, domenica 26 e lunedì 27 maggio prossimi.
Dopo la positiva esperienza delle Primarie, la coalizione di centrosinistra ti invita a essere
nuovamente parte attiva del cambiamento proponendoti un’utile occasione di partecipazione,
attraverso una assemblea aperta:
sabato 13 aprile alle ore 10
presso la Sala civica, in via Galli (zona stazione) avremo il piacere di presentarti il nostro
candidato Sindaco Cesare Valsecchi e l’opportunità di ascoltare le tue proposte, osservazioni,
confrontare insieme le idee per la nostra Città.

Luca Valsecchi – Circolo PD Calolziocorte

Eleonora Rota – Coordinamento provinciale SEL

visualizza il sito : www.pattocivicocalolziocorte.it

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Inaugurata la Festa Democratica Interprovinciale

È stata inaugurata ieri sera (giovedì 30 agosto) la terza edizione della Festa Democratica Interprovinciale di Osnago promossa dalle Federazioni Provinciali PD di Lecco e Monza-Brianza. Significativi i saluti istituzionali che hanno visto il Sindaco di Osnago Paolo Strina – commentando positivamente l’arrivo della pioggia, attesa da tutto il Paese soprattutto da coloro che lavorano nel settore agricolo – accennare alle difficoltà in cui versano i Sindaci italiani, costretti a lavorare in regime di continua emergenza, sia per la ristrettezza delle risorse a loro disposizione, sia a causa delle continue modifiche legislative.

Ercole Redaelli, Segretario Provinciale PD Lecco, ha richiamato l’importanza della Festa “per noi rappresenta l’occasione di ragionare nel merito delle questioni, sui temi principali del nostro futuro politico, nella prospettiva di un imminente governo per il quale il PD è pronto”.

La scelta di Monza-Brianza e Lecco di fare la festa insieme è senza dubbio premiante per Luca Gaffuri, Capogruppo PD nel Consiglio di Regione Lombardia, non solo in termini di risultati, ma soprattutto di dialogo tra due province e realtà territoriali che devono mettersi a dialogare. “Stiamo avviandoci verso delle elezioni politiche ma anche regionali, sulle quali il PD lombardo sta lavorando da tempo” ha sottolineato Gaffuri “abbiamo ormai definito che anche per scegliere il candidato presidente faremo le primarie, e proprio in questi giorni Maurizio Martina ha spiegato che saranno primarie un po’ “all’americana” nel senso che ci saranno diversi turni elettorali in tutta la regione e programmi diversi a seconda dei territori. Il PD è e dovrà essere forza trainante per tutte le forze politiche (Sel, Idv, Udc) in Regione Lombardia, ma dovrà anche saper valorizzare il civismo lombardo (associazioni, volontariato, ecc..) per questo avvieremo un comitato civico in Lombardia un po’ come accadde per le prime elezioni di Prodi”.

Per il Consigliere Regionale Enrico Brambilla il PD deve portar fuori l’Italia da questa crisi e solo il PD può guidare Paese oltre di essa. “Siamo l’unico vero grande partito organizzato sul territorio nazionale” ha precisato “un partito che non ha paura di dirsi tale, di chiamarsi partito e sa che solo mettendo a fattor comune le forze si potrà svolgere fin oin fondo il difficile compito che ci attende. Abbiamo la passione e l’idealità necessarie per vincere queste difficili sfide”.

 

DIBATTITO: Le nuove province tra vincoli legislativi e identità territoriali

 

Intervento introduttivo di Aldo Bonomi, Sociologo, Presidente Consorzio Aaster, a seguire Alessandro Alfieri, Vicesegretario Regionale PD, Consigliere Regionale PD; Gigi Ponti, Segretario Provinciale PD Monza e Brianza; Ercole Redaelli, Segretario Provinciale PD Lecco; Roberto Rampi, Responsabile Organizzazione PD Lombardo e referente PD Monza e Brianza progetto Province; Gian Mario Fragomeli, Sindaco di Cassago, Componente della Direzione regionale ANCI, Responsabile Enti Locali PD Lecco.

 

Prof. Aldo Bonomi

Ridisegnare la provincia significa ridisegnare – per usare un termine sociologico – la sovrastruttura di un paese e per fare questo occorre porre attenzione anche all’economia che ne rappresenta la struttura. Cambiare le istituzioni non è facile soprattutto se la logica di fondo è quella della riduzione delle spese piuttosto che la riorganizzazione reale degli assetti istituzionali, questo processo porterà a far scomparire una geografia di tutto ciò che è intermedio e che caratterizza il nostro territorio.

Come si riorganizzeranno i partiti? Come verrà ripensato il ruolo delle Camere di Commercio? Queste sono domande che bisogna porsi.

Dobbiamo tenere presente che questo cambiamento è figlio di una crisi e questo dato ci fa riflettere in modo significativo.

L’azione del Governo ha messo in fibrillazione diverse aree del nostro Paese. Da Cuneo a Gorizia, le terre alte, si è aperto un dibattito sulle autonomie locali e sulle comunità montane; tutte le piattaforme pedemontane – Brianza compresa – si chiedono se mantenere il capitale produttivo manifatturiero che caratterizza il territorio; c’è un dibattito sulla “macro regione” del nord come sull’asse Napoli-Bari (Taranto compresa); il problema dell’autonomia della regione Sicilia è lampante e l’evoluzione delle aree metropolitane che assegna al PD un ruolo importante per l’intero Paese con Milano guidata da Pisapia e con Roma che vedrà come candidato molto probabilmente Zingaretti.

Possiamo suddividere la Lombardia in quattro aree che partono dal distretto alpino, seguono la Pedemontana, l’area Metropolitana e i territori da Pavia a Mantova. In questa geografia il Partito Democratico, nello scenario che si sta aprendo sul tema delle province, vuole riorganizzare i territori seguendo la via orizzontale o quella verticale?

In questa fase di trasformazione un ruolo fondamentale lo ricopriranno i Sindaci che potranno anche supportare il processo di ricupero – doveroso – della società di mezzo, cioè i partiti e il sistema delle rappresentanze, per ripensare agli assetti istituzionali andando oltre i localismi.

 

Per Alessandro Alfieri, Vicesegretario Regionale PD, Consigliere Regionale PD, è importante partire dalla Spending Review considerando i suoi aspetti positivi perché non si può adottare un metodo solo di critica. “Negli ultimi anni grazie a Tremonti non si è mai promosso un dialogo forte sulla riorganizzazione della pubblica amministrazione”  ha sottolineato il Consigliere “ogni anno la Finanziaria frammentava il progetto complesso articolato nel Codice delle Autonomie. Il PD se vuole elaborare una proposta forte e credibile deve ascoltare i territori e promuovere un progetto di provicia policentrica con una governance diversa da quella attuale”.

 

Per Gian Mario Fragomeli, Sindaco di Cassago, Componente della Direzione regionale ANCI, Responsabile Enti Locali PD Lecco è importante che questa trasformazione degli assetti non si fondi solo sul taglio dei costi, ma anche sul fabbisogno dei territori. È doveroso in questa evoluzione ripensare all’asse viabilisto e al fatto che alcuni comuni del lecchese non hanno mai digerito la fusione con la Provincia di Lecco sentendosi più vicini a Bergamo, il tema delle identità merita quindi di essere affrontato in modo serio.

 

 

“La politica non è mai stata capace di riorganizzare gli assetti istituzionali” ha sottolineato Roberto Rampi, Responsabile Organizzazione PD Lombardo e referente PD Monza e Brianza progetto Province “il PD deve impegnarsi per portare avanti riforme cruciali per lo sviluppo del Paese raggiungendo l’obiettivo di governare l’Italia”.

 

Gigi Ponti, Segretario Provinciale PD Monza e Brianza ed Ercole Redaelli, Segretario Provinciale PD Lecco hanno sottolineato l’importanza del dibattito. Per i Segretari la scelta di iniziare la Festa con il tema delle Province non è stata casuale, ma significativa anche per il lavoro che le Federazioni stanno promuovendo sui rispettivi territori in merito alla Spending Review.

Ercole Redaelli in particolar modo ha precisato che il tempo che resta per ascoltare i territori è poco e quindi è doveroso progettare bene questa fase che in parte è stata già avviata dal PD attraverso i Circoli. “Partire con una legge che vuole risparmiare” ha concluso “certo non favorisce un buon lavoro soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione dei servizi che è tutt’altro che facile. Se un ruolo decisivo l’avrà il Consiglio delle Autonomie Locali temo che si potrà frenare un certo cambiamento in quanto nel Consiglio sono rappresentate le istituzioni attuali che difficilmente vorranno perdere il loro attuale ruolo civile”.

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SEN. RUSCONI: “LECCO CITTA’ ALPINA 2013, UN’OCCASIONE STRAORDINARIA”

Il parlamentare lecchese Antonio Rusconi, vice presidente dell’Associazione Amici della Montagna, ha partecipato al seminario di presentazione LECCO CITTA’ ALPINA 2013 svoltosi lunedì 25 giugno presso il Salone Consiliare del Comune di Lecco.

“Si tratta di un’occasione straordinaria per la Città di Lecco e mi sembra una conquista importante per la Giunta Brivio, soprattutto per le opportunità che si apriranno per il turismo, visto che questa iniziativa coinvolge tutte le Regioni alpine per un totale di 14 milioni di abitanti. Lecco è la città di Cassin, dei Ragni, del Cerro Torre, di una grande tradizione alpinistica per cui è conosciuta e stimata in tutto il mondo. Ho avuto la fortuna di organizzare per il mio ruolo di parlamentare due grandi iniziative alpinistiche, la prima grazie allo scomparto Daniele Chiappa, per la celebrazione del trentennale della conquista del Cerro Torre, la seconda nel 2009 con i Ragni per la conquista del Cerro Piergiorgio e dunque mi ritengo a disposizione del Comune di Lecco e delle diverse realtà associazionistiche per le iniziative che riterranno opportune”.

“Per Lecco, conclude Rusconi, è un’occasione attraverso l’alpinismo per intessere rapporti importanti anche da punto di vista economico”.
Antonio Rusconi

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IL PD APPOGGIA IL DOCUMENTO DEI SINDACI

Sono diversi i Sindaci di differente estrazione politica della provincia di Lecco che hanno sottoscritto un documento che hanno consegnato in Prefettura e che vede come destinatario il Ministro Cancellieri. Ercole Redaelli | Segretario Federazione Provinciale PD Lecco Il PD ha sostenuto questa importante azione che ha carattere amministrativo, molti degli aderenti sono Amministratori locali del Partito Democratico. In una situazione come quella attuale così delicata e complessa per il nostro territorio, che ha registrato e continuamente registra episodi di infiltrazione mafiosa, la nomina a Prefetto di Lecco di Paolo Maddaloni, rinviato a giudizio per fatti illeciti dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, è inopportuna e politicamente grave. Come Partito Democratico abbiamo già sollevato il problema nelle opportune sedi attraverso l’intervento immediato dei nostri Parlamentari, Sen. Antonio Rusconi e On. Lucia Codurelli. Rispetto le Istituzioni che sono tenute ad applicare le regole senza ledere i diritti di chicchessia, ma quando le Istituzioni godono di un qualche grado di discrezionalità, non possono sottrarsi al dovere di esercitare responsabilmente questo loro potere. Questo episodio rivela, come minimo, la sottovalutazione della situazione. Ci auguiamo come PD che il Ministro riveda la decisione anche a fronte di questa partecipazione così ampia. HANNO FINORA ADERITO: VIRGINIO BRIVIO, SINDACO DI LECCO Adele Gatti, Sindaco di Airuno Alessandro Origo, Sindaco di Verderio Inferiore Alessandro Salvioni, Sindaco di Robbiate Andrea Ambrogio Robbiani, Sindaco di Merate Andrea Ferrari, Sindaco di Barzio Antonio Colombo, Sindaco di Casatenovo Carlo Colombo, Sindaco di Annone di Brianza Carmelo La Mancusa, Sindaco di Santa Maria Hoè Cristina Bartesaghi, Sindaco di Abbadia Lariana Dorina Zucchi, Sindaco di Olgiate Molgora Ernesto Longhi, Sindaco di Valgreghentino Gian Mario Fragomeli, Sindaco di Cassago Giancarlo Aldeghi, Sindaco di Barzanò Gilberto Fumagalli, Sindaco di Calco Giovanna De Capitani, Sindaco di Cernusco Lombardone Giovanni Codega, Sindaco di Malgrate Giuseppe Conti, Sindaco di Garlate Guido Agostoni, Sindaco di Pasturo Livio Bonacina, Sindaco Comune di Galbiate Marco Panzeri, Sindaco di Rovagnate Marco Rusconi, Sindaco di Valmadrera Paola Panzeri, Sindaco di Perego Paolo Strina, Sindaco di Osnago Renato Ghezzi, Sindaco di Viganò Riccardo Mariani, Sindaco di Mandello Roberto Paolo Ferrari, Sindaco di Oggiono Rocco Briganti, Sindaco di Olginate Sandro Capra, Sindaco di Montevecchia Stefano Fumagalli, Sindaco di Lomagna Ugo Panzeri, Sindaco di Brivio Valter Motta, Sindaco di Paderno d’Adda Esprimiamo la nostra preoccupazione per la nomina a Prefetto di Lecco del dott. Paolino Maddaloni. Già Prefetto di Frosinone il suo nome appare nelle indagini (anche se non risulta indagato) condotte dalla DDA di Napoli relative allo scioglimento del Consiglio Comunale Capasenna (Caserta) provocato dall’allora vicesindaco Michele Zagaria anche in collegamento con il clan camorristico dei casalesi: inoltre il dott. Maddaloni è anche a giudizio davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per il reato di turbativa d’asta relativo all’appalto per le centraline per la misurazione della qualità dell’aria a Caserta. Al di là della presunzione di innocenza sino a sentenza che vale per ogni cittadino indagato, chiediamo al Ministro dell’Interno di valutare con maggior prudenza l’opportunità di tale nomina che sarebbe meglio avvenisse solo a completo chiarimento dei fatti addebitati al dott. Maddaloni. In un momento difficile per il nostro Paese è necessario che i servitori delle Istituzioni siano non solo integerrimi ma che non vi siano elementi che possano far dubitare l’opinione pubblica della loro integrità morale.

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Codurelli:verso i pendolari comportamenti inaccettabili

Le inaugurazioni,tante, troppe, le feste, le dichiarazioni sono inutili, se alle parole non si fanno seguire i fatti, quanto accaduto nei giorni scorsi  e denunciato dal Comitato pendolari è indegno, inaccettabile”.

E’ lapidario il commento dell’On. Lucia Codurelli dopo l’increscioso sgombero forzato dei pendolari diretti a Sondrio,  che si sono visti costretti a scendere da un treno, con la metà delle carrozze inaccessibili, con l’uso della forza e con l’intervento delle Forze dell’ordine.   Trenord e Regione Lombardia continuano a ignorare la sempre più disastrosa situazione in cui versano treni e strutture ferroviarie, oltre ai ritardi che ormai incessantemente si susseguono sulle tratte ferroviarie più frequentate e che stanno mettendo a dura prova i pendolari che ormai quasi tutti i giorni si trovano a fare i conti con ritardi e soppressioni.

“Risale a due mesi fa l’ultimo aumento di biglietti e abbonamenti giustificato con la necessità di far cassa per mantenere e ammodernare il materiale rotante, ma ad oggi non si intravede minimamente un cambio di rotta – sottolinea – i disagi continuano ad essere assai frequenti, i treni sono sporchi, le carrozze inaccessibili a causa dei guasti al riscaldamento, alla mancanza di luci o alle porte che non funzionano, ritardi e soppressioni sono ormai diventati la norma e la carenza di personale sui treni, specialmente durante le corse serali lascia i viaggiatori in potenziali situazioni di insicurezza.”

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Vicesindaco di Olgiate M. minacciato

Il Segretario del PD di Lecco ,Ercole Redaelli unitamente ai Dirigenti del PD, esprime la sua piena solidarietà a  Gino Sala , vice sindaco di Olgiate Molgora e componente dell’Assemblea provinciale del PD di Lecco, che  ha ricevuto nella giornata di mercoledì minacce di morte attraverso una lettera anonima recapitata all’indirizzo del comune

” Mi auguro che le indagini  facciano al più presto luce su questa brutta vicenda. Gino, da sempre impegnato nelle Istituzioni,  lavora ogni giorno per il bene e la crescita della comunità , fra mille difficoltà, comuni a tutti gli amministratori degli Enti locali.

Ma c’è chi, evidentemente, a qualsiasi forma di dialogo preferisce la minacce e le intimidazioni. Dinanzi a simili fatti dobbiamo fare fronte comune ed è per questo che, ora più che mai, mi sento, insieme ai Dirigenti e agli amici del PD,   vicino a Gino  al quale dico di andare avanti, forte del consenso della maggioranza laboriosa, onesta e silenziosa dei cittadini”.

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Rusconi PD:Ministeri al Nord: spreco di denaro pubblico

MINISTERI: RUSCONI (PD), “SPRECO DI DENARO PUBBLICO IN TEMPI DI CRISI. CORTE DEI CONTI VERIFICHI”

PER ISTITUTO SCOLASTICO NON C’ERANO RISORSE PER I MINISTERI SI

Dichiarazione del capogruppo Pd in Commissione Istruzione Antonio Rusconi

“La sentenza che chiude la vicenda dei ministeri a Monza mette finalmente la parola fine a uno spreco inutile di denaro pubblico e dimostra ancora una volta la superficialità propagandistica con cui la Lega usa le poche risorse di questo Paese”. Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Istruzione al Senato che aggiunge: “Il Pd aveva fatto presente in Parlamento che all’interno dell’edificio, sede di un prestigioso Istituto scolastico dove la lega ha adibito alcuni locali come sedi distaccate dei ministeri, le attività scolastiche non erano riprese regolarmente perché non vi erano risorse per i lavori di adeguamento della struttura”. “Sarebbe opportuna – ha concluso Rusconi – una verifica da parte della Corte dei Conti dell’entità e delle responsabilità di questa assurda vicenda propagandistica della Lega nord, in considerazione anche della grave crisi economica”

Roma, 19 ottobre 2011

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La Lega impari il rispetto e il ruolo delle istituzioni!

I leaders della lega ci hanno abituati ai gesti volgari e alle parole in libertà – il dito medio e le pernacchie di Bossi, le canzonacce di Salvini, la maglietta di Calderoli, il cappio di Bodega, le sparate di Borghezio –, tuttavia partecipare “in diretta” in Consiglio Comunale ad una sceneggiata “da osteria” con destinatario un consigliere seduto tra i banchi del Consiglio, in una seduta istituzionale, è stata un’esperienza molto imbarazzante che merita una pubblica censura.

Il gruppo del PD esprime piena solidarietà al consigliere Ernesto Palermo che è stato destinatario di epiteti ed insulti personali da parte del consigliere nonché vice ministro Roberto Castelli.

L’episodio è avvenuto al termine di un dibattito su una proposta di ordine del giorno, sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio Comunale (e quindi sia da componenti della maggioranza che della minoranza) finalizzato a chiedere al Parlamento e al Governo una significativa correzione del patto di stabilità. Il dibattito ha fatto registrare interventi di segno opposto tra i consiglieri del PdL e della Lega che se le sono cantate di santa ragione.

Dopo aver sentito ripetutamente citare il sud e le città di Roma e di Palermo tra le principali cause della stretta finanziaria imposta dal  Governo a tutti i comuni d’Italia, il consigliere Palermo ha avuto “il torto” di constatare con un sintetico e lucido intervento privo di eccessi verbali e con tono di voce del tutto normale, che la disputa e contrapposizione registrata nel dibattito era l’espressione locale della contraddizione dei partiti che insieme attualmente governano il paese.

Il Consigliere Castelli ha voluto marcare il suo ruolo e la sua presenza in aula consigliare, (peraltro non molto frequente) con parole offensive e con epiteti indirizzati personalmente al consigliere Palermo; tali espressioni sono state da tutti interpretate non certo come confronto dialettico, ma come offesa personale rivolte ad un consigliere “soldato semplice” senza gradi né stellette, colpevole di aver osato contrastare l’opinione di un componente del Governo in carica.

Da parte del gruppo del PD si esprime piena condivisione all’operato e alla pacatezza del consigliere Palermo e si suggerisce al consigliere Castelli di riservare alle aule parlamentari o ad altri luoghi a lui più confacenti, i suoi sfoghi e le sue intemperanze.

Il Consiglio Comunale di Lecco potrebbe essere onorato ed arricchito dalla presenza di un parlamentare, per il suo apporto costruttivo e competente, ma rinuncia volentieri ad un contributo di offese gratuite e violenze verbali che sviliscono il Consiglio Comunale e la città.

PD Città di Lecco

Ufficio Stampa

Prashanth Cattaneo

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