Archivi categoria: Economia e lavoro

Valmadrera: grande successo incontro tra Pietro Ichino e Cesare Fumagalli

Grande partecipazione (oltre 200 persone) ieri sera all’incontro tenutosi a Valmadrera (Centro Fatebenefratelli) tra il sen. Pietro Ichino e Cesare Fumagalli (Segretario generale Confartigianato). Tra il pubblico molte personalità, tra le quali numerosi sindaci, il Presidente della Camera di Commercio e il suo Vice, numerosi imprenditori ed esponenti sindacali, tra i quali il Segretario provinciale della CISL.

La serata è stata introdotta dal Sindaco di Valmadrera Marco Rusconi e dal Coordinatore cittadino del PD, Alessandro Crimella.

A partire dalla presentazione del libro di Ichino “Il lavoro diviso”, si è discusso del tema del lavoro e delle necessarie riforme per renderlo capace di rispondere alle esigenze di un mondo profondamente cambiato e che impone scelte nuove e coraggiose.

Il sen. Rusconi, moderatore del dibattito, ha definito Pietro Ichino come il volto di quel riformismo di cui un partito nuovo come il PD non può fare a meno. Illustrando la sua proposta di legge, la stessa che il neo Presidente del Consiglio Monti ha deciso di inserire nel suo programma di governo, Ichino ha spiegato come il punto di partenza sta nella scandalosa “diseconomia” prodotta dallo spreco di capitale umano frutto di un mondo del lavoro incapace di integrare gran parte delle sue energie migliori: i giovani.

La proposta è quella di cambiare radicalmente introducendo “un altro diritto del lavoro” nel quale a tutti siano garantiti gli stessi diritti e nello stesso tempo renda più elastica e meno traumatica per i lavoratori la necessità di licenziamento da parte delle aziende. Ichino ha mostrato nei dettagli come l’Italia possa allinearsi in questo senso alle esperienze virtuose di Paesi come la Svezia o la Danimarca e come questo sia oggi tecnicamente e politicamente possibile.

Da parte sua Cesare Fumagalli ha illustrato quanto sia incalzante per il Paese la necessità di fornirsi di un quadro legislativo nuovo e più snello, in virtù del fatto che il mercato del lavoro rappresenta una delle condizioni di sviluppo dell’economia e, di conseguenza, il diritto del lavoro una fondamentale leva economica.

Tra i due interlocutori si è poi aperta una interessante discussione, e la promessa di confrontarsi meglio nei dettagli, riguardo agli strumenti che la proposta Ichino prevede per le piccole imprese, quelle con meno di 15 dipendenti, e le misure previste per sradicare un’altra fondamentale impasse: il mancato incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.

La serata si è poi conclusa con un ampio dibattito animato dalle numerose domande del pubblico.

(In allegato foto della serata)

Antonio Rusconi

Roma, 22 novembre 2011

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Conferenza provinciale del lavoro autonomo e la piccola impresa

Siamo in una fase di straordinari cambiamenti.

Per ricostruire l’Italia  le forze migliori del Paese devono cooperare.

La ricostruzione richiede un patto tra soggetti della politica e rappresentanze delle imprese e del lavoro, secondo i principi di sussidiarietà costituzionale. Il “compromesso al ribasso” degli ultimi decenni tra imprese e politica non è più sostenibile: il “fai da te amorale” previsto per le imprese non può più compensare l’inerzia della politica. Non c’è dubbio: le responsabilità sono, innanzitutto e soprattutto, della politica. La lunga stagione del populismo senza riforme va chiusa.

Anche a Lecco è  necessario ed urgente valorizzare il territorio accrescerne il capitale sociale. Continuare e migliorare le sinergie tra enti pubblici e tessuto economico. Sostenere e rendere accessibile  la ricerca e l’innovazione. Attuare strategie collaborative per accrescere la competitività.

Per questo il forum Lavoro del PD di Lecco organizza la

CONFERENZA PROVINCIALE PER IL LAVORO AUTONOMO
E LA MACRO E PICCOLA IMPRESA
Venerdì 18 novembre 2011 alle ore 18.00
Sala Convegni – Banca Popolare di Sondrio Via Previati - LECCO
Incontro – confronto con le forze vive del territorio
in preparazione della Conferenza nazionale del 26 novembre 2011 a Monza
L’incontro sarà presieduto dal Consigliere regionale Stefano Tosi, Responsabile regionale PD per il settore economia.
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Verso la Conferenza sul Partito

Nell’ambito degli incontri organizzati in preparazione alla Conferenza sul Partito due sono nel mese di ottobre gli appuntamenti promossi dalla Federazione Provinciale del Partito Democratico di Lecco. Confido nella Sua attenzione e nella pubblicazione di questi due eventi sulla Sua Testata.
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MANOVRA E SITUAZIONE ECONOMICA*
venerdì 7 ottobre, ore 21
Centro Fatebenefratelli, Valmadrera
Interviene: On. Antonio Misiani – Tesoriere Nazionale PD e componente Commissione
* Assemblea Provinciale aperta
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ENTI LOCALI,  IMPRESE E SVILUPPO*
martedì 11 ottobre, ore 21
Palazzo del Commercio (Ex Palazzo Falk), Lecco
Intervengono:
Virginio Brivio – Sindaco di Lecco
Lorenzo Guerini – Sindaco di Lodi
* Incontro di approfondimento
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Conferenza nazionale Donne Democratiche

Esperienza molto formativa aver partecipato, con la delegata nazionale Dina Vergottini e la deputata Lucia Codurelli, a Roma  alla seconda Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche tenutasi oggi a Roma.

Delegate da tutta Italia  hanno portato le  testimonianze del lavoro svolto dalle conferenze regionali e provinciali sui temi fondamentali  quali l’incremento  dell’occupazione  femminile come risorsa per uscire dalla crisi, la tutela della maternità per permettere di conciliare lavoro e famiglia, la determinante presenza delle donne nel partito , nelle  istituzioni ,nei C.d.A per far “cambiare il vento”.

Rosy Bindi ha introdotto i lavori sottolineando l’importanza della rappresentanza politica e il grande successo elettorale e dei referendum ottenuto grazie all’impegno delle donne di partito e dei movimenti che hanno realmente destato e unito l’Italia. La relazione della coordinatrice nazionale Roberta Agostani si è incentrata su tre parole: CONENUTI – PROPOSTE – REGOLE NUOVE che si collegano strettamente a le parole guida della conferenza del lavoro svoltasi a Genova la scorsa settimana LAVORO – PERSONE – DEMOCRAZIA. Investire su leggi che danno valore alla maternità e al lavoro della donna permetterebbe l’ingresso nel mercato del lavoro di 3 milioni di donne che rappresenterebbe secondo Fassina una ” Rivoluzione Gentile”. Per fare questo bisogna prevedere anche un Bilancio di Genere , come già attuato a livello Europeo, con la distribuzione di risorse adeguate e una discussione pubblica sulla riforma della legge elettorale con l’introduzione della doppia preferenza. Sono state avanzate quattro proposte concrete,su cui si presenteranno proposte di legge: ·        Cancellare le norme che  permettono  le dimissioni in bianco. ·        Maternità come diritto universale riconoscendo il valore sociale della stessa e corrispondendo a tutte le donne indipendentemente dalla condizione lavorativa l’assegno di maternità per cinque mesi con l’aumento dell’indennità dall’ 80% al 100% della retribuzione. ·        Congedo di paternità obbligatorio per favorire la CONDIVISIONE ·        Piano straordinario degli asili nido Queste scelte richiedono risorse ma innescano anche percorsi virtuosi che generano altra occupazione.
Queste sono le scelte politiche prioritarie per attuare una vera conciliazione tra vita e lavoro e per una società radicalmente innovata nella concezione della persona e del lavoro, non certo il misero contributo che, distribuito alla singola donna dalla Regione Lombardia, non risolve i problemi strutturali di un Paese in cui gli ostacoli all’occupazione femminile  sono troppe volte insuperabili. Gabriella Zaina Coordinatrice provinciale Donne PD

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Consorzio dell’Adda:anche il centro destra si è svegliato


In merito al documento presentato dal Centrodestra in Provincia sulla questione Consorzio dell’Adda desidero esprimere la mia piacevole sorpresa per il fatto che, finalmente, anche il Centrodestra si è svegliato ed ha battuto un colpo. Peccato che l’impostazione che hanno dato al problema è alquanto miope e riduttiva: non si tratta (solamente) di chiedere posti in un Consiglio di amministrazione o di avere qualche spicciolo in più, si tratta di governare e sfruttare una risorsa preziosa che ci appartiene e che è sottovalutata.

Il lago oggi è trattato come un catino regolato a monte da chi con l’acqua produce energia e a valle da chi con l’acqua produce in agricoltura e allevamento. Noi, Lecco, Como e Sondrio, che siamo i “proprietari” del catino, subiamo questi condizionamenti senza poter intervenire e senza averne alcun profitto significativo.

Il lago invece è una risorsa per la navigazione, per il turismo, per la pesca ed anche come fonte di energia pulita. Dobbiamo mettere insieme le tre province interessate e la regione per alaborare un progetto che ci faccia diventare protagonisti nel governo di questa risorsa.

Il PD e i suoi rappresentanti nelle Istituzioni stanno spingendo da anni in questa direzione senza essere ascoltati. L’ultima azione risale solamente al 24 maggio scorso: una conferenza stampa tenuta su questi temi presso la sede lecchese della Regione Lombardia. (comunicato stampa allegato)

Mi auguro che il Centrodestra in provincia riesca ad aprire un varco entro cui insinuare, successivamente, una proposta vera e un po’ più consistente. Non ho molta fiducia che ci riescano nonostante abbiano sempre presentato come un vantaggio il fatto di essere politicamente omologhi alle maggioranze sia in Regione che al Governo: i progetti di legge presentate dai loro Parlamentari sull’argomento sono inesorabilmente fermi.

Ercole Redaelli

Segretario provinciale PD

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Leuci:le difficoltà vanno affrontate nelle sedi preposte

In più occasioni dalla stampa locale in questo periodo abbiamo letto di dubbi e perplessità che continuano ad esserci sul progetto di fattibilità sottoscritto in Provincia da parte di tutti gli attori del territorio,  compreso Regione e Ministero.

Nella sede Provinciale, al momento della firma del protocollo, entrambi abbiamo sottolineato che da quel momento iniziava la vera sfida e tutti gli attori presenti, a partire dalla Regione, Provincia e Comune di Lecco, Associazioni imprenditoriali e sociali, ognuno per la sua parte, doveva onorare l’impegno preso. Una sfida, certo, che vale la pena giocarsi, per l’intero territorio.

Allora a fronte di tale impegno se nascono perplessità o dubbi, devono essere portati nella sede deputata, la sede Istituzionale. Pertanto la Provincia deve farsi garante del progetto sottoscritto e verificare. Fugare ugni dubbio in merito. Questa è di fatto un occasione da non spreacare, che determinerà anche la capacità o meno di parlare di ricerca e innovazione.

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Assemblea Confartigianato

“Dall’ assemblea di Confartigianato un messaggio di speranza per
il Paese Italia”
Il sen. Antonio Rusconi ha partecipato questa mattina 14 giugno all’ assemblea
nazionale di Confartigianato svoltasi al parco della Musica a Roma.
Nella sua interessante relazione il Presidente Giorgio Guerrini ha chiesto la buona
politica con parlamentari attenti ai problemi del territorio, eletti e non nominati, per
cui è necessaria una riforma elettorale.
Numerose le critiche al Governo, secondo Guerrini “l’impresa non è alleggerita nei
fattori di contesto, burocrazia, credito, fisco…..ma ancora di più non percepisce
attorno a se la considerazione del ruolo che sente invece di avere in quanto leva
concreta per lo sviluppo del Paese. Sente invece la fragilità del terreno su cui si
muove , data da un sistema Paese in cui debito pubblico e spesa pubblica crescono
insieme all’età della popolazione e alla domanda di assistenza e previdenza,
generando rigidità di bilancio e insufficienza delle politiche di sviluppo”.
Rusconi evidenzia: “sbaglieremmo se non sentissimo queste parole rivolte anche a
noi come PD in particolare per il territorio di Lecco per dare più valore e spazio a
queste aziende nei Comuni che amministriamo. Guerrini ci ha dato oggi in un
momento dove perdura la crisi economica un segnale di speranza. Ha annunciato con
orgoglio che il Paese reale è quello in cui ancora oggi ogni giorno nascono 428
imprese artigiane. Aziende dietro le quali ci sono persone normali che insieme alle
proprie famiglie, scommettono su un’idea di impresa, su un progetto di vita. Il Paese
reale è quello tra il 2009 e il 2010 che ha visto aumentare di 32160 imprenditori sotto
i 40 anni il numero dei giovani artigiani .
Un segnale di speranza che merita dal più piccolo Comune al Governo risposte
concrete.

“Dall’ assemblea di Confartigianato un messaggio di speranza peril Paese Italia”Il sen. Antonio Rusconi ha partecipato questa mattina 14 giugno all’ assembleanazionale di Confartigianato svoltasi al parco della Musica a Roma.Nella sua interessante relazione il Presidente Giorgio Guerrini ha chiesto la buonapolitica con parlamentari attenti ai problemi del territorio, eletti e non nominati, percui è necessaria una riforma elettorale.Numerose le critiche al Governo, secondo Guerrini “l’impresa non è alleggerita neifattori di contesto, burocrazia, credito, fisco…..ma ancora di più non percepisceattorno a se la considerazione del ruolo che sente invece di avere in quanto levaconcreta per lo sviluppo del Paese. Sente invece la fragilità del terreno su cui simuove , data da un sistema Paese in cui debito pubblico e spesa pubblica cresconoinsieme all’età della popolazione e alla domanda di assistenza e previdenza,generando rigidità di bilancio e insufficienza delle politiche di sviluppo”.Rusconi evidenzia: “sbaglieremmo se non sentissimo queste parole rivolte anche anoi come PD in particolare per il territorio di Lecco per dare più valore e spazio aqueste aziende nei Comuni che amministriamo. Guerrini ci ha dato oggi in unmomento dove perdura la crisi economica un segnale di speranza. Ha annunciato conorgoglio che il Paese reale è quello in cui ancora oggi ogni giorno nascono 428imprese artigiane. Aziende dietro le quali ci sono persone normali che insieme alleproprie famiglie, scommettono su un’idea di impresa, su un progetto di vita. Il Paesereale è quello tra il 2009 e il 2010 che ha visto aumentare di 32160 imprenditori sottoi 40 anni il numero dei giovani artigiani .Un segnale di speranza che merita dal più piccolo Comune al Governo risposteconcrete.

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“L’ACQUA DEL LARIO: LE PROPOSTE DEL GRUPPO REGIONALE DEL PD”

Martedì 24 maggio 2011, alle 12 al Pirellino di Lecco e alle 15 al Pirellino di Como, si terranno due distinte conferenze stampa sul tema dello sfruttamento dell’acqua del Lario, organizzate dal Gruppo regionale del Partito democratico che presenterà le sue proposte in merito. Saranno presenti Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, Carlo Spreafico, consigliere regionale, e Lorenzo Spallino, avvocato e docente all’Università dell’Insubria. L’acqua del Lario è una risorsa idrica d’importanza prioritaria per la Lombardia e l’intero Paese in quanto a usi irrigui, industriali e di produzione d’energia. Tuttavia i territori rivieraschi non ricevono alcun beneficio, ma solo danni da questo sfruttamento. Una situazione alla quale bisogna mettere fine come da anni noi chiediamo”, denunciano Gaffuri e Spreafico. Le modalità di lavoro per ottenere questi risultati saranno spiegate nella conferenza stampa.

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Lavoro e occupazione in provincia di Lecco

La Federazione provinciale del PD di Lecco ha in programma per le prossime settimane tre interessanti iniziative che riguardano lavoro e occupazione :

26.02.2011 IL COLLEGATO LAVORO

05.03.2011 OLTRE LA CRISI: LA RISORSA DONNA

26.03.2011 SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO SU SVILUPPO ECONOMICO E OCCUPAZIONE IN PROVINCIA DI LECCO

Si tratta di tre appuntamenti che affrontano secondo prospettive diverse i medesimi argomenti, quello del lavoro, dell’occupazione e dello sviluppo economico che sono di particolare attualità in questo periodo in cui la crisi sembra ormai in fase di assestamento e le sue conseguenze sull’occupazione sono avvertite in maniera acuta anche nella nostra Provincia.

E’ il momento di elaborare proposte che permettano anche al nostro territorio di imboccare la strada di uno sviluppo che sarà necessariamente diverso da quello a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e che dovrà portare ad una ripresa dei livelli occupazionali abituali per la nostra provincia.

Il primo incontro proposto dal forum lavoro del P.D. lecchese sarà coordinato dall’Avv. Alessandra Colombo ed è rivolto soprattutto alle categorie economiche, sociali e professionali.

Il  Secondo appuntamento è organizzato dal Coordinamento Provinciale Donne P.D. in collaborazione con il Gruppo Regionale P.D. e approfondirà l’argomento in un’ottica “femminile”

Il terzo appuntamento è rivolto ai rappresentanti delle categorie economiche della nostra provincia che saranno chiamati a confrontarsi sulla situazione del nostro territorio e a delineare le migliori prospettive per la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione.

I lavoro saranno conclusi dal Responsabile nazionale del settore economia  Stefano Fassina.

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Il lavoro al primo posto

I lavoratori, gli imprenditori, le rappresentanze sindacali sia dei lavoratori, sia dei datori di lavoro della nostra provincia hanno saputo superare da tempo le lacerazioni che si sono manifestate nel caso FIAT, ma questo non ci esime dal prendere posizione.

Sappiamo che all’interno del nostro partito esistono, in proposito, posizioni diversificate.

Lucia Codurelli  e Carlo Spreaficohanno già illustrato le proprie divergenti opinioni anche attraverso la stampa locale.

Stefano Fassina, responsabile PD nazionale per il settore economia, subito dopo la firma dell’accordo Mirafiori, aveva diffuso un proprio documento piuttosto articolato.

Ieri Anna Finocchiaro  ha dichiarato “…io politicamente voterei no”.

Mi metto nei panni di un lavoratore che domani dovrà votare il referendum Mirafiori e che, magari, è l’unico percettore di reddito nella propria famiglia: sì o no al contratto?

Se avessi alle spalle un Governo che difende i miei diritti voterei no anche se i no avessero la probabilità di vincere.

Ma io ho il diritto di chiedere, a un lavoratore in queste condizioni, di votare no, anche se questo contratto è, per i lavoratori, chiaramente peggiorativo del precedente?

Ma al di là di questo tipo di valutazioni che attengono a una questione puntuale, ancorchè dalle implicazioni rilevantissime, ci sono, a mio parere, anche altre considerazioni da fare e che attengono al ruolo e ai rapporti tra partiti e sindacati.

In questa vicenda i partiti, e, più in generale, la politica, hanno avuto un ruolo di rimessa, mentre oggi, a giochi ormai fatti, in una situazione esasperata, si tende, giustamente, a chiedere conto soprattutto ai partiti.

Perchè è successo questo? Quali sono i correttivi da adottare?

Il Governo avrebbe dovuto esigere da FIAT impegni cogenti in ordine alla realizzazione di un piano industriale, non solo nell’interesse dei lavoratori FIAT, ma anche per le conseguenze che esso comporta nelle scelte di politica industriale nazionale; come pure non avrebbe dovuto lasciare alla contrattazione fra le parti la definizione di aspetti che riguardano diritti costituzionalmente garantiti o di interesse generale.

Il Governo è rimasto alla finestra. Perchè? E i partiti, soprattutto quelli di opposizione, PD compreso, che cosa hanno fatto per indurre il Governo ad esercitare il proprio ruolo?

Esiste, forse, una sorta di timore o una sorta di improrpia “delega” di competenze dai partiti ai sindacati?

Mi piacerebbe che, su questi temi, i Circoli, gli iscritti e i simpatizzanti riflettessero ed esprimessero, anche attraverso questo sito, le proprie opinioni.

Ne discuterà la Direzione nazionale nella riunione di domani e la Direzione provinciale nella riunione di dopodomani.

Avremo anche un’Assemblea provinciale aperta giovedì 20 gennaio.

Mi auguro che, alla fine, possiamo elaborare una posizione univoca e procedere tutti insieme in maniera convinta.

Ercole Redaelli

Segretario provinciale

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