Archivi del mese: novembre 2014

Fragomeli,Tentori,Straniero:ancora tagli ai comuni lecchesi

 

«A tutti gli effetti è per noi oggettivamente difficile prendere lezioni, in materia di tagli agli Enti locali, da amministratori che sono espressione di partiti come Lega e Forza Italia, ovvero i principali protagonisti – negli anni dei Governo Berlusconi – della consolidata e nefasta pratica dei tagli lineari e indiscriminati, nonché fautori di condoni edilizi e di ripetute sanatorie che certo non hanno favorito la necessaria e fondamentale salvaguardia del nostro territorio».

Questo è quanto affermano i parlamentari lecchesi Gian Mario Fragomeli e Veronica Tentori che, insieme al consigliere regionale Raffaele Straniero, così rispondono alle dichiarazioni recentemente rilasciate dall’Assessore regionale Simona Bordonali.

«Nello specifico» continuano i tre esponenti PD «vorremmo pertanto chiedere alcune doverose precisazioni proprio in merito alla missiva inviata dall’Assessore regionale Bordonali ai Comuni lecchesi interessati dal taglio dei fondi. In particolare, vorremmo sapere se tali risorse sono state computate nel bilancio regionale 2014 (non essendo in questo modo, come sicuramente saprà l’Assessore, interessate dalla Legge di Stabilità 2015) oppure se, diversamente, sono previste nel bilancio 2015.
Dal momento poi che da tale comunicazione istituzionale non si evince la certezza dei tagli – in quanto sarà necessario attendere la deliberazione di bilancio di inizio dicembre – ci domandiamo se il fine della stessa non potrebbe invece essere, semplicemente, quello di “mettere in stato di allerta” i Comuni oppure – nella più sconfortante delle ipotesi – di essere una mera e grossolana azione di propaganda politica contro il Governo relativamente ai tagli che, l’anno prossimo, interesseranno le Regioni».

«Il Governo Renzi è impegnato con determinazione a rilanciare l’economia e la crescita del
Paese ed al contempo ha immediatamente dato priorità assoluta agli investimenti sulla prevenzione del dissesto idrogeologico ed a quelli per l’edilizia scolastica. Le opere che, prima di ogni altra cosa, consentono di garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini.

I numeri, infatti, parlano chiaro: il Governo prevede un Piano Nazionale contro il dissesto che vedrà stanziati 9 miliardi di euro nei prossimi 7 anni, per un totale di oltre 7000 cantieri tra il 2015 e il 2021. Sono 1.732 cantieri già aperti, per un valore pari a 1,6 miliardi di euro già sbloccati».

«Nel frattempo» concludono «Regione Lombardia non si fa scrupoli nell’approvare una legge “mangia suolo” che mette a rischio 600 milioni di metri quadri di terreni agricoli (tre volte la superficie di Milano); che si guarda bene dal mettere in campo risorse per la rigenerazione urbana; che addossa sulle spalle dei Comuni nuovi e ulteriori oneri finanziari e organizzativi e che, nei prossimi trenta mesi, farà aumentare in maniera sconsiderata il consumo di suolo.
Ribadiamo quindi con convinzione che il taglio dei fondi contro il dissesto idrogeologico – non solo nei confronti del Comune di Premana ma anche nei riguardi del Comune di Pasturo (per 50 mila euro) – se previsti nel bilancio 2014, rappresenta unicamente la conferma di come, per Regione Lombardia e per la Giunta Maroni, la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini non siano in alcun modo una priorità».

 

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25 novembre-Giornata mondiale contro la violenza alle donne

Carissime, carissimi,

oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e ci ritroviamo a fare il punto della situazione, su ciò che si è fatto e su quanto, moltissimo, resta da fare. Alle spalle abbiamo un altro anno terribile come scrive il Rapporto Eures sul femminicidio: 179 donne uccise, il 70% in famiglia, il 92,4% per mano di un uomo. Inquietanti anche i dati della ricerca “Rosa Shocking”: per un italiano su tre la violenza domestica sulle donne è un fatto privato, che si risolve in famiglia; per uno su cinque è accettabile denigrare una donna con uno sfottò a sfondo sessuale; uno su 10 pensa che se le donne non indossassero abiti provocanti non subirebbero violenza.

Questi dati sono la conferma che la violenza contro le donne non è un problema di ordine pubblico, ma un fenomeno che va affrontato prima di tutto a livello culturale, promuovendo un modo diverso di concepire i rapporti nella vita pubblica e in quella privata, insegnando il valore positivo delle differenze a partire dalle nuove generazioni, rimuovendo discriminazioni, stereotipi e pregiudizi. Proprio su questo la sottoscritta ha presentato una proposta di legge per l’Introduzione dell’educazione di genere nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione e spero che il tema possa trovare spazio anche nel progetto #labuonascuola del Governo Renzi.

Inoltre è importante ricordare che questo Parlamento ha approvato come primo atto la ratifica della Convenzione di Istanbul, entrata in vigore il 1 agosto 2014. L’Italia ha avuto un ruolo importante perché è stata il primo grande paese a sottoscriverla, ma resta uno di quelli con indicatori peggiori sulla condizione delle donne. La Convenzione riconosce per la prima volta la violenza sulle donne come una violazione fondamentale dei diritti umani ed è un grande passo avanti, se consideriamo che non è lontano il tempo in cui la violenza è diventata reato contro la persona (da reato contro la morale) e abbiamo abolito l’attenuante del delitto d’onore. Questo atto internazionale disegna una strategia articolata: politiche integrate, prevenzione, protezione e sostegno delle vittime, formazione degli operatori, punizione e “rieducazione” del colpevole, monitoraggio e controllo delle politiche. Con la legge 119 del 2013 sul femminicidio abbiamo recepito alcune misure della Convenzione, ma il lavoro di attuazione è ancora tanto da fare.

In ogni caso, non bastano solo le leggi, dobbiamo promuovere una nuova cultura fondata sul rispetto reciproco, portiamola avanti tutti insieme, adesso, uomini e donne, chiedendoci sempre “Se non io, chi? se non ora, quando?”

A questo proposito vorrei qui riproporvi il discorso commosso e determinato di Emma Watson alle Nazioni Unite in cui mi sono riconosciuta, perché possa essere ulteriore spunto di riflessione per tutti. https://www.youtube.com/watch?v=kk7Rmz32OQM&feature=share

Un caro saluto

on. Veronica Tentori

 

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Il Ministro Boschi a Lecco

ll Ministro per le riforme costituzionali
e i rapporti con il Parlamento

MARIA ELENA BOSCHI

sarà a LECCO per effettuare una visita istituzionale
sabato 29 novembre alle ore 16.00

su invito del deputato Gian Mario Fragomeli

La presenza a Lecco del Ministro Boschi – già responsabile per le riforme nella segreteria nazionale del Partito Democratico -
rappresenterà sicuramente una importante occasione di confronto sui temi fondamentali delle riforme
destinate a risollevare il Paese, con particolare attenzione alle tematiche legate alle questioni del lavoro e dei giovani.

Nei prossimi giorni seguirà l’invio del programma dettagliato dell’iniziativa.

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Chi e perchè ha ucciso Aldo Moro

il 28 maggio scorso è stata approvata la legge istitutiva di una nuova
Commissione parlamentare d’inchiesta in merito al sequestro e all’uccisione di Aldo Moro,
il Presidente della Democrazia Cristiana rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978 e
ritrovato senza vita il 9 maggio dello stesso anno.
La Commissione avrà il compito di andare alla ricerca di eventuali responsabilità
riconducibili ad apparati dello Stato, strutture, organizzazioni ed a persone a essi
appartenenti o appartenute: la proposta di istituire una nuova Commissione d’inchiesta è
arrivata infatti in seguito alle inquietanti dichiarazioni rilasciate da un ex ispettore di
polizia secondo le quali agenti dei Servizi Segreti “aiutarono le Brigate Rosse durante il
rapimento di Aldo Moro proteggendole da disturbi di qualsiasi genere”.
L’On. Grassi, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, per lungo tempo si è
attivamente occupato del “caso Moro” e già da qualche mese sta proponendo – in tutta
Italia – una serie di serate durante le quali, alla luce della nuova normativa sul segreto e
sulle procedure di declassificazione, prende in esame in maniera assolutamente
incalzante ed inedita il racconto di quanto accaduto al Presidente Moro, affrontando
insieme al pubblico in sala l’analisi puntuale e rivelatrice di documenti ufficiali che fino a
poco tempo fa risultavano essere ancora del tutto inaccessibili.
Vista e considerata la centralità della figura di Aldo Moro, protagonista indiscutibile
di una stagione di dialogo politico tra le differenti forze democratiche italiane, ho ritenuto
doveroso promuovere – anche nel nostro territorio – una conferenza dal titolo “Chi e
perché ha ucciso Aldo Moro. Il racconto della vicenda del Presidente DC, rapito ed ucciso
dalle Brigate Rosse, attraverso la lettura dei documenti di Stato”, che si terrà lunedì 17
novembre prossimo a partire dalle ore 20.30, presso la Sala Conferenze di Palazzo Falck,
in Piazza Garibaldi 4 a Lecco.
Nelle parole dello stesso On. Grassi il senso di questa serata:
«A 36 anni di distanza il caso Moro è ancora una pagina densa di misteri e di enigmi.
Nuove rivelazioni e dichiarazioni hanno riacceso i riflettori sul “caso Moro”. Sembrano
oggi emergere rilevanti elementi di novità, che riguardano azioni ed omissioni. Ruotano
sul sospetto, sempre più connotato da certezza, che la morte di Moro poteva essere
evitata. Impegnarsi per ricercare tutta la verità è uno dei migliori servizi che come
deputati possiamo fare per il rafforzamento e la credibilità delle nostre Istituzioni.
Ricercare tutta la verità vuol dire continuare a rendere giustizia ad Aldo Moro, alla sua
famiglia e a tutti coloro che credono e amano la democrazia e la libertà e che proprio per
questo non temono la verità».
Con i

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A Imbersago si discute di Jobs Act

I circoli PD e ARCI di Imbersago organizzano un incontro sulla legge
delega, in corso di approvazione in parlamento, concernente la
riforma del lavoro e welfare
JOBS ACT
Martedì 18 novembre 2014
Ore 21
Presso Circolo ARCI Imbersago, Via Mattei
Ne parliamo con:
Michele Bianco
Responsabile area Lavoro e Sviluppo del PD provinciale di Lecco
L’INCONTRO E’ APERTO A TUTTI

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Verso la Conferenza Organizzativa

DAI TERRITORI PER UN NUOVO P.D. Iscritti,
militanti, elettori, ma anche semplici cittadini che vogliono dire la loro e
partecipare. Dove? Nei circoli, negli incontri, nelle feste, ma anche sul web, nei
forum, sui social network. Il Partito Democratico e il modo di fare politica
sta cambiando e noi siamo pronti ad affrontare la sfida. Vogliamo farlo
insieme a voi: per discutere del futuro del nostro partito.

La Federazione provinciale del P.D. lecchese organizza
ASSEMBLEA PROVINCIALE

aperta a tutti gli iscritti
interverrà il Segretario Regionale P.D. Alessandro ALFIERI
VENERDI’ 14 NOVEMBRE
Ore 20.45
Federazione provinciale, Via Parini 35 – Lecco

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