Archivi del mese: luglio 2013

Le Feste del PD

Ecco gli appuntamento per luglio, agosto e settembre 2013


FESTA DEMOCRATICA DI MISSAGLIA (www.pdmissaglia.it)

26 luglio – 4 agosto
Area feste – Maresso

FESTA DEMOCRATICA DI CASATENOVO

19-20-21-22 settembre
Casatenovo,via Volta-Rogoredo

www.pdlecco.it

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Ciao Laura

E’ difficile parlare della morte di Laura senza correre il rischio di suonare ripetitivi e scontati. Vogliamo solo affidare a queste poche righe il nostro rammarico e il nostro dolore  per la scomparsa di una donna forte e appassionata che ha perso la vita per aver adempiuto con serietà e onestà al proprio lavoro di Amministratore al servizio dei cittadini e dello Stato. Il suo impegno, il suo alto profilo morale e la sua integrità, sono il suo lascito più importante e nostro futuro monito per continuare ad impegnarci per una politica pulita e al servizio del paese.
La Segreteria provinciale PD Lecco

Tra i numerosi ricordi pervenuti presso la Federazione di Lecco , riportiamo quelli di alcune amministratrici lecchesi che l’hanno conosciuta

Gabriella Zaina, Coordinatrice Donne PD Lecco

“Ho conosciuto Laura nei primi incontri del Coordinamento Donne Regionale e ho subito ammirato il suo carattere solare ed estroverso, la sua grande passione politica, la capacità e la determinazione con cui lavorava per attuare concretamente i principi che permettono di vivere in una società più giusta, equa, in cui vengono annullate le diseguaglianze, tra cui quella di genere: quei principi che sono alla base della costituzione del Partito Democratico .
Laura ha voluto essere onesta e garante della onestà e trasparenza dell’istituzione che rappresentava ed è per questa sua integrità che è stata aggredita ed ha perso la vita.
La notizia di cronaca sarà presto archiviata tra le tante che ogni giorno ci sommergono, vorrei però che Laura venga sempre ricordata, non solo nella sua città, sia come amministratrice che come donna strenuamente convinta che bisogna lavorare per il bene comune.”

Giovanna De Capitani, Sindaco di Cernusco Lombardone:

“Pensando a questa Sua morte assurda il filo corre direttamente alla famiglia, ai suoi figli…. i sentimenti di tristezza, disagio, paura si confondono anche con il senso di rispetto e di riconoscenza per una donna a noi vicina che ci ha lasciato questa immagine di volto pulito, sereno e tenace. Cara Laura ti ricorderemo sempre.”

Lucia Codurelli già parlamentare:

“Laura è stata uccisa perché ha fatto rispettare la legge e le regole, una morte incredibilmente assurda e per questo ancor più dolorosa per la perdita di una donna forte, determinata e oggi ricordata come esempio di amministratrice e di grande politica” .. e ancora…
”No, c’è anche un’Italia diversa, un’Italia onesta, una politica che vale ancora la pena di essere praticata, che è la politica del fare, piuttosto che dell’apparire, la politica come servizio, la politica vera che realizza fino in fondo gli impegni presi con i propri elettori, come Laura ha dimostrato. Laura con la sua grande coerenza e straordinaria capacità ha saputo conciliare nella suo agire quotidiano, la buona pratica politica e gli affetti più cari e per questo sarà ricordata come Esempio. Per l’equilibrio tra politica e impegno sociale e famiglia, Laura è stata questa, è stata un grande esempio, quello di una donna che è riuscita a fare e a dare tanto e per questo sarà ricordata. Grazie Laura per la tua straordinaria umanità e grande capacità e coerenza sempre e ovunque, esprimo tutta la mia vicinanza al marito e ai figli”
Veronica Tentori, parlamentare

“Sono profondamente addolorata per la morte di Laura Prati. Attraverso il ricordo commosso del collega di Varese e amico di Laura, l’On. Daniele Marantelli, oggi tutto il Parlamento e il gruppo parlamentare del Partito Democratico si è stretto intorno alla sua famiglia, ai suoi amici e alla comunità di Cardano al Campo. Questa storia folle e triste mi ha colpito profondamente. Laura era una donna coraggiosa e determinata, uccisa mentre esercitava il suo mandato di Sindaca (così aveva deciso di farsi chiamare), con spirito di servizio alla comunità, credendo fino in fondo nel rispetto delle regole e impegnandosi costantemente nella difesa dei diritti, in particolare delle donne. Non ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente, ma conserverò nel cuore l’immagine e l’esempio di questa donna e amministratrice locale che ha fatto dell’impegno verso gli altri una costante della propria vita.”

Ai funerali della carissima Laura parteciperà anche una rappresentanza della Federazione di Lecco

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Il PD che vorremmo

La Segreteria Provinciale del PD Lecchese conferma e rafforza il lavoro avviato nell’Assemblea dei Circoli e degli Iscritti tenutasi a venerdì 21 giugno a Lecco, lo fa costituendo un gruppo di lavoro composto dai Coordinatori di Circondario, dai Parlamentari, dal Consigliere Regionale e dalla Segreteria Provinciale, al Resp. dell’Organizzazione il compito di coordinamento.
Un lavoro che trae spunto dai documenti elaborati dai Circoli del PD e da singoli iscritti, presentati in Assemblea, dove vengono affrontati diversi temi che riguardano la vita interna del partito, il rapporto con gli elettori, la crisi del sistema Italia, le riforme, legalità e trasparenza e molti altri che abbiamo raccolto in un documento di sintesi, che assieme alle schede dei singoli interventi sono state trasmesse a tutti i Circoli, al Coordinatore Politico PD Lombardo Alessandro Alfieri e al Resp. Org. Lombardo Luca Gaffuri

Un lavoro che trae spunto dai documenti elaborati dai Circoli del PD e da singoli iscritti, presentati in Assemblea, dove vengono affrontati diversi temi che riguardano la vita interna del partito,  il rapporto con gli elettori,  la crisi del sistema Italia, le riforme, legalità e trasparenza e molti altri che abbiamo raccolto in un documento di sintesi, che assieme alle schede dei singoli interventi sono state trasmesse a tutti i Circoli, al Coordinatore Politico PD Lombardo Alessandro Alfieri e al Resp. Org. Lombardo Luca Gaffuri.   Da qui avviamo quindi una nuova fase di confronto portando nei Circoli e nel territorio una discussione  sui temi reali della difficile situazione politica italiana, che sembra sempre più avviarsi verso un surreale scenario di divario tra politica e cittadini.   Per questo nasce il Blog   “IL PD CHE VORREMMO”  (www.ilpdchevorremmolecco.blogspot.it),  una finestra con i nostri elettori e i nostri iscritti,  risorsa e vero collante del Partito Democratico, per conoscerne il parere e sapere tenere conto, uno strumento che punta ad  un vero rilancio della partecipazione avviando un vero confronto sulle idee, lontano dalla enfatica personalizzazione del dibattito tra i leader con al seguito i rispettivi supporter, impegnati a sostituire le nostre idee con le loro fotografie.  Un BLOG per dire la Tua, per parlare con il Segretario, con i Parlamentari, con il Consigliere Regionale, una finestra di ascolto insomma per i nostri Circoli, aperto sulla città e sulla Provincia, dove ogni cittadino potrà  fare una domanda e avere una risposta.   Dai  Circoli arrivano molti contributi, dentro c’è la voglia di avere e ” pretendere ” un partito con chiara identità e forma partito, capace di ascoltare e farsi ascoltare sui temi dell’azione politica, un partito trasparente, dove ciò che avviene possa essere controllato dagli iscritti, un partito aperto e in continuo dialogo con il proprio territorio.

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Il Ministro Delrio a Lecco

Lunedì, 1 luglio, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, On. Graziano Delrio, è intervenuto al secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Parlamento e Territorio”. Questa serie di convegni, ideati e promossi dall’On. Gian Mario Fragomeli, sono pensati per offrire un contributo sostanziale alla costruzione di un rapporto sempre più diretto tra Territorio e Governo Nazionale. L’incontro pubblico, tenutosi nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Lecco, è stato preceduto da una riunione ristretta che ha avuto luogo nella sede della Camera di Commercio, ed alla quale hanno partecipato Sindacati e rappresentanti delle Associazioni di Categoria del Lecchese.
Nel corso di questo primo colloquio, il Ministro Delrio ha accolto le istanze delle rappresentanze locali che non hanno perciò mancato di esporre una serie di richieste molto precise e puntuali.
Tema principale degli interventi è stata l’assoluta necessità di ridare impulso all’economia del Territorio, che – nell’ambito delle competenze del Ministro Delrio – deve intendersi come una richiesta di chiarificazione delle disposizioni normative, uno snellimento della burocrazia ed una razionalizzazione degli Enti Intermedi. Altri argomenti proposti sono stati la richiesta di attenzione alla questione del disagio sociale – conseguente lo stato di profonda crisi del settore manifatturiero lecchese; la perdita di competitività delle imprese a seguito della lentezza e della sovrapposizione di normative e, non ultima, la necessità di concentrarsi sui tagli agli sprechi. Nel rispondere, il Ministro ha ribadito che, data l’esperienza vissuta come amministratore locale, è perfettamente conscio di come sia fondamentale riuscire a “cambiare passo”; riferendosi quindi alla recente uscita dell’Italia dalla procedura di deficit, ha immediatamente indicato alcuni elementi positivi che ne sono diretta conseguenza: lo sblocco dei pagamenti alle imprese, la disponibilità di capitali da utilizzare per ridare accesso al credito ed il posizionamento di un adeguato fondo di garanzia. Ha affermato poi di condividere in pieno l’idea secondo cui la Pubblica Amministrazione debba, necessariamente, velocizzarsi e semplificarsi – anche attraverso un deciso processo di informatizzazione. Sempre sul tema del lavoro ha quindi ribadito la volontà di volersi concentrare soprattutto sugli interventi di manutenzione e non unicamente su quelli di emergenza, ricorrendo anche a una serie di fondi europei – troppo spesso lasciati inutilizzati – e ad una incentivazione alle ristrutturazioni soprattutto nell’ambito del risparmio energetico. Ha continuato infine specificando che la riforma degli Enti Locali non sarà “altra burocrazia che va ad aggiungersi a quella già esistente” ma che, al contrario, l’avvicinamento dei livelli di governo è stato pensato esclusivamente nell’ambito di un aumento della produttività: le funzioni amministrative saranno lasciate ai Comuni ribadendo come quelli più piccoli non dovranno essere costretti a “sparire” ma saranno invece incentivati ad “unirsi” tra loro al fine di poter funzionare meglio e con maggiore efficienza. Terminato l’incontro in Camera di Commercio, il Ministro ha raggiunto la Sala Consiliare di Palazzo Bovara, dove ha potuto incontrare Sindaci e Amministratori del Territorio. La discussione ha preso avvio con l’introduzione dell’On. Fragomeli, il quale ha immediatamente messo in evidenza quelle che sarebbero state poi le principali richieste avanzate dai Sindaci presenti in sala. Dopo aver sottolineato come gli interventi normativi messi in atto dal governo che ha preceduto l’attuale, abbiano avuto un carattere fondamentalmente “punitivo” e siano stati applicati in maniera “non ben ponderata”, ha avanzato alcune fondamentali istanze: le problematiche legate alle società partecipate, la questione della trasparenza dell’amministrazione e le difficoltà della gestione associata. A seguire, il Sindaco di Lecco, Virginio Brivio, si è rivolto al Ministro chiedendo che venga tenuto in considerazione il principio costituzionale delle pari dignità, evidenziando come non debba esserci necessariamente una contrapposizione tra risanamento dei conti pubblici, recupero di efficienza degli Enti Locali e sviluppo economico. Infine, alle parole del Presidente della Provincia, Daniele Nava – che ha posto l’accento sulla grave situazione in cui versano i fondi per la spesa corrente della Provincia di Lecco – sono seguiti il saluto ed i ringraziamenti al Ministro Delrio da parte dell’On. Veronica Tentori e del Prefetto di Lecco, Dott.ssa Bellomo. Tra le puntuali richieste rivolte al Ministro da parte dei Sindaci che hanno preso la parola, ampio spazio hanno avuto le domande relative alla revisione del patto di stabilità, alla mancanza di risorse che pregiudica la tenuta del welfare sul territorio, il tetto di indebitamento, l’obbligo di far fronte a mutui accesi per l’esecuzione di opere che però non vengono messe in cantiere e la questione della mancanza di liquidità per i comuni “virtuosi” che hanno già fatto fronte al pagamento dei fornitori. I Sindaci, stante la situazione attuale, si dicono poi estremamente preoccupati nel merito dei tempi relativi all’approvazione dei bilanci 2014, alle questioni legate alla programmazione, alla rappresentanza ed alla incertezza della comunicazione riguardante IMU e Tares, nonché sulla necessità di essere messi in condizione di poter utilizzare le risorse che spettano loro senza d’altra parte pretenderne di ulteriori. Ha chiuso la sequenza di interventi il Presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, ribadendo la richiesta di risposte certe riguardo la questione dell’approvazione dei bilanci ed auspicando maggiore considerazione per la dignità degli Enti Locali e per il lavoro prestato dagli amministratori nel cercare di preservare quanto più possibile i servizi al Cittadino, pur con tutte le difficoltà del momento. Ampie le argomentazioni fornite in risposta dal Ministro che ha esordito affermando come “questo Paese abbia ora bisogno di dirsi la verità” ed ammettendo di essere oltremodo convinto che “Spending Review e Patto di stabilità, così come sono, non vanno assolutamente bene” e che “il vero stimolo alla ripresa non risieda tanto nella decontabilizzazione, quanto nella riduzione del Patto di stabilità che andremo a proporre a settembre”. Da qui perciò la proposta di una prossima revisione dei criteri di gestione che ricorra alla logica del fabbisogno standard, concentrandosi quindi sulla questione del federalismo in opposizione ad una stagione di “assoluto centralismo”. Il Ministro ha proseguito dichiarando di essere intenzionato a liberare risorse per interventi di messa in sicurezza – individuando di conseguenza quelli di maggior stimolo all’economia del Territorio – e puntualizzando come la spesa in conto capitale, anche se immediatamente conteggiata dall’Unione Europea, dovrà necessariamente essere aumentata. “Essendo infatti usciti dalla procedura di infrazione”, ha continuato, “abbiamo 12-13 miliardi di euro da spendere in conto capitale, ed è nostra precisa intenzione utilizzarli l’anno prossimo”. Nell’ambito della questione riguardante le società partecipate, ribadisce poi come sia stata fatta una “proroga” che ne accompagni la liquidazione seguendone con attenzione il percorso: “il decreto che ne stabiliva la chiusura, necessitava una serie di ricognizioni che, a distanza di un anno, non erano ancora state eseguite e non aveva perciò senso depauperare il patrimonio delle comunità locali senza un motivo fondato”. Il Ministro si è quindi espresso, più specificatamente, nel merito della riforma degli Enti Locali, affermando come la volontà sia quella di diminuire i livelli di governo al fine di aumentarne in maniera sostanziale l’efficienza, proprio laddove la sua mancanza è causa dell’aumento smisurato dei costi e del taglio di risorse. “Garantendo l’autonomia amministrativa dei Sindaci, dobbiamo fare in modo che essi possano agire direttamente all’interno dell’area vasta, lavorando in collaborazione con la Regione. Sappiamo che il problema della spesa non sta nei piccoli comuni e nel loro numero, tuttavia la loro unione deve essere il mezzo per trovare ‘la giusta misura’ che permetta loro di funzionare in maniera sempre più efficiente”. Riguardo il tema dell’eliminazione delle province poi, conferma che saranno abolite “non con un decreto legge ma attraverso una riforma costituzionale elaborata dai ‘saggi’. Il mio dicastero si limiterà unicamente ad un atto ordinamentale, rivolto in direzione delle aree vaste in cui le province verranno inquadrate come enti di secondo livello”. Dopo avere riaffermato l’impegno a far ripartire l’economia anche attraverso il ricorso alle “piccole opere” gestite, con indipendenza decisionale, dai Comuni, il Ministro Delrio ha ricordato poi come il nostro Paese sia diventato “grande” quando “dalla fine del Medio Evo in avanti, all’epoca dei primi Comuni, ha trasformato il concetto di autonomia in una vera e propria risorsa per lo sviluppo del territorio”. Ha quindi concluso il suo intervento dando una tempistica precisa riguardo i prossimi obiettivi: “entro agosto metteremo in atto la piena separazione delle competenze tributarie, stabiliremo la ridefinizione del concetto di casa di lusso – fermo restando il valore assoluto del concetto di casa per la famiglia italiana – e dando ai comuni maggiori certezze riguardo la questione della programmazione”. Alla riunione ristretta hanno partecipato i rappresentanti di A.N.C.E., A.P.I., Camera di Commercio di Lecco, Compagnia delle Opere, C.N.A., Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Lariodesk ed i Segretari Provinciali di CGIL e CISL. Alla conferenza pubblica sono intervenuti oltre quaranta rappresentanti dei Comuni della Provincia di Lecco e diversi esponenti del Consiglio Regionale e di quello Provinciale. Un doveroso ringraziamento va al Ministro Delrio, al Sindaco di Lecco, al Presidente della Camera di Commercio di Lecco, Dr. Vico Valassi e a tutti gli Amministratori e rappresentanti di categoria intervenuti al convegno.

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