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Inaugurata la Festa Democratica Interprovinciale

È stata inaugurata ieri sera (giovedì 30 agosto) la terza edizione della Festa Democratica Interprovinciale di Osnago promossa dalle Federazioni Provinciali PD di Lecco e Monza-Brianza. Significativi i saluti istituzionali che hanno visto il Sindaco di Osnago Paolo Strina – commentando positivamente l’arrivo della pioggia, attesa da tutto il Paese soprattutto da coloro che lavorano nel settore agricolo – accennare alle difficoltà in cui versano i Sindaci italiani, costretti a lavorare in regime di continua emergenza, sia per la ristrettezza delle risorse a loro disposizione, sia a causa delle continue modifiche legislative.

Ercole Redaelli, Segretario Provinciale PD Lecco, ha richiamato l’importanza della Festa “per noi rappresenta l’occasione di ragionare nel merito delle questioni, sui temi principali del nostro futuro politico, nella prospettiva di un imminente governo per il quale il PD è pronto”.

La scelta di Monza-Brianza e Lecco di fare la festa insieme è senza dubbio premiante per Luca Gaffuri, Capogruppo PD nel Consiglio di Regione Lombardia, non solo in termini di risultati, ma soprattutto di dialogo tra due province e realtà territoriali che devono mettersi a dialogare. “Stiamo avviandoci verso delle elezioni politiche ma anche regionali, sulle quali il PD lombardo sta lavorando da tempo” ha sottolineato Gaffuri “abbiamo ormai definito che anche per scegliere il candidato presidente faremo le primarie, e proprio in questi giorni Maurizio Martina ha spiegato che saranno primarie un po’ “all’americana” nel senso che ci saranno diversi turni elettorali in tutta la regione e programmi diversi a seconda dei territori. Il PD è e dovrà essere forza trainante per tutte le forze politiche (Sel, Idv, Udc) in Regione Lombardia, ma dovrà anche saper valorizzare il civismo lombardo (associazioni, volontariato, ecc..) per questo avvieremo un comitato civico in Lombardia un po’ come accadde per le prime elezioni di Prodi”.

Per il Consigliere Regionale Enrico Brambilla il PD deve portar fuori l’Italia da questa crisi e solo il PD può guidare Paese oltre di essa. “Siamo l’unico vero grande partito organizzato sul territorio nazionale” ha precisato “un partito che non ha paura di dirsi tale, di chiamarsi partito e sa che solo mettendo a fattor comune le forze si potrà svolgere fin oin fondo il difficile compito che ci attende. Abbiamo la passione e l’idealità necessarie per vincere queste difficili sfide”.

 

DIBATTITO: Le nuove province tra vincoli legislativi e identità territoriali

 

Intervento introduttivo di Aldo Bonomi, Sociologo, Presidente Consorzio Aaster, a seguire Alessandro Alfieri, Vicesegretario Regionale PD, Consigliere Regionale PD; Gigi Ponti, Segretario Provinciale PD Monza e Brianza; Ercole Redaelli, Segretario Provinciale PD Lecco; Roberto Rampi, Responsabile Organizzazione PD Lombardo e referente PD Monza e Brianza progetto Province; Gian Mario Fragomeli, Sindaco di Cassago, Componente della Direzione regionale ANCI, Responsabile Enti Locali PD Lecco.

 

Prof. Aldo Bonomi

Ridisegnare la provincia significa ridisegnare – per usare un termine sociologico – la sovrastruttura di un paese e per fare questo occorre porre attenzione anche all’economia che ne rappresenta la struttura. Cambiare le istituzioni non è facile soprattutto se la logica di fondo è quella della riduzione delle spese piuttosto che la riorganizzazione reale degli assetti istituzionali, questo processo porterà a far scomparire una geografia di tutto ciò che è intermedio e che caratterizza il nostro territorio.

Come si riorganizzeranno i partiti? Come verrà ripensato il ruolo delle Camere di Commercio? Queste sono domande che bisogna porsi.

Dobbiamo tenere presente che questo cambiamento è figlio di una crisi e questo dato ci fa riflettere in modo significativo.

L’azione del Governo ha messo in fibrillazione diverse aree del nostro Paese. Da Cuneo a Gorizia, le terre alte, si è aperto un dibattito sulle autonomie locali e sulle comunità montane; tutte le piattaforme pedemontane – Brianza compresa – si chiedono se mantenere il capitale produttivo manifatturiero che caratterizza il territorio; c’è un dibattito sulla “macro regione” del nord come sull’asse Napoli-Bari (Taranto compresa); il problema dell’autonomia della regione Sicilia è lampante e l’evoluzione delle aree metropolitane che assegna al PD un ruolo importante per l’intero Paese con Milano guidata da Pisapia e con Roma che vedrà come candidato molto probabilmente Zingaretti.

Possiamo suddividere la Lombardia in quattro aree che partono dal distretto alpino, seguono la Pedemontana, l’area Metropolitana e i territori da Pavia a Mantova. In questa geografia il Partito Democratico, nello scenario che si sta aprendo sul tema delle province, vuole riorganizzare i territori seguendo la via orizzontale o quella verticale?

In questa fase di trasformazione un ruolo fondamentale lo ricopriranno i Sindaci che potranno anche supportare il processo di ricupero – doveroso – della società di mezzo, cioè i partiti e il sistema delle rappresentanze, per ripensare agli assetti istituzionali andando oltre i localismi.

 

Per Alessandro Alfieri, Vicesegretario Regionale PD, Consigliere Regionale PD, è importante partire dalla Spending Review considerando i suoi aspetti positivi perché non si può adottare un metodo solo di critica. “Negli ultimi anni grazie a Tremonti non si è mai promosso un dialogo forte sulla riorganizzazione della pubblica amministrazione”  ha sottolineato il Consigliere “ogni anno la Finanziaria frammentava il progetto complesso articolato nel Codice delle Autonomie. Il PD se vuole elaborare una proposta forte e credibile deve ascoltare i territori e promuovere un progetto di provicia policentrica con una governance diversa da quella attuale”.

 

Per Gian Mario Fragomeli, Sindaco di Cassago, Componente della Direzione regionale ANCI, Responsabile Enti Locali PD Lecco è importante che questa trasformazione degli assetti non si fondi solo sul taglio dei costi, ma anche sul fabbisogno dei territori. È doveroso in questa evoluzione ripensare all’asse viabilisto e al fatto che alcuni comuni del lecchese non hanno mai digerito la fusione con la Provincia di Lecco sentendosi più vicini a Bergamo, il tema delle identità merita quindi di essere affrontato in modo serio.

 

 

“La politica non è mai stata capace di riorganizzare gli assetti istituzionali” ha sottolineato Roberto Rampi, Responsabile Organizzazione PD Lombardo e referente PD Monza e Brianza progetto Province “il PD deve impegnarsi per portare avanti riforme cruciali per lo sviluppo del Paese raggiungendo l’obiettivo di governare l’Italia”.

 

Gigi Ponti, Segretario Provinciale PD Monza e Brianza ed Ercole Redaelli, Segretario Provinciale PD Lecco hanno sottolineato l’importanza del dibattito. Per i Segretari la scelta di iniziare la Festa con il tema delle Province non è stata casuale, ma significativa anche per il lavoro che le Federazioni stanno promuovendo sui rispettivi territori in merito alla Spending Review.

Ercole Redaelli in particolar modo ha precisato che il tempo che resta per ascoltare i territori è poco e quindi è doveroso progettare bene questa fase che in parte è stata già avviata dal PD attraverso i Circoli. “Partire con una legge che vuole risparmiare” ha concluso “certo non favorisce un buon lavoro soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione dei servizi che è tutt’altro che facile. Se un ruolo decisivo l’avrà il Consiglio delle Autonomie Locali temo che si potrà frenare un certo cambiamento in quanto nel Consiglio sono rappresentate le istituzioni attuali che difficilmente vorranno perdere il loro attuale ruolo civile”.

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