Archivi del mese: aprile 2012

COMUNI:STIAMO TOCCANDO IL FONDO

“Ad ogni passaggio parlamentare si riserva un bel servito ai Comuni italiani, tanto più dopo la suddivisione in due o tre tranche del pagamento dell’imposta sulla prima casa, seppur comprensibile il tentativo di alleggerire ai cittadini la rata IMU di giugno, non è pensabile scaricare esclusivamente sui bilanci comunali l’aggravarsi della crisi economica, a giugno molti comuni italiani rischiano di non aver più nulla in cassa per pagare gli stipendi e i servizi! Per gli enti locali non bastavano i mancati allentamenti dei vincoli del patto di stabilità e la successiva estensione anche ai piccoli comuni o l’impossibilità di fare investimenti, adesso si raschia il fondo cassa”.

Questo il commento a caldo di Gian Mario Fragomeli – responsabile EE. LL. del PD lecchese – dopo l’approvazione del decreto legge sulla semplificazione fiscale avvenuto alla Camera.

Una grido di allarme sul tema della fiscalità locale e in particolare del Patto di stabilità – per cui si prevedono minori trasferimenti per 3 miliardi 500 milioni di euro e nel 2013 per 1 miliardo 450 milioni, più un ulteriore taglio di trasferimenti di 2 miliardi 500 milioni di euro nel 2012 e un altro miliardo 450 milioni nel 2013 – che è necessario riproporre con urgenza

L’azione di protesta costruttiva è aperta su più fronti anche in seno all’ANCI nazionale e regionale. Nel direttivo regionale dell’ANCI Lombardia del 18 aprile u.s. i rappresentanti lecchesi hanno alzato la voce e chiesto una manifestazione nazionale per  esprimere il completo dissenso verso le manovre economico-finanziarie – promosse dal governo – insostenibili per i Comuni.

La risposta non è tardata e l’ANCI nazionale ha indetto il 24 maggio una manifestazione nazionale che si pone l’obiettivo  di unire tutte le forze del paese, enti locali, sindacati, imprese, società civile per invertire la rotta, per incentivare percorsi di crescita del nostro Paese.

All’incertezza che regna da quattro mesi gli interventi del Cresci-Italia restano sulla carta, e alla stessa stregua non vengono valorizzate le potenzialità dei comuni come promotori di sviluppo economico territoriale. Queste in sintesi sono le problematiche che molti sindaci del Partito Democratico lecchese vogliono sottoporre con una missiva al Segretario Nazionale Pierluigi Bersani.

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NON CADERE NELLA RETE!

NON CADERE NELLA RETE!

LIBERTA’ DIGITALI E TRAPPOLE DI INTERNET CON PAOLO ATTIVISSIMO
Il primo evento del neonato Circolo dei Giovani Democratici della città di Lecco

Sabato 21 aprile alle ore 15.00, presso la sala “Giuseppe Di Vittorio” della CGIL, Via Besonda 11 Lecco.

Da alcuni mesi un gruppo di ragazze e ragazzi hanno riscoperto qualcosa che sembrava essere stato perso e abbandonato, soprattutto proprio dai giovani: la buona politica. Dall’inizio del 2012 si è formato il Circolo dei Giovani Democratici della città di Lecco, che si impegna a formulare proposte e trattare temi a livello territoriale e nazionale e che presenta sabato 21 aprile il suo primo incontro pubblico, rivolto ovviamente in particolare ai giovani.

Il tema è uno dei più attuali e meno approfonditi: le libertà digitali e le trappole di Internet. Ne discuterà con i giovani uno dei più famosi esperti in materia, PAOLO ATTIVISSIMO, noto alla platea di ragazzi e informatici come giornalista e blogger grazie a www.attivissimo.net e “il Disinformatico”  (www.attivissimo.blogspot.com)
Il mondo di internet è affascinante ma è spesso poco conosciuto da chi ci entra e quindi conoscerne le trappole è necessario! Oltre a ciò, è sicuramente un tema recente e importantissimo quello dei diritti e delle libertà di internet a livello socio-politico globale.
Da qualche mese si stanno infatti susseguendo numerose vicende politiche e giuridiche intorno al mondo del Web. L’inatteso provvedimento che ha portato alla chiusura di Megavideo/Megaupload e le recenti proposte di legge americane del SOPA e PIPA hanno ricondotto l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema del copyright, della pirateria e in genere dei diritti e delle libertà digitali. Secondo molti siti di informazione questi provvedimenti molto severi sono stati presentati per regolamentarela Rete a danno della libertà di informazione ed accolti come una vera e propria dichiarazione di guerra da parte di major e mondo della produzione.
Inoltre, da molti mesi si discute anche delle restrizioni e delle censure applicate a vari blog e social network in Paesi in cui il clima politico è molto teso, come Egitto e Siria. Forse perché proprio Internet è stato lo strumento migliore per informare il mondo sul fenomeno della cosiddetta “primavera araba”.
Proprietà intellettuale, libero accesso alle risorse culturali, utilizzo delle nuove tecnologie per un nuovo modello di distribuzione: questi sono i pilastri su cui i movimenti sono tenuti ad aprire nuovi dialoghi, consapevoli che le innovazioni tecnologiche sono portatrici di innovazioni sociali. Saranno proprio queste le lotte da combattere nel nuovo millennio? Quale deve essere la posizione che i movimenti politici di oggi devono assumere in difesa della libera informazione? I giovani di oggi, così attaccati alla rete, conoscono bene quel che usano e vogliono difendere ad ogni costo?
I Giovani Democratici invitano tutti i ragazzi (ma non solo!) interessati a venire sabato 21 aprile alle ore 15.00, presso la sala “Giuseppe Di Vittorio” della CGIL di Lecco, in via Besonda 11!

Grazie a Paolo Attivissimo si andrà alla scoperta del mondo di Internet, delle sue enormi potenzialità da difendere strenuamente, e delle sue insidie, da cui bisogna essere sempre pronti a difendersi!
Chiunque vuole essere informato sulle iniziative dei GD o partecipare attivamente troverà tutte le informazioni necessarie durante l’evento oppure sul sito www.gdlecco.it e gruppo di Facebook GDLECCO.
Vittorio Gattari, coordinatore del Circolo GD della città di Lecco

Giacomo Gilardi, segretario provinciale dei GD di Lecco

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REDAELLI:A BOSCAGLI DICO CHE NON SIAMO TUTTI UGUALI

Sono rimasto esterrefatto e offeso dalle considerazioni di Giulio Boscagli.
Se vogliamo costruire un futuro diverso non possiamo partire dal dire che tutti sono fragili, le occasioni di errore ci sono per tutti, tutti possono sbagliare e quindi sono tutti ineluttabilmente uguali e peccatori.
Tutto ciò mi indigna, perchè la regola deve essere che chi sbaglia paga, sul piano personale e sul piano politico.
Se i partiti sbagliano, devono pagare.
I partiti, oggi, per colpa di (relativamente) pochi gaglioffi, stanno pagando pesantemente in credibilità.
E sta pagando anche la società nel suo complesso, perchè lo strumento che la Costituzione mette a sua disposizione per concorrere a determinare la politica nazionale, cioè i partiti, sono uno strumento del tutto inadeguato.
Ma non ci sono alternative: lo strumento sono i partiti, questi o altri che nasceranno, ma sempre i partiti.
E allora Boscagli cerchi di migliorare questi partiti facendo in modo che, per quanto è nelle sue facoltà, i gaglioffi se ne vadano, senza aspettare che sia la Magistratura ad acclararne la colpevolezza.
“Fuggire le occasioni” potrebbe anche voler dire non rimanere pervicacemente abbarbicati ad una maggioranza regionale che, in 25 anni, ha costruito una rete di potere e di sottogoverno talmente diffusa da essere ormai accettata come normale.
Vorrei capire come si sente, l’Assessore Boscagli, in quella combriccola regionale che vede numerosi suoi esponenti di primo piano indagati e tranquillamente seduti nelle loro poltrone istituzionali. Vogliamo incominciare da lì?
Sono offeso dalle parole di Boscagli, perchè io, nel mio piccolo, con gli scarsi mezzi che ho a disposizione, con le inevitabili resistenze che incontro, mi sto dando da fare affinchè il mio partito diventi il più possibile uno strumento vero di democrazia e partecipazione.
Se qualcuno del mio partito sbaglia, pretendo che se ne vada, non dico che siamo tutti ugualmente fragili e non aspetto la Magistratura : Penati ha dovuto lasciare il PD e non è più Vicepresidente del Consiglio regionale.
Non so quali positivi risultati riuscirò ad ottenere, ma almeno una cosa adesso mi è chiarissima: non siamo tutti uguali.
Ercole Redaelli Segretario provinciale PD Lecco
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IL PD APPOGGIA IL DOCUMENTO DEI SINDACI

Sono diversi i Sindaci di differente estrazione politica della provincia di Lecco che hanno sottoscritto un documento che hanno consegnato in Prefettura e che vede come destinatario il Ministro Cancellieri. Ercole Redaelli | Segretario Federazione Provinciale PD Lecco Il PD ha sostenuto questa importante azione che ha carattere amministrativo, molti degli aderenti sono Amministratori locali del Partito Democratico. In una situazione come quella attuale così delicata e complessa per il nostro territorio, che ha registrato e continuamente registra episodi di infiltrazione mafiosa, la nomina a Prefetto di Lecco di Paolo Maddaloni, rinviato a giudizio per fatti illeciti dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, è inopportuna e politicamente grave. Come Partito Democratico abbiamo già sollevato il problema nelle opportune sedi attraverso l’intervento immediato dei nostri Parlamentari, Sen. Antonio Rusconi e On. Lucia Codurelli. Rispetto le Istituzioni che sono tenute ad applicare le regole senza ledere i diritti di chicchessia, ma quando le Istituzioni godono di un qualche grado di discrezionalità, non possono sottrarsi al dovere di esercitare responsabilmente questo loro potere. Questo episodio rivela, come minimo, la sottovalutazione della situazione. Ci auguiamo come PD che il Ministro riveda la decisione anche a fronte di questa partecipazione così ampia. HANNO FINORA ADERITO: VIRGINIO BRIVIO, SINDACO DI LECCO Adele Gatti, Sindaco di Airuno Alessandro Origo, Sindaco di Verderio Inferiore Alessandro Salvioni, Sindaco di Robbiate Andrea Ambrogio Robbiani, Sindaco di Merate Andrea Ferrari, Sindaco di Barzio Antonio Colombo, Sindaco di Casatenovo Carlo Colombo, Sindaco di Annone di Brianza Carmelo La Mancusa, Sindaco di Santa Maria Hoè Cristina Bartesaghi, Sindaco di Abbadia Lariana Dorina Zucchi, Sindaco di Olgiate Molgora Ernesto Longhi, Sindaco di Valgreghentino Gian Mario Fragomeli, Sindaco di Cassago Giancarlo Aldeghi, Sindaco di Barzanò Gilberto Fumagalli, Sindaco di Calco Giovanna De Capitani, Sindaco di Cernusco Lombardone Giovanni Codega, Sindaco di Malgrate Giuseppe Conti, Sindaco di Garlate Guido Agostoni, Sindaco di Pasturo Livio Bonacina, Sindaco Comune di Galbiate Marco Panzeri, Sindaco di Rovagnate Marco Rusconi, Sindaco di Valmadrera Paola Panzeri, Sindaco di Perego Paolo Strina, Sindaco di Osnago Renato Ghezzi, Sindaco di Viganò Riccardo Mariani, Sindaco di Mandello Roberto Paolo Ferrari, Sindaco di Oggiono Rocco Briganti, Sindaco di Olginate Sandro Capra, Sindaco di Montevecchia Stefano Fumagalli, Sindaco di Lomagna Ugo Panzeri, Sindaco di Brivio Valter Motta, Sindaco di Paderno d’Adda Esprimiamo la nostra preoccupazione per la nomina a Prefetto di Lecco del dott. Paolino Maddaloni. Già Prefetto di Frosinone il suo nome appare nelle indagini (anche se non risulta indagato) condotte dalla DDA di Napoli relative allo scioglimento del Consiglio Comunale Capasenna (Caserta) provocato dall’allora vicesindaco Michele Zagaria anche in collegamento con il clan camorristico dei casalesi: inoltre il dott. Maddaloni è anche a giudizio davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per il reato di turbativa d’asta relativo all’appalto per le centraline per la misurazione della qualità dell’aria a Caserta. Al di là della presunzione di innocenza sino a sentenza che vale per ogni cittadino indagato, chiediamo al Ministro dell’Interno di valutare con maggior prudenza l’opportunità di tale nomina che sarebbe meglio avvenisse solo a completo chiarimento dei fatti addebitati al dott. Maddaloni. In un momento difficile per il nostro Paese è necessario che i servitori delle Istituzioni siano non solo integerrimi ma che non vi siano elementi che possano far dubitare l’opinione pubblica della loro integrità morale.

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FRAGOMELI:L’IMU RIMANGA AI COMUNI PER FINANZIARE SERVIZI E OPERE

“Il nostro pensiero sull’IMU è chiaro: una tassa locale i cui introiti devono restare sul territorio per pagare le imprese, finanziare le opere pubbliche e i servizi ai cittadini.”

E’ perentorio Gian Mario Fragomeli, responsabile Enti Locali del P.D. lecchese  sul tema che in queste ultime settimane sta infiammando il dibattito politico nazionale e locale, dopo l’ultimo allarme in ordine di tempo lanciato negli scorsi giorni dai CAF sul caos relativo alle aliquote IMU.

“Possibile che tutti abbiano titolo a parlare di IMU, salvo i diretti destinatari, I COMUNI?!

Le variazioni approvate ieri in Senato attraverso l’emendamento presentato dai relatori in commissione ne è l’ulteriore prova: grazie  all’intervento dei CAF il cittadino pagherà in base alle aliquote base la prima tranche del 50% nel mese di giugno e, sulla base del gettito, lo Stato valuterà in un secondo tempo se rivedere nuovamente aliquote e detrazione per il saldo del mese di dicembre”

I comuni si troveranno dunque a vivere una situazione di totale incertezza nella quale la loro voce in capitolo è praticamente annullata.

Le ricadute sono principalmente due:

  • l’impossibilità di predisporre i bilanci o meglio di farli quadrare entro il 30 giugno, in quanto i Comuni già piegati dai tagli dei trasferimenti, si trovano senza le risorse per poter garantire ai propri cittadini i livelli minimi di servizi.
  • In second’ordine c’è una questione “etica”: lo stato trattiene il 50% dell’IMU (esclusa la 1^ casa)  e fa pesare esclusivamente sui Comuni la responsabilità dei quasi certi aumenti delle aliquote a fine anno!

Nessuno vuole esimersi, in una situazione critica come quella attuale, da dare il proprio contributo per il risanamento dei conti pubblici, ma si vuole altrettanto porre un limite al continuo ricorso alle risorse delle autonomie locali per fare cassa.

La presa di posizione dell’ANCI su questo tema è pienamente condivisibile, un scontro fra i livelli di Governo del Paese non ha senso, si cerchi invece di arrivare ad una soluzione condivisa che operi il risanamento ma che nello stesso tempo tuteli l’autonomia e il funzionamento dei comuni italiani

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