Archivi del mese: settembre 2011

RUSCONI (PD):BONATTI, GIGANTE DELL’ALPINISMO MONDIALE

“Partecipo al grande dolore per la scomparsa di Walter Bonatti, gigante dell’alpinismo mondiale, autore di alcune delle più straordinarie imprese in montagna, come anche nella straordinaria avventura sul k2 del 1954, dove solo una tardiva giustizia gli aveva restituito verità e onori. Lo conoscevo personalmente da oltre vent’anni grazie a numerosi amici lecchesi e avevo partecipato alla festa dei suoi 80 anni a Lecco, dove aveva illustrato le sue ultime fatiche come esploratore e reporter. Indubbiamente Bonatti ha rappresentato l’ultimo grande alpinista tradizionale, ma tuttora era un esempio e un riferimento per tanti giovani innamorati dell’alpinismo“. Lo afferma il senatore Antonio Rusconi, lecchese, vicepresidente degli Amici della montagna e capogruppo Pd in Commissione Cultura del Senato. Roma, 14 settembre 2011

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Convegno a Lecco sul settore idrico

Partendo dalla considerazione che si stanno avvicinando scadenze riguardanti i futuri assetti della governance del sistema idrico lecchese, abbiamo pensato di organizzare un convegno di approfondimento sul tema” sottolinea Ercole Redaelli, Segretario Provinciale del PD “un’occasione importante di confronto non solo dal punto di vista giuridico, ma anche economico”.

La conferenza si svolgerà venerdì 16 settembre alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Lecco e vedrà la presenza sia di Virginio Brivio, Sindaco del Comune di Lecco, di Ercole Redaelli, Segretario Provinciale del PD, con la relazione tecnica del Prof. Stefano Lucarelli del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bergamo.

Il Convegno è stato curato da Gian Mario Fragomeli, Responsabile Enti Locali del PD Provinciale e dal Segretario Provinciale.

“Partendo dalla considerazione che si stanno avvicinando scadenze riguardanti i futuri assetti della governance del sistema idrico lecchese, abbiamo pensato di organizzare un convegno di approfondimento sul tema” sottolinea Ercole Redaelli, Segretario Provinciale del PD “un’occasione importante di confronto non solo dal punto di vista giuridico, ma anche economico”.

La conferenza si svolgerà venerdì 16 settembre alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Lecco e vedrà la presenza sia di Virginio Brivio, Sindaco del Comune di Lecco, di Ercole Redaelli, Segretario Provinciale del PD, con la relazione tecnica del Prof. Stefano Lucarelli del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bergamo.

Il Convegno è stato curato da Gian Mario Fragomeli, Responsabile Enti Locali del PD Provinciale e dal Segretario Provinciale.

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In ricordo di Mino Martinazzoli

Uomo di grande rigore morale,  politico d’altri tempi, Martinazzoli è stato uno dei principali esponenti della corrente della sinistra interna e del cattolicesimo progressista. Da segretario ha guidato la difficile fase post-Tangentopoli e del traghettamento della Democrazia Cristiana fino alla nascita del Ppi.

“Ho conosciuto Mino Martinazzoli dal tempo in cui era uno dei colonnelli di Giovanni Marcora. Rigoroso, fine politico e di una coerenza estrema. Mai accondiscendente e pronto sempre a far valere le proprie convinzioni anche contro l’opinione prevalente. Solo uno come lui avrebbe potuto attuare il passaggio dalla Dc al PPI salvaguardandone i positivi valori originari per la stagione politica successiva. Con la scomparsa di Martinazzoli perdiamo un pezzo di storia politica dell’Italia e un modello di politico attento alle regole e al bene comune”.

Il P.D. lecchese si unisce al cordoglio per la scomparsa di questa grande figura della politica italiana

Ercole Redaelli. Segretario PD Lecco

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Enti locali:facciamo i conti con il Federalismo

Si è discusso sabato 3 sera alla Festa Democratica di Osnago di Federalismo ed enti locali, un confronto interessante moderato dal giornalista Stefano Golfari che ha visto come protagonisti Mario Guerra – coordinatore Anci dei piccoli comuni e capogruppo PD in Provincia di Como, Virginio Brivio – Sindaco di Lecco, Roberto Corti – Sindaco di Desio.

“Quello che serve a questo Paese non sono certo i tagli a 54.000 poltrone che coincidono con i consiglieri comunali dei piccoli comuni” ha sottolineato Guerra “serve una riforma strutturale della pubblica amministrazione che aiuti le amministrazioni locali con l’erogazione di risorse e con la creazioni di nuovi strumenti che permettano ai piccoli comuni di poter lavorare come le grandi amministrazioni”.

Condivide questa riflessione anche il neo Sindaco di Desio che precisa di non aver tempo da perdere nel leggere una manovra che cambia ogni giorno, sottolineando che i problemi che deve affrontare oquotidianamente sono veramente molti e complessi. “Prima del mio arrivo in Comune a Desio si pensava all’interesse di pochi, l’ndrangheta aveva segnato bene il territorio, un fatto noto a tutti grazie all’inchesta Infinito” premette Corti “oggi il comune è in grandi difficoltà, se la Lega prometteva 2 milioni di trasferimenti, oggi ne abbiamo 200 mila euro in meno e con il patto di stabilità non possiamo fare nessun mutuo e quindi in patrimonio immobiliare della città rischia di non essere valorizzato a pieno”. Il sindaco Corti ci tiene a dire che il Governo non valorizza i comuni virtuosi e questo non è un segnale positivo per chi amministra bene, inoltre su importanti fondi come quello per l’autononsufficienza, che è finalizzato a supportare situazioni sociali complesse, c’è la possibilità – se non la certezza – che nel 2012 verrà chiuso in quanto da 1 milione di euro nel 2010, ne sono stati previsti 750 mila euro per 2011 e 0 per il 2012. Una situazione veramente insostenibile”.

La situazione di Lecco non è molto diversa, lo ha detto il Sindaco Virginio Brivio da un anno e mezzo alla guida della città. “Penso che in un momento di crisi il Governo possa dire ai comuni che ci sia bisogno di tagliare alcune spese” ha precisato “ma penso che questo sia possibile lasciando ai comuni un margine di autonomia  dando alcuni parametri di riferimento, cosa che invece non è accaduta e che rende il nostro lavoro veramente complesso. Non è possibile che un comune non possa assumere nuove persone per settori in crescita e non abbia risorse per stampare materiali di comunicazione, non per pubblicizzare il Sindaco, ma le offerte culturali e turistiche della città!”.

Golfari domanda ai relatori, a fronte dei loro interventi, come mai la battaglia sul federalismo non sia stata ancora vinta dal PD. Guerra sottolinea che è difficile lavorare in questo clima quando hai un governo che non collabora, cambia una manovra ogni giorno e non si rendere conto che il problema non sia il numero di comuni – confrontato la situazione di altri paesi dell’UE – ma l’organizzazione della pubblica amministazione. Per Brivio sarà possibile vincere questa battaglia se il PD saprà valorizzare veramente le amministrazioni locali  che sono ancora scelte dai cittadini e se saprà riprendere il filone riformista utilizzando concetti come sussidiarità che l’altra parte politica pensa di aver inventato quando invece ha una storia molto antica; inoltre sarà importante dare vità ad un Senato delle autonomie perché non è possibile avere due parlamenti che fanno le stesse cose e che rallentano il Paese”.

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Inaugurazione con Luigi Berlinguer

“Ringrazio fin da subito tutti i volontari che hanno contribuito all’organizzazione di questa Festa” ha sottolineato il Segretario Martina “un momento importante perché la Festa rappresenta un’occasione per raccontare il nostro Partito e capire come la gente ci vede dall’esterno”.

Con queste parole il Segretario Regionale Martina ha iniziato il suo discorso che ha visto al centro soprattutto la Brianza che è la protagonista della Festa attraverso la collaborazione tra le due Federazioni, una sinergia che ha già data buoni frutti nella precedente edizione.

Martina nel suo saluto inaugurale non ha tralasciato la dura questione Penati, “noi soffriamo per questa situazione” ha precisato “non vogliamo eluderla ma nemmeno banalizzarla. Il nostro impegno è tutto finalizzato a promuovere diversità politica e feste come questa di Osnago ne sono un esempio tangibile”.

Ercole Redaelli, Segretario della Federazione Provinciale Lecchese, ha introdotto la serata ringraziando le istituzioni e ha invitato l’On. Luigi Berlinguer, Europarlamente, già Ministro dell’Istruzione – presente per la conferenza delle ore 21 sulla scuola – ad un saluto. “Molti dicono che nelle nostre feste ci sono più tortellini che incontri di politica, si sbagliano, nelle nostre feste c’è la dimensione della convivialità, dello stare insieme, questo grazie ai volontari che curano l’accoglienza e i programmi culturali” ha comunicato Berlinguer “io penso che queste feste dicano molto di quello che  siamo, cioè un Partito di persone normali, di gente comune e penso che questo sia un dato molto importante che ci rendere diversi da altri”.

Dopo il taglio del nastro è stata inaugurata la mostra “Dall’arte del lavoro al lavoro degli artisti” curata da Michele Tavola in un progetto coordinato da Dina Vergottini, un’esposizione che presenta le opere di sei giovani artisti che si sono concentrati sul ferro come materiale espressivo.

“La scuola che vogliamo. I tagli della Gelmini e le proposte del PD” è stata la prima serata di approfondimento della Festa che ha visto un folto pubblico di persone delle quali non tutte sono riuscite a trovare posto. Introdotto dal Sen. Antonio Rusconi, Commissione Cultura e Istruzione Senato, l’On. Luigi Berlinguer ha proposto una brillante relazione sul mondo della scuola in un modo tutto appassionato segno di un amore per l’educazione che lo accompagna da sempre. “Nella mia esperienza europea” ha precisato l’ex Ministro “mi confronto sempre con persone di tutto il nostro Continente e mi rendo conto che il cambiamento dell’impostazione didattica è stato portato avanti insieme al cambiamento della progettazione dell’edilizia scolastica che vede oggi nel nord Europa strutture capaci di accogliere laboratori, piccoli gruppi di ragazzi per singoli moduli di lezione e molto altro. Noi siamo molto indietro anche su questo, non tanto perché non ci sono le risorse, ma soprattutto perché manca una riflessione seria su questi temi”.

Berlinguer ha affrontato poi il complesso concetto di merito che per il PD deve essere inteso nel suo significato più autentico, cioè un’idea sociale di merito capace di favorire gli accessi e non di rendere i percorsi formativi come qualcosa di elitario, un’idea di meritocrazia che deve essere viva nel mondo dei ragazzi ma anche di coloro che vogliono lavorare a scuola come insegnanti. “Noi abbiamo una scuola fatta di precari” ha sottolineato “e di giovani laureati che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro. Non è possibile e tollerabile! È necessario che si inizi anche ad introdurre la valutazione del personale e della didattica per consentire a coloro che sono preparati di operare in modo serio, riconoscendo la loro professionalità”.

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