Archivi del mese: luglio 2011

Rusconi:interrogazione urgente su aumenti trasporto pubblico

Il sen. Rusconi comunica di aver presentato un’interrogazione urgente al Ministro dei Trasporti in merito alla decisione presa dalla Giunta Regionale della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla mobilità Raffaele Cattaneo, di procedere, a decorrere dal prossimo 1 agosto, alla seconda fase di aumenti tariffari del trasporto pubblico regionale con un incremento del 9,09%. Poiché tale decisone è stata adottata a completamento della manovra economica straordinaria annunciata nei mesi scorsi a seguito della quale nel mese di febbraio le tariffe del trasporto pubblico regionale avevano già subito un aumento del 10 per cento, l’aumento complessivo delle tariffe per il 2011 raggiunge il 20%.

Il sen. Rusconi chiede al Ministro se gli aumenti previsti abbiano davvero la giustificazione economica che viene loro attribuita, o se non siano invece il frutto di scelte demagogiche e di calcoli errati e, soprattutto, quali azioni intenda intraprendere per salvaguardare e sostenere il sistema del trasporto pubblico locale. Il contenuto integrale dell’interrogazione in allegato. Roma, 28 luglio 2011 Antonio Rusconi
visualizza l’interrogazione

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“I laghi:una fonte di energia rinnovabile”

Continua la Festa Democratica di Galbiate con un incontro sul tema  “I laghi:una fonte di energia rinnovabile”

Partecipano:

Luca Gaffuri – Capogruppo PD consiglio regionale

Carlo Spreafico – Consigliere Segretario Ufficio di Presidenza

L’incontro si terrà martedì 26 luglio ore 21.00

Centro Sportivo Al Marè – Sala al Barro

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Feste Democratiche

INIZIA LA STAGIONE DELLE FESTE DEMOCRATICHE

FESTA DEMOCRATICA DI BARZAGO

presso Area Centro Sportivo

dall’ 1 al 10 LUGLIO

FESTA DEMOCRATICA DI GALBIATE

presso Centro Sportivo Sala al Barro

dal 14 al 31 LUGLIO

FESTA DEMOCRATICA NEL VERDE MISSAGLIA

Parco di Villa Cioja

28 -31 LUGLIO e 1° AGOSTO


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I costi della politica

Giro di vite sui costi della politica. È l’indirizzo che detta l’assemblea lombarda, con il via  libera a una mozione che impegna Giunta e Consiglio a incidere non solo sulla riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, ma anche ad affrontare il capitolo dei vitalizi e dell’indennità di fine mandato, nonchè delle spese di missione. Il documento, promosso dal consigliere Idv, Giulio Cavalli, in parte modificato con un emendamento del Pd e integrato dalla Lega, impegna infatti la Giunta e l’assemblea lombarde «ad attivarsi per ridurre i compensi dei consiglieri regionali; a riconsiderare le modalità di composizione dell’indennità di fine mandato e superare il vitalizio, applicando forme previdenziali integrative già esistenti per altre categorie».

Su richiesta della Lega Nord, la mozione è stata integrata con un secondo impegno per la Giunta e cioè «ad attivarsi presso il Governo affinché intervenga, sulla base di una valutazione complessiva dei costi, per rivedere in modo equilibrato le spese di funzionamento di ciascuna Regione, in modo da razionalizzare le risorse senza penalizzare le realtà più virtuose».La mozione si tradurrà, secondo l’intenzione emersa dall’aula, in una riflessione comune in commissione a partire da alcuni progetti di legge: il Pd lo ha già depositato nei giorni scorsi, mentre Pdl e Lega hanno annunciato oggi l’intenzione di predisporre i propri testi in tempi brevi28 GIUGNO 2011

GILIOLA SIRONI, EX CONSIGLIERE REGIONALE, COMMENTA LA NOTIZIA E PROPONEPrendo spunto dal dibattito apertosi in questi giorni sui costi della politica per avanzare una proposta che penso possa riconciliare cittadini ed eletti.Credo sia finito il tempo in cui i parlamentari, i consiglieri regionali e gli amministratori locali debbano godere di una indennità e di vitalizi con una propria regolamentazione.Se fino a qualche anno fa era comprensibile che chi dedicava tempo alla gestione della cosa pubblica potesse godere di una sorta di “stipendio” soprattutto se lasciava la professione per dedicarvisi a tempo pieno, oggi tutto quel settore può comodamente essere ricompreso nei cosiddetti lavori non continuativi e quindi rientrare nei normali canali previdenziali permessi oggi dalle leggi.In questo modo gli eletti sarebbero equiparati ai lavoratori assunti a tempo determinato o ai lavoratori assunti a progetto e le loro pensioni non graverebbero più sulla fiscalità generale.Mi pare che questa soluzione consentirebbe un notevole risparmio alle casse dello Stato anche nella considerazione che oramai gli eletti hanno tempi di permanenza nelle istituzioni di molto inferiori dei loro predecessori e il dover riconoscere a tutti, indipendentemente dal versato, un vitalizio (che in molti casi è pure “trasferibile” ai parenti diretti) che si basa percentualmente sulle indennità di carica in vigore al momento del pensionamento e quindi molto rivalutate.Penso che il PD debba fare proprio una serena e seria riflessione.

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