Navigazione lacuale: la risposta del Consiglio Regionale non dà certezze

Regione Lombardia ha ripreso il confronto sul tema della regionalizzazione del servizio di navigazione lacuale. Lo ha detto oggi, martedì 18 gennaio 2011, in Consiglio regionale, l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo, in risposta a una interrogazione a risposta immediata, il cosiddetto question time, presentata dai consiglieri regionali del Pd, tra cui Carlo Spreafico, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza regionale.

Ora, per Spreafico “se si vuole la regionalizzazione, non ci sono scuse: Lombardia, Veneto, Piemonte sono governate dal centrodestra, come il Governo nazionale, quindi arrivino a un accordo”.

I consiglieri che provengono dal precedente mandato sanno che, costantemente, quando il centrodestra va al governo taglia i fondi alla navigazione lacuale. Solo grazie al Governo di centrosinistra erano stati recuperati i fondi. Ora di nuovo sono stati tolti”, dice Spreafico, spiegando il question time. Il Pd fa presente che la Lombardia è la regione italiana con più vie navigabili (100 chilometri di coste navigabili, più di 200 porti turistici e 5 porti) e il servizio di navigazione lombardo in un anno trasporta 8,5 milioni di passeggeri, traghetta 700mila veicoli e le sue banchine commerciali trattano più di un milione di tonnellate di merci.

Il Pd aveva anche rilevato che “le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato hanno stabilito una riduzione delle risorse destinate all’attività di Gestione governativa per la navigazione sui laghi di Garda, Como e Maggiore pari al 40% e che tale decisione comporterà un’importante contrazione dei servizi con conseguenze negative per l’occupazione e l’utenza a discapito dello sviluppo turistico e commerciale dei territori lacustri della Lombardia”.

La richiesta a Cattaneo è precisa: “Quali iniziative Regione Lombardia ha intrapreso dal 2009 a oggi presso il Governo affinché lo Stato proceda a trasferire alle regioni competenti il servizio pubblico di navigazione su Verbano, Lario e Benaco e nel frattempo assicuri le risorse necessarie all’attività della Gestione governativa per la navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como”.

Ma “la risposta dell’assessore è stata evasiva e non ha dato certezze. Terremo alta l’attenzione attraverso la richiesta, già da settimana prossima, di un’audizione sulla navigazione lacuale con i rappresentanti degli operatori turistici, dei sindacati, del Consorzio del Lario e dei laghi minori e della Provincia di Lecco. Comunque, noi non demordiamo e organizzeremo un incontro con i consiglieri regionali di Veneto, Piemonte e Trentino Alto Adige per fare fronte comune”, ha concluso Spreafi

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