La Riforma dell’Università

“Una legge mediocre, in controtendenza con il resto dell’Europa, che viene approvata nel silenzio del Ministro su un punto chiave: invece di eliminare gli sprechi, come ha sempre dichiarato di voler fare sopprimendo sedi decentrate e improduttive, allarga il numero di soggetti che avranno il diritto di dare lauree e dottorati”.

E’ quanto afferma il senatore del Partito Democratico Antonio Rusconi, capogruppo in Commissione Istruzione a Palazzo Madama intervenendo in aula sul Decreto legge Gelmini.

“L’articolo 19 – sottolinea l’esponente pd – che è stato aggiunto alla Camera, è stato fatto oggetto di critica anche in Commissione. Probabilmente io ho esagerato, ma il ministro ha parlato impropriamente di insinuazioni quando si è discusso di istituti profit, che si occupano di istruzione universitaria, oggetto di numerosi articoli giornalistici. Eppure il testo dell’articolo è chiaro: i corsi di dottorato di ricerca sono istituiti dagli istituti di istruzione universitaria e da qualificate ‘istituzioni italiane di formazione’ e ricerca avanzate. Ed è per questo che avevamo chiesto di sopprimere proprio le parole «e da qualificate istituzioni italiane di formazione e ricerca avanzate». Noi sosteniamo, come la stessa Gelmini ha ribadito più volte in tante interviste, che serva più qualità alle università italiane, che ci siano troppe sedi decentrate e troppe università che regalano titoli”.

“Siamo d’accordo con il ministro che serva più eccellenza e qualità. Allora perché dobbiamo allargare il numero di soggetti, non sempre qualificati, autorizzati a concedere lauree e dottorati? Sarei lieto di ricevere, a fronte di ciò, una risposta – conclude Rusconi – da parte del Ministro, se le mie osservazioni, e quelle che hanno fatto tanti giornalisti di autorevoli testate, siano solo insinuazioni”.

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