Archivi del mese: gennaio 2011

La giunta Nava ignora le priorità per celebrare se stessa

Un enorme salone per il pubblico che non serve ai cittadini. Una scenografica reception che verrà allestita presso la sede di C.so Matteotti, utile solo a celebrare il narcisismo politico della giunta provinciale. Una incomprensibile mania di grandezza che impedisce all’amministrazione in carica di vedere le precarie condizioni delle strade provinciali la cui manutenzione dovrà cedere il passo all’allestimento di un inutile spazio di rappresentanza di cui nessuno avvertiva la mancanza. Pioggia e neve, eventi atmosferici ciclici e naturali, hanno lasciato il segno sull’asfalto della nostra rete stradale. E per far fronte alla riparazione delle buche (di nuove asfaltature neanche a parlarne) il bilancio ha stanziato la irrisoria cifra di 170 mila euro, meno di quanto stanzia annualmente un Comune di piccole dimensioni. Per di più, tali fondi si renderanno disponibili dopo avere mandato a buon fine almeno una delle difficilissime alienazioni degli immobiliari provinciali programmate dall’Ente. Sono questi i motivi per cui i gruppi di minoranza (Partito Democratico, Azione Positiva, Sinistra e Libertà, Italia dei Valori) hanno proposto, tramite un emendamento al bilancio, di dirottare la somma di 200 mila euro previsti per  la realizzazione della sala URP (Ufficio Pubbliche Relazioni) sul capitolo delle manutenzioni stradali. Niente da fare, con giri di parole rituali e per nulla rassicuranti (vedremo…, provvederemo…, valuteremo….) la maggioranza che governa la Provincia ha rigettato una proposta che evidentemente aveva la colpa di essere…… ragionevole, concreta e vicina ai bisogni del territorio e dei cittadini amministrati.

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

L’appello delle donne PD

In sole 2 ore di presidio sono state raccolte 150 firme di sostegno all’appello lanciato dalle donne PD !!!

Vivace e partecipato il presidio di domenica 23 gennaio in piazza XX settembre a Lecco: molti i lecchesi che esprimono il loro disgusto e firmano la richiesta di dimissioni di Berlusconi da parte delle donne PD, in attesa di firmare l’appello, giuridicamente formalizzato, promosso da Bersani per il mese di febbraio.

La soglia della tolleranza è ampiamente superata: il degrado morale, prima ancora che l’illegittimità delle  azioni, suscita – finalmente! – indignazione.

Una domanda: il presidente della Regione Formigoni vuol ancora voltare la faccia dall’altra parte? Finge di non vedere le frotte di ragazze in vendita alla villa di Arcore? Può, in buona fede, sostenere che Berlusconi è un “perseguitato”? o che ancora bisogna “sospendere il giudizio” fino a condanna definitiva? Devono dircelo i giudici che certi comportamenti , ampiamente documentati, se non illegali sono altamente immorali? O la moralità delle azioni del Presidente del Consiglio non conta niente?

La responsabile Donne PD

Gabriella Zaina

Pubblicato in Cultura e sport, Idee e politica | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

L’appello delle donne PD

La squallida vicenda delle feste a casa del Premier, l “uso” di ragazze per il divertimento personale di uomini che possono permettersi tutto perché hanno potere e soldi, ci fa ricordare che nel 2011, in un Paese con una storia di democrazia , che possiede una Costituzione che garantisce la dignità e i diritti di ogni persona, in cui ci sono leggi che sanciscono la parità di genere  e la  tutelano, esiste ancora la cultura della donna sottomessa e al  servizio dell’uomo.

L’immagine di queste ragazze che per denaro o favori si vendono a personaggi squallidi, non è fortunatamente la fotografia  delle donne italiane che sono ben diverse : impegnate nella vita sociale, lavorativa, politica, attente ai bisogni del proprio nucleo familiare ma anche della comunità in cui vivono, capaci di gestire con coraggio e determinazione situazioni difficili di disagio .

Purtroppo la concezione della  donna come oggetto o come angelo del focolare che ha chi ci governa attualmente  è strettamente legata a scelte politiche che condizionano la vita di tutti i giorni: dai contratti di lavoro che ostacolano la conciliazione famiglia/lavoro, ai tagli ai servizi che accollano sempre di più il carico della cura sulla famiglia e quindi sulla donna, ai tagli all’istruzione con diminuzione dell’offerta formativa, alla reale applicazione di leggi  che promuovono la condizione femminile, alla incentivazione della partecipazione alla vita politica non solo come figurine di bell’aspetto all’interno  di un Governo.

Non ci sentiamo per niente rappresentate da un simile Governo e dal suo Primo Ministro che continuano a professarsi difensori di valori quali famiglia, stato e patria ma poi in pratica calpestano e denigrano, con il loro comportamento pubblico e privato, proprio questi valori.

Le Donne della Conferenza Provinciale PD invitano pertanto donne e uomini  a sottoscrivere  l’appello delle Deputate PD che chiede le dimissioni di Berlusconi per poter finalmente uscire da una situazione così imbarazzante e degradante per le Italiane e gli Italiani

http://www.mobilitanti.it/dettaglio/110622/presidente_liberi_litalia_da_questo_imbarazzo

Pubblicato in Idee e politica | Lascia un commento

Alla faccia del Federalismo

Martedì 25 gennaio 2011 alle ore 20.45 a Sirone (Sala Civica presso “Casa Corbetta”, Via Garibaldi 3) si terrà un incontro pubblico – promosso dal Circolo di Garbagnate Monastero, Molteno e Sirone del Partito Democratico di Lecco – sul tema “ALLA FACCIA DEL FEDERALISMO: SOLO TAGLI E IMPOSIZIONI”.

Relatori della serata saranno:

- VIRGINIO BRIVIO, Sindaco di Lecco: “I Comuni strozzati da Tremonti e dalla Lega: come far quadrare i conti ?”

- GIAN MARIO FRAGOMELI, Sindaco di Cassago Brianza: “I tagli al trasporto pubblico e l’aumento dei biglietti: tutti in macchina ?”

- AMBROGIO SALA, Coordinatore del Forum Sanità e Sociale: “I tagli al comparto socio assistenziale: quali conseguenze per le famiglie ?”

La serata vuole essere un’occasione per riflettere e confrontarsi sul tema dei tagli del Governo (tutti votati e approvati della LEGA … “alla faccia del federalismo” appunto) agli Enti Locali, ai trasporti pubblici, alla sanità e alle politiche sociali. Tralasciando in questa occasione – non certo per importanza – i tagli alla scuola, all’università, alla cultura …

Un solo esempio: nel 2011 arriveranno 4 milioni di euro in meno ai Comuni lecchesi con più di 5.000 abitanti, che per Lecco significa meno 1 milione e 300 mila euro (a questi tagli si aggiungono quelli dei trasferimenti da parte della Regione). E come dice l’Assessore al Bilancio del Comune di Lecco: “Il federalismo è uno specchietto per le allodole. A Lecco non arriverà un centesimo in più, né quest’anno né nei prossimi tre anni. Il federalismo è ancora una bella favola”.

E così “il rigore padano mette in crisi i Comuni virtuosi”. Una Lega che dal lunedì al venerdì vota sì a tutto e che nel weekend diventa il più grande partito di opposizione: un bel mistero che cercheremo di smascherare con gli autorevoli relatori dell’incontro.

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Navigazione lacuale: la risposta del Consiglio Regionale non dà certezze

Regione Lombardia ha ripreso il confronto sul tema della regionalizzazione del servizio di navigazione lacuale. Lo ha detto oggi, martedì 18 gennaio 2011, in Consiglio regionale, l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo, in risposta a una interrogazione a risposta immediata, il cosiddetto question time, presentata dai consiglieri regionali del Pd, tra cui Carlo Spreafico, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza regionale.

Ora, per Spreafico “se si vuole la regionalizzazione, non ci sono scuse: Lombardia, Veneto, Piemonte sono governate dal centrodestra, come il Governo nazionale, quindi arrivino a un accordo”.

I consiglieri che provengono dal precedente mandato sanno che, costantemente, quando il centrodestra va al governo taglia i fondi alla navigazione lacuale. Solo grazie al Governo di centrosinistra erano stati recuperati i fondi. Ora di nuovo sono stati tolti”, dice Spreafico, spiegando il question time. Il Pd fa presente che la Lombardia è la regione italiana con più vie navigabili (100 chilometri di coste navigabili, più di 200 porti turistici e 5 porti) e il servizio di navigazione lombardo in un anno trasporta 8,5 milioni di passeggeri, traghetta 700mila veicoli e le sue banchine commerciali trattano più di un milione di tonnellate di merci.

Il Pd aveva anche rilevato che “le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato hanno stabilito una riduzione delle risorse destinate all’attività di Gestione governativa per la navigazione sui laghi di Garda, Como e Maggiore pari al 40% e che tale decisione comporterà un’importante contrazione dei servizi con conseguenze negative per l’occupazione e l’utenza a discapito dello sviluppo turistico e commerciale dei territori lacustri della Lombardia”.

La richiesta a Cattaneo è precisa: “Quali iniziative Regione Lombardia ha intrapreso dal 2009 a oggi presso il Governo affinché lo Stato proceda a trasferire alle regioni competenti il servizio pubblico di navigazione su Verbano, Lario e Benaco e nel frattempo assicuri le risorse necessarie all’attività della Gestione governativa per la navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como”.

Ma “la risposta dell’assessore è stata evasiva e non ha dato certezze. Terremo alta l’attenzione attraverso la richiesta, già da settimana prossima, di un’audizione sulla navigazione lacuale con i rappresentanti degli operatori turistici, dei sindacati, del Consorzio del Lario e dei laghi minori e della Provincia di Lecco. Comunque, noi non demordiamo e organizzeremo un incontro con i consiglieri regionali di Veneto, Piemonte e Trentino Alto Adige per fare fronte comune”, ha concluso Spreafi

Pubblicato in Mobilità | Taggato , | Lascia un commento

Spreafico:Manteniamo la classe Star di vela alle Olimpiadi.

Voto favorevole del Partito Democratico in Consiglio regionale alla mozione che impegna la Giunta Formigoni ad attivarsi presso le sedi opportune perché non venga confermata, nel prossimo mese di maggio, la decisione interlocutoria assunta in novembre dalla Federazione internazionale degli sport velici di escludere la classe Star dal programma olimpico a partire dai giochi di Rio de Janeiro del 2016.

Commentano i consiglieri regionali del PD Luca Gaffuri e Carlo Spreafico: «L’esclusione della classe Star dalle olimpiadi sarebbe grave, non solo perché si tratta della classe olimpica con maggiore tradizione, sempre presente dall’edizione dei giochi di Los Angeles 1932 con una sola eccezione. Due dei maggiori produttori internazionali d’imbarcazioni di classe Star sono cantieri lariani, Lillia a Musso e Folli ad Abbadia: la competizione olimpica rappresenta un dato di prestigio e un riconoscimento importante d’eccellenza per le due aziende ed è una vetrina di portata mondiale per tutto il comparto della nautica locale e lombarda. Non siamo quindi disponibili a rinunciare al fatto che un prodotto dell’abilità e dell’esperienza del migliore artigianato lombardo non sia presente all’evento olimpico. Anche perché in Regione abbiamo sempre sostenuto l’opportunità di puntare sulla filiera della nautica come volano per lo sviluppo del territorio lariano, in particolare comasco».

Pubblicato in Cultura e sport | Taggato , , , | Lascia un commento

Il lavoro al primo posto

I lavoratori, gli imprenditori, le rappresentanze sindacali sia dei lavoratori, sia dei datori di lavoro della nostra provincia hanno saputo superare da tempo le lacerazioni che si sono manifestate nel caso FIAT, ma questo non ci esime dal prendere posizione.

Sappiamo che all’interno del nostro partito esistono, in proposito, posizioni diversificate.

Lucia Codurelli  e Carlo Spreaficohanno già illustrato le proprie divergenti opinioni anche attraverso la stampa locale.

Stefano Fassina, responsabile PD nazionale per il settore economia, subito dopo la firma dell’accordo Mirafiori, aveva diffuso un proprio documento piuttosto articolato.

Ieri Anna Finocchiaro  ha dichiarato “…io politicamente voterei no”.

Mi metto nei panni di un lavoratore che domani dovrà votare il referendum Mirafiori e che, magari, è l’unico percettore di reddito nella propria famiglia: sì o no al contratto?

Se avessi alle spalle un Governo che difende i miei diritti voterei no anche se i no avessero la probabilità di vincere.

Ma io ho il diritto di chiedere, a un lavoratore in queste condizioni, di votare no, anche se questo contratto è, per i lavoratori, chiaramente peggiorativo del precedente?

Ma al di là di questo tipo di valutazioni che attengono a una questione puntuale, ancorchè dalle implicazioni rilevantissime, ci sono, a mio parere, anche altre considerazioni da fare e che attengono al ruolo e ai rapporti tra partiti e sindacati.

In questa vicenda i partiti, e, più in generale, la politica, hanno avuto un ruolo di rimessa, mentre oggi, a giochi ormai fatti, in una situazione esasperata, si tende, giustamente, a chiedere conto soprattutto ai partiti.

Perchè è successo questo? Quali sono i correttivi da adottare?

Il Governo avrebbe dovuto esigere da FIAT impegni cogenti in ordine alla realizzazione di un piano industriale, non solo nell’interesse dei lavoratori FIAT, ma anche per le conseguenze che esso comporta nelle scelte di politica industriale nazionale; come pure non avrebbe dovuto lasciare alla contrattazione fra le parti la definizione di aspetti che riguardano diritti costituzionalmente garantiti o di interesse generale.

Il Governo è rimasto alla finestra. Perchè? E i partiti, soprattutto quelli di opposizione, PD compreso, che cosa hanno fatto per indurre il Governo ad esercitare il proprio ruolo?

Esiste, forse, una sorta di timore o una sorta di improrpia “delega” di competenze dai partiti ai sindacati?

Mi piacerebbe che, su questi temi, i Circoli, gli iscritti e i simpatizzanti riflettessero ed esprimessero, anche attraverso questo sito, le proprie opinioni.

Ne discuterà la Direzione nazionale nella riunione di domani e la Direzione provinciale nella riunione di dopodomani.

Avremo anche un’Assemblea provinciale aperta giovedì 20 gennaio.

Mi auguro che, alla fine, possiamo elaborare una posizione univoca e procedere tutti insieme in maniera convinta.

Ercole Redaelli

Segretario provinciale

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Non solo politica per la Lecco del futuro

Premesso che al futuro industriale di Lecco  manca una visione d’ insieme dai tempi dell’esaurimento (nel 2000) del Sistema Lecco inventato, col contributo di quasi tutti, all’ inizio degli anni 80 per gestire la crisi delle grandi imprese; va aggiunto che siamo in buona compagnia per colpa di un paese che da anni non fa politica industriale. Oggi però a Lecco bisogna inventarci qualcosa di altrettanto importante  di quanto fatto a metà anni ottanta, per rilanciare la nostra competitività locale nella concorrenza con quella di altri territori vicini. Piccolo è bello è stata la chiave che ci ha consentito di passare dalla grande impresa a quella piccola diffusa sul territorio. Oggi non basta più.  Sulla carta abbiamo a disposizione in Lombardia molti strumenti per aiutare il nuovo cambiamento ,che però dimostrano uno scarto tra il dire e il fare. A Lecco abbiamo eccellenze invidiate da molti, che una cultura troppo provinciale e autoreferenziale ci impedisce di valorizzare appieno fuori dei nostri confini. Dovremmo concentrare gli sforzi  su quello che ci manca anziché sulle polemiche. Da tempo sostengo che serve una sede per riuscire a rifar partire operativamente il dibattito, ma vedo difficoltà soprattutto nel mondo associativo  che fu il protagonista di quella stagione che ricordavo. La politica , che in quegli anni era anche più forte e rispettata di ora,  accompagnò ma non sostituì questo ruolo e men che meno lo potrebbe fare oggi  . Le proposte concrete non mancano e ne ricordo alcune che in gran parte dipendono dalle nostre scelte :

1 ) Uso migliore del Tavolo Territoriale di Confronto, sede della programmazione negoziata,come via maestra per dare voce al Sistema, perché il consenso degli attori locali é decisivo per ottenere corsie preferenziali per i progetti e i finanziamenti. Oggi chi decide prima e meglio, vince. Ricordo che nelle prossime settimane dovremo aggiornare in questa sede l’accordo quadro di sviluppo territoriale.

2 ) Coltivazione del nostro capitale umano soprattutto tecnico, perché è un patrimonio esclusivo che fa la differenza nella competizione fra  territori e settori. Il pendolarismo professionale sul milanese ci impoverisce. Dobbiamo realizzare tre poli per l’alta formazione professionale ( alberghiero ristorativo,meccanico, edile ) per non lasciare solo il campus universitario né le imprese che cercano specializzati.

3 )  Avendo coscienza della scarsità di risorse pubbliche, serve selezionare pochi credibili progetti infrastutturali,  tra cui metto la realizzazione della pedemontana ferroviaria della Brianza , il polo logistico  a Osnago, potenziamento e regionalizzazione del trasporto lacuale, oltre ovviamente alla realizzazione del campus universitario.

4 ) Ottimizzazione del rendimento del “Polo di eccellenze del mercato del lavoro” , unico in Lombardia, quale test per inventare novità da diffondere in tutta la regione, su un tema che è strategico nel mondo occidentale al punto di essere stato oggetto di un Nobel.

5)  Difendere l’autonomia del sistema sanitario provinciale e dell’azienda ospedale che rischierà di essere compromessa dalla concorrenza dei nuovi ospedali vicini.

6 ) Garantire un clima di coesione sociale e di tutela della famiglia, per mettere la nostra comunità al riparo da tensioni  in aumento a causa delle difficoltàeconomiche e delle novità multietniche indispensabili per far girare la nostra economia.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Tagli navigazione laghi:il Governo ripromette ma i fatti lo smentiscono

“Dopo l’appello lanciato dai Presidenti delle Province di Lecco e Como, a tutti i parlamentari del territorio lecchese e comasco e al Governo, in merito ai tagli alla Navigazione Laghi, e dopo la presentazione dell’ulteriore interrogazione a firma Codurelli e Braga, questa mattina c’è stata la risposta del Governo, tramite il sottosegretario Giachino. Il Governoconferma, come già aveva promesso in passato (int. Codurelli-Braga n. 5-01107), che le gli avanzi di amministrazione degli anni 2007-2008 della gestione governativa laghi dovrebbero essere utilizzati per fronteggiare le spese di esercizio per la gestione dei servizi di navigazione, ammettendo che nella Finanziaria 2011 non solo non sono stati assegnati i residui ma a fronte di una richiesta di 26.500.000 euro ne sono stati assegnati solo, come noi avevamo denunciato nell’atto, 16.863.156.

Nella risposta il Ministero dei trasporti dichiara di essere impegnato al fine di assicurare le risorse mancanti attraverso i provvedimenti di legge, attualmente in fase di discussione in Parlamento. Non ho potuto far altro che rimarcare che le promesse diventino fatti concreti, dal momento che non state mantenute nemmeno lo scorso anno, nè nella Finanziaria 2011, tanto meno nel Milleproroghe all’esame in Senato, sprovvisto dell’importo dovuto per garantire la sopravivenza del servizio. Il PD conferma il proprio impegno, attraverso proposte emendative, a sostegno del servizio di trasporto lacuale, servizio per noi strategico per il turismo e la cittadinanza. Ci aspettiamo altrettanto coerenza da Governo e maggioranza affinché le promesse sentite anche questa mattina, dopo quelle di Castelli nel 2009, si concretizzino. Certo che la lettera arrivata solo pochi giorni fa (11 gennaio) dall’assessore regionale Cattaneo, la dice lunga sull’attenzione che il centro-destra riserva ad un servizio così strategico per il territorio e per la Regione.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Mobilità, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Acqua pubblica e gestione del servizio idrico integrato

Desideriamo porre all’attenzione dell’opinione pubblica della Provincia di Lecco il tema dell’acqua e della gestione del servizio idrico integrato. Come certamente è noto, il governo ha imposto con l’ennesimo voto di fiducia l’approvazione del decreto Ronchi e con esso di fatto la privatizzazione forzata della gestione del servizio idrico. Un esito che consideriamo non accettabile e contro il quale già i nostri gruppi parlamentari hanno condotto una ferma opposizione.

La difesa dell’acqua pubblica è un atto dovuto ed è anche al centro di due diverse iniziative referendarie, una promossa dal forum acqua pubblica, l’altra dall’Italia dei Valori. Siamo vicini a quanti decidono di combattere contro la privatizzazione forzata dell’acqua e della sua gestione attraverso lo strumento del referendum ma pensiamo che il referendum non sia lo strumento migliore. Innanzitutto perché ha purtroppo perso efficacia negli anni: gli ultimi 24 referendum su 24 negli ultimi 15 anni sono stati persi perché non é stato raggiunto il quorum. Inoltre il referendum, per sua natura, abroga parti di leggi e quindi non è in grado di ridefinire un quadro articolato di norme coerenti come invece richiede un bene così importante come è l’acqua e un servizio così complesso come è il servizio idrico integrato.

Per questo il PD a livello Regionale e Nazionale si sta impegnando per realizzare un patto per l’acqua pubblica, partecipato, finalizzato alla scrittura di un disegno di legge complessivo sull’acqua pubblica e sul servizio idrico integrato.  Anche noi come PD Provinciale di Lecco intendiamo partecipare a questo processo. In particolare vogliamo:

-          costruire occasioni di confronto e di partecipazione sul tema;

-          analizzare e verificare l’esperienza e la realtà lecchese;

-          elaborare delle linee guida, insieme ai cittadini, ai nostri amministratori locali e al partito, sull’acqua pubblica e sul servizio idrico integrato, tenendo presente che l’acqua è un bene scarso e come tale va prelevata e gestita secondo criteri efficienti, combattendo ogni forma di spreco.

Lo faremo attivando le nostre risorse interne, dando avvio a un dibattito allargato sul tema dell’ambiente che sappia porre, come primo punto all’ordine del giorno, il tema dell’acqua.

La prima occasione di incontro sarà martedì 25 maggio 2010, alle ore 21,00, con una serata sul tema “L’acqua è un bene pubblico: costruiamo insieme un patto per l’acqua”, che si terrà ad Oggiono, presso la sala consiliare, piazza Garibaldi n. 14.

Cordiali saluti,

Chiara Pagano

Raffaele Straniero

Responsabili Territorio e Ambiente

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , , , | Lascia un commento