Elezioni amministrative:il PD vince

Il PD si conferma il Partito maggioritario in provincia di Lecco, rafforzando ulteriormente, con la conquista di Missaglia, il proprio ruolo di Partito di governo. La strategia del “Partito aperto” che utilizza le liste civiche non in maniera strumentale, ma come mezzo di contaminazione del Partito e di apertura alla popolazione, si è confermata vincente.

Il successo alle elezioni di Missaglia e Rovagnate per i candidati sindaci sostenuti dal PD è andato oltre ogni aspettativa, sia Bruno Crippa che Marina Galbusera hanno ottenuto una splendida vittoria che conferma la serietà e l’impegno di questi anni all’opposizione per Missaglia al governo del paese per Rovagnate.
In special modo a Missaglia, dove l’Amministrazione è stata guidata per anni dalla Lega il conseguimento di questo risultato dà ancora più soddisfazione e ancor più a Maresso vera roccaforte del Paese dove Crippa ha sorpassato nettamente come voti la candidata leghista, un giusto e pieno riconoscimento per il lavoro portato avanti in questi anni, un attestato di fiducia che riempie d’orgoglio.

 

A livello nazionale mi permetto una sola considerazione: il ballottaggio nelle grandi città che vedrà in alcuni casi lo scontro con i Grillini evidenzia come l’antipolitica abbia assunto un peso rilevante in questo Paese, tocca a noi adesso batterci con determinazione e portare avanti quei provvedimenti sui temi della riforma elettorale, del finanziamento pubblico, della riforma dell’ordinamento delle autonomie locali, che dimostrino che esiste una buona politica, e non solo quella che qualcuno vorrebbe farci vedere.

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Lettera a Bersani

Carissimo  Segretario,

ti scriviamo in qualità di Sindaci della Provincia di Lecco iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico, per portare alla tua attenzione le preoccupazioni e le forti criticità che colpiscono la finanza locale e le amministrazioni  nella loro quotidiana azione al servizio della cittadinanza.

Siamo consapevoli del momento estremamente difficile che stiamo attraversando e del sacrificio che ci viene richiesto – consci dell’eredità del governo Berlusconi e della gravosa responsabilità che il nostro Partito si è assunta sostenendo l’esecutivo guidato da Mario Monti – ma dobbiamo riconoscere con amarezza che ci aspettavamo di più:

  • più rispetto per i cittadini e le famiglie che con questa crisi si ritrovano a dover fare i conti con sempre maggiori sforzi;
  •  più rispetto per il lavoro che gli amministratori comunali affrontano ogni giorno;
  •  più rispetto per il sistema economico-territoriale con la promozione di nuove politiche di sviluppo e di crescita.

Siamo altrettanto certi che tali questioni sono a te particolarmente note,  ma nondimeno pesanti tanto da mettere con le spalle al muro il Sistema Locale.

Ai pluriennali interventi sul patto di stabilità, al blocco dei residui passivi e dei pagamenti alle Imprese locali, fino ai tagli ai trasferimenti erariali, si sono aggiunte le problematiche della tesoreria unica e, da ultima, le “imbarazzanti” incertezze sull’IMU. Ne sono la riprova gli ultimi emendamenti al decreto sulle semplificazioni fiscali riguardo la rateizzazione degli acconti IMU che, hanno forse intercettato le esigenze dei singoli cittadini, al prezzo però di azzerare nel mese di giugno  i fondi cassa comunali.

Caro Pierluigi,  l’amarezza è grande e cresce in modo inversamente proporzionale alle aspettative verso un governo tecnico – di professori – incapace ad oggi di chiudere i conti e consentirci di approvare i bilanci di previsione2012 in termini ragionevoli.

Noi amministratori – da sempre in prima linea nell’ascolto e nell’impegno a risolvere le problematiche quotidiane della gente comune – iniziamo a perdere in convinzione, quasi iniziassimo a sentire che ci manca la terra sotto i piedi.

Le risposte sono sempre più lontane da noi -  una volta a tutela dei farmacisti, altre dei  taxisti, avvocati -  eppure noi siamo uomini e donne dello Stato, delle istituzioni!

Oggi più che mai ti chiediamo un segnale forte – contrassegnato da una risposta chiara alle necessità dei comuni italiani – che manca da troppo tempo e può essere la risultante di un tuo intervento diretto in sede partitica e parlamentare.

Ti ringraziamo fin d’ora per l’attenzione che vorrai prestarci,  i nostri più sinceri saluti.

Lecco, 02.05.2012

 Gian Mario Fragomeli                                                                                                              Sindaco di Cassago Brianza

 Virginio Brivio Sindaco di Lecco

Mariani Riccardo  Sindaco di Mandello del Lario

Mario Tentori Sindaco di Barzago

Colombo Antonio Sindaco di Casatenovo

Alessandro Salvioni  Sindaco di Robbiate

Paolo Strina Sindaco di Osnago

 Guido Besana  Sindaco di Cremella

 Alessandro Origo  Sindaco di Verderio Inferiore

 Livio Bonacina Sindaco di Galbiate

 Raffaele Grega  Sindaco di Colico

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Italiani nel mondo:sostegno a manifestazione di Basilea

“Come Partito Democratico   accogliamo con soddisfazione la mobilitazione svizzera a favore dei corsi di   lingua e cultura che rischiano di essere soppressi a fine anno scolastico per   mancanza di fondi”.Inizia così una nota stampa del Partito Democratico a sostegno   dell’iniziativa organizzata per sabato 5 maggio a Basilea dal Gruppo   promotore del Comitato per la difesa dei corsi di Lingua e Cultura italiana e   firmata dai capigruppo delle commissioni cultura di Camera e senato, Manuela Ghizzoni   e Antonio Rusconi, dal Responsabile nazionale del PD all’estero   Eugenio Marino, dalla Responsabile nazionale scuola Francesca Puglisi   e dal Responsabile nazionale cultura Matteo Orfini. “Non è più   sostenibile – continua la nota – che si proceda con tagli lineari che   interessano indiscriminatamente tutti i capitoli di spesa del MAE”.

“Chiediamo al Governo – continuano i dirigenti del PD – di assumersi la responsabilità di operare delle scelte e, in questo caso, noi pensiamo che la diffusione della lingua e cultura italiana all’estero sia una priorità irrinunciabile nell’ambito delle politiche per gli italiani nel mondo e che non possa essere risolta con pericolose e dannose contrapposizioni tra lavoratori e insegnanti residenti in Italia o all’estero”.

“Vanno salvaguardate – è la chiusura della nota – le professionalità inviate dall’Italia, rivisto e riformato il loro ruolo e quello degli enti gestori in un sistema misto e in un contesto di complementarietà e recuperati i fondi per continuare i corsi, in larga parte tenuti dagli enti. In questa direzione il Partito Democratico è disponibile con le proprie proposte a trovare le soluzioni nell’ambito della spendig review, senza creare scontri tra categorie di lavoratori, ma in un contesto di concertazione, valorizzando i ruoli di tutti e migliorando i servizi a beneficio della comunità e dell’immagine dell’Italia nel mondo”.

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COMUNI:STIAMO TOCCANDO IL FONDO

“Ad ogni passaggio parlamentare si riserva un bel servito ai Comuni italiani, tanto più dopo la suddivisione in due o tre tranche del pagamento dell’imposta sulla prima casa, seppur comprensibile il tentativo di alleggerire ai cittadini la rata IMU di giugno, non è pensabile scaricare esclusivamente sui bilanci comunali l’aggravarsi della crisi economica, a giugno molti comuni italiani rischiano di non aver più nulla in cassa per pagare gli stipendi e i servizi! Per gli enti locali non bastavano i mancati allentamenti dei vincoli del patto di stabilità e la successiva estensione anche ai piccoli comuni o l’impossibilità di fare investimenti, adesso si raschia il fondo cassa”.

Questo il commento a caldo di Gian Mario Fragomeli – responsabile EE. LL. del PD lecchese – dopo l’approvazione del decreto legge sulla semplificazione fiscale avvenuto alla Camera.

Una grido di allarme sul tema della fiscalità locale e in particolare del Patto di stabilità – per cui si prevedono minori trasferimenti per 3 miliardi 500 milioni di euro e nel 2013 per 1 miliardo 450 milioni, più un ulteriore taglio di trasferimenti di 2 miliardi 500 milioni di euro nel 2012 e un altro miliardo 450 milioni nel 2013 – che è necessario riproporre con urgenza

L’azione di protesta costruttiva è aperta su più fronti anche in seno all’ANCI nazionale e regionale. Nel direttivo regionale dell’ANCI Lombardia del 18 aprile u.s. i rappresentanti lecchesi hanno alzato la voce e chiesto una manifestazione nazionale per  esprimere il completo dissenso verso le manovre economico-finanziarie – promosse dal governo – insostenibili per i Comuni.

La risposta non è tardata e l’ANCI nazionale ha indetto il 24 maggio una manifestazione nazionale che si pone l’obiettivo  di unire tutte le forze del paese, enti locali, sindacati, imprese, società civile per invertire la rotta, per incentivare percorsi di crescita del nostro Paese.

All’incertezza che regna da quattro mesi gli interventi del Cresci-Italia restano sulla carta, e alla stessa stregua non vengono valorizzate le potenzialità dei comuni come promotori di sviluppo economico territoriale. Queste in sintesi sono le problematiche che molti sindaci del Partito Democratico lecchese vogliono sottoporre con una missiva al Segretario Nazionale Pierluigi Bersani.

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NON CADERE NELLA RETE!

NON CADERE NELLA RETE!

LIBERTA’ DIGITALI E TRAPPOLE DI INTERNET CON PAOLO ATTIVISSIMO
Il primo evento del neonato Circolo dei Giovani Democratici della città di Lecco

Sabato 21 aprile alle ore 15.00, presso la sala “Giuseppe Di Vittorio” della CGIL, Via Besonda 11 Lecco.

Da alcuni mesi un gruppo di ragazze e ragazzi hanno riscoperto qualcosa che sembrava essere stato perso e abbandonato, soprattutto proprio dai giovani: la buona politica. Dall’inizio del 2012 si è formato il Circolo dei Giovani Democratici della città di Lecco, che si impegna a formulare proposte e trattare temi a livello territoriale e nazionale e che presenta sabato 21 aprile il suo primo incontro pubblico, rivolto ovviamente in particolare ai giovani.

Il tema è uno dei più attuali e meno approfonditi: le libertà digitali e le trappole di Internet. Ne discuterà con i giovani uno dei più famosi esperti in materia, PAOLO ATTIVISSIMO, noto alla platea di ragazzi e informatici come giornalista e blogger grazie a www.attivissimo.net e “il Disinformatico”  (www.attivissimo.blogspot.com)
Il mondo di internet è affascinante ma è spesso poco conosciuto da chi ci entra e quindi conoscerne le trappole è necessario! Oltre a ciò, è sicuramente un tema recente e importantissimo quello dei diritti e delle libertà di internet a livello socio-politico globale.
Da qualche mese si stanno infatti susseguendo numerose vicende politiche e giuridiche intorno al mondo del Web. L’inatteso provvedimento che ha portato alla chiusura di Megavideo/Megaupload e le recenti proposte di legge americane del SOPA e PIPA hanno ricondotto l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema del copyright, della pirateria e in genere dei diritti e delle libertà digitali. Secondo molti siti di informazione questi provvedimenti molto severi sono stati presentati per regolamentarela Rete a danno della libertà di informazione ed accolti come una vera e propria dichiarazione di guerra da parte di major e mondo della produzione.
Inoltre, da molti mesi si discute anche delle restrizioni e delle censure applicate a vari blog e social network in Paesi in cui il clima politico è molto teso, come Egitto e Siria. Forse perché proprio Internet è stato lo strumento migliore per informare il mondo sul fenomeno della cosiddetta “primavera araba”.
Proprietà intellettuale, libero accesso alle risorse culturali, utilizzo delle nuove tecnologie per un nuovo modello di distribuzione: questi sono i pilastri su cui i movimenti sono tenuti ad aprire nuovi dialoghi, consapevoli che le innovazioni tecnologiche sono portatrici di innovazioni sociali. Saranno proprio queste le lotte da combattere nel nuovo millennio? Quale deve essere la posizione che i movimenti politici di oggi devono assumere in difesa della libera informazione? I giovani di oggi, così attaccati alla rete, conoscono bene quel che usano e vogliono difendere ad ogni costo?
I Giovani Democratici invitano tutti i ragazzi (ma non solo!) interessati a venire sabato 21 aprile alle ore 15.00, presso la sala “Giuseppe Di Vittorio” della CGIL di Lecco, in via Besonda 11!

Grazie a Paolo Attivissimo si andrà alla scoperta del mondo di Internet, delle sue enormi potenzialità da difendere strenuamente, e delle sue insidie, da cui bisogna essere sempre pronti a difendersi!
Chiunque vuole essere informato sulle iniziative dei GD o partecipare attivamente troverà tutte le informazioni necessarie durante l’evento oppure sul sito www.gdlecco.it e gruppo di Facebook GDLECCO.
Vittorio Gattari, coordinatore del Circolo GD della città di Lecco

Giacomo Gilardi, segretario provinciale dei GD di Lecco

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REDAELLI:A BOSCAGLI DICO CHE NON SIAMO TUTTI UGUALI

Sono rimasto esterrefatto e offeso dalle considerazioni di Giulio Boscagli.
Se vogliamo costruire un futuro diverso non possiamo partire dal dire che tutti sono fragili, le occasioni di errore ci sono per tutti, tutti possono sbagliare e quindi sono tutti ineluttabilmente uguali e peccatori.
Tutto ciò mi indigna, perchè la regola deve essere che chi sbaglia paga, sul piano personale e sul piano politico.
Se i partiti sbagliano, devono pagare.
I partiti, oggi, per colpa di (relativamente) pochi gaglioffi, stanno pagando pesantemente in credibilità.
E sta pagando anche la società nel suo complesso, perchè lo strumento che la Costituzione mette a sua disposizione per concorrere a determinare la politica nazionale, cioè i partiti, sono uno strumento del tutto inadeguato.
Ma non ci sono alternative: lo strumento sono i partiti, questi o altri che nasceranno, ma sempre i partiti.
E allora Boscagli cerchi di migliorare questi partiti facendo in modo che, per quanto è nelle sue facoltà, i gaglioffi se ne vadano, senza aspettare che sia la Magistratura ad acclararne la colpevolezza.
“Fuggire le occasioni” potrebbe anche voler dire non rimanere pervicacemente abbarbicati ad una maggioranza regionale che, in 25 anni, ha costruito una rete di potere e di sottogoverno talmente diffusa da essere ormai accettata come normale.
Vorrei capire come si sente, l’Assessore Boscagli, in quella combriccola regionale che vede numerosi suoi esponenti di primo piano indagati e tranquillamente seduti nelle loro poltrone istituzionali. Vogliamo incominciare da lì?
Sono offeso dalle parole di Boscagli, perchè io, nel mio piccolo, con gli scarsi mezzi che ho a disposizione, con le inevitabili resistenze che incontro, mi sto dando da fare affinchè il mio partito diventi il più possibile uno strumento vero di democrazia e partecipazione.
Se qualcuno del mio partito sbaglia, pretendo che se ne vada, non dico che siamo tutti ugualmente fragili e non aspetto la Magistratura : Penati ha dovuto lasciare il PD e non è più Vicepresidente del Consiglio regionale.
Non so quali positivi risultati riuscirò ad ottenere, ma almeno una cosa adesso mi è chiarissima: non siamo tutti uguali.
Ercole Redaelli Segretario provinciale PD Lecco
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IL PD APPOGGIA IL DOCUMENTO DEI SINDACI

Sono diversi i Sindaci di differente estrazione politica della provincia di Lecco che hanno sottoscritto un documento che hanno consegnato in Prefettura e che vede come destinatario il Ministro Cancellieri. Ercole Redaelli | Segretario Federazione Provinciale PD Lecco Il PD ha sostenuto questa importante azione che ha carattere amministrativo, molti degli aderenti sono Amministratori locali del Partito Democratico. In una situazione come quella attuale così delicata e complessa per il nostro territorio, che ha registrato e continuamente registra episodi di infiltrazione mafiosa, la nomina a Prefetto di Lecco di Paolo Maddaloni, rinviato a giudizio per fatti illeciti dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, è inopportuna e politicamente grave. Come Partito Democratico abbiamo già sollevato il problema nelle opportune sedi attraverso l’intervento immediato dei nostri Parlamentari, Sen. Antonio Rusconi e On. Lucia Codurelli. Rispetto le Istituzioni che sono tenute ad applicare le regole senza ledere i diritti di chicchessia, ma quando le Istituzioni godono di un qualche grado di discrezionalità, non possono sottrarsi al dovere di esercitare responsabilmente questo loro potere. Questo episodio rivela, come minimo, la sottovalutazione della situazione. Ci auguiamo come PD che il Ministro riveda la decisione anche a fronte di questa partecipazione così ampia. HANNO FINORA ADERITO: VIRGINIO BRIVIO, SINDACO DI LECCO Adele Gatti, Sindaco di Airuno Alessandro Origo, Sindaco di Verderio Inferiore Alessandro Salvioni, Sindaco di Robbiate Andrea Ambrogio Robbiani, Sindaco di Merate Andrea Ferrari, Sindaco di Barzio Antonio Colombo, Sindaco di Casatenovo Carlo Colombo, Sindaco di Annone di Brianza Carmelo La Mancusa, Sindaco di Santa Maria Hoè Cristina Bartesaghi, Sindaco di Abbadia Lariana Dorina Zucchi, Sindaco di Olgiate Molgora Ernesto Longhi, Sindaco di Valgreghentino Gian Mario Fragomeli, Sindaco di Cassago Giancarlo Aldeghi, Sindaco di Barzanò Gilberto Fumagalli, Sindaco di Calco Giovanna De Capitani, Sindaco di Cernusco Lombardone Giovanni Codega, Sindaco di Malgrate Giuseppe Conti, Sindaco di Garlate Guido Agostoni, Sindaco di Pasturo Livio Bonacina, Sindaco Comune di Galbiate Marco Panzeri, Sindaco di Rovagnate Marco Rusconi, Sindaco di Valmadrera Paola Panzeri, Sindaco di Perego Paolo Strina, Sindaco di Osnago Renato Ghezzi, Sindaco di Viganò Riccardo Mariani, Sindaco di Mandello Roberto Paolo Ferrari, Sindaco di Oggiono Rocco Briganti, Sindaco di Olginate Sandro Capra, Sindaco di Montevecchia Stefano Fumagalli, Sindaco di Lomagna Ugo Panzeri, Sindaco di Brivio Valter Motta, Sindaco di Paderno d’Adda Esprimiamo la nostra preoccupazione per la nomina a Prefetto di Lecco del dott. Paolino Maddaloni. Già Prefetto di Frosinone il suo nome appare nelle indagini (anche se non risulta indagato) condotte dalla DDA di Napoli relative allo scioglimento del Consiglio Comunale Capasenna (Caserta) provocato dall’allora vicesindaco Michele Zagaria anche in collegamento con il clan camorristico dei casalesi: inoltre il dott. Maddaloni è anche a giudizio davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per il reato di turbativa d’asta relativo all’appalto per le centraline per la misurazione della qualità dell’aria a Caserta. Al di là della presunzione di innocenza sino a sentenza che vale per ogni cittadino indagato, chiediamo al Ministro dell’Interno di valutare con maggior prudenza l’opportunità di tale nomina che sarebbe meglio avvenisse solo a completo chiarimento dei fatti addebitati al dott. Maddaloni. In un momento difficile per il nostro Paese è necessario che i servitori delle Istituzioni siano non solo integerrimi ma che non vi siano elementi che possano far dubitare l’opinione pubblica della loro integrità morale.

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FRAGOMELI:L’IMU RIMANGA AI COMUNI PER FINANZIARE SERVIZI E OPERE

“Il nostro pensiero sull’IMU è chiaro: una tassa locale i cui introiti devono restare sul territorio per pagare le imprese, finanziare le opere pubbliche e i servizi ai cittadini.”

E’ perentorio Gian Mario Fragomeli, responsabile Enti Locali del P.D. lecchese  sul tema che in queste ultime settimane sta infiammando il dibattito politico nazionale e locale, dopo l’ultimo allarme in ordine di tempo lanciato negli scorsi giorni dai CAF sul caos relativo alle aliquote IMU.

“Possibile che tutti abbiano titolo a parlare di IMU, salvo i diretti destinatari, I COMUNI?!

Le variazioni approvate ieri in Senato attraverso l’emendamento presentato dai relatori in commissione ne è l’ulteriore prova: grazie  all’intervento dei CAF il cittadino pagherà in base alle aliquote base la prima tranche del 50% nel mese di giugno e, sulla base del gettito, lo Stato valuterà in un secondo tempo se rivedere nuovamente aliquote e detrazione per il saldo del mese di dicembre”

I comuni si troveranno dunque a vivere una situazione di totale incertezza nella quale la loro voce in capitolo è praticamente annullata.

Le ricadute sono principalmente due:

  • l’impossibilità di predisporre i bilanci o meglio di farli quadrare entro il 30 giugno, in quanto i Comuni già piegati dai tagli dei trasferimenti, si trovano senza le risorse per poter garantire ai propri cittadini i livelli minimi di servizi.
  • In second’ordine c’è una questione “etica”: lo stato trattiene il 50% dell’IMU (esclusa la 1^ casa)  e fa pesare esclusivamente sui Comuni la responsabilità dei quasi certi aumenti delle aliquote a fine anno!

Nessuno vuole esimersi, in una situazione critica come quella attuale, da dare il proprio contributo per il risanamento dei conti pubblici, ma si vuole altrettanto porre un limite al continuo ricorso alle risorse delle autonomie locali per fare cassa.

La presa di posizione dell’ANCI su questo tema è pienamente condivisibile, un scontro fra i livelli di Governo del Paese non ha senso, si cerchi invece di arrivare ad una soluzione condivisa che operi il risanamento ma che nello stesso tempo tuteli l’autonomia e il funzionamento dei comuni italiani

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Convegno su Federalismo e autonomie locali

È stata ampia la partecipazione al Convegno “Federalismo e Autonomie Locali. Un cantiere aperto” promosso dalla Federazione Provinciale del PD venerdì 30 e sabato 31. La proposta coordinata da Gianmario Fragomeli (responsabile Enti Locali del PD) e dal Segretario Ercole Redaelli ha saputo intereccettare buona parte degli amministratori locali della provincia, non solo quelli tesserati al Partito, ma anche le numerose liste civiche che sono vicine al PD e che sono radicate nel territorio.

“Si è trattato di un evento importante che ci ha permesso di riflettere, sulla base dell’esperienza di vari Amministratori provenenti da tutt’Italia” sottolinea il Segretario Redalli “sulle scelte che saremo chiamati a compiere nei prossimi mesi per la miglior organizzazione e gestione dei nostri Enti locali. La competenza degli Amministratori ha realmente dato preziosi contributi e la presenza degli ospiti nazionali presenti al Seminario ha permesso di capire come altri territori stiano gestendo questo momento complesso per gli enti locali”.

Molti gli spunti di riflessione, dall’importanza del ruolo strategico di Regione Lombardia sottolineato dal Consigliere Regionale Carlo Spreafico che ha messo in luce come la Regione oggi non stia coordinando in modo virtuoso gli enti locali supportando un autentico modello di federalismo. Per il Consigliere un esempio da citare è l’assenza di un chiaro progetto circa le Comunità Montane – fondamentali in un territorio come il nostro che è prevalentemente montano – che oggi non vede una prospettiva definita e lungimirante. Spreafico sottolinea l’urgenza di un confronto europeo perché “se vogliamo che gli enti locali siano significativi ed efficienti è fondamentale si avvii un confronto con l’Europa per capire come innestare buone pratiche”.

Senza dubbio la riflessione del Sindaco di Lecco Virginio Brivio è stata apprezzata da tutti anche perché se il futuro è incerto per le istituzioni provinciali, un ruolo centrale per i territori l’avrà sempre più il Comune capoluogo dove sono ospitate strutture di servizio e le istituzioni. Per il Sindaco il patto di stabilità ha reso veramente più complessa la gestione ordinaria dell’amministazione comunale. Inoltre lo Stato sta accollando agli enti locali troppe responsabilità pretendendo che siano i Comuni a finanziare strutture anche di competenza non strettamente locale. A questo si aggiungono nuove tassazioni come la nota IMU che non faciliterà certo i rapporti con la società civile che è già molto tassata. Il Sindaco inoltre ha sottolineato il ruolo dei consigli comunali che non devono fare ordini del giorno su temi nazionali, ma occuparsi del territorio. “E’ fondamentale che ogni ente si focalizzi su ciò che gli compete” ha sottolineato “non abbiamo bisogno di un Governo che stabilisca tutti i criteri per il lavoro quotidiano degli enti locali, ma nemmeno di comuni che siano maggiormente preoccupati a fare ordini del giorno su questioni che iteressano il Paese o il mondo intero”.

Il taglio agli etni locali anche per quanto riguarda il numero di Consiglieri Comunali per il Senatore Antonio Rusconi e l’On. Lucia Codurelli non rappresenta un dato positivo anche perché gli amministratori locali sono oggi una risorsa veramente volontaria che merita di essere valorizzata e non penalizzata.

Per l’On. Codurelli la gente non è contro la burocrazia in generale, ma la vuole trasparente ed efficiente, non è possibile che ancora oggi si disperdano le istanze dei cittadini rimandandoli a funzionari pubblici diversi a seconda degli argomenti. Per l’Onerovole il tema del lavoro è certo oggi uno dei problemi più complessi che vede tutto il PD impegnato in una riflessione e studio accurati, è fondamentale che ci si attivi per innestare nuovi posti di lavoro e non favori figure professionali come gli avvocati e i commercialisti che in questo momento di crisi sono richiesti per consulenze onerose anche a carico della pubblica amministazione.

Il Senatore Rusconi sottolinea che i comuni sono la parte più sana dell’Italia e in questi ultimi hanno li stiamo mettendo in ginocchio. I sindaci ed i presidenti di provincia sono disponibili a fare i lavori locali, ma sono frenati dal patto di stabilita. Per il Senatore occorre sbloccare i fondi legati al patto di stabilità per far partire lavori che i territori necessitano. “Forse è più doveroso parlare di valorizzazione delle risorse delle autonomie locali e non più di Federalismo”.

Il Convegno è stato concluso dall’On. Oriano Giovannelli, Presidente Nazionale del Forum Riforma Pubblica Amministrazione e Innovazione del PD.

L’On. Giovannelli ha sottolineato il lavoro di rilievo che sta svolgendo il Gioverno Monti che si è trovato a gestire una situazione complessa e delicata anche con il supporto del PD. Per Giovannelli è fondamente ricordarsi che prima di lui avevamo Berlusconi che ha contribuito a generale problemi non interessandosi realmente di lavoro, occupazione e se il Paese si trova in questa crisi un merito è certo il suo.

Giovannelli nel suo intervento ha ribatito l’urgenza di introdurre un Sentato Federale, attento alle autonomie, un luogo dove portare le istante locali. Il federalismo va promosso non solo al nord, ma anche al sud e se non darà buoni frutti questo sarà un ulteriore problema per il nostro Paese. L’Onorevole non ha rinunciato a commentare la situazione odierna delle province che merita un approfondimento perché se è indiscusso che abbiano un ruolo, “noi dobbiamo capire di cosa lo Stato ha realmente bisogno e gestire la pubblica amministrazione in base a precise esigenze”.

Per l’Onorevole l’IMU sicuramente sta complicando la situazione degli enti locali e dei cittadini. Tuttavia occorre capire che le autonomie hanno bisogno di risorse e quindi bisognerà capire su quali imposte si vorrà fondarla.

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PD città di Lecco:convenzione scuole paritarie

Si è acceso nei giorni scorso un dibattito politico e pubblico in merito al rinnovo della Convenzione delle scuole materne non statali del Comune, oggetto dell’ultima Commissione Istruzione dove l’Assessore Bonacina ha presentato lo stato delle cose, sottolineando la carenza di fondi per garantire la medesima cifra degli anni precedenti.

Precisiamo che le scuole dell’infanzia statali sono solo 5 scuole rispetto alle 16 scuole dell’infanzia paritarie molte delle quali di natura parrocchiale. La Convenzione è stata promossa con l’obiettivo di valorizzare l’offerta educativa delle strutture e il servizio pubblico che garantiscono; oggi questo tratto resta immutato anche se il rinnovo verrà effettuato con una leggera riduzione.

Il Comune è costretto a ridurre i fondi non per motivi ideologici – come dice la minoranza –, ma semplicemente perché sono stati ridotti i trasferimenti dello Stato e della Regione Lombardia.

Dopo aver assistito, in questi ultimi anni, alla messa in liquidazione dell’istruzione pubblica da parte dell’ax ministro Gelmini ed alla drammatica e sistematica riduzione di risorse agli Enti locali operata da Berlusconi e Tremonti nella passata legislatura, leggere sui giornali dell’indignazione di due consiglieri comunali del Pdl  rappresenta il massimo dell’ipocrisia possibile.

Il Partito Democratico sostiene con piena convinzione il rinnovo triennale della convenzione con l’Associazione delle scuole materne non statali, anche nelle difficoltà economiche in cui versa il nostro Comune, riconoscendo il ruolo sociale che ancora oggi  le scuole stesse svolgono. A tale proposito è stato  proposto una Commissione con la presenza del Presidente dell’Associazione per ribadire l’impegno della Giunta nel confronti delle scuole materne non statali e per illustrare le ragioni di questa scelta costretta per motivi contingenti.

Il PD richiama l’importanza sociale del rispetto dei parametri e degli standard professionali ed educativi che le scuole paritarie devono garantire senza nessuna discriminazione circa la disabilità o le appartenenze etniche o religiose degli alunni e il riconoscimento economico della professionalità dei Docenti.

Per evitare che i tagli non gravino sulle famiglie in difficoltà, il Partito propone di stabilire un’ulteriore fascia di reddito, che con le due più alte possa sopportare il maggior onere dei tagli.

Inoltre per gli alunni provenienti da fuori Comune il PD ritiene doveroso attivare una compartecipazione dei Comuni di provenienza (come avvenuto per la mensa degli alunni delle scuole statali) per evitare di gravare sulle famiglie.

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