Archivi del mese: maggio 2016

Fiumi lombardi inquinati: cosa fare?

Ho partecipato con la VI Commissione Ambiente ad un sopralluogo lungo l’asta del fiume Olona, tra le province di Milano e Varese. Al termine, a Fagnano Olona, i commissari hanno incontrato gli amministratori del territorio, i responsabili dei servizi e i cittadini. Sul fiume la situazione è di nuovo calda, perché in questi mesi ci sono stati fenomeni di inquinamento delle acque sia odorigeni che visivi.

Su questo e su altri corsi d’acqua lombardi i problemi rimangono sempre gli stessi: fenomeni di inquinamento di carattere industriale, dovuti soprattutto agli scarichi in deroga e depuratori vecchi e obsoleti che necessitano urgentemente di interventi di ammodernamento, costosi ma necessari, perché oltre tutto sono soggetti a pericolo di gravose infrazioni comunitarie che alla fine pagherà sempre il cittadino.

La soluzione è data da una Regione che faccia davvero da cabina di regia a tutta la serie di interventi, cosa che finora non ha mai fatto. Serve inoltre il completamento del processo relativo al servizio idrico integrato e il conseguente ammodernamento degli impianti dei depuratori.

Va utilizzato lo strumento del contratto di fiume che per l’Olona, il Seveso e il Lambro già esiste e vede riuniti attorno allo stesso tavolo tutti gli interlocutori che hanno a che fare con il corso d’acqua, quindi amministratori, gestore, Provincia, ma va attivato in maniera seria.

Infine, bisogna intervenire sugli scarichi in deroga che così non hanno più senso, ma devono essere tutti collettati all’interno di un depuratore consortile. La ricetta è semplice, ma non viene mai applicata! Chissà perché …

foto 2

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem | Lascia un commento

Il pizzo di Cantù candidato a patrimonio UNESCO

Voto favorevole del Pd alla ratifica del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Comune di Novedrate, Concello de Camarinas, Camara Municipal de Peniche per l’attuazione di un accordo di parternariato e di collaborazione rivolto alla salvaguardia, promozione e innovazione della comune tradizione del merletto a fuselli, approvata in Consiglio regionale.

Ma l’ok è arrivato anche grazie all’approvazione di un ordine del giorno del Pd che allarga agli altri Comuni lombardi interessati il sostegno e la promozione dell’antica arte.

Il merletto a fuselli, o Pizzo di Cantù, come è meglio conosciuto, rappresenta una tradizione secolare comune a molte realtà territoriali lombarde. Le zone che conservano maggiormente la lavorazione del merletto sono Cantù e il distretto canturino, Como e la Brianza. Tant’è che in molte comunità, in particolare nel distretto canturino, operano da decenni associazioni e scuole che intendono preservare e salvaguardare, oltre che promuovere, quell’antichissima arte.

Il Consiglio ha, dunque, approvato l’odg del Pd che impegna la Giunta a coinvolgere tutti i territori e le relative istituzioni e a supportare le azioni dei Comuni lombardi interessati per dare concreta attuazione a un percorso strategico volto alla promozione del merletto a fuselli; a individuare e, ove possibile, mettere a disposizione le risorse tecnologiche e finanziarie per consentire ai Comuni di realizzare azioni utili alla sua valorizzazione; a sostenere il progetto di candidatura del merletto a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco.

Regione Lombardia avrà ora il compito di valorizzare a pieno le peculiarità di questa arte, cercando di far superare eventuali diatribe tra i vari territori.

merlettaie

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento