Archivi del mese: febbraio 2015

Aria pulita

Sono 500 mila le autovetture che entrano tutti i giorni a Milano. Messe in fila, formano una colonna di 2500 chilometri : la distanza tra Milano e il Circolo polare artico!

Si tratta di una cattiva notizia se si pensa che il traffico veicolare è il maggiore responsabile dell’inquinamento atmosferico da particolato, una sostanza cancerogena, presente in gran quantità in tutto il territorio lombardo.

Una situazione che, oltre a riguardare i temi legati alla salute, tocca anche il nostro portafoglio, perché, se non si interviene adeguatamente, bisognerà presto far fronte alle salatissime sanzioni in arrivo dall’Europa.

L’unica soluzione al problema dell’inquinamento dell’aria passa attraverso la modifica radicale di una realtà lombarda che presenta una densità di 321 veicoli per chilometro quadrato, contro una media nazionale di 162 ed europea di 70 veicoli.

Per ottenere questo risultato occorrerà rendere efficiente il trasporto pubblico locale ed i servizi alternativi all’uso dell’automobile.

Ma, al di là dei buoni propositi e dei convegni, Regione Lombardia ha deciso finora di intraprendere una politica di incentivo al trasporto privato a discapito del trasporto sostenibile, attuando misure incoerenti con gli stessi documenti di programmazione regionale. E’ il caso della passione sfrenata del governatore Maroni per le nuove autostrade: ne vuole realizzare per almeno 200 chilometri!

O della scelta della sua Giunta che ha recentemente sottratto 50 milioni di euro al trasporto pubblico, ma ha regalato 60 milioni di euro in tre anni alla Brebemi (società per azioni privata e non pubblica) sotto la voce “finanziamento opere di viabilità”. Non si tratta di un investimento, ma di un favore ai soliti noti per ripagarli del mancato
introito da pedaggi di un’opera sicuramente sbagliata.

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Attendiamo fiduciosi il tavolo per le metrotranvie della Brianza

Ogni tanto, qualche convegno riporta in auge la vicenda kafkiana delle metrotranvie della Brianza, caso emblematico di tutte le contraddizioni e le difficoltà che affronta un’opera pubblica per essere realizzata.

Sebbene completamente finanziato dallo Stato e dagli enti locali, grazie ad un accordo sottoscritto nel 2010 per centinaia di milioni, l’avvio dei cantieri per questo bell’esempio di mobilità sostenibile continua a restare nel limbo.

Attualmente, sulla mancata cantierizzazione delle metrotranvie pesa anche il fatto che non c’è più la Provincia di Milano e il suo ruolo di coordinamento non è ancora stato assunto dalla Città metropolitana.

Altri mesi di stop, con la minaccia ricorrente del trasferimento dei finanziamenti statali su altre opere più dinamiche.

Per questo motivo, con l’assessore alla mobilità del comune di Limbiate, Sandro Archetti ho voluto incontrare l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte per sottoporre il caso delle metro tranvie Milano – Limbiate e Milano – Seregno e capire quale sarà il futuro di opere attese in Brianza da più di 10 anni, infrastrutture che corrono il serio rischio di veder persi gli ingenti finanziamenti avuti dal Governo.

Abbiamo chiesto all’assessore Sorte un intervento da parte della Regione per sbloccare la situazione e di farsi parte attiva nel coinvolgimento  degli enti interessati dall’infrastruttura, soprattutto dopo la riforma degli enti locali. L’assessore si è reso disponibile a convocare presto un Tavolo di lavoro ad hoc, già entro il prossimo 15 febbraio.

Attendiamo fiduciosi.

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