Archivi del mese: novembre 2014

Non solo 25 novembre

La contabilità, come sempre in questi casi, è inesorabile. Venti delle 94 donne uccise in Italia nel 2014 erano lombarde, a dimostrazione che la  nostra regione è, purtroppo, uno dei territori più interessati dal tema delle violenze, posizionandosi al secondo posto per chiamate al 1522.

L’80% delle violenze avviene tra mura domestiche e il 93% non viene denunciato.

Dietro a questi freddi numeri ci sono persone, vite spezzate, speranze, sogni, desideri che non si sono concretizzati …

È un tremendo fenomeno che non può essere trattato solo in occasione della ricorrenza del 25 novembre e, certamente, non deve essere sottovalutato.

In questi anni sono stati compiuti passi importanti, ricordiamo, ad esempio, la ratifica in 14 Paesi europei della Convenzione di Istanbul, ma ancora molto rimane da fare.

La violenza sulle donne non riguarda solo il mondo femminile, ma è un fatto culturale che chiama in causa soprattutto gli uomini.

Insieme si può battere la violenza.

È un fatto culturale che riguarda tutti: chiamiamo il reato, reato e smettiamo di chiamare “passionali” i delitti che sono solo mostruosi.

Facciamo in modo, infine, che la legge regionale sulla prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza, una legge buona e bipartisan del 2012, sia applicata in tutte le sue parti.

In Lombardia ci sono 25 Centri Antiviolenza. Ne servirebbero almeno 100.

violence-against-women11

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Servizio idrico integrato: in ritardo di due anni approvata una legge monca

Tre richieste accolte, tra Commissione Ambiente e Aula, e altre tre, molto importanti bocciate.

Ma alla fine il progetto di legge che contiene le disposizioni in materia di servizio idrico integrato e, dunque, il recepimento dell’esito della sentenza della Corte costituzionale sulle società patrimoniali e del referendum sull’acqua, che attendevamo da anni, è passato e noi, che lo stiamo sollecitando da tempo, abbiamo deciso di astenerci. È stato approvato nonostante l’iter travagliato e il balletto tra le forze politiche che reggono la Giunta Maroni su un adeguamento normativo che andava adottato almeno due anni fa.

La maggioranza ha accettato gli emendamenti in cui chiedevamo di introdurre la nuova definizione degli enti responsabili che si occupano di servizio idrico prevista dallo Sblocca Italia, quello importante in cui si prevede che passino da 20 a 30 anni gli affidamenti, anche quelli già in essere, e quello sui monitoraggi di Arpa, che non devono prevedere oneri aggiuntivi e devono avere modalità e tipologie di analisi tali che ogni 6 anni si possano aggiornare.

Ma manca tutta una parte di richieste che per il Pd erano fondamentali: non sono stati approvati l’emendamento che prevedeva la titolarità del servizio in capo ai Comuni e l’ordine del giorno che chiedeva di riconoscere a questi enti un ruolo centrale e un rinnovato protagonismo nella gestione del servizio idrico integrato, sia in materia di programmazione degli interventi che di controllo della gestione.

E nemmeno quello in cui si impegnava la Giunta a istituire un tavolo di lavoro che predisponesse un progetto di testo unico sulle acque. Infine, eravamo perfettamente in tempo per integrare la legge con almeno un recepimento dello Sblocca Italia: quello che prevede un Ato unico per le città metropolitane.

Ma la maggioranza di centrodestra non ne ha voluto sapere. Le nostre proposte le abbiamo fatte: speriamo solo che almeno nel Collegato alla finanziaria regionale si inseriscano alcune priorità, come appunto la questione dell’Ato unico.

E che quanto prima si parta con un vero riordino del settore, allo scopo di razionalizzare e rendere organico il quadro normativo, regolatorio, di competenze e anche di priorità da affrontare.

Oggi dissesto idrogeologico, tutela delle acque e servizio idrico integrato sono frammentati non solo tra più assessorati, e questo ha una sua logica, ma anche da un punto di vista legislativo. Per noi, invece, sotto quest’ultimo aspetto, sono un unico argomento che va trattato in maniera organica.

acqua

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Dissesto idrogeologico e consumo di suolo

Ieri è esondato il Lago Maggiore e il fiume Olona nei pressi di Milano.

Oggi è la volta del Seveso, mentre cresce l’allarme per il Lambro e la Brianza si prepara ad un’altra notte di paura.

C’è ancora chi si chiede il perché di questi fenomeni che avvengono con una frequenza ormai ravvicinata. Bastano semplici temporali o una pioggia intensa a provocare, nel migliore dei casi, allagamenti e disagi alla popolazione.

In queste circostanze non è sufficiente parlare di mutamenti climatici.

C’è una strettissima correlazione tra dissesto idrogeologico e consumo di suolo: la progressiva impermeabilizzazione dei suoli, connessa alle forme di urbanizzazione diffusa, è la causa principe del dissesto idrogeologico.

Sono 929 su 1500 i Comuni a rischio idrogeologico in Lombardia, un dato che mette in luce la fragilità del nostro territorio.

Basterebbero queste considerazioni ad innescare un radicale cambio di marcia, rispetto ai tempi della cementificazione esagerata.

Il Consiglio regionale, che in questi giorni sta discutendo una legge sul consumo di suolo, dovrebbe dare un segnale forte e chiaro in questa direzione.

In realtà il provvedimento legislativo, frutto di laboriosi accordi tra le forze politiche della maggioranza di centrodestra, declina al ribasso ogni aspettativa e non frena in alcun modo l’uso di suolo lombardo, anzi ne sollecita un consumo immediato di 600 milioni di metri quadrati.

E così, esondazione dopo esondazione, si amplifica il rischio idrogeologico per gli anni futuri.

 20141112_200428

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica | Lascia un commento

4 Novembre

La ricorrenza di quest’anno è particolare, perché cade nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra mondiale.

Evitare ogni retorica e cercare di trarre utili insegnamenti da questi accadimenti storici è un dovere ed un impegno, se si vuole dare un senso alla commemorazione e, cioè, al “fare memoria insieme”.

Le vicende di cento anni fa devono insegnare a tutti, ma soprattutto alle giovani  generazioni, che la guerra è orrore puro e che la pace è un valore assoluto che deve essere perseguito e coltivato quotidianamente.

Con una breve cerimonia e la solita sceneggiata dei leghisti che abbandonano l’aula al momento dell’inno nazionale, il Consiglio Regionale ha inaugurato ufficialmente le manifestazioni del centenario. In precedenza era stata approvata anche una legge per la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico del primo conflitto mondiale.

Gli scopi, lodevolissimi, sono vari : consentire un’adeguata comprensione dell’impatto della guerra sulla società lombarda, valorizzare le eccellenze culturali lombarde, favorire la crescita della cultura di pace e della pacifica convivenza fra i popoli.

Peccato che la stessa legge non sia stata adeguatamente finanziata.

“L’investimento culturale” che la Giunta ha previsto ammonta a solo 3 centesimi per ogni Lombardo per i prossimi due anni.

corona-alloro-tricolore

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento