Archivi del mese: maggio 2014

Un no deciso alla falsa semplificazione

Bocciato a maggioranza l’emendamento della Giunta sulle cave e voto contrario del PD all’intero progetto di legge sulla razionalizzazione.

E’ finita così in VI Commissione Ambiente la discussione sul progetto di legge 154 che recita: “Disposizione per la razionalizzazione di interventi regionali negli ambiti istituzionale, economico, sanitario e territoriale. Si tratta di una manutenzione complessiva dell’intero corpo normativo regionale. Ma se l’intento era quello di correggere e semplificare le leggi, introducendo modifiche separate da una visione
d’insieme nelle varie materie, si è prodotto un risultato contrario a quello desiderato.

E’ stata preparata la solita macedonia di provvedimenti che non risponde ne’ a chiarezza, ne’ tanto meno all’auspicata semplificazione che, al contrario,viene compromessa.

In realtà, abbiamo espresso solo un parere e questo è il secondo motivo che ci ha spinto a votare contro il PDL: va a toccare la competenza della nostra commissione relegandoci ad un ruolo solo consultivo. Sarà la II Commissione Affari Istituzionali a dire l’ultima parola e questo non ci sta bene.

Motivo per cui non abbiamo voluto votare punto per punto il provvedimento, dichiarando di non partecipare al voto, tranne in un caso, dopo che una parte della stessa maggioranza ha espresso la sua contrarietà.

La Giunta ha presentato all’ultimo un emendamento in cui si stabilisce che i piani cave rimangono in vigore, anche oltre la normale scadenza, finché non diventano esecutivi quelli di nuova approvazione.

Ciò significa che si rischiano delle proroghe infinite. Almeno, finora, i piani valevano 10 anni, che possono sembrare tanti, ma erano pur sempre un termine. E questo non serve ne’ all’ambiente, ne’ ai cavatori.

Il PD chiede da tempo non provvedimenti tampone, ma una nuova legge sulle cave: un nostro progetto giace da diverse legislature nei cassetti del Consiglio.

Quando la Giunta Maroni avrà intenzione di affrontare finalmente la questione?

cava sabbia

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Vincere la sfida con le mafie

Raccogliere dal territorio le indicazioni per migliorare gli interventi legislativi regionali e avviare collaborazioni con gli enti locali e le associazioni, con questi obiettivi la Commissione regionale Antimafia, lo scorso lunedì, ha compiuto una visita istituzionale in Brianza, nei luoghi dove l’infiltrazione mafiosa si è manifestata con maggiore intensità.

Il tour ha toccato il Consiglio comunale di Desio, la cava di via Molinara, teatro dello smaltimento incontrollato e del traffico illecito dei rifiuti, la Prefettura e la Procura di Monza. L’incontro finale è stato dedicato alle associazioni e ai sindacati che quotidianamente sono impegnati in questa difficile lotta di contrasto.

Un’intera giornata destinata a registrare dalla viva voce dei protagonisti le difficoltà, gli sforzi, le preoccupazioni, le sconfitte e le vittorie.

La diagnosi è presto fatta. Il territorio brianteo è ricco e questa circostanza per il tema in questione rappresenta una calamità: le mafie vanno dove ci sono affari da  intraprendere. Nessuna comunità può illudersi di esserne immune e non esistono  confini tra un comune ed un altro. Le mafie e la corruzione camminano affiancate e trovano terreno fertile in alcuni ambiti, soprattutto, in materia di urbanistica, di bonifica di siti inquinati, di gestione dei rifiuti. Le mafie, infine, si servono di tutti e hanno la capacità di coinvolgere nei loro traffici anche le persone semplici, oltre a coloro che occupano posizioni di potere.

Qualcosa è stato fatto e oggi c’è la consapevolezza da parte di molti della presenza della criminalità organizzata. Si ha la sensazione che la società stia reagendo in modo positivo.

Occorre continuare a produrre gli anticorpi attraverso un lavoro in rete che coinvolga tutte le istituzioni, un impegno formativo, culturale, di sensibilizzazione nelle scuole e nella cittadinanza.

La sfida con la mafia potrà essere vinta solo con la consapevolezza e la collaborazione di tutti e con un controllo capillare del territorio.

La Commissione Antimafia, costituita dopo che il governo di Regione Lombardia si era sciolto per infiltrazioni mafiose, dovrà ora allestire una batteria di strumenti da mettere in campo per un contrasto efficace ai fenomeni della criminalità organizzata.

NoMafia

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Sindaci

Sono stata nella terra delle acque, dove tanti fiumi affluiscono quasi insieme nel grande Po, dove il reticolo dei canali che solcano le campagne è imponente e dove l’orizzonte, da qualunque parte lo si guardi, è sempre verde.

E’ un territorio suggestivo, quest’ultima propaggine di Lombardia tra il Veneto e l’Emilia, abituato a vivere in simbiosi con il Fiume, a goderne le risorse, a temerne le piene devastanti. Le case sotto l’argine, ultimo baluardo di difesa.

E’ una terra di Sindaci forti e genuini, veri rappresentanti di una comunità che parla attraverso la loro voce. C’erano tutti nella sala civica di Pieve di Coriano e il tema, inutile dirlo, era la sicurezza idraulica del Po. La mancata manutenzione degli argini, le nutrie e le volpi che scavano le tane compromettendo la tenuta degli stessi, gli sfalci male eseguiti dal gestore, il controllo che non c’è, le difficoltà a relazionarsi con le autorità (quali?),  le carte di rischio e i fontanazzi…

E mentre parlano e si accalorano, i Sindaci trasmettono la competenza, la padronanza della materia maturata con l’esperienza e le notti passate a controllare gli argini, la passione per i problemi dei loro cittadini, il desiderio di trovare presto una soluzione definitiva al tema della sicurezza.

Cercheremo di aiutarli e faremo da tramite con gli enti preposti. Ci daremo da fare a cercare di districare i mille gomitoli della burocrazia, a trovare i finanziamenti, enormi, per quel metro in altezza di argine in più che rappresenta la sicurezza necessaria anche in caso di eventi eccezionali.

Si meritano davvero tutta l’attenzione questi Sindaci, che hanno scelto l’impegno più bello e difficile del mondo e che, senza inutile retorica, rappresentano una delle poche certezze del nostro bellissimo Paese.

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