Archivi del mese: aprile 2014

Trivelle in Brianza?

La Brianza come la Russia o l’Arabia Saudita, chi l’avrebbe mai detto? E’ una realtà con cui gli abitanti di questi territori cominciano adesso a fare i conti.

Il progetto “Melzo” è infatti arrivato alla fase di conferenza dei servizi ed inizia ad essere conosciuto nella sua pervasività.

Si tratta di un progetto di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi, Milano e anche Monza e Brianza. In Brianza interessa, infatti, i Comuni di Agrate, Bellusco, Busnago, Cavenago, Ornago e Roncello.

I giacimenti minerari rappresentano nell’ordinamento giuridico nazionale beni facenti parte del patrimonio indisponibile dello Stato, la cui ricerca e sfruttamento sono considerati di interesse pubblico ed effettuati da imprese private in regime di concessione.

I titoli previsti dalla normativa per la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi sono rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico d’intesa, in questo caso, con Regione Lombardia a seguito dell’espletamento delle procedure in materia di Valutazione di Impatto Ambientale.

Riceviamo in questi giorni le reazioni allarmate dei Comuni che ci sottopongono studi e rapporti che non escludono una relazione tra i sismi e le previste trivellazioni, oltre al grave problema ambientale che tale decisione comporterebbe. Emerge poi l’esigenza di definire nuove tecniche di monitoraggio e di controllo.

Riteniamo che, in assenza di certezze scientifiche, il principio di precauzione debba essere considerato come strumento di supporto alla decisione nell’ambito della gestione del rischio in campo di ambiente e di salute umana.

Per questo chiediamo a Regione Lombardia di adottare provvedimenti sospensivi delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e stoccaggio di gas naturale, in attesa dell’approfondimento delle preoccupanti tematiche sollevate dai recenti rapporti scientifici.

1331719517_868e9f285ed7bda4d38975aacc09e6e3

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem | Lascia un commento

Obiettivo della Lega: liberare le strade, non le donne

È un’operazione chiaramente elettorale quella orchestrata dalla Lega Nord a proposito del referendum per l’abrogazione parziale della legge Merlin.

Un’operazione con una evidente matrice identitaria e di richiamo per il proprio elettorato ormai disperso e disilluso.

Le parole chiave sono infatti pulizia, ordine, sicurezza e…ipocrisia, ci viene da dire, perché questo progetto non incide minimamente sul fenomeno, non propone soluzioni, ma soprattutto non è di competenza regionale.

Come tutte le abrogazioni, lascerebbe, inoltre, un pericoloso vuoto legislativo, con il risultato immediato di permettere addirittura la riapertura delle case chiuse di antica concezione che sono stati luoghi di schiavitù’  e di sfruttamento della donna voluti dallo Stato e sostenuti dalla vecchia morale, mai morta: si tollera  la prostituzione, purché si svolga lontana dalle nostre strade e dai nostri occhi.

La legge Merlin ha avuto un grande merito nel suo contesto storico, mettere un punto fermo e dare una risposta ai problemi sollevati dal fenomeno per come era conosciuto allora. Oggi sicuramente occorre un nuovo intervento legislativo con un approccio diverso al tema, una trattazione che non può che essere fatta nelle aule parlamentari.

Le priorità sono il controllo e la punizione della tratta e dello sfruttamento delle donne, sempre più spesso minorenni.

Occorre, dunque, una legge che sottragga le donne alla criminalità organizzata e alle mafie, che affronti il tema delle nuove schiavitù, dello sfruttamento sessuale e che, prima di tutto, riconsegni la dignità alla donna.

Non può essere dimenticata l’altra faccia  del problema, quella dei 9 milioni di clienti, coloro che con la loro domanda sostengono l’offerta e che finora la legge ha sempre tutelato.

Sono tutti aspetti che indicano l’estrema complessità del tema, che non può essere liquidato con la proposta di un referendum abrogativo dal sapore elettorale, né banalizzato con una raccolta di firme ad un banchetto, ma che necessita di studio e discussione approfondita nelle aule parlamentari.

Al grido di “liberiamo i lampioni, liberiamo le strade” il referendum della Lega è passato in aula, solo grazie al Movimento 5 stelle che ha prestato i suoi voti e ha fatto da stampella ad una maggioranza divisa e litigiosa.

lampioni

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Lascia un commento

Sognando la California

Un tempo parlavano di secessione e questo obiettivo ha così colpito l’immaginario leghista che, alla bisogna, spunta ancora qualche carro armato…

Poi sono passati al federalismo, ma quasi vent’anni di partecipazione diretta della Lega alla vita politica romana e di presenza nel cuore delle istituzioni non ha prodotto granché.

Infine, Maroni ha conquistato la nostra Regione con due parole d’ordine da concretizzare: la Macroregione del Nord e il 75% delle tasse che sarebbe dovuto restare in Lombardia, concetti inseriti con pervicacia anche nel programma di mandato.

Per la verità, le disavventure di Roberto Cota in Piemonte l’avevano presto convinto a recedere su una più realizzabile Macroregione alpina, contando sul fatto che il progetto è contenuto anche in un programma europeo.

Tutto accantonato! Oggi, a un passo dalle elezioni europee e per la necessità di non sfigurare nella competizione elettorale, il governatore Maroni tira fuori dal cappello a cilindro la “Regione a statuto

speciale” con annesso referendum da somministrare ai cittadini dal costo di 20 milioni (!) di euro. E, già che c’è, alza anche l’asticella delle aspettative: “Potremo trattenere sul territorio il 100 per cento delle nostre tasse – ha dichiarato alla stampa – Saremo meglio della California!”

Sogni a parte, la realtà parla di una Lega e di una maggioranza che non riescono a proporre un modello efficace di governo, preferendo affidarsi alle lamentazioni contro lo Stato centrale e alle suggestioni.

Come al solito, a rimetterci sono i cittadini: quando mai saranno presi in considerazione i veri problemi della Lombardia?

California-1

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Lascia un commento