Centri dialisi di Carate Brianza e Seregno: prima i bisogni dei pazienti

Infatti adesso vengono purtroppo al pettine i nodi che noi avevamo evidenziato in occasione dell’approvazione della legge di riforma 23/2015 quando la Brianza fu spezzettata in due ASST, Desio con Monza e Giussano; Seregno, Carate con Vimercate. Avevamo detto a suo tempo che questa modalità organizzativa non sarebbe stata efficace: sarebbe bastato prendere una cartina stradale per capirlo. Non è possibile che pazienti (in molti casi con gravi problemi di salute) di Lentate, Lazzate, o Giussano debbano percorrere oltre 45 chilometri, attraversando tutta la Brianza, per essere assistiti. Questa è davvero una politica che complica la vita al paziente, più che agevolarla.

L’assessore alla sanità, Gallera si è impegnato a portare avanti un approfondimento puntuale considerata la complessità dei bisogni di questo target di pazienti e ha promesso un momento di confronto e incontro tra la ASST e i pazienti e le loro famiglie, al fine di migliorare il servizio. Speriamo dunque che le decisioni che saranno assunte d’ora in avanti siano orientate a non creare disagio alcuno ai dializzati.

Gallera ha dichiarato che la legge 23 è una legge che ha come obiettivo proprio di collegare l’ospedale al territorio: il caso specifico è l’esempio emblematico del fallimento degli obiettivi. La riforma deve migliorare i servizi ai cittadini e non certo peggiorarli, come abbiamo detto, monitoreremo nei prossimi mesi affinché questa diventi una certezza.

ospedale

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Bene la legge, ma scarse le risorse per i Vigili del Fuoco volontari.

E’ stata votata all’unanimità in Consiglio regionale la legge sul sostegno e la valorizzazione dei distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Si tratta di un provvedimento necessario che riconosce il concorso operativo di questo corpo che costituisce un elemento fortemente qualificante in termini di efficacia e di efficienza nell’azione di contrasto del rischio, assicurando la continua presenza sul territorio di personale altamente qualificato e specializzato.

La legge intende valorizzare l’impegno di tanti volontari, circa 1600 in Lombardia suddivisi in 70 distaccamenti, migliorandone anche la condizione lavorativa, attraverso la dotazione di mezzi e la formazione.

Proprio sulla formazione è stata approvata una integrazione migliorativa proposta dal PD. Lamentiamo tuttavia la scarsità delle risorse dedicate al progetto.

Ci rammarica, infatti, l’esiguità delle cifre stanziate: per un solo voto non è passato il nostro emendamento che avrebbe aumentato la dotazione finanziaria di 250mila euro. Auspichiamo che in futuro ci sia maggiore attenzione su questo capitolo di spesa, anche sull’esempio di altre regioni che hanno già fatto molto di più.

autopompa_eurofire

 

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Una legge per vivere negli scantinati

Con 37 voti a favore, la maggioranza, e 32 contro, le opposizioni e qualche franco tiratore che ha sfruttato il voto segreto, il Consiglio regionale lombardo ha approvato uno sciagurato progetto di legge per il recupero dei vani e locali seminterrati.

Una legge platealmente suggerita dai costruttori che permette, non solo per i fabbricati esistenti, ma anche per le future costruzioni, la possibilità di recuperare volumetrie e realizzare seminterrati abitabili. Un condono preventivo, insomma, per chi costruisce adesso, ma che fra cinque anni  potrà “recuperare” ad abitazione, spazio commerciale o produttivo tutto il seminterrato.

Penso che in tutta la storia della Regione non si siano mai raggiunti questi livelli di deregulation. Oltretutto le norme non guardano alla qualità degli interventi, nell’ambiente e alla salute delle persone, ma hanno un obiettivo solo squisitamente economico.

“Io non ci andrei mai a vivere in un seminterrato” ha dichiarato nel bel mezzo della discussione lo stesso relatore del provvedimento e qualcun altro consigliere di maggioranza ha sostenuto che l’approvazione della legge “rappresenta un passo coerente con la nostra impostazione culturale e politica”.

Di certo noi sappiamo chi andrà ad abitare nei seminterrati: gli immigrati e le persone più fragili dal punto di vista economico. Magari con figli.

Magari in ambienti insalubri e con la presenza di radon, un gas cancerogeno che abbonda nelle cantine lombarde.

Deja vu durante l’immigrazione dal sud degli anni ’60. Con l’aggravante che adesso la Regione ci mette il sigillo della legittimità.

scantinato-913f86fb-e35e-4c6e-8856-e29c4e602b18

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Per il Servizio idrico non sono più rinviabili gli interventi infrastrutturali

Via libera del Consiglio regionale all’unanimità alla risoluzione in tema di servizio idrico integrato, di cui sono stata relatrice.

La discussione in Aula del documento è stata l’occasione per condividere con tutti i consiglieri lo stato di avanzamento di un settore che, dopo molte fatiche, inizia a ottenere risultati con la programmazione di importanti interventi infrastrutturali.

Dalla proposta del Ptua, il programma di tutela e uso delle acque, emerge che gli Ato, gli ambiti territoriali ottimali, hanno finalmente avviato una importante stagione di ammodernamento e adeguamento del patrimonio infrastrutturale del servizio idrico integrato che avrà un impatto verificabile nei diversi sottobacini fluviali per la fine di questo ciclo di pianificazione. Ma nonostante il forte impegno agli investimenti previsto nel quadriennio 2016/19 da parte degli enti di governo d’ambito, per un valore totale di più di un miliardo e mezzo di euro – per il settore acquedotto sono previsti, infatti, investimenti per un valore complessivo di 565 milioni di euro, mentre per le reti e gli impianti di depurazione il valore degli investimenti per i quattro anni ammonta a circa 990 milioni di euro –, risulta evidente la necessità di una ulteriore accelerazione nella realizzazione degli interventi e nell’attivazione di nuove e ulteriori forme di finanziamento per il settore per superare le situazioni di non conformità che verrebbero pesantemente sanzionate dall’Europa.

L’atto impegna, tra l’altro, la Giunta a proseguire nell’azione di supporto agli Uffici d’Ambito affinché pervengano al più presto al completamento della revisione o approvazione dei Piani d’Ambito, quale condizione imprescindibile per il più efficace governo del servizio idrico integrato; implementino l’attività di controllo in merito alle autorizzazioni rilasciate per lo scarico di acque reflue industriali in fognatura; accertino e verifichino eventuali criticità che permangono in quei 371 Comuni che ancora gestiscono il Servizio idrico integrato in economia. Vanno poi approfonditi lo stato di avanzamento degli interventi negli agglomerati oggetto delle procedure dell’infrazione comunitaria. E, al fine di non incorrere in sanzioni pecuniarie, serve accelerare il percorso intrapreso con Finlombarda per favorire un incremento dell’accesso al credito.

Il Pd ha anche chiesto un aggiornamento sul processo avviato per favorire l’accesso ai finanziamenti della Bei, la Banca europea per gli investimenti.

 http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-metallic-faucet-blue-water-drop-white-background-d-image30034937

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Aree protette: serve una vera regia regionale

Per la legge regionale 28 sulla riorganizzazione del sistema delle aree protette, approvata nel novembre scorso, fra poco più di due mesi, esattamente entro il 18 aprile, gli enti gestori dei parchi regionali dovranno trasmettere alla Giunta una proposta di unificazione di questi ambiti territoriali ecosistemici, sulla base delle nove macroaree nelle quali è stata divisa la Lombardia. Ma la sensazione è che sui territori si stiano definendo singole e isolate proposte e questo non va nella direzione prevista dalla legge.

A nostro parere si rende indispensabile che fin da ora l’assessorato si attivi in un’intensa attività di coordinamento. Chiediamo per questo azioni e iniziative urgenti per garantire una regia regionale a livello di macroarea, che consenta di formulare una proposta omogenea ed unitaria di ambiti territoriali ecosistemici, che assicuri il coinvolgimento di tutti gli enti interessati.

Alla nostra interrogazione, ha risposto l’assessore all’Ambiente Terzi elencando tutti gli incontri e i tavoli tecnici con i vari interlocutori che Regione sta facendo. E si è lamentata perché, a suo dire, alcuni dei soggetti interessati stanno, in qualche modo, remando contro. A nostro parere non bastano delle riunioni che si limitano a spiegare la legge: Regione Lombardia deve avere una funzione di accompagnamento in questo processo di attuazione di una legge che era perfettibile, tant’è che in occasione della sua approvazione il PD aveva chiesto modifiche e, alla fine votato contro. Ma l’obiettivo del provvedimento, l’integrazione del sistema parchi, è condivisibile. Ci è parso importante, allora, proporre una proroga dei termini e chiedere alla Regione di fare da regia. Non dobbiamo sprecare l’occasione e, ancora una volta, non vorremmo che si rivelasse tutto inutile.

Ticino-Tornavento-800

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Blog Dem | Lascia un commento

Un sostegno concreto per il trasporto pubblico

La vicenda delle linee z 225 e z 227 che, transitando da Muggio’ e Cinisello, collegano Nova e Lissone con la metropolitana a Sesto S. Giovanni continua a tenere banco nelle cronache brianzole.

Sulla questione si sono mossi tutti con tempismo, Provincia e Comuni, per cercare di scongiurare l’incredibile cancellazione di un servizio che riguarda almeno 9000 pendolari al giorno.

Martedì scorso in un’assemblea pubblica affollatissima e animata, ma allo stesso tempo composta, sono stati chiariti i termini del problema e le eventuali possibilità di soluzione che passano soprattutto da un intervento concreto della Regione. Proprio alla Regione infatti è affidato il compito di ripartire il contributo annuo erogato dallo Stato per il trasporto pubblico che per la Lombardia vale 854 milioni di euro.

Le risorse statali tuttavia non bastano a garantire tutti i servizi e per il nostro bacino, che comprende i territori di Monza Brianza, Milano, Lodi e Pavia, necessiterebbero ulteriori 5 milioni di euro.

Soldi che dovrebbe integrare la Regione, come ha fatto negli ultimi due anni, in attesa che l’Agenzia dei trasporti, appena costituita per il bacino MB MI LO PV, possa avviare la propria attività predisponendo un nuovo piano dei trasporti e bandendo gli appalti.

Se davvero si vuole aggredire il problema dell’inquinamento atmosferico, non solo a parole, la strada passa necessariamente per il sostegno e l’incentivazione del trasporto pubblico.

scuole_300_269

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità | Lascia un commento

Trasporti, si attivi anche Regione per evitare la soppressione di due linee briantee

La vicenda del taglio ai trasporti pubblici in provincia di Monza e Brianza sta procurando un grave allarme nella popolazione. Dall’1 febbraio potrebbero infatti essere soppresse due linee di autobus – Z225 e Z227 – che da Lissone, Muggiò e Nova Milanese, attraversando Cinisello Balsamo, portano almeno 9.000 pendolari al giorno alla metropolitana di Sesto San Giovanni.

strisciaBus

Si tratta di un servizio irrinunciabile e insostituibile per gli abitanti di questi comuni che non hanno altra possibilità di raggiungere Milano, se non utilizzando mezzi privati con le ben note conseguenze dell’aumento del traffico e dell’inquinamento. Per non parlare dei numerosissimi studenti che si servono delle due linee. Un servizio di cui tra l’altro conosco bene l’importanza anche in qualità di utente.

Per questi motivi chiediamo che anche Regione Lombardia si attivi al più presto. Comprendiamo, infatti, le difficoltà della provincia di Monza Brianza e della Città Metropolitana a finanziare queste tratte di trasporto pubblico locale, ma non si può interrompere il servizio neppure per un giorno. Sollecitiamo quindi l’immediata convocazione di un tavolo presso l’Agenzia del TPL che è la sede più adatta per la definizione e la programmazione dei servizi. Coinvolgeremo l’assessorato alla Mobilità perché Regione è l’unico ente che può avere le risorse necessarie a mantenere in vita un servizio indispensabile per migliaia di cittadini.

Come gruppo consiliare PD, presenteremo una mozione urgente da discutere nella seduta del Consiglio Regionale di martedì 10 gennaio e cercheremo di interessare anche gli altri gruppi consiliari.

 

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità | Lascia un commento

Il difficile cammino della parità di genere in Regione Lombardia

Alla fine la legge sulla parità di genere negli organi di governo di enti e di società regionali è stata approvata dal Consiglio. Con ben cinque anni di ritardo sulla legge nazionale che aveva introdotto norme simili e con un iter talmente accidentato, da mettere in apprensione fino all’ultimo istante le sostenitrici del progetto, a partire dalla prima firmataria della legge, la vicepresidente Sara Valmaggi.

Le motivazioni di tanta fatica sono ben ravvisabili nel clima difficile in cui maturano simili provvedimenti in Regione Lombardia. Queste difficoltà si sono palesate anche nella discussione in aula martedì scorso attraverso interventi imbarazzanti che denotano una visione retrograda della condizione femminile, da parte di un consigliere di maggioranza.

L’obiettivo della legge consiste nel rimuovere gli ostacoli che finora hanno limitato l’accesso delle donne a ruoli di comando favorendo un processo di rinnovamento culturale. Su questo tema nel nostro paese siamo in ritardo per retaggio culturale, per questioni di carattere sociale, per l’eredità di un passato di lenta emancipazione femminile. Serviva dunque una forzatura per fare evolvere un sistema arretrato.

Non si tratta di quote rosa o della rivendicazione di spicchi a quote di potere, ma di avviare davvero un processo di pari opportunità, perché organismi composti in modo equilibrato saranno in grado di conseguire risultati migliori in quanto frutto di decisioni assunte sulla base di un confronto tra sensibilità, esperienza, punti di vista differenti.

C’è ancora molto da fare. La fotografia dell’aula del Consiglio regionale, così come ce l’hanno consegnata le ultime elezioni è emblematica: su 80 consiglieri solo 19 sono donne e tutto questo nella evoluta Lombardia.

Come si fa a parlare di equa rappresentanza di genere, di democrazia paritaria?

Occorre introdurre quanto prima il meccanismo della doppia preferenza di genere sulle schede elettorali per correggere questa patologia del sistema. Ma già prevediamo che anche questo progetto di legge vedrà un percorso tutto in salita!

uid_154cf28bdd9.640.0

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Senza visione la riorganizzazione delle aree protette

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la riorganizzazione del sistema lombardo di gestione dei  parchi e delle aree protette con una legge che non è ne’ di grande respiro, ne’ ambiziosa. Il testo, infatti, non affronta una revisione organica della normativa precedente, ma si pone quale unico obiettivo la razionalizzazione degli enti gestori. L’iter del progetto è stato travagliato e difficoltoso a causa di incertezze, contrarietà, della mancanza di un disegno di fondo, di una visione.

E se la giunta ha aderito a una nostra precisa richiesta iniziale, ovvero che fosse la Regione a dettare gli indirizzi per le aggregazioni tra parchi e le integrazioni di riserve e monumenti naturali nei parchi – senza scaricare, come avrebbe voluto, le decisioni sui parchi stessi – si fa fatica a capire le motivazioni di certe individuazioni.

Delle 9 macro aree previste, che suddividono il territorio regionale e costituiscono il riferimento per la progressiva aggregazione tra i parchi, poche presentano caratteristiche di omogeneità. Diventerà difficile in futuro valorizzare le peculiarità delle aree protette e favorire il passaggio da una funzione di esclusiva salvaguardia ad una funzione di “tutela e fruizione” in sinergia con lo sviluppo sostenibile dei territori.

Senza contare che i fondi messi a disposizione dei parchi per incentivare le aggregazioni, cioè 420 mila euro, non bastano nemmeno per iniziare.

Insomma, ci pare un’occasione persa: l’ennesima della giunta Maroni.

Cattura

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Stufe a legna e caminetti tra i principali indiziati di inquinamento

Arpa Lombardia ha stimato che le emissioni di Pm10 di un singolo falò di stoppie sono circa 8 volte superiori a quelle che un comune di mille abitanti emetterebbe in un anno per riscaldare tutte le abitazioni a gas metano. È uno dei dati più eclatanti che emergono dagli studi legati all’aggiornamento dello stato di attuazione del Piano regionale degli interventi per la qualità dell’aria, il Pria, secondo monitoraggio relativo all’anno 2015, approvato dalla giunta regionale e da me presentato in VI Commissione Ambiente. Le principali evidenze che emergono sono che non si rilevano miglioramenti significativi nello stato di qualità dell’aria nell’ultimo triennio. Anzi, nel 2015, si è registrato un episodio prolungato di superamento del limite giornaliero di Pm10 durato 36 giorni consecutivi, dovuto a condizioni meteo particolari. Giova ricordare che i diesel determinano il 57% delle emissioni relative agli ossidi di azoto, mentre la combustione da legna determina il 35% delle emissioni di monossido di carbonio e il 45% di Pm10.

Gli studi e le analisi promossi da Regione Lombardia supportano l’evidenza scientifica del rilevante contributo della combustione domestica di biomassa legnosa e delle combustioni incontrollate all’aperto, come le bruciature di residui vegetali e i falò rituali, alle emissioni di Pm10 e benzo(a)pirene, due sostanze altamente cancerogene. In particolare, questo è emerso da uno studio in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria civile e ambientale del Politecnico di Milano per stimare il contributo emissivo degli impianti per il riscaldamento domestico a biomassa legnosa mettendo a confronto due tipi di alimentazione, a pellet e a legna.

Le analisi svolte dalla Direzione generale Ambiente e Arpa ci dicono che le emissioni del cancerogeno benzo(a)pirene sono da attribuire per l’80% alla combustione da biomassa legnosa. E che i maggiori contributi derivano da stufe a legna tradizionali (32%), camini chiusi (23%), caminetti aperti (19%), piccole caldaie industriali (8%), combustione all’aperto di residui agricoli (5%). Se si considera che il 14% delle famiglie lombarde utilizza la legna per riscaldarsi e che il dato aumenta nelle zone montane, il calcolo è presto fatto.

Intanto, perdura la non conformità ai limiti fissati per i principali inquinanti che ha portato a due procedimenti di infrazione della Comunità europea a carico di Regione Lombardia, ancora aperti. Ho suggerito, perciò, di promuovere un’iniziativa per sensibilizzare i cittadini sul rilevante contributo di emissioni inquinanti dalle varie combustioni. Ma sono stata pesantemente attaccata dalla Lega che ha contestato ogni passo di uno studio commissionato da un assessore della Lega. Siamo alle solite.

canstock5209412

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento