Sì alla riqualificazione del Canale Villoresi e al completamento della ciclabile

Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno all’assestamento di bilancio che prevede nuove piste ciclabili, sponde sistemate, maggiore regimentazione per il Canale Villoresi, soprattutto nel territorio del Comune di Agrate Brianza, dei comuni brianzoli e della Martesana.

L’atto impegna la Giunta regionale “a promuovere, d’intesa con tutti gli enti interessati e in particolare con il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e i Comuni coinvolti, un Accordo di Programma per la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari a consentire il completamento delle opere di riqualificazione del Canale Villoresi, e a intraprendere ogni azione utile all’individuazione e al reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione delle opere”.

Il Canale Villoresi rappresenta per l’agricoltura e per il paesaggio rurale lombardo una importante opera idraulica e irrigua, ma è anche indicato nel Piano regionale della mobilità ciclistica di Regione Lombardia per l’importanza strategica come collegamento ciclabile turistico per il circuito Adda-Ticino-Martesana e per gli spostamenti quotidiani tra i comuni che attraversa. Ora bisogna procedere al completamento, in particolare per quanto riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione del rivestimento delle sponde e del fondale nel tratto da Brugherio fino a Cassano d’Adda e la nuova realizzazione di percorsi ciclopedonali nei tratti da Brugherio fino a Pessano con Bornago, passando per Agrate Brianza, e da Masate a Cassano d’Adda.

Canale_Villoresi

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Sport e discriminazione

È stato un voto convintamente contrario il nostro in VII Commissione Sport, al parere sui ‘Criteri e le modalità per l’assegnazione della Dote sport 2017’. E non certo per la misura in sé. La decisione di porre un criterio discriminante verso i bambini e i ragazzi stranieri ci ha visto nettamente in disaccordo con la maggioranza di centrodestra.

A causa del fatto che le risorse messe a disposizione sono veramente risicate e che già negli anni scorsi è stata palese l’impossibilità di accontentare tutti, invece di accogliere la nostra richiesta di aumentare la disponibilità da 2 a 5 milioni di euro, il centrodestra ha proposto in un primo momento di mettere come limite la cittadinanza italiana.

Semplicemente inaccettabile. Abbiamo espresso perplessità persino sul limite dei 5 anni di residenza, figuriamoci su una discriminazione del genere.

Dopo una breve sospensione, la maggioranza di Maroni ha riformulato la proposta, inserendo di fatto anche tutti i cittadini stranieri in regola, ma mantenendo un 50% di quote della dote testualmente destinato ‘a famiglie che abbiano la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea’.

Si è trattato chiaramente di una ennesima scelta elettorale, sottolineata anche dai commenti di alcuni consiglieri leghisti:”Peggio per voi che voterete contro. Starete all’opposizione per altri cento anni!”.

E per un mero calcolo politico hanno svilito il significato stesso di sport che è semmai il modo migliore per procedere sulla strada dell’integrazione, non certo, come vorrebbero Maroni e il centrodestra, una vergognosa discriminazione. Tranne quando si tratta di andare a cercare i campioni per le grandi squadre italiane: allora in quel caso non conta né il passaporto, né la cittadinanza. Anzi, è proprio tra i ragazzi
che ora vorrebbero escludere che vanno a cercare i fuoriclasse.

 sport

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Il fallimento annunciato di Pedemontana

È di settimana scorsa la notizia dell’iniziativa della Procura di Milano di dichiarazione di fallimento della società che gestisce Pedemontana. La società verserebbe infatti in stato di grave insolvenza.

Non è cosa da poco, perché la decisione della Procura rischia di mettere una pietra tombale sul completamento dell’opera.

Del progetto originario, approvato dal CIPE per un importo di 4 miliardi e 115 milioni, con un contributo dello Stato di 1 miliardo e 200 milioni, ad oggi sono state realizzate solo due tratte A e B1 fino a Lentate sul Seveso per 22,5 km: ne mancano ancora 34,5 km.

I lavori sono stati finora eseguiti grazie all’utilizzo del solo contributo pubblico e per la conclusione di Pedemontana è necessario ancora reperire oltre 3 miliardi dai privati, cosa evidentemente non semplice, se in tanti mesi il cantiere è rimasto fermo.

In tutto questo spicca in modo particolare l’inerzia della Regione che avrebbe dovuto garantire la continuità della società, evitare che i costi ricadano sulle finanze pubbliche ed assicurare l’attuazione del progetto. Invece, l’assenza di iniziativa di Maroni ha probabilmente portato al fallimento della più importante opera pubblica che ha sempre
dichiarato di voler fortemente realizzare, bruciando, tra l’altro, 1,2 miliardi di contributi pubblici.

Noi, invece, che non siamo mai stati particolarmente favorevoli all’attuazione di questa infrastruttura, ora guardiamo con sgomento gli immensi sprechi economici e i disastri ambientali prodotti per realizzare questo moncone autostradale senza senso.

Serve subito una exit strategy!

Intanto, complimenti al governatore: il probabile fallimento di Pedemontana è un bel biglietto da visita per colui che vorrebbe maggiori competenze da Roma e non sa fare neppure le cose che già gli competono!

FINE AUTOSTRADA EXTRAURBANA_01

 

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Invarianza idraulica: fuori dal cassetto il regolamento!

Molte leggi regionali, si sa, sono vuoti a perdere. Approvate sull’onda di una moda passeggera, vengono poi accantonate e dimenticate. Alcune invece potrebbero arrecare benefici importanti alla comunità, ma non vengono fornite del materiale necessario alla loro attuazione, i decreti o i regolamenti.

Molto spesso occorre riesumare dal fondo di un cassetto le leggi che attendono un regolamento che definisca gli ambiti di applicazione.

È il caso della legge 4/2016 sulla revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico.

La legge è stata approvata più di un anno e mezzo fa ed è finita nel cassetto in attesa dei 18 regolamenti attuativi, in particolare, del regolamento per il rispetto dell’invarianza idraulica. In base a questo principio almeno tutte le nuove costruzioni dovranno trattenere sul loro sedime l’acqua piovana affinché non finisca nei fiumi, rischiando di moltiplicare così gli episodi di dissesto.

Anche nella nostra regione, infatti, la gestione delle esondazioni fluviali continua a non essere adeguata e le opere di laminazione sui fiumi non possono essere l’unica risposta al fenomeno.

Al nostro nuovo sollecito nell’ultima seduta del Consiglio regionale, l’assessore, recuperando la pratica, ha risposto che la giunta approverà il regolamento entro la fine del mese. Speriamo!

Immagine_categorie_archiviazione

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Abroghiamo le leggi inutili

C’è in Regione Lombardia un organismo che controlla se e come le leggi regionali sono state applicate, se l’attuazione ne ha modificato il disegno originario e valuta gli effetti prodotti dalle politiche regionali, verificando se gli interventi promossi hanno risolto o
migliorato i problemi dei cittadini che intendevano risolvere.

Si tratta del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione ed è un organismo no partisan composto da quattro consiglieri di maggioranza e quattro di minoranza.

Al centro delle attività di controllo stanno, da un lato i problemi dei cittadini che chiedono adeguata soluzione e dall’altro le informazioni raccolte con rigore metodologico e imparziali perché svincolate dalla dialettica contingente tra le diverse forze politiche.

È un lavoro intenso e continuo di analisi dei vari provvedimenti legislativi. Un lavoro che è stato presentato recentemente nell’ultima relazione della legislatura del Comitato e che dovrebbe essere utile al Consiglio per comprendere se gli interventi attuati vanno nella direzione attesa oppure se occorrono correttivi, fino a cancellare le leggi che hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza.

La cancellazione delle leggi inutili è un evento rarissimo, eppure di leggi inutili, che hanno esaurito il loro scopo o che lo hanno fallito ce ne sono tantissime, anche in Regione Lombardia. Bisognerebbe fare le pulizie di primavera: occorre solo un po’ di coraggio!

Cattura

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

La finta abolizione del cda di ARPA

Non poteva che andare così: alla maggioranza di centrodestra che governa Regione Lombardia è mancato il coraggio di abolire completamente il consiglio di amministrazione di Arpa e si è tenuta almeno la costosa e “politica” figura del presidente.

Nell’ambito della discussione della legge di semplificazione, il Gruppo regionale del Pd aveva presentato un emendamento per la totale abolizione del consiglio di amministrazione di Arpa che è un organo che non risulta essere presente in nessuna delle altre agenzie regionali per l’ambiente italiane, è privo di una reale utilità e genera notevoli costi. Per questo noi chiedevamo che tutte le funzioni, finora delegate a questo organo, venissero riassegnate al direttore generale.

Non c’è stato nulla da fare, la maggioranza ha voluto mantenere il presidente, che svolge solo funzioni residuali nell’organizzazione dell’agenzia ed è la figura sicuramente più costosa: basti pensare che il suo emolumento si aggira sui 70mila euro l’anno, ai quali vanno aggiunti l’auto a disposizione e una struttura di 7 addetti, tra cui un portavoce e l’autista. Non solo: poiché questa nuova definizione andrà in vigore solo alla scadenza dell’attuale cda, cioè a fine giugno 2018, per ora continueremo a mantenere i 4 membri in carica, più il presidente, che, con il collegio dei revisori, costano circa 150mila euro l’anno, cui va aggiunto il costo della struttura dedicata.

Insistiamo su questo punto perché abbiamo a cuore la situazione di Arpa che rischia di non riuscire a ottemperare ai suoi compiti istituzionali poiché ha poco personale a causa delle scarse risorse. L’agenzia, invece, deve poter rispondere alla sua funzione di tutela dell’ambiente e verifica dei reati ambientali e non può rappresentare solo un ulteriore poltronificio a disposizione della politica regionale.

Pfas_inquinamento-acqua

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Arrivano le risorse per la metrotranvia Milano Limbiate

Grazie alla politica per il trasporto pubblico locale voluta fortemente dal Governo nazionale, ma anche alle nostre battaglie, finalmente verrà realizzata la nuova metrotranvia Milano-Limbiate. Il progetto, che prevede la trasformazione dell’attuale impianto tranviario in una nuova metrotranvia, con rifacimento radicale dell’attuale infrastruttura e non una semplice riqualificazione o messa in sicurezza, nel 2015 era stato parzialmente definanziato, provocando le proteste del territorio.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio ha annunciato, invece, che è stata recentemente pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la delibera del Cipe che ripristina l’intero finanziamento statale di 58,9 milioni di euro, ovvero il 60 per cento del costo dell’opera.

Non possiamo che esprimere una viva soddisfazione per questo atteso intervento del Governo. Per la realizzazione del progetto, come Gruppo regionale del Pd, anche con interpellanze in Consiglio, ci siamo spesi per anni, raccogliendo le sollecitazioni che venivano direttamente dal territorio. Oggi l’obiettivo è di mantenere un collegamento efficace attraverso un trasporto rapido di massa tra la Brianza milanese e Milano.

Nel tempo ci siamo sempre assicurati che Regione Lombardia mantenesse a bilancio la sua quota di partecipazione all’opera, consistente in 31 milioni di euro. E adesso, per gli utenti della Milano-Limbiate è importante che quest’opera veda la realizzazione in tempi rapidissimi. Ma nel frattempo la linea deve assolutamente rimanere attiva, perché serve un bacino di 300mila abitanti appena a nord-ovest di Milano.

Ci aspettiamo che tutto proceda nel migliore dei modi. Non vorremmo che si seguisse l’esempio del progetto di metrotranvia Milano-Seregno, la cui linea è stata interrotta una decina di anni fa per la realizzazione della nuova infrastruttura. In realtà, solo ora stanno iniziando i primi lavori preparatori.

Mappa_tranvia_Milano-Limbiate_2011

Pubblicato in Blog Dem, Mobilità, Territorio | Lascia un commento

Centri dialisi di Carate Brianza e Seregno: prima i bisogni dei pazienti

Infatti adesso vengono purtroppo al pettine i nodi che noi avevamo evidenziato in occasione dell’approvazione della legge di riforma 23/2015 quando la Brianza fu spezzettata in due ASST, Desio con Monza e Giussano; Seregno, Carate con Vimercate. Avevamo detto a suo tempo che questa modalità organizzativa non sarebbe stata efficace: sarebbe bastato prendere una cartina stradale per capirlo. Non è possibile che pazienti (in molti casi con gravi problemi di salute) di Lentate, Lazzate, o Giussano debbano percorrere oltre 45 chilometri, attraversando tutta la Brianza, per essere assistiti. Questa è davvero una politica che complica la vita al paziente, più che agevolarla.

L’assessore alla sanità, Gallera si è impegnato a portare avanti un approfondimento puntuale considerata la complessità dei bisogni di questo target di pazienti e ha promesso un momento di confronto e incontro tra la ASST e i pazienti e le loro famiglie, al fine di migliorare il servizio. Speriamo dunque che le decisioni che saranno assunte d’ora in avanti siano orientate a non creare disagio alcuno ai dializzati.

Gallera ha dichiarato che la legge 23 è una legge che ha come obiettivo proprio di collegare l’ospedale al territorio: il caso specifico è l’esempio emblematico del fallimento degli obiettivi. La riforma deve migliorare i servizi ai cittadini e non certo peggiorarli, come abbiamo detto, monitoreremo nei prossimi mesi affinché questa diventi una certezza.

ospedale

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Bene la legge, ma scarse le risorse per i Vigili del Fuoco volontari.

E’ stata votata all’unanimità in Consiglio regionale la legge sul sostegno e la valorizzazione dei distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Si tratta di un provvedimento necessario che riconosce il concorso operativo di questo corpo che costituisce un elemento fortemente qualificante in termini di efficacia e di efficienza nell’azione di contrasto del rischio, assicurando la continua presenza sul territorio di personale altamente qualificato e specializzato.

La legge intende valorizzare l’impegno di tanti volontari, circa 1600 in Lombardia suddivisi in 70 distaccamenti, migliorandone anche la condizione lavorativa, attraverso la dotazione di mezzi e la formazione.

Proprio sulla formazione è stata approvata una integrazione migliorativa proposta dal PD. Lamentiamo tuttavia la scarsità delle risorse dedicate al progetto.

Ci rammarica, infatti, l’esiguità delle cifre stanziate: per un solo voto non è passato il nostro emendamento che avrebbe aumentato la dotazione finanziaria di 250mila euro. Auspichiamo che in futuro ci sia maggiore attenzione su questo capitolo di spesa, anche sull’esempio di altre regioni che hanno già fatto molto di più.

autopompa_eurofire

 

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Una legge per vivere negli scantinati

Con 37 voti a favore, la maggioranza, e 32 contro, le opposizioni e qualche franco tiratore che ha sfruttato il voto segreto, il Consiglio regionale lombardo ha approvato uno sciagurato progetto di legge per il recupero dei vani e locali seminterrati.

Una legge platealmente suggerita dai costruttori che permette, non solo per i fabbricati esistenti, ma anche per le future costruzioni, la possibilità di recuperare volumetrie e realizzare seminterrati abitabili. Un condono preventivo, insomma, per chi costruisce adesso, ma che fra cinque anni  potrà “recuperare” ad abitazione, spazio commerciale o produttivo tutto il seminterrato.

Penso che in tutta la storia della Regione non si siano mai raggiunti questi livelli di deregulation. Oltretutto le norme non guardano alla qualità degli interventi, nell’ambiente e alla salute delle persone, ma hanno un obiettivo solo squisitamente economico.

“Io non ci andrei mai a vivere in un seminterrato” ha dichiarato nel bel mezzo della discussione lo stesso relatore del provvedimento e qualcun altro consigliere di maggioranza ha sostenuto che l’approvazione della legge “rappresenta un passo coerente con la nostra impostazione culturale e politica”.

Di certo noi sappiamo chi andrà ad abitare nei seminterrati: gli immigrati e le persone più fragili dal punto di vista economico. Magari con figli.

Magari in ambienti insalubri e con la presenza di radon, un gas cancerogeno che abbonda nelle cantine lombarde.

Deja vu durante l’immigrazione dal sud degli anni ’60. Con l’aggravante che adesso la Regione ci mette il sigillo della legittimità.

scantinato-913f86fb-e35e-4c6e-8856-e29c4e602b18

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento