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“In Regione Lombardia serve un cambio culturale e normativo”

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

Consumo di suolo
SCANDELLA (PD): “IN REGIONE LOMBARDIA SERVE UN CAMBIO CULTURALE E NORMATIVO”

“Le preoccupazioni di Legambiente e Coldiretti sono pienamente giustificate perché riportano la realtà di consumo di suolo che in Lombardia ha raggiunto dimensioni enormi”, commenta così Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, la notizia che in poco più di 60 anni ogni cittadino lombardo ha perso metà della sua quota di prati e aree coltivate, secondo un’analisi di Legambiente e Coldiretti, appunto.

“La crisi economica ha rallentato il consumo di suolo, ma in questa legislatura Regione Lombardia non ha stimolato né un cambio culturale, né una riforma della legge urbanistica tale da giustificare ottimismo rispetto a un migliore utilizzo del suolo e a una salvaguardia dei terreni destinati all’agricoltura”, continua Scandella.

“Per noi è fondamentale che si facciano convergere tutte le risorse economiche e tutte le semplificazioni burocratiche attorno all’obiettivo della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”, conclude il consigliere Pd.

Milano, 6 settembre 2017

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Consumo di suolo: ora i Comuni potranno ridurre le aree edificabili, ma la legge rimane sbagliata

CONSUMO DI SUOLO, SCANDELLA (PD): ORA I COMUNI POTRANNO RIDURRE LE AREE EDIFICABILI, MA LA LEGGE REGIONALE RIMANE SBAGLIATA

“Il fatto positivo è che i comuni ora possono tornare a programmare il territorio e anche a ridurre le aree ad oggi edificabili, cosa che la legge del 2014 sul consumo di suolo voluta da Maroni gli impediva. Ma quella legge rimane sbagliata, anche con questa modifica, e il perché lo ha detto in Aula il relatore, Carlo Malvezzi di Forza Italia, che ha rivendicato la volontà di difendere i 500 milioni di metri quadrati di terreno edificabile già compresi nei piani di governo del territorio dei 1500 comuni lombardi. Il Piano Territoriale Regionale adottato in contemporanea sostiene che il 45% degli ambiti di trasformazione eccede i reali fabbisogni abitativi e produttivi, eppure il centrodestra continua a basarsi su un modello, quello dell’espansione edilizia infinita, che ormai non esiste più, che ha smesso da tempo di creare ricchezza e, anzi, ha finito per consumarla. Il tema di oggi è la rigenerazione urbana, il recupero delle aree dismesse, la pianificazione condivisa tra i comuni: di tutto questo, però, non c’è ancora traccia”.

Così il capodelegazione del Pd in commissione territorio del Consiglio regionale Jacopo Scandella spiega l’astensione critica alla modifica alla legge 31/2014 sul consumo di suolo in Lombardia, approvata a maggioranza a fine mattinata al Pirellone.

Milano, 23 maggio 2017

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Consumo di suolo, blitz per affondare la legge

CONSUMO DI SUOLO, LA REGIONE TENTA IL BLITZ PER AFFONDARE LA LEGGE REGIONALE

SCANDELLA (PD): “VOGLIONO FARNE CARTA STRACCIA CON UN DOCUMENTO ATTUATIVO”

La Regione tenta il blitz per stravolgere con un documento attuativo la legge sul consumo di suolo, approvata nel 2014. Il documento, dal titolo “Criteri di individuazione degli interventi pubblici e di interesse pubblico o generale di rilevanza sovracomunale per i quali non trovano applicazione le soglie di riduzione del consumo di suolo”, è stato portato oggi all’attenzione della commissione territorio del Consiglio regionale. Con il provvedimento, predisposto dall’assessorato di Viviana Beccalossi, verrebbero escluse dal computo delle soglie di consumo di suolo un lungo elenco di opere di pubblica utilità e di interesse generale di carattere intercomunale come strade, autostrade, cave, impianti di trattamento rifiuti, aeroporti, linee ferroviarie, ospedali, case di cura, centri di ricerca, edilizia residenziale pubblica. Interventi anche importanti, ma che se sottratti completamente al meccanismo delle soglie poste in legge contro il consumo eccessivo di territorio renderebbero la stessa inutile. La pensa così il Partito Democratico che con il capodelegazione in commissione Jacopo Scandella ha presentato un emendamento per chiedere alla giunta di tornare sui propri passi. Di diverso avviso il consigliere di Lombardia Popolare Carlo Malvezzi che in commissione ha invece annunciato l’intenzione di allargare ulteriormente le maglie della legge intervenendo con una modifica sulla stessa. Il documento sarà messo al voto nella prossima seduta.

“Il centrodestra sta prendendo in giro i cittadini e i comuni che attendono da due anni di poter applicare la legge contro il consumo di suolo – attacca Scandella -. La Lombardia è la Regione italiana che ha subito la maggior cementificazione negli ultimi anni, Maroni a parole aveva assicurato di voler invertire la tendenza ma i fatti lo smentiscono. Oggi abbiamo le amministrazioni comunali che vorrebbero contenere l’edificazione ma che non lo possono fare per i ritardi e le interpretazioni controverse di Palazzo Lombardia. Se questo documento venisse approvato la legge contro il consumo di suolo, che già aveva limiti pesanti, diverrebbe carta straccia.”

La legge n. 31 del 2014, dal titolo “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”, prevede delle soglie massime di consumo del suolo differenziate per ambito territoriale secondo una programmazione che deve essere formalizzata dalla Regione nel Piano Territoriale Regionale, peraltro ancora non approvato.

 

Milano, 17 novembre 2016

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Consumo di suolo: in Lombardia numeri alle stelle

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

Consumo di Suolo, Scandella(PD): “In Lombardia numeri alle stelle, ma la Regione non permette ai comuni di fare varianti ai pgt”

Il PD presenta un proprio progetto di legge

Tra il 1999 e il 2012 in Lombardia si sono consumati ben 470 milioni di metri quadrati di aree agricole. 530 milioni sono i metri quadrati di nuovo consumo di suolo previsti nei piani di governo del territorio già approvati dai comuni lombardi. Questi sono i dati inseriti all’interno del documento economico e finanziario regionale votato nel pomeriggio in Commissione Territorio del Consiglio regionale con il solo voto favorevole della maggioranza. Il Partito democratico non ha partecipato al voto. “La Regione certifica che il consumo di suolo in Lombardia ha raggiunto cifre da record, ma fa poco o nulla per limitarne davvero l’abuso – dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella -. Il quadro drammatico delineato all’interno del documento regionale si scontra infatti con l’inefficacia della legge regionale 31 approvata un anno fa. Il provvedimento, nato per contrastare l’abuso del suolo e riqualificare le aree dismesse, paradossalmente mette un freno ai comuni più virtuosi che in autonomia vorrebbero fare modifiche in riduzione ai pgt vigenti. Un evidente e pericoloso controsenso che abbiamo cercato di sanare con un emendamento ad hoc presentato alla legge di semplificazione un mese fa ma che la maggioranza ha bocciato senza appello”.

Di oggi è anche la pubblicazione del rapporto Ispra del 2015 che classifica la Lombardia, con l’11% di suolo consumato, al primo posto quale regione più cementificata d’Italia. Il Partito democratico ha depositato un proprio progetto di legge che mira a modificare questa stortura della legge regionale 31. “Lo chiedono gli enti locali attenti alla tutela del territorio soffocati dalla burocrazia – conclude Scandella, primo firmatario del provvedimento –. E’ un atto dovuto per chi ha a cuore il futuro dei cittadini lombardi”.

Milano, 12 novembre 2015

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Con la circolare interpretativa la Giunta getta la maschera e svela le sue vere intenzioni

“Con la circolare interpretativa la Giunta getta la maschera e svela le sue vere intenzioni”. Questo il commento del capogruppo del Pd in regione Enrico Brambilla e del consigliere regionale Jacopo Scandella in merito alla circolare interpretativa emanata martedì dalla Direzione generale Territorio Urbanistica e difesa del suolo che fornisce chiarimenti interpretativi e applicativi relativamente ad alcune disposizioni della legge regionale di contrasto al consumo di suolo approvata in Consiglio regionale lo scorso 28 novembre. “Se prima rimaneva qualche dubbio sulla possibilità per i Comuni di adottare varianti per ridurre l’edificabilità, ora è chiaro che tale facoltà è esclusa – spiegano -. Gli annunci buonisti di questa maggioranza lasciano il posto ad un provvedimento che è una vera e propria contraddizione in termini. Si precisa infatti che i comuni possono approvare “varianti in riduzione”, cioè sottrarre alla cementificazione aree destinate ad essere urbanizzate, purché però non riducano le previsioni edificatorie del documento di piano: in pratica, se tolgono un’area da una parte ne devono aggiungere una uguale da un’altra parte. Ciò significa che si legano le mani a quei comuni virtuosi, e sono tanti, che devono aspettare ancora trenta mesi per approvare varianti in riduzione. La situazione diventa ancora più paradossale se si pensa che la Giunta modifica di fatto il contenuto di una legge con una circolare. Questo articolato era giù un pasticcio legislativo di per sé ma adesso diventa pericoloso e inadeguato. Annunciamo sin da ora la presentazione di progetto di legge per correggere in corsa questo mostro legislativo”.

Milano, 27 marzo 2015

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J-Mail n°5 – Newsletter

Ciao,

questa newsletter d’esordio per il 2015 me l’ero immaginata come un grande augurio ed un primo racconto dei tanti progetti che ho in testa per il nuovo anno, dentro e fuori dal Consiglio regionale. Gli avvenimenti di Parigi, però, obbligano a riflettere, a mettersi in discussione, suscitano domande sulla libertà, la religione, il ruolo dell’occidente e degli stati islamici, che non possiamo certo esaurire in poche righe.

Ciò nonostante, prima di passare alle questioni “nostrane”, una cosa la voglio dire: in Francia ci sono quasi 6 milioni di musulmani; erano musulmani gli attentatori, era musulmano il poliziotto ucciso a bruciapelo, sono musulmani imprenditori, docenti universitari, alte cariche dello Stato. Molti di loro, nei mesi scorsi, sono scesi in piazza contro l’Isis ed oggi condannano la violenza di quanti commettono crimini nel nome del loro Dio. Pensiamo davvero di accomunare un gruppo di terroristi con milioni di persone che vivono l’Europa e si riconoscono nelle nostre regole di convivenza civile, quelle che tutelano i diritti di tutti?

Anche per questo motivo credo non serva a nessuno alimentare uno scontro tra Cristianesimo ed Islam, perché l’unico scontro in atto è tra quanti credono che i diritti ed i doveri sanciti dalle nostre Costituzioni siano alla base del nostro vivere e vadano difesi, e quanti invece praticano la violenza contro quel sistema, quelle regole, quelle libertà.

Il 24 gennaio a Milano, Palazzo Pirelli, abbiamo organizzato come PD Lombardo un primo incontro per discuterne ed approfondire.

In Regione Lombardia (per rimanere sul tema) i lavori riprendono con la legge sui luoghi di culto, la cosiddetta “anti-moschee”, che introduce una serie di aggravi burocratici per la costruzione di nuovi edifici religiosi. Se è vero che tutti noi abbiamo come obiettivo quello di difendere la nostra democrazia ed i nostri diritti, non credo che lo strumento possa essere quello di sottrarre ad altri il diritto di avere un luogo in cui pregare. Qui un breve commento sul tema, qui un altro più datato.

Se l’anno nuovo si apre così, quello vecchio l’avevamo lasciato con l’approvazione della nuova (brutta) legge sul consumo di suolo. Un percorso che era nato, nel febbraio 2014, sotto i migliori auspici: 4 progetti di legge interessanti depositati sul tema, 1 gruppo di lavoro nato per esaminarli ed una serie di audizioni con i Comuni, le associazioni di categoria, professionisti ed esperti nella pianificazione territoriale che ci avevano consegnato tutti gli strumenti per arrivare ad una buona legge. Finita la fase di ascolto, però, la maggioranza non trova l’accordo: la Lega litiga con Forza Italia che a sua volta litiga con NCD che però non è d’accordo con la Giunta… Risultato: i lavori si bloccano per 5 mesi.

Fino a che, nel novembre scorso, spunta un nuovo progetto di legge che viene presentato, discusso e approvato nel giro di due settimane. Un pasticcio.

Nel mio intervento in Consiglio ho provato a raccontare le nostre proposte per riqualificare le città, rilanciare il settore edilizio e salvaguardare i terreni destinati all’agricoltura. Forse sarà una legge dannosa, forse sarà semplicemente inutile. Di certo è stata un’occasione persa. Di tutto questo percorso resta soltanto la soddisfazione di un’esperienza fatta, quella di aver seguito in primissima persona un progetto di legge così importante, o che avrebbe potuto esserlo…

Mercoledì 21 gennaio sarò a Bergamo per parlarne, idem a Stezzano il 2 febbraio; nei prossimi giorni su www.jacoposcandella.it i dettagli delle iniziative in calendario.

Il 4 febbraio, invece, riparto da Clusone (qui la locandina) con un nuovo tour di incontri per discutere il lavoro degli ultimi mesi: la proposta accolta sui crediti forestali, la mobilità al tempo di Expo, i giovani e la montagna, la nuovapiattaforma web di consultazione degli elettori a cui abbiamo lavorato per incentivare la partecipazione dei cittadini. Le ultime elezioni regionali ci hanno dimostrato ancora di più come l’affluenza non sia un fatto scontato: per portare la gente a votare servono facce credibili ed un progetto capace di entusiasmare. Quiuna mia riflessione sul tema.

Chiudo con un appello, forse un po’ insolito: la politica, se fatta con passione, si prende tempo ed energie. Le merita tutte. Oggi più che mai abbiamo bisogno di persone impegnate che facciano la propria parte sul lavoro, in famiglia, nelle associazioni di volontariato… ma anche nella partecipazione politica. Io ce la metto tutta, e come me tanti colleghi. Ma non lasciateci soli!

Un sorriso,

Jacopo

PS.: Ho sentito Emma Bonino, rispetto alla malattia che l’ha colpita, dire “io non sono il mio tumore, siamo persone che affrontano una sfida che è capitata.” Qualche tempo fa avevo sentito un’altra donna, Rita Levi Montalcini, dire parole simili: “Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Ma io non sono il corpo, sono la mente.” Per l’anno nuovo, un “in bocca al lupo” a tutti quanti devono combattere la lorobattaglia.

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Legge mangiasuolo, Scandella (PD): “Sfidiamo la maggioranza su norma transitoria ed incentivi alle riqualificazioni”

“Oggi è iniziato il confronto su un testo che per noi, così come è formulato, è inaccettabile. E’ una legge “mangia suolo”. Sfidiamo la maggioranza su tre punti: il suolo è un bene comune non di un solo comune. Quindi chiediamo che vengano distinte in maniera chiara le aree edificabili dentro il tessuto urbano consolidato da quelle esterne che vanno tutelate fin da subito e non come prevede la norma transitoria solo tra tre anni. Bisogna rinforzare la legge sugli incentivi alle riqualificazioni, sia a livello amministrativo che economico, sui quali l’articolato è debolissimo. Ed infine le definizioni: non c’è chiarezza su cosa si intenda per consumo di suolo, residui e tessuto urbano consolidato”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito al progetto di legge regionale sul consumo di suolo in discussione oggi in Consiglio regionale.

Milano, 11 novembre 2014

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Consumo di suolo: dal centrodestra forzatura inaccettabile

Consumo di suolo, Scandella (Pd) e Castellano (Patto Civico):  ”Dal centrodestra forzatura inaccettabile. Scorrettezza politica e istituzionale “

“Una forzatura inaccettabile, che crea un pericoloso precedente e che toglie ogni voce alle opposizioni. A fronte di una nostra disponibilità a confrontarci sul merito della legge, la maggioranza ha preferito tirare dritto con una procedura illegittima, votando gli oltre mille emendamenti a blocchi, nel giro di un quarto d’ora, e addirittura approvando da sola anche l’intera legge. Non avevamo chiesto altro di poter discutere una legge fondamentale come questa in un tempo ragionevole. Oggi il centrodestra si è reso responsabile di una scorrettezza politica e istituzionale che non conosce episodi paragonabili nella storia di questo Consiglio. Una modalità che peraltro espone la legge a possibili future contestazioni e che abbiamo rigettato con forza uscendo dalla sala in segno protesta”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Jacopo Scandella del Pd e Lucia Castellano del Patto Civico, commentando quanto accaduto oggi in commissione Territorio sulla legge per la riduzione del consumo di suolo.

“Non vogliamo certo bloccare una legge che la Lombardia aspetta da dieci anni – spiegano i due consiglieri – ma ci opponiamo strenuamente ad un testo blindato che nei fatti, contraddicendo il suo stesso titolo, incentiva l’abuso del suolo. Nel testo non c’è niente sulle compensazioni ecologiche, non è previsto alcun incremento dei costi di costruzione sui terreni agricoli, né altri strumenti concreti per contenere il consumo di nuovi terreni. Il progetto di legge, al contrario, spinge i privati nei prossimi tre anni a presentare la propria richiesta di costruzione anche quando il mercato non lo chiede. E tutto questo lasciando intatti i residui, quei 600 milioni di metri quadri di aree edificabili che potranno essere costruite senza alcuna limitazione”.

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Consumo di suolo e il testo che ancora non c’è

Consumo di suolo, Scandella(PD): “Dopo 5 mesi di nulla la Giunta vuole approvare in 10 giorni un testo che ancora non c’è”

“Dopo essere stati fermi per più di quattro mesi, da quando si sono tenute a maggio le ultime audizioni del gruppo di lavoro poi sciolto a luglio per le dimissioni del coordinatore Alloni, adesso la Commissione Territorio è chiamata a discutere su un testo, di cui non si conoscono i contenuti, con l’obbligo di portarlo in Aula 10 giorni dopo“. Lo dichiara il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella a margine dell’audizione tenutasi ieri pomeriggio (16 ottobre) in Commissione Territorio dell’assessore regionale Viviana Beccalossi chiamata a relazionare in merito all’iter dei lavori. Il cronoprogramma delineato prevede che si inizi la discussione su un testo, elaborato dagli uffici della Giunta, che verrà consegnato martedì prossimo e che mette insieme i quattro progetti di legge già depositati da tempo (quello della Giunta, di Pd e Patto civico, della lega e del movimento 5 stelle) e nel giro di dieci giorni discuterlo in Commissione e votarlo in Aula il prossimo 11 novembre.

“Ci eravamo presi l’impegno di sentire nuovamente tutti i soggetti interessati una volta avuto un testo base su cui iniziare la discussione – spiega Scandella – ma ormai è chiaro che l’obiettivo della maggioranza, legittimo per carità, è di portare in Aula, dopo cinque mesi di nulla, un testo blindato. In dieci giorni non ci sarà spazio per ragionare seriamente di modifiche e integrazioni alla legge. Un taglia e cuci della maggioranza che tiene fuori tutti coloro che chiedevano da tempo di essere coinvolti nella discussione”.

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Una maggioranza sempre più spaccata e litigiosa. A rischio provvedimenti importanti

“Una maggioranza sempre più spaccata e litigiosa”. Questo il commento dei consiglieri regionali del PD Jacopo Scandella e del Patto Civico Paolo Micheli a margine dei lavori della Commissione Territorio, riunitasi oggi per discutere su diverse questioni quali il caso Uber, le occupazioni degli alloggi popolari nel quartiere San Siro di Milano ed il gruppo di lavoro sul consumo di suolo.

“Questo pomeriggio abbiamo assistito ad un’ accesa discussione, l’ennesima, tra i colleghi della maggioranza di Maroni. Un duro botta e risposta tra il presidente della Commissione Sala e il gruppo di Forza Italia, sulla risoluzione che affronta il problema delle occupazioni abusive e della mancata assegnazione degli alloggi sfitti di Aler, che si è concluso con una richiesta di rinvio nonostante Lega Nord e Lista Maroni chiedessero di votarla oggi stesso. Come se non bastasse, Forza Italia ha deciso di disertare il gruppo di lavoro sul consumo di suolo, dopo aver pubblicamente definito il tema come non prioritario. L’assessore Beccalossi, prendendo atto delle crisi politica interna alla maggioranza, ha paventato l’ipotesi che su questo provvedimento possano esserci maggioranze variabili. Noi vogliamo andare avanti spediti su entrambi i temi la tabella di marcia già concordata. L’8 luglio dovrebbe arrivare in Aula il testo sul consumo di suolo ma non a tutti interessa rispettare le scadenze che ci siamo dati”.

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