Archivi del mese: novembre 2016

Sorte è un disco rotto. Per la Lombardia 11 miliardi da Roma concordati con Maroni

Scandella (PD): “Sorte è un disco rotto. Per la Lombardia 11 miliardi da Roma concordati con Maroni”

“Esattamente tre giorni fa il presidente Maroni ha firmato il Patto per al Lombardia con il premier Renzi che prevede  lo stanziamento per la nostra regione di ben 11 miliardi di euro. Soldi che andranno a finanziare opere infrastrutturali concordate con la stessa Regione Lombardia. Le dichiarazioni dell’assessore Sorte mi sembrano  del tutto  fuori luogo. Ormai è un disco rotto”. Così replica il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella alle dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture Sorte che accusa il Governo di “latitanza”.  “Piuttosto consiglierei all’assessore di  occuparsi più e meglio delle questioni di sua competenza – aggiunge – ad iniziare dalle risorse per il funzionamento delle agenzie per l’anno prossimo. Questa mattina al tavolo del tpl i sindaci sono stati netti: per il 2017 c’è una situazione di totale incertezza, non vorremmo che a pagare siano come ogni volta i cittadini con riduzioni delle corse o, magari, un aumento delle tariffe che in questo momento sarebbe ingiustificabile”.

Milano, 28 novembre 2016

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Consumo di suolo, blitz per affondare la legge

CONSUMO DI SUOLO, LA REGIONE TENTA IL BLITZ PER AFFONDARE LA LEGGE REGIONALE

SCANDELLA (PD): “VOGLIONO FARNE CARTA STRACCIA CON UN DOCUMENTO ATTUATIVO”

La Regione tenta il blitz per stravolgere con un documento attuativo la legge sul consumo di suolo, approvata nel 2014. Il documento, dal titolo “Criteri di individuazione degli interventi pubblici e di interesse pubblico o generale di rilevanza sovracomunale per i quali non trovano applicazione le soglie di riduzione del consumo di suolo”, è stato portato oggi all’attenzione della commissione territorio del Consiglio regionale. Con il provvedimento, predisposto dall’assessorato di Viviana Beccalossi, verrebbero escluse dal computo delle soglie di consumo di suolo un lungo elenco di opere di pubblica utilità e di interesse generale di carattere intercomunale come strade, autostrade, cave, impianti di trattamento rifiuti, aeroporti, linee ferroviarie, ospedali, case di cura, centri di ricerca, edilizia residenziale pubblica. Interventi anche importanti, ma che se sottratti completamente al meccanismo delle soglie poste in legge contro il consumo eccessivo di territorio renderebbero la stessa inutile. La pensa così il Partito Democratico che con il capodelegazione in commissione Jacopo Scandella ha presentato un emendamento per chiedere alla giunta di tornare sui propri passi. Di diverso avviso il consigliere di Lombardia Popolare Carlo Malvezzi che in commissione ha invece annunciato l’intenzione di allargare ulteriormente le maglie della legge intervenendo con una modifica sulla stessa. Il documento sarà messo al voto nella prossima seduta.

“Il centrodestra sta prendendo in giro i cittadini e i comuni che attendono da due anni di poter applicare la legge contro il consumo di suolo – attacca Scandella -. La Lombardia è la Regione italiana che ha subito la maggior cementificazione negli ultimi anni, Maroni a parole aveva assicurato di voler invertire la tendenza ma i fatti lo smentiscono. Oggi abbiamo le amministrazioni comunali che vorrebbero contenere l’edificazione ma che non lo possono fare per i ritardi e le interpretazioni controverse di Palazzo Lombardia. Se questo documento venisse approvato la legge contro il consumo di suolo, che già aveva limiti pesanti, diverrebbe carta straccia.”

La legge n. 31 del 2014, dal titolo “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”, prevede delle soglie massime di consumo del suolo differenziate per ambito territoriale secondo una programmazione che deve essere formalizzata dalla Regione nel Piano Territoriale Regionale, peraltro ancora non approvato.

 

Milano, 17 novembre 2016

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La Commissione approva il progetto di legge su incandidabilità e incompatibilità

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA


Nomine, La Commissione Affari istituzionali approva il progetto di legge su incandidabilità e incompatibilità

Voto favorevole di Pd e Patto civico. Emendamenti ad hoc martedì in Aula

Questo pomeriggio la Commissione Affari istituzionali ha approvato a larga maggioranza il progetto di legge relativo alla “Disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di Presidente della Regione, Consigliere regionale, Assessore regionale e Sottosegretario regionale”.  Il Partito democratico e il Patto civico hanno espresso voto favorevole anche se si riservano di presentare alcuni emendamenti ad hoc in occasione della votazione finale in Aula calendarizzata per martedì prossimo. “Questo provvedimento è frutto di un lavoro condiviso tra i gruppi consiliari – dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella  –. Si mette ordine alla normativa e si definiscono alcuni punti fino ad oggi controversi. Penso ad esempio al limite tassativo dei due mandati per il presidente di Regione Lombardia, evitando così il ripetersi di “regni” ventennali come nel caso di Formigoni e favorendo un ricambio che è sempre auspicabile. Rimangono aperte alcune questioni – aggiunge – prima tra tutte la questione delle incompatibilità con la carica di consigliere regionale per professionisti che ricoprono incarichi in enti regionali. Noi abbiamo espresso perplessità su questo punto che solleveremo nuovamente in aula”. “Grazie a un lavoro unitario improntato al senso istituzionale, si è prodotta una legge equilibrata, non troppo rigida, ma nemmeno lassista – dichiara il consigliere regionale del Patto civico Roberto Bruni -. Si tratta di un risultato complessivamente apprezzabile anche se permangono alcuni punti critici, non dirimenti ma certamente migliorabili, sui quali ci riserviamo di presentare emendamenti nel passaggio in Aula”.

 

Milano, 16 novembre 2016

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Confronto Jacopo Scandella – Claudia Terzi sul referendum costituzionale 2016

Sala gremita come poche altre volte, ieri, a Clusone nell’auditorium comunale, dove si è tenuto un confronto sul tema del referendum costituzionale 2016. A sostenere le ragioni del SI, Jacopo Scandella (consigliere regionale del Partito Democratico), quelle del NO Claudia Terzi (assessore regionale della Lega Nord). Il dibattito è stato moderato da Andrea Filisetti, giornalista di Antenna2 e MyValley.it.

Le fotografie scattate da Alberto Bigoni:

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Il video della serata, riprese di Riccardo Albanese:

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