Archivi del mese: ottobre 2015

Eredità di Expo: diffondiamo le buone pratiche

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

Legge sul cibo
SCANDELLA (PD): “EREDITÀ DI EXPO: DIFFONDIAMO LE BUONE PRATICHE TRA I CITTADINI LOMBARDI”

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 27 ottobre 2015, all’unanimità, la legge di riconoscimento, tutela e promozione del diritto al cibo. “Può essere considerato un semplice elenco di buoni propositi, ma messi in pratica uno per uno possono produrre un cambio di marcia nell’approccio al tema cibo nella stessa attività legislativa di Regione Lombardia”, spiega Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd.

“Parlare di lotta alla povertà e di diritto al cibo per coloro che vivono in Lombardia significa anche riprendere in mano provvedimenti abbandonati come quello sul micro credito o affrontare in modo diverso discussioni come quella che stiamo per trattare sul reddito di cittadinanza – prosegue Scandella -. Ma, poi, penso al diverso modo di produrre cibo di qualità, di garantire l’eliminazione dello spreco e un certo stile di vita. L’importante è che questa legge diventi una vera e propria manifestazione di volontà e che abbia un riflesso esterno per far conoscere ai lombardi quanto si intende fare. Insomma, i buoni propositi per diventare buone leggi devono assicurare uno stretto contatto con la realtà e con i cittadini”.

E i dati parlano chiaro, in questo senso, aggiunge il consigliere Pd: “Nel mondo, ogni anno, ci sono 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecati che potrebbero essere sufficienti per sfamare 4 volte gli 805 milioni di persone al di sotto della soglia di nutrizione. Anche la Lombardia è una realtà sulla quale bisognerebbe riflettere: noi attribuiamo lo spreco alle filiere industriali, ma più della metà è all’interno dei nostri frigoriferi. Sono necessari cambiamenti culturali e nella vita quotidiana di tutti i cittadini. Le istituzioni in questo hanno un ruolo fondamentale. Incentiviamo, dunque, le buone pratiche, come le mense dei poveri, il banco alimentare o il refettorio ambrosiano che ha sfamato i poveri con le eccedenze di Expo. La legge ora lo permette: non ostacoliamo, diffondiamo e incentiviamo il più possibile”.

Una legge che ha ancora più significato in questi giorni, dice Scandella: “All’avvio di Expo abbiamo approvato il provvedimento sul commercio equo e solidale. Alla conclusione diamo il via libera alla norma contro lo spreco di cibo: gli strumenti, dunque, ci sono, facciamo in modo che l’eredità dell’esposizione non venga persa, ma continui anche dopo questi sei mesi”.

Milano, 27 ottobre 2015

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Emendamenti per salvare le maggiori aziende ospedaliere

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

PD PRESENTA IN REGIONE GLI EMENDAMENTI PER SALVARE LE MAGGIORI AZIENDE OSPEDALIERE

Il Partito Democratico ha formalizzato questa mattina, a chiusura del ciclo di audizioni con le rappresentanza territoriali, le proposte di modifica della riorganizzazione degli ospedali lombardi. Al centro dei documenti, in primis, il mantenimento delle maggiori aziende ospedaliere (Niguarda, Spedali Civili di Brescia, Papa Giovanni XIII di Bergamo, San Gerardo di Monza, Ospedale di Circolo di Varese), che secondo la riforma voluta da Maroni e approvata il 5 agosto scorso sono destinate a scomparire per essere integrate nelle più vaste Aziende socio sanitarie territoriali (ASST). Una delle condizioni che l’opposizione pose, in fase di approvazione della legge regionale, per togliere il macigno dell’ostruzionismo, fu proprio quella di definire un periodo di tre mesi per valutare una modifica del nuovo assetto. Le proposte del Pd saranno messe ai voti nella seduta di commissione di mercoledì mattina e se saranno accolte dovranno passare dal voto dell’Aula.

Oltre a mantenere in vita le aziende ospedaliere, un istituto che esiste in tutta Italia, il PD chiede di suddividere i poliambulatori ex ICP tra l’ASST Nord Milano, a cui la riforma li assegna in toto, e l’ASST Santi Paolo e Carlo (che comprende le attuali AO San Paolo e San Carlo Borromeo), di portare Paderno Dugnano dall’ASST Rhodense a quella Nord Milano, di mantenere Angera (VA) con il resto dell’ex distretto Asl a cui appartiene all’interno dell’ASST dei Sette Laghi.

Infine, tre sono le proposte alternative per il territorio della Brianza: in primis il mantenimento dell’AO del San Gerardo di Monza, con il resto del territorio brianzolo in un’unica ASST; qualora questo non fosse possibile, il Pd chiede di ridefinire l’ASST di Monza, che comprenderebbe solo i comuni limitrofi al capoluogo, e di riunire il resto del territorio nell’ASST di Desio e Vimercate, oppure di riunificare tutto il territorio provinciale in un’unica ASST.

Milano, 26 ottobre 2015

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Trasporto pubblico: “La Regione faccia il suo dovere. No scaricabarile”

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

 

Trasporto pubblico locale, Scandella(PD) replica all’assessore Sorte: “La Regione faccia il suo dovere. No scaricabarile”

“L’assessore Sorte non faccia lo scaricabarile: la Regione non può lavarsi le mani dando sempre la colpa a Renzi. Ha la responsabilità di assicurare i fondi per il trasporto pubblico visto e considerato, per giunta, che il fondo nazionale trasporto è rimasto invariato rispetto all’anno scorso. Con la riforma Delrio alla Provincia è assegnato il compito di pianificare e coordinare il trasporto pubblico, ma i soldi li deve mettere la Regione. Così stanno facendo le altre Regioni italiane, la Lombardia, pur di attaccare il Governo, si rifiuta di fare la sua parte”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella replicando all’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Sorte sul tema del finanziamento del trasporto pubblico locale.

 

Milano, 21 ottobre 2015

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Incontro con Walter Veltroni a Ranica

Da l’Eco di Bergamo del 6 ottobre 2015, un articolo a firma di Benedetta Ravizza:


Veltroni: «Il sindaco è il mestiere più bello Va fatto con dei valori»

Non cita direttamente Ignazio Marino o Matteo Renzi, mantenendo fede alla scelta di uno stile non ingerente o belligerante, che evita le entrate a gamba tesa. L’ex sindaco di Roma e primo segretario del Pd Walter Veltroni – a Ranica invitato dai democratici della Valle Seriana – non sfugge però all’attualità. Lo fa a modo suo, in un viaggio tra cinema e politica. Accompagnato dalle riflessioni del consigliere regionale Jacopo Scandella (di cui – nota personale – ha seguito la tesi sul riformismo) e di Natale Carra, membro del collegio dei garanti del Pd bergamasco, il narratore e regista, attraverso la storia di Enrico Berlinguer e del Pci (raccontati anche con spezzoni del suo film dedicato appunto al leader comunista), intesa non come esercizio nostalgico ma come lavoro sulla memoria che non va rottamata, affronta tutti i temi caldi: dalla questione morale alla degenerazione del potere, fino all’ispirazione del Pd, delle origini e di oggi. Ricordando che la «politica, se è passione, si fa per tutta la vita e in mille modi, anche non ricoprendo più dei ruoli», in linea con l’introduzione del coordinatore del Pd seriano Lucio Imberti.
Veltroni fa un in bocca al lupo a Giorgio Gori (in prima fila, con tutto lo stato maggiore dem, dai parlamentari al presidente della Provincia Matteo Rossi, e Savino Pezzotta, in un auditorium della biblioteca gremito), parlando di quello di sindaco «come del mestiere più bello del mondo, che lascia un segno profondo nella vita di chi lo fa». Ma va esercitato (e qui il riferimento sembra correre agli scandali della Capitale) «con un sistema di valori di riferimento, che si possono corrispondere o tradire. Il potere non è un mezzo ma un fine, dev’essere servo dei valori, che si possono esprimere anche con una voce di bilancio o una delibera». Ritorna quindi il richiamo alla vocazione originaria del Pd, quella che nel 2007 riempì anche il Palazzetto dello sport di Bergamo («Una serata indimenticabile», ammette), riaccendendo in tante persone la scintilla della politica. Non teme di ripetere la sua parola d’ordine, «il sogno, che non è illusione, di cui c’è bisogno. Se non lo si accende il rischio è che vinca l’emotività fondata sulla paura». Il Pd, quindi, non può rinunciare alla sua sfida: «Essere un partito riformista a vocazione maggioritaria, dove il riformismo non è arido ma disegno di promozione umana, di relazioni sociali; un progetto sostenuto da persone credibili che mettano al centro la democrazia, fatta di decisione, controllo e trasparenza». Per fare questo, però, il Pd deve essere se stesso fino in fondo. E anche qui pare di intuire, tra le righe, un commento alle vicende che in questi giorni agitano il partito e il governo renziano. «Il Pd non deve diventare altro – è convinto Veltroni – non deve fare robe indistinte che non si capiscono, cercando alleanze diverse di volta in volta. Più si confonde, più perde la sua ispirazione. Non è vero che c’è bisogno di camuffarsi per allargare i consensi, anzi vale il contrario: il Pd che crede in se stesso e fa cose importanti col governo può convincere la maggioranza degli italiani».
La cavalcata di due ore si chiude con la proiezione di alcune interviste del documentario «I bambini sanno». Quale Italia troverà domani chi ha otto, 12 anni oggi? «L’italia che faremo, con tanta voglia di fare e la capacità di alimentare la speranza», risponde l’autore.

Le immagini della serata: clicca qui.


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Tirocini: manca il rapporto annuale previsto dalla Regione

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

Formazione
SCANDELLA (PD): “TIROCINI: MANCA IL RAPPORTO ANNUALE PREVISTO DALLA REGIONE”

Regione Lombardia inadempiente. Lo è, secondo il consigliere Pd Jacopo Scandella, sul monitoraggio dei tirocini, previsto dalla delibera 825 del 25 ottobre 2013. Per questo ha presentato oggi un’interrogazione a risposta immediata in Aula, per avere notizie precise su un istituto così importante nella filiera della formazione-lavoro. “Ad oggi non esiste un’analisi complessiva dei dati sullo strumento dei tirocini che interessa moltissimi cittadini, soprattutto giovani, e che ci risulta in aumento del 40% tra il 2014 e il 2015. Regione Lombardia non vi ha dedicato alcuna attenzione e non ha realizzato alcun rapporto, come invece aveva promesso nella delibera stessa. Dietro ad ogni numero c’è un ragazzo o una ragazza, ed è importante capire quanti sono i tirocini “positivi”, che fanno fare esperienza e magari evolvono in un contratto di lavoro, e quanti invece servono a sostituire malattia o gravidanza camuffate da tirocinio. Il valore formativo del tirocinio va salvaguardato. Oltre al rapporto annuale, sarebbe interessante promuovere un registro provinciale dei tirocini con la collaborazione delle divisioni Istruzione Lavoro delle province, dei sindacati e degli Enti promotori”.

Milano, 6 ottobre 2015

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Parco dei Colli, le dichiarazioni di Scandella, Barboni e Riva

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

PARCO DEI COLLI, DICHIARAZIONE DI SCANDELLA, BARBONI E RIVA (PD)

“Maroni e Terzi usano la Regione come se fosse lo scantinato di via Bellerio. Non gli piacciono gli immigrati? Multano chi se ne prende cura. Il loro modo di concepire l’istituzione è indegno dei lombardi e soprattutto non cambia di una virgola l’essenza dei problemi, perché l’immigrazione non si ferma con i mezzucci e con le ripicche. Quelle risorse, peraltro, erano destinate alla tutela e alla manutenzione del parco e di fatto vengono sottratte ai cittadini bergamaschi. L’immigrazione la si affronta, e noi vorremmo una Regione che decidesse dove, come, quanti profughi fare arrivare in Lombardia. Che parlasse con i Prefetti, organizzasse l’accoglienza diffusa, incentivasse il volontariato, desse una mano ai Comuni. Che, insomma, facesse più politica e meno propaganda”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri regionali democratici Jacopo Scandella e Mario Barboni e il segretario provinciale del Pd bergamasco Gabriele Riva in merito alla notizia del taglio di fondi al Parco dei Colli di Bergamo di 89mila euro nei prossimi tre anni per il solo fatto di aver messo a disposizione una propria struttura per l’accoglienza dei profughi.

Milano, 3 ottobre 2015

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Variante di Zogno: buona notizia

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

VARIANTE DI ZOGNO: SCANDELLA (PD), “BUONA NOTIZIA, DOPO TANTI ANNUNCI DEVE ESSERE LA VOLTA BUONA”

“È una buona notizia per i cittadini e per tutte le attività sia manifatturiere che turistiche della Valle Brembana, l’accessibilità è una delle chiavi per invertire la tendenza dello spopolamento. Dopo tanti annunci deve essere la volta buona. È inevitabile che, con il nuovo assetto istituzionale che fa della Provincia un ente di coordinamento tra comuni, sia la Regione a finanziare opere di questa portata. Ora, grazie allo sblocco degli investimenti concesso dal Governo a luglio, la Regione Lombardia lo può finalmente fare”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito all’annuncio dell’assessore Sorte dell’imminente finanziamento degli extra costi della variante di Zogno.

Milano, 2 ottobre 2015

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Bocciato emendamento che corregge stortura legge

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato stampa

Suolo,  Scandella(PD): “Bocciato emendamento che corregge stortura legge. I comuni non possono fare modifiche in riduzione ai pgt”

Questo pomeriggio la Commissione Territorio del Consiglio regionale è stata chiamata a votare un emendamento del Partito democratico alla legge di semplificazione mirato a sanare un errore inserito nella legge regionale 31 del 2014 relativa alle disposizioni per la riduzione del consumo di suolo. L’emendamento, con prima firma del consigliere regionale Jacopo Scandella, è stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra. “La legge regionale 31 – spiega Scandella –  paradossalmente mette un freno ai comuni più virtuosi che in autonomia vorrebbero fare modifiche in riduzione ai pgt vigenti. Con l’emendamento abbiamo tentato di sanare questo stortura nello spirito della legge stessa nata per contrastare l’abuso del suolo e riqualificare le aree dismesse. Ad oggi, nonostante la circolare emanata dalla Giunta nei mesi scorsi, questo problema permane. Noi non molliamo la presa – aggiunge – al contrario ripresenteremo l’emendamento in Aula in occasione della votazione della legge”.

 

Milano, 1 ottobre 2015

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