Archivi del mese: giugno 2015

Alla montagna lombarda nemmeno le briciole

Comunicato Stampa

Autonomie locali, Scandella(PD): “Alla montagna lombarda nemmeno le briciole

Il Consiglio regionale ha approvato questo pomeriggio il provvedimento relativo alla Riforma del sistema delle autonomie di Regione Lombardia in attuazione della legge Delrio. Il Partito democratico ha espresso voto di astensione in polemica con l’atteggiamento tenuto dalla Giunta regionale sia per i finanziamenti sia per quel che concerne il tema dell’ autonomia montana.

Maroni lascia più di duecento tra funzioni e competenze alle province ma non dà i soldi a sufficienza per svolgerle - dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella -. L’anno scorso per le funzioni delegate quali formazione, lavoro, trasporto pubblico, ambiente e agricoltura, la Regione metteva a disposizione complessivamente 214 milioni di euro a cui si aggiungevano 50 milioni finanziati dalle province. Adesso la Giunta assicura solo 195 milioni di euro ai quali bisogna togliere circa 12 milioni destinati all’ agricoltura, alla caccia e alla pesca che rimangono in capo alla Regione. Su questi presupposti si aprono grossi interrogativi sul modo in cui gli amministratori locali potranno assicurare questi servizi essenziali ai cittadini - continua - in particolare la Regione non è stata in grado di chiarire ancora in che modo si riuscirà ad assicurare le risorse per l’assistenza e per il trasporto degli alunni disabili“.

Per quanto concerne invece il tema dell’autonomia montana è netto il giudizio di Scandella. “Maroni discrimina i cittadini della stessa regione: è scandaloso che gli abitanti dei territori montani non ricevano alcun beneficio da un provvedimento che invece garantisce maggiori autonomie e maggiori risorse alla sola provincia di Sondrio. Esempi sono il 30% delle aliquote Irpef e ulteriori compartecipazioni alle tasse regionali, ma soprattutto la questione dei canoni del demanio idrico che vedrà Sondrio riavere il 100% della quota regionale, 19 milioni di euro annui, mentre a Bergamo nemmeno le briciole.

Il Partito democratico ha presentato un emendamento ad hoc mirato a correggere questa stortura ma per un solo voto è stato bocciato. “Ci sono un milione di persone a cui la Giunta dice “arrangiatevi” – attacca Scandella – 600 mila delle quali vivono in comuni classificati con classe di svantaggio medio o elevato. La montagna non deve avere un complesso di inferiorità, può garantire ancora ai propri abitanti la possibilità di vivere e lavorare, a patto di poter contare sulle risorse proprie del territorio. Purtroppo per la Lega la montagna esiste solo in campagna elettorale.

Milano, 30 giugno 2015

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La legge lombarda è pessima. Bene fa il Governo ad impugnarla

Comunicato Stampa

Moschee, Scandella (PD): “La legge lombarda è pessima. Bene fa il Governo ad impugnarla”

“La legge regionale antimoschee che Maroni e l’assessore Beccalossi tanto difendono è pessima. A differenza di quanto vogliono far credere, non fa nulla per combattere l’abusivismo e anzi, per come è scritta, incentiva il proliferare di situazioni opache. Bene fa il governo ad impugnarla, è uno specchietto per le allodole incostituzionale che serve soltanto alla Lega per buttare fumo negli occhi”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella  in merito alle dichiarazioni del presidente Maroni e dell’assessore Beccalossi sulle moschee che invitano il governo a ritirare il ricorso contro la legge regionale lombarda sui luoghi di culto.

Milano, 29 giugno 2015

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Una firma per la montagna

NO ad una montagna di serie A e di serie B. Le risorse dei canoni idrici restino sul territorio

Con il progetto di legge 233, relativo al riordino degli enti locali, in Aula per l’approvazione definitiva il prossimo 30 giugno, verranno assegnate a Sondrio una serie di autonomie aggiuntive ed, in misura minore, agli altri territori montani della Regione. Tra queste vi è quella che riguarda i canoni regionali del demanio idrico: la provincia di Sondrio, con il nuovo provvedimento, potrà beneficiare del 100% dei ricavi relativi al 2014, le altre realtà montane di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco e Como riceveranno meno del 10% del totale della quota. “Una sperequazione ingiusta che affossa ancora di più ampie fasce di territorio lombardo sempre più dimenticate dalla Giunta” secondo Jacopo Scandella.
“Stiamo parlando di risorse fondamentali per la sussistenza di un territorio già fortemente in sofferenza – continua l’esponente del Pd – .Se guardiamo i dati riferiti ai canoni idrici delle grandi derivazioni del 2015, con la nuova legge Sondrio percepirà circa 18.650 mila, quindi il 100% del totale, le altre solo il 10% della cifra. La legge Delrio ha dato alle Regioni la possibilità di affidare alle province interamente montane ulteriori funzioni e risorse. E’ sacrosanto che Sondrio benefici di questa possibilità ma non si può però dimenticare tutto il resto della montagna lombarda che vive il combinato di impoverimento e spopolamento. Ci saremmo aspettati che la Giunta declinasse sul territorio la normativa nazionale con maggiore buon senso ed invece con disinteresse abdica al ruolo di regia e si limita a recepire la norma come un semplice notaio lasciando a piedi tutti i territori montani di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco, Como fino all’Oltrepò pavese. Ad inizio legislatura è stato creato un comitato per la montagna che in questa occasione non è stato nemmeno riunito. Ciò dimostra – precisa – che bisogna fare ancora molta strada per far sì che la voce dei territori di montagna venga ascoltata dal Consiglio regionale”.
Su questi presupposti il Gruppo regionale del Pd ha lanciato in questi giorni una petizione dal titolo “Una legge per la montagna”: una serie di proposte volte a salvaguardare la montagna lombarda nella sua totalità puntando sulle risorse proprie del territorio quali acqua, crediti forestali, servizi per la specificità montana, semplificazione amministrativa, imprese locali, e prodotti tipici. “Diciamo No ad una montagna di serie A e una di serie B”, conclude Scandella, promotore dell’iniziativa: “la Giunta ragioni in maniera unitaria su questa realtà in grande sofferenza dimostrando una sensibilità diversa rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni”.

La scheda sui canoni idrici riferiti al 2015 distinti per provincia

Qui invece maggiori informazioni sulla petizione “Una legge per la montagna”

Il video della diretta su BlogDem:

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Treni: sbagliato strumentalizzare, bene il ripensamento

Comunicato Stampa

Sicurezza treni, Scandella(PD): “Sbagliato strumentalizzare, bene il ripensamento in commissione sul progetto di legge della Lega”

“La sicurezza a bordo treno è un tema troppo importante per essere ridotto a mero oggetto di sterile polemica politica. Se una settimana fa il presidente Maroni istigava al farwest, oggi registriamo un ripensamento della maggioranza che ha deciso di ritirare il progetto di legge che mira ad introdurre misure che vanno ben oltre le competenze regionali. Se approvato così come è, il provvedimento è destinato all’ennesima impugnativa da parte del Governo. Se questo è l’obiettivo, non ci stiamo. Se invece si intende intervenire seriamente sulla questione, daremo il nostro contributo. Per il momento il giudizio è sospeso”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito al rinvio al prossimo 2 luglio dell’approvazione in Commissione Mobilità e Trasporti del dispositivo proposta dalla Lega Nord che chiede alle società di trasporto di farsi carico di installare un sistema di videosorveglianza che si compone da una rete di telecamere, da un apparato di acquisizione e memorizzazione delle immagini e da una centrale operativa per la loro visualizzazione e controllo e di conferire alle guardie giurate specifiche potestà di controllo dei documenti e dei titoli di viaggio dell’utente.

Milano, 18 giugno 2015

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Sono due anni che annunciano gli stessi treni!

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

SCANDELLA (PD): LA REGIONE NON PRENDA IN GIRO I PENDOLARI, SONO DUE ANNI CHE ANNUNCIANO GLI STESSI SOLDI E GLI STESSI NUOVI TRENI

“Sono due anni che gli assessori regionali ai trasporti ogni sei mesi annunciano con enfasi lo stanziamento degli stessi soldi. Ora basta, la Regione non prenda in giro i pendolari!”.

Così il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella commenta l’ennesimo annuncio da parte dell’assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte dello stanziamento di 50 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni.

“È dal 2013 che annunciano l’arrivo di sessanta nuovi treni che però non arrivano mai. E ha ragione il sindaco Gori, sulla Bergamo-Milano di treni nuovi finora se n’è visto solo uno. L’assessore deve darsi una mossa!”, conclude l’esponente del Pd.

Milano, 18 giugno 2015

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