Archivi del mese: marzo 2014

Vecchie e nuove dipendenze – Incontro sul gioco d’azzardo

Dal 2001 al 2012 la spesa pro-capite per il gioco d’azzardo è passata da 335 a 1.400 Euro. 80 miliardi di giocate in un anno, 700.000 le persone che con l’illusione della “vincita facile” hanno buttato via pensione, stipendio o cassa-integrazione e gettato in miseria le proprie famiglie.

Domenica pomeriggio sono stato invitato ad un bell’incontro con i ragazzi dell’Oratorio di Corti, a Costa Volpino, proprio per parlare di “vecchie e nuove dipendenze”. Vi allego le slides che ho presentato per introdurre il tema del gioco d’azzardo patologico, con qualche numero (sconcertante) e le prime iniziative di legge adottate a livello nazionale e regionale (altre stanno arrivando).

Due piccole riflessioni: la prima è che guardare negli occhi il disagio di una persona che è passata a livelli di malattia attraverso l’alcol, la droga o il gioco, beh, è uno di quei pugni nello stomaco che riporta con i piedi per terra. L’altra è che lo Stato ha un ruolo tanto complicato quanto affascinante. In mezzo, di volta in volta, a trovare la giusta mediazione tra quelli del “sarò pur libero di aprire una sala slot dove cavolo voglio” e il “chiudiamo tutto e basta!”. Perché se nel primo caso il risultato di una tardiva regolamentazione è un proliferare di giocatori patologici senza eguali in Europa, con costi sociali che ricadono su tutti, nel secondo si incentiva il passaggio all’illegalità.

E la cultura? Quella viene prima di qualsiasi regola, quel senso del limite indispensabile per capire fino a che punto spingerti, prima di fare del male a te e ai tuoi cari.

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Una nuova cultura del territorio – convegno alla “Statale”

Questa mattina si è tenuto presso la facoltà di geografia dell’Università degli studi di Milano un convegno dal titolo “Il suolo cancellato”. Partendo dalla proiezione del documentario di Legambiente ‘l’età del cemento’, il professore Emanuele Garda ha tenuto una lezione particolare sul tema dell’uso e abuso del consumo di suolo affiancato da ospiti d’eccezione tra i quali il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, capodelegazione PD in commissione territorio e componente del gruppo di lavoro sul progetto di legge ad hoc del Partito Democratico,  Marco Cappelletti, assessore all’urbanistica del comune di Lentate sul Seveso (PD), Serena Righini, pianificatore territoriale, Tiziano Cattaneo, geografo di Legambiente Lombardia e Silvia Ronchi, ricercatrice del centro di ricerca sui consumi di suolo.

“E’ stata una mattina molto interessante, ricca di spunti e di riflessioni – dichiara Scandella – un importante momento di confronto con gli studenti sensibili a questo tema centrale per il nostro lavoro in Regione. L’obiettivo dichiarato è di mettere un freno all’urbanizzazione dei terreni agricoli e naturali introducendo concetti come la programmazione di area vasta, la compensazione preventiva, l’utilizzo in via prioritaria delle aree dismesse, abbandonate e degradate e l’introduzione delle soglie percentuali massime di consumo di suolo”.

Partendo dalla positiva esperienza del comune di Lentate sul Seveso, la cui giunta appena insediata ha “ripulito” il Pgt già approvato nella precedente legislatura, il consigliere democratico ha indicato quelli che sono i due punti cardine del programma del Pd sul tema. “Innanzitutto non si può pensare di scrivere una legge sul contrasto al consumo di suolo senza partire dal problema dei cosiddetti residui – spiega – il vero problema non è programmare per il futuro ma rivedere i 450 milioni di metri quadrati di territorio lombardo già previsti nei Pgt, oltre ogni bisogno residenziale o logistico. Ed è proprio su questo che punta il dito Scandella: “Il nostro obiettivo è quello di far passare il concetto di programmazione di area vasta, al momento non preso in considerazione dalla Giunta nel testo di legge depositato. Noi riteniamo che forme di pianificazione e programmazione associata siano essenziali in una regione dove più del 70% dei comuni è sotto la soglia dei 5.000 abitanti.”

 

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