Archivi del mese: gennaio 2014

La memoria di “Sciesopoli”

Confesso la mia ignoranza, ma se fino a pochi mesi fa mi avessero chiesto che cos’era “Sciesopoli”, avrei risposto “Eh?”, aggrottando le ciglia.

Eppure la storia è passata di lì, a pochi chilometri da casa.

Perchè “Sciesopoli” era una colonia estiva costruita a Selvino durante il ventennio fascista, per ospitare “Balilla” e “Figli della lupa” tra vacanze estive e addestramento para-militare.

Una struttura come tante, quello che l’ha resa celebre accade dopo la fine della guerra. Tra il ’45 al ’48 la colonia ha ospitato 800 bambini e ragazzi ebrei provenienti da tutta Europa, sopravvissuti ai campi di concentramento di Mauthausen, Auschwitz e Dachau, in attesa di partire per Israele. Stremati e orfani, nella gran parte dei casi, come racconta Aharon Megged nel libro “il viaggio verso la Terra Promessa”.

Ci sarà un incontro in Città Alta, a Bergamo, giovedì 30 gennaio (https://www.facebook.com/events/181263588750798/?fref=ts); ci sono diverse petizioni che stanno raccogliendo adesioni on-line (https://secure.avaaz.org/it/petition/Al_Presidente_della_Regione_Lombardia_PERCHE_DURI_LA_MEMORIA_di_Sciesopoli_di_Selvino_BG/?launch); abbiamo preparato una mozione perché la memoria di Sciesopoli possa essere recuperata: dall’apposizione di una semplice lapide al lavoro di ricerca nelle scuole fino alla promozione di una sottoscrizione internazionale per il recupero della struttura, oggi in stato di completo abbandono.

La storia è passata di lì, lo facciamo sapere a qualcuno di più?

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Un lavoro di squadra per il parcheggio dell’ospedale di Bergamo

Negli ultimi mesi ho ricevuto tante mail, tante segnalazioni sui temi più disparati. Tutte importanti, certo. Nessuna però mi ha colpito come quelle riguardanti il parcheggio presso il nuovo Ospedale di Bergamo.

Si tratta di persone costrette a pagare fino a 900 euro al mese per assistere i propri familiari; perché il parcheggio è molto caro e non esiste frazionamento orario della tariffa, perché non ci sono spazi gratuiti nelle vicinanze né una connessione ferroviaria, oltre ad un problema-sicurezza sollevato dagli utenti, soprattutto anziani.

È stato questo l’oggetto di una mozione che abbiamo approvato oggi in Consiglio Regionale. Un lavoro di squadra portato avanti dal gruppo Pd in consiglio comunale a Bergamo, dai parlamentari bergamaschi e, appunto, dai consiglieri regionali.

La società intende dotare a sue spese la struttura di un servizio di vigilanza e aumentare il numero di parcheggi gratuiti per auto e moto. Un primo passo, a cui vogliamo far seguire al più presto una revisione delle tariffe.

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Il comunicato stampa

Ospedale di Bergamo, Barboni e Scandella (PD): “Famiglie costrette a pagare sino a 900 euro al mese di parcheggio per assistere un parente. Situazione grave ed insostenibile. Si intervenga subito”

Approvata mozione in Aula

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione relativa ai parcheggi del nuovo Ospedale di Bergamo Giovanni XXIII presentata dal consigliere regionale del Patto civico Roberto Bruni e sottoscritta dai due colleghi bergamaschi del Pd Mario Barboni e Jacopo Scandella.

“Il problema è serio e deve essere risolto al più presto – spiegano Barboni e Scandella – Riceviamo quotidianamente numerose segnalazioni da parte di famiglie che sono costrette a pagare fino a 900 euro al mese per assistere 24ore al giorno il proprio familiare malato. E’ sotto gli occhi di tutti – e la mozione approvata all’unanimità lo sottolinea – che la situazione non è più sostenibile. I parcheggi gratuiti sono praticamente inesistenti, non solo per i pazienti ma anche per i dipendenti della struttura ospedaliera, e le tariffe imposte non prevedono un frazionamento orario dopo lo scadere del sessantesimo minuto. Persino per raggiungere la camera mortuaria è previsto il parcheggio a pagamento. E’ incomprensibile, inoltre, che per un ospedale come quello di Bergamo, punto di riferimento non solo della provincia e della Lombardia ma dell’Italia intera, non sia stata ancora pensata un’alternativa valida al mezzo privato valorizzando l’opzione della ferrovia”.

Una mancanza su cui il consigliere Roberto Bruni esprime forti perplessità. “In prossimità dell’ospedale – spiega il consigliere del Patto civico – corre la linea ferroviaria che collega Bergamo con Lecco. Si pensi ad istituire una fermata ad hoc, sosta peraltro prevista nell’Accordo di programma. Mi auguro che Regione Lombardia costituisca un tavolo di confronto con Trenord, RFI e TEB per risolvere quanto prima questa situazione”.

Con la mozione si chiede alla Giunta di indire un Tavolo per far sì che Regione, Provincia e Comune di Bergamo e la società vincitrice della gara d’appalto trovino una soluzione condivisa e si riveda la convenzione in essere. “Apprendiamo favorevolmente dall’assessore Mantovani che la società si farà carico del servizio di vigilanza per assicurare un controllo costante all’interno del parcheggio. Confidiamo nella Giunta – concludono – affinché dia seguito alla mozione e si attivi nel breve tempo per riunire le parti”.

 

Milano, 7 gennaio 2014

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