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Bloccare il caro ticket e rivedere la compartecipazione sanitaria

ticketUna mozione urgente per ripristinare la gratuità dei ticket sulle prestazioni che dal 1 giugno sono diventate a pagamento e per far sì che la Giunta vari, entro luglio, con l’assestamento di bilancio, la modalità di applicazione dei ticket sanitari. L’hanno presentata il Pd e il Patto Civico in Consiglio regionale e verrà discussa domani in Aula .
Chiediamo anche che i ticket non siano modulati sulla base del valore economico della prestazione effettuata bensì in base al reddito dei cittadini, applicando il principio della progressività. La trasformazione in attività ambulatoriale di alcune prestazioni che prima venivano effettuate gratuitamente in regime di day surgery come per esempio l’intervento di rimozione della cataratta e l’intervento del tunnel carpale, già aveva comportato per i cittadini lombardi, dal 1 gennaio 2012, il pagamento di un ticket più alto per poter effettuare quelle prestazioni; ora dal 1 giugno un ulteriore aggravio di spesa è stato aggiunto per prestazioni di tipo chirurgico che fino al 31 maggio venivano erogate in regime di gratuità.
E’ ora di cambiare registro procedendo ad un ampliamento della fascia di esenzione e all’introduzione di un regime di compartecipazione alla spesa più equo.

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Approvati i POA di AO Pavia e Policlinico San Matteo durante la campagna elettorale.

Il 30/01/2013 e il 13/02/2013, nel bel mezzo della Campagna Elettorale e mentre i candidati del Centro Destra promettevano ai cittadini della provincia di Pavia una organizzazione Sanitaria in discontinuità con il passato, coerente con le esigenze territoriali e che garantisse un ruolo e la sopravvivenza dei piccoli ospedali, la giunta Regionale, ormai di fatto decaduta, approvava i Piani di organizzazione Aziendali di AO e Policlinico, così come presentati dai Direttori Generali delle Aziende il 15/11/2012.

E’ stato dato un avvallo politico a documenti tecnici che non dialogano in modo sinergico per la costituzione di una rete, ma, in molti casi, si limitano a dei tagli di strutture. Valgano come esempi il taglio definitivo dell’ortopedia dell’Ospedale di Varzi, senza riconversione delle risorse per altre prestazioni presso quell’ospedale; la mancata istituzione della Stroke Unit di I livello a Voghera.  Neppure, poi, è citata la problematica delle patologie asbesto correlate.

Questa è la dimostrazione di come il Centro Destra abbia gestito e, con tutta probabilità, abbia intenzione di gestire la Sanità in regione Lombardia. Anziché ad una sinergia tra strutture pubbliche e private accreditate si punta alla concorrenzialità. Non c’è un vero ruolo per gli Ospedali pubblici; in questo modo è difficile prevedere una sostenibilità economica stabile nel tempo, soprattutto per i piccoli Ospedali della nostra provincia.

In consiglio Regionale chiederemo che i Piani di organizzazione aziendali vengano rivisti e ripensati, così come continuerà la nostra battaglia contro il precariato e a favore della stabilizzazione degli operatori sanitari; continueremo a chiedere che ai malati di mesotelioma possa essere offerta la possibilità di cura anche nella nostra provincia.

 

 

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Policlinico e Maugeri:Garantire il diritto alla salute e i posti di lavoro.

La Regione approvi prima possibile i piani di assunzione degli ospedali, altrimenti al San Matteo sarà il caos. 

Ho presentato un’ interrogazione all’assessore regionale Luciano Bresciani, chiedendo conto degli atti della Giunta regionale che stanno mettendo a rischio numerosi posti di lavoro di medici, infermieri, operatori socio sanitari e impiegati dell’area amministrativa, e con essi la piena funzionalità di queste due strutture.

Senza l’approvazione da parte della Regione in tempi brevi dei piani di assunzione per il 2012 molti contratti a termine non potranno essere rinnovati. Al Policlinico sono almeno settanta operatori, alcuni di questi impiegati da più di dieci anni, che hanno contratti che scadono nelle prossime settimane e che non potranno essere riassunti. A rimetterci sarà inevitabilmente il servizio ai pazienti. Non è del resto accettabile che gli ospedali ricorrano all’esternalizzazione dei servizi, anche dei medici, come pare stia avvenendo al Policlinico. Anche su questo punto vogliamo che l’assessore ci risponda.

Ma non c’è solo il Policlinico, anche la situazione della Maugeri. Con una delibera del 6 agosto la Giunta regionale ha compiuto tagli significativi al comparto della sanità privata, correndo ai ripari dopo le inchieste che hanno messo sotto accusa i rapporti tra la Regione e alcune strutture private accreditate, tra cui appunto la Maugeri.

Questo polo sociosanitario attraversa una fase difficile, ma occorre che la riduzione dei trasferimenti non sia a danno dei contratti degli operatori, esattamente come sta avvenendo al Policlinico. Siamo in particolare preoccupati per le possibili ripercussioni sulla continuità dei servizi fondamentali in strutture importanti come il nosocomio riabilitativo di Montescano. La Regione garantisca il diritto alla salute e i posti di lavoro.

 

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Welfare: centralizzazione della Regione e aggravio sui più deboli

E’ stato presentato il patto per il welfare lombardo che parte da uno scenario complessivo completamente mutato e legato all’invecchiamento della popolazione e, sostanzialmente, al mutamento della composizione sociale che ha determinato una riduzione delle risorse economiche, quindi si impone una revisione urgente che adegui il welfare alla necessità di dare risposta ai vecchi bisogni ma anche di tenere conto dei nuovi bisogni e delle nuove esigenze.

 Quindi al fianco dei consueti concetti come la centralità della famiglia ci sono rilevanti novità e particolarmente il passaggio dell’offerta alla domanda e cioè l’estensione della dote voucher con il graduale superamento dell’accreditamento e la ricerca di nuove forme di finanziamento e quindi anche di una maggiore compartecipazione degli utenti.

 Se il sistema può andare bene per servizi leggeri a livello territoriale non va invece bene per servizi nelle strutture e proprio per questi motivi siamo fortemente critici, perché da questo modo di intendere la politica del welfare si evince una  minor valorizzazione degli enti locali.

Se prima erano i piani di zona che se ne occupavamo, ora c’è una centralizzazione nelle mani della Regione ed un maggior aggravio verso gli utenti più deboli.

Quindi, i voucher devono essere coperti finanziariamente e possono riguardare servizi territoriali, ma di certo non sono adeguati per tutti quei servizi interni  alle strutture.

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Una legislatura nata male, che sta proseguendo peggio.

Abbiamo presentato la mozione di sfiducia contro Formigoni e la sua Giunta. Il centro destra si è arroccato a difesa del potere, tentando di resistere ancora un po’ senza prendere atto che questa legislatura e’ nata male e sta proseguendo peggio.  

E’ partita con le firme false, e’ proseguita con la malasanità: vorrei ricordarvi, ad esempio, le vicende ASL e Maugeri, lo scandalo delle bonifiche, la gestione dei rifiuti, il dramma del lavoro, la difesa dell’ ambiente..tutte tematiche di rilievo per la nostra società ma che non hanno mai avuto da questa Giunta le adeguate risposte. Risposte che i giovani, gli anziani, le famiglie lombarde invece si meriterebbero e delle quali hanno certamente diritto.

Formigoni ed il centrodestra non vogliono affrontare il distacco tra cittadini, politica ed istituzioni. Eppure si tratta ormai di un centrodestra che non ha più la maggioranza degli elettori, così come dimostrano le recenti elezioni amministrative affrontate da Pdl e Lega.

Ormai Pdl e Lega appaiono concentrati solo a difendere le loro poltrone, a tentare una improbabile riorganizzazione del loro sistema di potere. In questo vedo una similitudine con la situazione di alcuni comuni importanti anche della provincia di Pavia.

Così come vedo una similitudine con vicende che hanno interessato la provincia di Pavia, come quella della decapitazione dell’Asl, come la vicenda della Maugeri, la mancanza di controlli e di trasparenza nella sanità privata finanziata dal pubblico. Anche su questi temi la risposta di Formigoni e del centrodestra è stata assolutamente insufficiente ed anche per questi motivi abbiamo chiesto le loro dimissioni per restituire la parola agli elettori lombardi.

Certamente per noi questo è un punto di partenza per un’iniziativa che si articolerà nella società lombarda per costruire una nuova Lombardia.  Quella del centrodestra ha tutta l’aria di essere la vittoria di Pirro, sia perché pesa ancora fortemente la questione delle firme false, sia perché già al prossimo Consiglio ci sarà una nuova mozione che chiederà a Formigoni di lasciare la presidenza del Comitato per l’Expo, tema questo particolarmente caro anche ai leghisti. Dalle parole ai fatti vedremo…

Vorrei ricordare che la mozione di sfiducia che era stata presentata da noi insieme a Sel e all’Italia dei Valori in Aula ha avuto anche il consenso del’Udc e del Partito dei Pensionati.

Fatto significativo questo che fa capire come oltre ad essere ormai in minoranza nella società lombarda, il centrodestra è sempre più solo, diviso ed arroccato anche all’interno del Consiglio regionale.

Il Pd è pronto ad un grande e trasparente confronto.

 

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