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Ho scritto ai Sindaci della Provincia di Pavia. Dobbiamo lavorare insieme sulla tematica Imu

Ho scritto questa mattina a tutti i Sindaci della Provincia di Pavia, inviando loro il testo della mozione, riguardante la questione Imu, di cui sono cofirmatario e che è stata votata ieri in Consiglio regionale pressoché all’unanimità (voto contrario solo dell’Idv). Una delle proposte contenute nella mozione presentata dal Partito Democratico è l’istituzione di un plafond per il patto di stabilità territoriale superiore a quello messo a disposizione per il 2011.

 Il documento, inoltre, chiede alla Giunta di attivarsi presso il Governo affinché trasformi l’IMU in un’imposta “realmente” municipale, il cui gettito resti interamente ai Comuni, anche per far fronte all’emergenza dovuta alla riduzione dei trasferimenti statali. La richiesta avanzata alla Giunta regionale è, quindi, rivolta ad un maggiore impegno, per rilanciare la sfida verso il completamento della riforma del federalismo fiscale e dell’autonomia municipale.

Cari Sindaci, quindi, mi permetto di consigliarvi l’inserimento di questa particolare tematica all’Ordine del Giorno di una seduta di Consiglio Comunale, rendendomi fin da ora disponibile ad incontrarvi e a partecipare ad eventuali iniziative pubbliche che vorrete organizzare insieme agli Enti locali preposti ad affrontare questo argomento e a tutte le forze politiche impegnate sul campo.

 

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Acceleriamo le Linee Guida sui fanghi in agricoltura

Un’interrogazione per accelerare la predisposizione delle Linee Guida per un corretto uso dei fanghi in agricoltura coinvolgendo le Province, le Associazioni degli agricoltori, le Associazioni Ambientaliste e le stesse Aziende che trattano e producono fanghi per l’uso in agricoltura. Mi sono così rivolto alla Giunta e agli  assessori competenti, al fine di redigere Linee di Indirizzo allo scopo di garantire: buone pratiche agricole per le fasi di spandimento nei terreni che evitino miasmi, disagi ed inquinamenti olfattivi; un potenziamento dei controlli con maggiori risorse finanziarie destinate agli Enti di controllo (sia per mezzi che personale) al fine di escludere ogni potenziale inquinamento diffuso garantendo la qualità dei fanghi, la qualità dei terreni e l’equilibrata quantità di fanghi da spandere per superficie. In Provincia di Pavia e in altre province lombarde si sono verificati  nel corso di quest’anno  gravi situazioni di inquinamento olfattivo (miasmi) dovuti agli spandimenti di fanghi in terreni agricoli. I fanghi, se non correttamente usati e controllati, possono creare infatti gravi problemi di inquinamento olfattivo ed essere potenzialmente elemento di inquinamento diffuso (potenziale accumulo di inquinanti indesiderati nel terreno. L’interrogazione intende rendere presente invece come i fanghi, composti sostanzialmente da: vegetali prodotti specificatamente allo scopo (es: trinciati di mais o tricale), scarto delle produzioni agro-alimentari, deiezioni animali dopo la loro alimentazione (reflui zootecnici), frazione umida dei rifiuti urbani raccolta separatamente, fanghi da depurazione dei reflui provenienti da fognature civili, possono in realtà avere caratteristiche positive sia come elementi nutritivi per i raccolti sia per la fertilità dei terreni solo se trattati e utilizzati in agricoltura con grandi precauzioni e con pratiche rigorosamente controllate.

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Dall’accordo di conciliazione ad un impegno serio per le pari opportunità.

Stamattina presso la Camera di Commercio  di Pavia è stato firmato l’accordo territoriale sulla conciliazione famiglia e lavoro.  I soggetti promotori oltre alla Regione Lombardia sono l’Asl di Pavia, l’amministrazione provinciale, la Camera di Commercio, il Comune di Pavia e gli ambiti territoriali di Pavia, Certosa, Corteolona, Voghera, Casteggio, Broni, Vigevano, Mortara, Garlasco, la Comunità Montana Oltrepo pavese e la consigliera provinciale di parità. In questo modo anche la provincia di pavia ha dato seguito ad una precisa impostazione sancita anche da una legge regionale peraltro già recepita anche da tutte le altre province lombarde. Ora si dovrà procedere a dare avvio al lavoro dell’apposito  tavolo territoriale garantendo pienamente i contenuti dell’accordo siglato. In particolare ci si propone di promuovere servizi, modalità di lavoro, modalità di formazione professionale che tengano conto di sviluppare (puntando molto sull’innovazione) nuove opportunità lavorative  tenendo conto della necessità di garantire pienamente la pari opportunità. Certamente non basta un accordo seppure importante come quello firmato stamane se non ci sarà la necessaria volontà della politica e delle istituzioni di puntare sull’innovazione per creare nuove forme occupazionali molto legate alla necessità di sviluppare l’imprenditoria femminile garantendo la necessaria flessibilità per quanto concerne un’adeguata politica relativamente ai tempi ed ai modi in cui si organizza il mercato del lavoro. Si tratta insomma di tenere conto dei profondi cambiamenti sociali, economici e culturali che sono intervenuti nella nostra società e che richiedono grande disponibilità ad imprenditori privati ed a soggetti pubblici per promuovere politiche attive del lavoro pienamente in sintonia con questi cambiamenti.

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Ripresa del turismo in Oltrepo collinare e montano

In questi giorni sui giornali locali abbiamo visto servizi, inchieste ed interviste a vari amministratori ed operatori, i quali segnalano una ripresa dell’attività turistica nei territori collinari e montani del nostro Oltrepo. Certamente siamo ancora ai primi segnali che da soli non bastano ad affermare una tendenza, ma sicuramente si tratta in ogni caso di un fatto positivo. C’è una rinnovata attenzione nei confronti di territori ricchi di risorse artistiche, paesaggistiche con una forte presenza di zone verdi. Tutto questo deve portare le istituzioni ad una maggiore attenzione nei confronti di un turismo dolce che può dare risposte e opportunità ai giovani, come agli anziani ed alle famiglie.
Maggiore attenzione significa finalmente sostenere tutte le attività di promozione turistica e di accoglienza puntando ad uno sviluppo legato alla vocazione dei nostri territori, alla valorizzazione dei prodotti tipici locali, alla creazione di strutture adeguate, al potenziamento delle infrastutture ed alla creazione di momenti di attività sportiva, ricreativa, con la costruzione e segnalazione ad esempio di nuovi sentieri pedonali, piste ciclabili, riapertura delle piste da sci e da fondo e la rimessa in funzione della teleferica di collegamento con il monte Chiappo e il monte Ebbro. Si tratta inoltre di valorizzare maggiormente le strutture esistenti come il giardino alpino di PietraCorva, i rifugi, le strutture per i giovani come la Penicina, l’Ostello internazionale per gruppi recentemente inaugurato e gestiti in modo professionale da Adolescere. Si tratta inoltre di valorizzare le grandi potenzialità presenti nel Comune di Godiasco-Salice Terme, a Rivanazzano ed in tutti i Comuni dell’Alta Valle Staffora e della Val Tidone. In questo senso certamente non mancherà l’impegno mio personale e del gruppo Pd in Regione come quello di tutti gli altri livelli istituzionali. La nuova amministrazione provinciale ha già cominciato a fare la sua parte.

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Ex Zuccherificio di Casei Gerola.Riprende il confronto

Esprimo tutta la soddisfazione per la ripresa del confronto tra l’amministrazione provinciale e la proprietà tesa a far ripartire al più presto l’iter relativo alla riconversione dell’ex zuccherificio di Casei Gerola. Bene la volontà di un progetto condiviso con enti locali, organizzazione dei lavoratori, associazione degli agricoltori per arrivare ad un progetto condiviso. Bene che si torni a ragionare sull’ubicazione all’interno dell’area dello stabilimento, con l’intento di puntare sulla filiera corta che utilizza il sorgo per produrre energia come primo tassello di un più vasto parco energetico che potrebbe rilanciare l’economia della zona interessata. L’amministrazione provinciale, dunque, sta facendo la sua parte fino in fondo. Personalmente produrrò il massimo impegno affinché anche Regione Lombardia, superando tutte le problematiche presenti nel recente passato, con determinazione tenga conto della volontà del territorio e dia il suo fondamentale contributo.

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