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Elezioni comunali. Ad Alagna è indispensabile una verifica da parte del Ministero degli Interni

Ho presentato una mozione in Consiglio per chiedere l’intervento dello Stato sulla presentazione delle Liste «Movimento Fascismo e libertà» e «Movimento Nazionalista e Socialista dei Lavoratori» per le elezioni amministrative del Comune di Alagna, in Lomellina.

All’Albo pretorio del Comune di Alagna Lomellina in vista della prossima elezione diretta del sindaco e del Consiglio comunale, risultano presentate due liste denominate «Movimento Fascismo e libertà» e «Movimento Nazionalista e Socialista dei Lavoratori».

Come riportato dagli organi di stampa, la prima di queste liste ha come obiettivo di perseguire l’ideologia di Benito Mussolini mentre la seconda si richiama esplicitamente al Partito Nazista di Adolf Hitler ((NSDAP).

Una situazione inaccettabile, perché la Costituzione dispone il divieto della riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Anche la recente sentenza del Consiglio di Stato del 6 marzo scorso dice testualmente che «il diritto d’associarsi in un partito politico, sancito dall’art. 49 Cost., e quello d’accesso alle cariche elettive, ex art. 51 Cost., trovano limite nel divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista imposto dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione»”.

Per questo, insieme ad altri 12 consiglieri del PD ho presentato oggi una mozione urgente per impegnare il Presidente del Consiglio ad una attenta vigilanza su quanto sta avvennendo ad Alagna.

Nella Mozione, stigmatizzando l’azione di movimenti e organizzazioni che si richiamano al fascismo, chiedo di portare all’attenzione del Ministero degli Interni la preoccupazione per la presenza nelle elezioni amministrative del Comune di Alagna di liste che si richiamano all’ideologia fascista e nazionalsocialista e che possono essere in aperto ed inconfutabile contrasto con il nostro ordinamento costituzionale.

“Non credo che sia possibile derogare da una norma costituzionale e soprattutto da un sentire comune al popolo italiano che ha censurato e combattuto ideologie fasciste e neonaziste e ha pagato un prezzo altissimo di vite per difendere gli ideali di democrazia e libertà. Spero che al più presto vengano prese decisioni rispettose delle regole di civiltà che il nostro Stato si è dato con la lotta di Liberazione e con la Carta costituzionale.

 

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Presentata la Mozione per eccelerare l’iter della bonifica di ex Fibronit

E’ stata presentata la mozione per accelerare l’iter di bonfica dell’ex Fibronit. Intanto prosegue sul territorio pavese la nostra campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme.

MOZIONE

 Il Consiglio Regionale

 AVENDO PIENA CONSAPEVOLEZZA:

  • della drammatica emergenza sanitaria in Broni, con un continuo aumento delle morti per malattie asbesto correlate, dovuta alla presenza della exFibronit, azienda di produzione di manufatti in cemento-amianto, operante fino al 1993;
  • delle difficoltà, in particolare di origine finanziaria, ad ultimare la bonifica del Sito di Interesse Nazionale dell’area exFibronit; difficoltà finanziarie e lungaggini che  possono anche rendere inefficaci le attuali misure realizzate di messa in sicurezza del sito se a queste non seguono immediate operazioni di bonifica integrale del sito con l’asportazione totale dell’amianto presente nell’area.

 VISTE

  • La lettera, a firma del Sindaco, dei Gruppi Consiliari e dalle Forze Politiche di Broni e dalle Associazioni Ambientaliste inviata in data 25 marzo 2013 al Presidente della Regione, On Maroni, all’Assessora Regionale all’Ambiente e per conoscenza ai capigruppo regionali e a tutti i consiglieri regionali della Provincia di Pavia, con cui si chiede a Regione Lombardia di farsi carico di finanziare direttamente o quanto meno di anticipare gli interventi di bonifica del SIN di Broni;
  • L’Interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/00239 del 16 aprile 2013, con cui si chiedono adeguate risorse finanziarie che consentano di ultimare la bonifica del sito di interesse nazionale exFibronit insistente a Broni;
  • Le firme dei cittadini alla Petizione Popolare che chiede alle Istituzioni di finanziare al più presto le opere di bonifica dell’area exFibronit

 IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE A:

 attivarsi immediatamente presso il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti per ottenere i finanziamenti necessari ad ultimare la bonifica dell’area exFibronit;

 rendersi disponibile, con risorse finanziarie proprie, ad anticipare gli interventi necessari al fine di dare continuità alle operazioni di bonifica, scongiurando anche il rischio di rendere non più efficaci le operazioni di messa in sicurezza, attualmente in atto e già realizzate.

 

 

 

 

 

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Tribunali periferici: Vigevano e Voghera non devono essere soppressi.

In difesa dei tribunali di Voghera e Vigevano sono state approvate in Consiglio regionale, due mozioni, una del Pd e una della Lega Nord. La mozione del Pd tiene conto della rilevanza di quelli che il decreto all’esame del Parlamento, definisce “tribunali periferici” e delle esigenze amministrative e produttive del territorio in questione.

I tribunali di Vigevano e Voghera, che peraltro hanno già deciso autonomamente una riorganizzazione con possibili accorpamenti con altri territori, sono considerati periferici ma costituiscono invece dei presidi strategici per la provincia di Pavia . Se dovessero essere soppressi il tribunale di Pavia registrerebbe immediatamente un sovraffollamento che lo porterebbe al collasso. Abbiamo perciò chiesto che la Giunta intervenga presso il Governo e il Ministero della giustizia portando le istanze che giungono dal nostro territorio.

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Soppressione dei Tribunali periferici: teniamo conto delle proposte dei territori e non vanifichiamo gli investimenti

Ho presentato insieme al collega Fabio Pizzul una mozione specifica riguardante il decreto legislativo che prevede la soppressione,  in  Lombardia, dei Tribunali di Vigevano e Voghera (con conseguente estensione del circondario del Tribunale di Pavia) e di Crema (il cui territorio di competenza verrebbe attribuito al circondario giudiziario di Cremona).

Vogliamo impegnare il consiglio regionale affinché manifesti al Governo nazionale e al Ministro della Giustizia l’opportunità che la nuova organizzazione dei tribunali ordinari e il riordino dei circondari giudiziari della Lombardia siano condotti con massima attenzione alle condizioni sociali, economiche e territoriali delle realtà locali coinvolte e non attraverso un semplice e inadeguato accorpamento degli attuali ambiti geografici di competenza. In particolare il riordino dei circondari giudiziari di Vigevano e Voghera tenga conto delle proposte maturate in loco dai rappresentanti istituzionali e di categoria.

I cosiddetti “tribunali periferici” della Lombardia servono territori con importante popolazione e rilevante insediamento di attività produttive ed inoltre un’amministrazione della giustizia efficiente, rapida ed accessibile è sicuramente il  requisito fondamentale  per la garanzia dei diritti dei cittadini nonché per la tutela dei legittimi interessi economici”.

Infine rimarchiamo attraverso la mozione, che verrà presentata martedì 31 luglio in Aula di Consiglio regionale, come l’adeguata distribuzione sul territorio degli uffici preposti a perseguire l’infrazione delle leggi costituisca presidio di legalità ed elemento di contrasto alle attività criminali e come diverse amministrazioni comunali del territorio abbiano già deliberato nel corso di quest’anno il proprio parere favorevole all’ampliamento del circondario di Vigevano anche agli altri comuni dell’Abbiatense e del Magentino, in considerazione dell’omogeneità sociale, economica e territoriale.

In particolare, riferendosi all’Oltrepo Pavese, la mozione indica che l’Ordine degli Avvocati di Voghera insieme a quello di Tortona ha predisposto un “Progetto di accorpamento/fusione dei Tribunali di Voghera e Tortona”, oggetto di parere favorevole deliberato dai Comuni di Voghera e Tortona, da cinquantanove Comuni dell’Oltrepo Pavese, nonché dalla Comunità Montana Oltrepo Pavese nel corso del 2011 e che un non attento riordino delle sedi di tribunale potrebbe condurre alla paradossale vanificazione degli investimenti affrontati in anni recenti per l’adeguamento e manutenzione degli immobili destinati ad ospitare gli uffici giudiziari pari a oltre  700.000 euro nel quinquennio 2002-2007 per quanto riguarda il Tribunale di Voghera, mentre la sede del Tribunale di Vigevano, di proprietà del Comune, è stata oggetto di restauro integrale negli anni ’90.

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Una legislatura nata male, che sta proseguendo peggio.

Abbiamo presentato la mozione di sfiducia contro Formigoni e la sua Giunta. Il centro destra si è arroccato a difesa del potere, tentando di resistere ancora un po’ senza prendere atto che questa legislatura e’ nata male e sta proseguendo peggio.  

E’ partita con le firme false, e’ proseguita con la malasanità: vorrei ricordarvi, ad esempio, le vicende ASL e Maugeri, lo scandalo delle bonifiche, la gestione dei rifiuti, il dramma del lavoro, la difesa dell’ ambiente..tutte tematiche di rilievo per la nostra società ma che non hanno mai avuto da questa Giunta le adeguate risposte. Risposte che i giovani, gli anziani, le famiglie lombarde invece si meriterebbero e delle quali hanno certamente diritto.

Formigoni ed il centrodestra non vogliono affrontare il distacco tra cittadini, politica ed istituzioni. Eppure si tratta ormai di un centrodestra che non ha più la maggioranza degli elettori, così come dimostrano le recenti elezioni amministrative affrontate da Pdl e Lega.

Ormai Pdl e Lega appaiono concentrati solo a difendere le loro poltrone, a tentare una improbabile riorganizzazione del loro sistema di potere. In questo vedo una similitudine con la situazione di alcuni comuni importanti anche della provincia di Pavia.

Così come vedo una similitudine con vicende che hanno interessato la provincia di Pavia, come quella della decapitazione dell’Asl, come la vicenda della Maugeri, la mancanza di controlli e di trasparenza nella sanità privata finanziata dal pubblico. Anche su questi temi la risposta di Formigoni e del centrodestra è stata assolutamente insufficiente ed anche per questi motivi abbiamo chiesto le loro dimissioni per restituire la parola agli elettori lombardi.

Certamente per noi questo è un punto di partenza per un’iniziativa che si articolerà nella società lombarda per costruire una nuova Lombardia.  Quella del centrodestra ha tutta l’aria di essere la vittoria di Pirro, sia perché pesa ancora fortemente la questione delle firme false, sia perché già al prossimo Consiglio ci sarà una nuova mozione che chiederà a Formigoni di lasciare la presidenza del Comitato per l’Expo, tema questo particolarmente caro anche ai leghisti. Dalle parole ai fatti vedremo…

Vorrei ricordare che la mozione di sfiducia che era stata presentata da noi insieme a Sel e all’Italia dei Valori in Aula ha avuto anche il consenso del’Udc e del Partito dei Pensionati.

Fatto significativo questo che fa capire come oltre ad essere ormai in minoranza nella società lombarda, il centrodestra è sempre più solo, diviso ed arroccato anche all’interno del Consiglio regionale.

Il Pd è pronto ad un grande e trasparente confronto.

 

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Milano, Voghera, Pavia: la solita minestra riscaldata.

Milano, Voghera, Pavia: dalla mozione di sfiducia a Formigoni alla paralisi amministrativa del Comune di Voghera, governato a singhiozzo da un traballante  centrodestra, ai problemi della giunta pavese. La stessa minestra riscaldata che i cittadini non si meritano più di ingoiare a forza. 

Oggi, qui al Pirellone, si discute in aula la sfiducia contro Formigoni e la sua Giunta. Sul piatto ce n’è fin troppo di marcio: dalle firme false, alla vergogna della malasanità, alle vicende giudiziarie, alla totale incapacità di affrontare i problemi della Lombardia. Obiettivamente non credo sia una situazione ancora tollerabile.

Così come non può essere tollerabile il tentativo di riorganizzazione all’interno del centrodestra vogherese, dove si cerca di tenere insieme con la colla un’amministrazione che fatica ad avere i numeri e sulla quale pesa l’ombra nera di un’indagine giudiziaria.  La parola, a questo punto, deve assolutamente tornare agli elettori.  

Dal canto nostro l’impegno sarà deciso e continuativo fino alla meta. Stiamo lavorando per una nuova Lombardia, per una Lombardia che guardi con dignità al Futuro.

Per quanto riguarda i nostri appuntamenti sul territorio, stasera alle 21 ci incontreremo con i coordinatori di circolo dell’Oltrepo alla Camera del Lavoro di Stradella. Da qui ripartiremo  con le nostre iniziative, che peraltro non hanno mai avuto interruzioni, e decideremo le iniziative per i prossimi giorni. Sarete sempre informati, perché insieme ricostruiremo questa Regione e ridaremo respiro a queste città, soffocate da un malgoverno al quale dobbiamo assolutamente mettere la parola “fine”.

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Lavoratori sulla torre della Stazione Centrale.Pronta una mozione urgente

Dopo aver visitato la mattina di Santo Stefano i lavoratori che dal 9 dicembre sono sulla torre faro del piazzale ferroviario della Stazione Centrale di Milano oggi, insieme ai consiglieri Alloni, Tosi e Cavicchioli, ho depositato una mozione in cui chiedo con forza che Regione Lombardia si attivi per costituire un tavolo con le aziende di trasporto interessate al servizio, in grado di  individuare adeguate soluzioni a questa drammatica vicenda per il futuro dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie. La protesta scelta dai lavoratori è davvero forte e toccante, come ho potuto verificare di persona nei giorni scorsi: sono al freddo per difendere il posto di lavoro e per garantire alle proprie famiglie un futuro dignitoso, quindi è necessario intervenire tempestivamente per trovare soluzioni concrete per loro. Per questo sollecito la Giunta, dopo l’incontro del 12 dicembre che non ha prodotto risultati concreti, ad attivarsi seriamente con il Governo Nazionale e le aziende coinvolte per risolvere questa drammatica situazione e restituire dignità a queste persone.

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